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Alla ricerca del Diez: Jorge Carrascal, il 10 Millonarios

In campo non sento la pressione. La pressione vera era giocare nel mio quartiere, dove le porte erano un paio di pietre, dove si giocavano i tornei contro gli altri quartieri e quelli che perdevano rincorrevano gli altri coi coltelli. In posti così bisogna lottare, farsi rispettare

Parole di Jorge Carrascal, ventiduenne colombiano di proprietà del River Plate, che si appresta a diventare il nuovo crack del calcio sudamericano.

Fonte foto: profilo Instagram @carrascall

Soprannominato dalla stampa colombiana il “Neymar colombiano”, Carrascal è il classico numero 10: centrocampista offensivo, destro raffinatissimo con propensione più all’assist per i compagni che alla gloria personale. Con le sue giocate poco a poco ha conquistato il River e ora si appresta a conquistare l’Europa.

FROM ZERO TO HERO, DAI MILLONARIOS DI BOGOTÁ AI MILLONARIOS DI BUENOS AIRES

La breve carriera del giovane talento colombiano  è tutt’altro che la classica carriera da predestinato. In così poco tempo ha dovuto affrontare una serie infinita di problemi, tra cui tre interventi al ginocchio, che hanno rischiato di impedirci di ammirare le sue giocate ma, fortunatamente, Jorge ha sempre affrontato le difficoltà come uno stimolo per diventare più forte, sia sul campo che fuori.

Classe 1998, Carrascal esordisce a 16 anni nel Millonarios, storico club colombiano che negli anni Cinquanta aveva tra le proprie file il leggendario Alfredo Di Stefano, dove da subito fa notare il suo talento straripante, tant’è che su di lui ci sono gli occhi addosso dei club di mezza Europa.

La sliding doors della sua carriera avviene nel 2016. Il Siviglia, con un contratto quinquennale, decide di portarlo in Spagna e fargli fare le ossa nel Siviglia Atletico, club satellite degli andalusi. Tuttavia, però, l’esperienza spagnola si rivela un fiasco e rischia, addirittura, di fargli perdere una gamba a causa di un virus. Jorge è costretto a fermarsi per un lungo periodo e al suo ritorno capisce che la sua grande occasione è già terminata.

Dopo il recupero mi resi conto di aver perso molto terreno, l’allenatore aveva già la rosa al completo e io non rientravo più nei suoi piani”

Pur di giocare decide di accettare l’offerta del Karpaty, piccolo club della Prem”jer-lіha. In Ucraina, dopo un inizio non semplice, diventa un punto fermo della squadra e delizia i suoi tifosi con giocate da vero fuoriclasse.

http://https://www.instagram.com/p/Bhm1gPRjic0/

Nel 2019 ecco arrivare un’altra grande occasione. A bussare alla porta del suo agente c’è il River Plate che, con soli 3 milioni, lo riporta in Sud America. Los Millonarios credono fortemente in lui tanto da inserire nel suo contratto una clausola rescissoria da 20 milioni.

ALLA (RI)CONQUISTA DELL’EUROPA

A suon di assist e giocate da stropicciarsi gli occhi, Jorge Carrascal ha trascinato il suo River sia in campionato che in Copa Libertadores, tornando così nei radar dei più grandi club europei.

In Italia JuventusFiorentina, Torino e Lazio hanno iniziato a sondare il terreno con la società di Commisso in forte vantaggio sulla concorrenza per aggiudicarsi il talento colombiano anche in virtù del fatto che, tra quelle citate, la Viola è l’unica ad avere ancora uno slot libero per tesserare calciatori extracomunitari.

 

Tra i suoi più grandi estimatori c’è senza ombra di dubbio Antonio Cassano che, attraverso la “Bobo TV”, ha espresso tutta la sua ammirazione per il giovane fuoriclasse colombiano arrivando a paragonarlo addirittura a Kakà:

Carrascal è un mostro, quando parte palla al piede mi ricorda Kakà. Può diventare il nuovo fenomeno del calcio mondiale”.

Paragoni a parte, Carrascal sembra davvero pronto per il grande salto in Europa, stavolta da protagonista. Resta da capire solo chi e quando lo riporterà nel vecchio continente.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Twitter @RiverPlate)

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