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Calcio Internazionale

Ali Dia, storia del calciatore più scarso (e furbo) della Premier League

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Esattamente 23 anni fa faceva il suo debutto forse il calciatore più scarso ad aver giocato in Premier League: Ali Dia. Dia nasce in Senegal nel 1965 ma si trasferisce già in giovane età in Francia, dove inizia sin da subito a dare i primi calci al pallone. Il ragazzo cresce ma è chiaro che le sue qualità tecniche non saranno mai tali da permettergli una grande carriera. Difatti, riuscirà a militare solamente nelle serie dilettantistiche del calcio transalpino, non superando mai la seconda divisione. Capito che nel grande calcio non c’è spazio per lui, Dia inizia a girare per tutto il Vecchio Continente. Tocca quasi ogni dove, sempre alla ricerca della possibilità che lo consacri definitivamente. Arriva in Germania, Finlandia, Norvegia e, finalmente, in Inghilterra.

Proprio nel paese d’Oltremanica il suo viaggio si arresta. A 30 anni oramai Ali prova una mossa sorprendente, una di quelle che si possono tentare solamente una volta nella vita. Insieme a dei suoi amici universitari ben inseriti nei vertici della società inglese, riesce a reperire alcuni numeri di telefono di allenatori di società militanti in Premier League. Arriva dunque la prima telefonata, a Harry Redknapp, allora tecnico del West Ham. A chiamarlo è un amico di Dia, che si finge per l’occasione l’ex Pallone d’Oro George Weah. Questo fantomatico George spiega per l’appunto di avere un cugino, per altro senegalese, che è un grande attaccante, autore già di prodigiosi gol in Nazionale e avente un passato nel Paris Saint-Germain.

IL GRANDE SOGNO DIVIENE REALTÀ

Redknapp non crede a colui che lo sta chiamando e riattacca dopo pochi secondi il telefono. La chiamata successiva, viene invece indirizzata a Graeme Souness, allenatore del Southampton, che sin da subito crede alle fandonie che gli vengono raccontate, mostrandosi assai compiaciuto della possibilità di acquistare un calciatore talentuoso. Dopo pochi giorni il giocatore firma un contratto per la prima squadra.

Dopo aver condotto solamente un allenamento – in cui i propri compagni rimangono per altro estremamente sorpresi delle lacune tecniche del nuovo compagno – Dia viene convocato per il match contro il Leeds. Qui avviene l’inverosimile: Matt Le Tissier, allora centravanti della squadra, si fa male e chiede il cambio. Souness non ci pensa un attimo, dentro immediatamente il fenomeno senegalese, Ali Dia. Da quel momento a seguire, i tifosi presenti assisteranno probabilmente ai 53 minuti più orridi di un calciatore nel massimo campionato inglese. Le Tissier dirà di lui: “sembrava il cerbiatto Bambi spaventato che corre sul ghiaccio”. Stop errati, passaggi continuamente sbagliati, un posizionamento praticamente assente, fanno di lui lo zimbello del match.

Ale termine della sfida e condotte le ricerche necessarie, Ali Dia viene allontanato e il suo contratto rescisso.

 

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram ufficiale del Southampton)

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Il gol del Giappone era regolare: la FIFA pubblica le prove

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Giapppone

Nella serata  di ieri ha fatto molto discutere il gol di Ao Tanaka contro la Spagna, valido per il 2-1 dei nipponici e che ha di fatto condannato la Germania all’eliminazione e gli uomini di Luis Henrique al secondo posto nel girone. Dal replay mostrato in tv – infatti – sembrava che il pallone messo in mezzo all’area da Mitoma avesse completamente oltrepassato la linea di fondocampo.

La FIFA ha fugato ogni dubbio nella giornata di oggi, mostrando le immagini che – con la giusta prospettiva – dimostrano come uno spicchio di sfera fosse ancora in linea con il terreno di gioco e quindi regolarmente giocabile.

 

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Argentina, Di Maria si allena a parte: in dubbio per gli ottavi?

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Argentina

Brutte notizie per la Seleccion Argentina di Scaloni alla vigilia degli ottavi di finale di Qatar 2022 contro l’Australia. Come riportato da Gaston Edul, infatti, nella giornata di oggi Angel Di Maria ha svolto lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo.

Sarebbe quindi in dubbio la presenza del giocatore della Juventus, almeno dal primo minuto, nel tridente d’attacco della Scaloneta. Potrebbe essere la prima chance da titolare per un Paulo Dybala fino ad ora relegato in panchina? Lo scopriremo nelle prossime ore. Domani, alle 20, sarà dentro o fuori.

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Calcio e dintorni

Il presidente della Liga Tebas ancora contro la Juventus e Agnelli

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Juventus

Il presidente della Liga spagnola Tebas, dopo il comunicato pubblicato nei giorni scorsi immediatamente dopo lo scioglimento del cda della Juventus, ha rincarato la dose scagliandosi ancora contro Andrea Agnelli. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Gianluca Di Marzio:

LA JUVENTUS NON CI DIA LEZIONI

La Liga parla di sostenibilità finanziaria dal 2020, ma non ho mai sentito nessuno dei promotori della Superlega, dal Real alla Juventus, parlare di questa cosa in nessuna delle riunioni UEFA, né ad alta e né a bassa voce. Non ci possono dare lezioni i leader della Superlega. La Juventus soprattutto con le notizie di questa settimana“.

AGNELLI? NON CREDO SIA UN LEADER

Non credo che sia un leader per parlare al calcio europeo di sostenibilità finanziaria quando il suo CdA è indagato per aver falsificato i bilanci con dati alla mano e anche con intercettazioni telefoniche“.

LA SUPERLEGA È UNA SCUSA

Non è un formato di competizione. È una scusa, è un concetto ideologico che si è creato in quel gruppo di club nato con Florentino Perez. La base è che i club più ricchi, con ricavi maggiori, comandino il calcio“.

 

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Calcio Internazionale

Niente ottavi per Neymar, il padre: “Tornerà in finale”

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Brasile-Serbia

Il padre di Neymar ha rilasciato un’intervista ad una radio inglese facendo preoccupare i tifosi brasiliani, i quali attendono la guarigione dall’infortunio del fenomeno del PSG. Ecco le sue parole: “La cosa più importante è che possa tornare in campo al suo massimo livello“.

O Ney ha rimediato nel match contro la Serbia una distorsione alla caviglia destra con lesione legamentosa. Impossibile pensare ad un suo ritorno in campo già agli ottavi, dato che dopo il trauma distorsivo il brasiliano non si è ancora allenato con la squadra. Quando ritornerà in gruppo, allora potrà definirsi guarito. Attualmente il calciatore sta ricevendo le cure in albergo a Doha, dove alloggia la nazionale verdeoro.

Il padre ha inoltre dichiarato a TalkSport: “Credo che Neymar ritornerà in campo per la finale e farà del suo meglio per aiutare i suoi compagni a vincere la competizione. Tutti sanno che mio figlio ha una grande influenza sul gruppo. È il numero uno“. Infine un messaggio per Pelé: “È il giocatore più iconico al mondo, tuti lo amano. Mio figlio spera che si rimetta in salute e gli augura il meglio“.

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