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Alla ricerca dei gol perduti

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Immobile, Icardi, Dzeko, Quagliarella, Higuain, Pazzini, Simeone, Belotti. Nelle prime dodici giornate di Serie A tutti i grandi bomber sono andati a segno. Tutti o quasi perchè all’appello mancano nomi importanti che finora non hanno rispettato le aspettative.

DESTRO: IL GRANDE ASSENTE

A Bologna è da tempo che non esultano per un gol di Mattia Destro. E’ precisamente dal 14 maggio scorso, quando segnò una doppietta al Pescara, che l’ex Roma non finisce nel tabellino dei marcatori. Tanto, troppo tempo, soprattutto se sei l‘icona della squadra e indossi la maglia numero diez.

Cosa sta succedendo all’autore di ben 11 reti nello scorso campionato? La stagione dell’attaccante marchigiano è cominciata con un buon esordio contro il Torino, anche se a Benevento aveva lasciato palesare uno stato di forma non ottimale. Poi ha cominciato ad accusare i primi problemi fisici. Resta in panchina per tre partite consecutive nelle quali Donadoni preferisce preservarlo a causa di un acciacco.

Gli zero minuti giocati tra Fiorentina, Inter e Sassuolo scottano perchè quest’anno la concorrenza è molto folta. Palacio con la sua esperienza inizia a entrare nei cuori dei fans rossoblù. Petkovic si rivela utile mettendosi a disposizione della squadra. Il posto assicurato il centravanti ascolano ora non lo ha più e un infortunio muscolare al polpaccio frena ancora la sua ripresa.

Torna in campo a Bergamo e da qui gioca tutte le ultime quattro partite prima della sosta per le nazionali. Il mister gli concede in particolar modo spezzoni di partita, anche se con la Lazio lo lascia in campo per 90′. Contro i biancocelesti colleziona l’unico tiro in porta del ritorno post-infortunio. I gol nelle prime dodici giornate di campionato sono zero.

L’assenza del suo nome dalla classifica cannonieri fa molto rumore. Ai tempi di Siena Destro era considerato un grande prospetto del calcio italiano. La sua crescita, tuttavia, è stata rallentata da alcuni problemi fisici che hanno impedito che il suo talento esplodesse del tutto. Le reti, però, le ha sempre segnate, pure nella non memorabile esperienza al Milan.

L’attaccante, convocato in Nazionale per la prima volta da Prandelli, ha già affrontato un lungo digiuno dal gol. Agli inizi della sua avventura al Dall’Ara faticò, nonostante non saltò neanche un match, a siglare la prima marcatura bolognese. Si sbloccò il primo novembre contro l’Atalanta e concluse la stagione con otto reti. Chissà che novembre non porti fortuna anche stavolta…

FALCINELLI: ALLERGIA EMILIANA

Il secondo peggior attacco del campionato dopo dodici partite è, a sorpresa, quello del Sassuolo. La squadra di Bucchi, infatti, ha segnato un solo gol in più (6) del Benevento, peraltro prossimo avversario. Un dato deludente soprattutto se si considera che in organico c’è un attaccante che vanta i 13 gol della scorsa stagione. Esso è Diego Falcinelli, grande protagonista della miracolosa salvezza del Crotone.

Dalla Calabria la punta di Marsciano ha fatto ritorno in Emilia, dove, però, già in passato non si era trovata molto bene. Nella stagione 2015-16 in 25 partite ha bucato la rete avversaria appena due volte realizzando altrettanti assist. Sicuramente non un campionato indimenticabile.

La seconda esperienza in maglia neroverde non sembra cominciata sotto migliori auspici. L’undici del Sassuolo al momento ha segnato una sola rete, a Napoli, non offrendo grandi prestazioni. Sembra avere allergia dalla terra emiliana.

In realtà le sue difficoltà sembrano essere soprattutto di natura tattica. Nelle sue stagioni più prolifiche (nel 2014-15 segnò 14 gol a Perugia) ha giocato spesso in un attacco a due. Deve pertanto ancora abituarsi al fatto di giocare come unica punta supportato da due esterni. Certo, quando Bucchi ha proposto il 3-5-2 lui non è che abbia brillato, ma questo anche perchè non supportato efficacemente dalla squadra, non abituata a giocare con quel modulo. Un altro problema che spiega la sua scarsa produzione offensiva è dettato dal fatto che i neroverdi non hanno ancora trovato una chiara identità tattica.

Neanche l’anno scorso  Falcinelli ebbe una partenza sprint, sbloccandosi solo a metà ottobre. Il pubblico che popola il Mapei Stadium spera che anche questa volta si possano trattare di difficoltà d’inizio stagione.

BORRIELLO: NO SCOMMESSA NO PARTY

Il bomber in crisi più illustre è sicuramente Marco Borriello, passato a fine estate dal Cagliari, dove firmò la bellezza di 16 gol, alla Spal. Partito bene, trovando anche la rete, l’unica con i biancazzurri, contro l’Udinese, il centravanti napoletano è andato via via spegnendosi. E’ arrivato persino a perdere la maglia da titolare nelle ultime partite a causa della maggior brillantezza di Antenucci e Paloschi.

Questo anche per qualche acciacco fisico accusato dal 22 spallino che a 35 anni incomincia a farsi sentire. Così come pesa l’astinenza dal gol, che per l’attaccante vale tanto, con la concorrenza che in questo senso non l’ha aiutato. Chissà che non gli manchi anche una scommessa con l’amico Vieri, che l’anno scorso era stato un grande stimolo per lui. I risultati, alla fine, si sono visti.

Ora, però, ha la ghiotta occasione di tornare il Borriello delle sedici marcature dello scorso anno. L’infortunio di Antenucci lo mette in pole per una maglia da titolare domenica contro la Fiorentina. La sosta, inoltre, gli sarà sicuramente servita per recuperare fisicamente e mentalmente.

La Serie A sta per riprendere e ci sono tre bomber pronti a tornare protagonisti. Destro, Falcinelli e Borriello alla ricerca dei gol perduti…

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Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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