Dove trovarci

Alla scoperta dei 6 (+2) Primavera in soccorso del focolaio Torino

Il Torino si prepara a far tornare a battere forte il cuore dei suoi tifosi. Dopo il rinvio della partita di venerdì scorso contro il Sassuolo e la mancata disputa della sfida contro la Lazio per le positività al Covid-19 di 8 calciatori, i granata dovrebbero scendere in campo domenica 7 marzo alle ore 15:00 nella fondamentale trasferta di Crotone.

 

Una partita dal peso notevole per quanto concerne la lotta salvezza che la squadra di Davide Nicola affronterà in grandissima emergenza. Nessuno degli 8 calciatori positivi si è negativizzato e ormai, a 2 giorni dal match, la loro assenza può essere data per assodata. Per questo al “Filadelfia” si stanno valutando anche giovani della Primavera che potrebbero tornare utili.

Scopriamo chi sono e vediamo chi ha più chance di scendere in campo all'”Ezio Scida“, domenica pomeriggio.

RAFFAELE SPINA

Difensore centrale classe 2002 di origini napoletane, ha mosso i primi passi proprio con la maglia azzurra giocando da sotto età in Under 15. Il suo talento ha colpito la Juventus, che nel 2016 lo ha portato a Torino per farlo crescere nel suo vivaio. I progressi in bianconero sono stati così importanti da portarlo a salire di livello anche in nazionale, passando nel giro di poco meno di un anno e mezzo dall’Under 15 all’Under 17.

Fonte foto: profilo Instagram Raffaele Spina

Spina si è tolto anche una soddisfazione con il club piemontese vincendo con l’U17 la Future Cup, importante torneo giovanile europeo. Nell’estate del 2019, dopo quattro anni in bianconero, è passato in prestito alla Spal Primavera con la quale ha realizzato un gol e 3 assist in 14 presenze. Uno score decisamente rilevante considerato il ruolo di centrale difensivo.

Il Torino lo ha prelevato a titolo definitivo nell’ultima sessione estiva di calciomercato mettendolo a disposizione di mister Marcello Cottafava, allenatore della Primavera.

CHRISTIAN CELESIA

Coetaneo di Spina, con il quale condivide anche il ruolo di difensore centrale sia di una linea a 4 che di una a 3, sembra leggermente più avanti del compagno. Celesia, infatti, a differenza del suo compagno di squadra ha già debuttato in Serie A, premiato da Moreno Longo nel match dell’ultima giornata dello scorso campionato contro il Bologna. Qualche giorno dopo ha firmato il suo primo contratto professionistico con durata fino al 2023.

Al “Filadelfia” puntano tanto su questo ragazzo perchè oltre al talento possiede l’appartenenza al club granata, caratteristica fondamentale per una società storica come il Torino che fonda la sua forza sui valori. Il nativo di Torino, infatti, ha vestito la maglia granata fin dalla tenera età senza mai sfilarsela. Non ci sono dubbi neanche sul suo tifo passionale per il Torino. Pensare che a 8 anni, il giorno dopo aver tifato per la prima volta allo stadio la sua squadra del cuore, si recò a scuola senza voce.

La personalità, una buona capacità a impostare l’azione e la marcatura e l’anticipo in fase di non possesso sono le sue qualità migliori.

GIANMARCO TODISCO

Nato terzino destro, questo ragazzo classe 2002 di Torre del Greco si è progressivamente trasformato in una mezz’ala. La sua prima esperienza giovanile l’ha svolta nell’Hellas Verona, che dopo averlo tenuto per due anni lo ha scartato lasciando che il giocatore diventasse uno svincolato. Un’occasione d’oro per la Juve Stabia, che nell’estate del 2018 ha creduto in lui riportandolo nella sua terra.

Todisco è stato seguito attentamente fin da subito, quando era un po’ demoralizzato per come si era conclusa l’avventura a Verona. Dopo aver recuperato fiducia, il centrocampista campano si è messo in luce con la maglia degli stabiesi. Due stagioni fa è stato uno dei protagonisti delle Final Four Under 17, mentre l’anno scorso ha collezionato 16 presenze in Primavera 2 facendo anche degli allenamenti con la prima squadra, militante in Serie B.

Fonte foto: profilo Instagram Gianmarco Todisco

All’inizio di questa stagione ha giocato una partita in Serie C prima di trasferirsi in prestito con diritto di riscatto al Torino diventando un titolare della squadra Primavera.

JEAN FREDDI GRECO

Capitano del Torino Primavera, questo ragazzo classe 2001 va seguito attentamente perchè potrebbe risultare molto utile alla causa granata nel futuro prossimo. È nato in Madagascar, ma all’età di 3 anni è arrivato in Italia grazie a una famiglia romana che lo ha adottato insieme al fratello Josè, oggi mezzofondista per le Fiamme Gialle.

Gli inizi di Jean Freddi Greco sono avvenuti nella prestigiosa Totti Soccer School, prima del passaggio alla Lodigiani, società calcistica con sede a Roma. Il piccolo fanciullo ha messo in mostra un grande talento tanto da arrivare, nel 2007, a vestire la maglia della “Magica” – la Roma – la sua squadra del cuore.

In giallorosso ha passato ben 12 anni crescendo esponenzialmente e togliendosi anche qualche soddisfazione di squadra come la vittoria di Scudetto e Supercoppa Under 17 nel 2018. Nello stesso anno ha brillato all’Europeo U17 con la nazionale italiana. Al Torino è arrivato nell’estate del 2019, nell’ambito dell’operazione che ha permesso a Gianluca Petrachi di diventare ds della Roma, come sorta di “indennizzo di campo” riconosciuto dai capitolini.

 

In granata sta mettendo in evidenza la sua ecletticità – può fare il trequartista, l’esterno di centrocampo, la mezz’ala sinistra, il terzino destro – e le sue doti da mediano. Fa la differenza con grandi strappi palla al piede e la capacità d’inserimento, ma sa anche impostare il gioco grazie a una buona visione di gioco e all’abilità a eseguire lanci lunghi e rompere quello avversario la sua qualità di recupero palla.

ALTIN KRYEZIU

Classe 2002 nato in Slovenia – anche se ha deciso di rappresentare la nazionale kosovara – è da pochi anni in Italia. È arrivato nella penisola italica nell’estate del 2019 passando dal NK Triglav Kranj, squadra slovena in cui è cresciuto, alla Spal. A Ferrara, nella scorsa stagione, ha giocato 13 partite in Primavera 2 prima di ricevere qualche convocazione con la prima squadra nel post-lockdown, senza mai avere l’opportunità di giocare.

Vagnati, che ha portato il giocatore in Italia, se l’è poi portato dietro al Torino nella scorsa sessione estiva di calciomercato. Cottafava in Primavera finora lo ha impiegato per lo più come uno dei due mediani davanti la difesa nel suo 3-4-1-2. Alcuni addetti ai lavori pensano, però, che il ruolo a lui più congeniale sia quello di mezz’ala.

Fonte foto: profilo Twitter Dardanian Football

Altin Kryeziu possiede buoni doti tecniche ed è anche ben strutturato fisicamente (1.83 m d’altezza), ma sembra più indietro di Jean Freddi Greco anche per l’inevitabile ritardo nella conoscenza del calcio italiano.

KRYSZTOFER HORVATH

Lui, il talento di questa lista che ha avuto la giovinezza più tribolata. All’età di 13 anni gli è stato, infatti, diagnosticato un cancro ai linfonodi, un tumore raro, specialmente per una persona così giovane. Quel che è certo è che il colpo è stato pesante, pesantissimo: una mazzata fortissima.

Un problema, però, che ha contribuito a forgiare il carattere del ragazzo ungherese, che non si è abbattuto, ha lottato e, anche grazie all’aiuto economico del suo club di appartenenza, il Zalaegerszegi, ha superato tutto tornando a gustare la gioia di vivere. In particolare, si è riappropriato dei suoi sogni legati al pallone.

Tre anni dopo la scoperta del tumore ha esordito con la prima squadra del Zalaegerszegi, nella Serie B ungherese. Poi, nel gennaio del 2019, è partito con destinazione Italia perchè ad aspettarlo c’era la Spal. Ha giocato sei mesi con l’Under 17, poi nella stagione scorsa è stato promosso in Primavera. È partito in panchina, ma rapidamente si è conquistato il posto arrivando a 6 gol e 4 assist in 11 partite prima che il campionato venisse interrotto per la pandemia.

Nel post-lockdown Di Biagio lo ha fatto debuttare con la prima squadra in Serie A concedendogli l’opportunità di giocare nelle ultime tre partite del campionato. Dall’estate scorsa a godere del suo talento è proprio il Torino.

Il classe 2002 è un giocatore da seguire, un fantasista, bravo sia a giocare tra le linee che a partire largo per poi entrare dentro il campo, in grado di inventare la giocata da un momento all’altro. È abile anche nello stretto e riesce a portar palla al piede per molti metri di campo.

MATTEO PROCOPIO E ERICK FERIGRA

Anche loro in questi giorni si stanno allenando con Davide Nicola, anche se in realtà non sono proprio due calciatori della Primavera. Matteo Procopio è un giocatore di 25 anni cresciuto nel Torino con un passato in Serie C con le maglie di Sudtirol, Reggina e Lecco. È nato terzino sinistro o esterno di centrocampo, anche se ultimamente si è reinventato difensore centrale.

Fonte foto: profilo Instagram Erick Ferigra

Erick Ferigra, difensore centrale classe ’99, è cresciuto nel Barcellona prima di essere portato in Italia dalla Fiorentina, società dalla quale lo ha acquisito il Torino. Già in passato nel giro della prima squadra, quando questa era allenata da Walter Mazzarri, non ha mai esordito nella massima serie. Dopo il prestito all’Ascoli dello scorso anno, sembrava dover partire ma poi è rimasto. Ora potrebbe essere il momento di questo centrale difensivo con buone doti d’impostazione del gioco e un carattere focoso.

VERSO CROTONE

Secondo le indiscrezioni fornite dagli organi di stampa gli 8 giocatori risultati positivi al Covid-19 sono Nkoulou, Bremer, Buongiorno, Singo, Murru, Baselli, Linetty e capitan Belotti. L’unico ruolo che non è stato toccato dal contagio è quello del portiere. Facile, dunque, pensare che a Crotone tra i pali ci dovrebbe essere Salvatore Sirigu.

Discorso ben diverso riguarda la difesa, che invece è stato il ruolo più colpito. Nicola dietro, infatti, ha perso tre potenziali titolari, i due centrali Nkoulou e Bremer e l’esterno destro Singo. Considerata l’assenza contemporanea di Buongiorno, per il terzetto difensivo sono disponibili i soli Izzo, Lyanco e Ricardo Rodriguez, quest’ultimo in campo con il nuovo tecnico solo nella prima partita a Benevento. Ci dovrebbero essere loro dal primo minuto con Christian Celesia e Erick Ferigra che si giocano l’eventuale opportunità di subentrare a partita in corso. Al posto di Singo, invece, ci sarà il ripristinato Vojvoda, mentre la corsia di sinistra sarà occupata da Ansaldi.

Vojvoda non gioca titolare dal 17 dicembre scorso (Roma 3-1 Torino). Fonte foto: profilo Instagram Vojvoda

Più facile la situazione a centrocampo. I due positivi Baselli e Linetty prima che scoppiasse il focolaio erano, almeno momentaneamente, due carte che Nicola si giocava nel corso del match. Quindi a centrocampo ci saranno regolarmente i titolari degli ultimi tempi: Lukic, Mandragora e Rincon. La difficoltà in mezzo al campo piuttosto sta nella scarsità di alternative.

A centrocampo si sprecano tante energie e dopo che il Torino non si è allenato per una settimana potrebbero servire forze fresche a partita in corso. L’unico cambio della prima squadra sarebbe Amer Gojak, giocatore però più votato alla fase offensiva. Per questo è concreta la possibilità di vedere in campo Jean Freddi Greco, che parte più avanti nelle gerarchie rispetto a Gianmarco Todisco e Altin Kryeziu.

In attacco, invece, non c’è un grande allarme poichè manca il solo Belotti. Pur essendo quella del “Gallo” un’assenza pesantissima in una partita importantissima per la salvezza, a disposizione ci sono Zaza, Verdi, Sanabria e Bonazzoli. Due di questi avranno una maglia da titolare, i restanti due prevedibilmente subentreranno.

A Crotone potrebbe esserci l’esordio in maglia granata di Tony Sanabria. Fonte foto: profilo Instagram Torino Football Club

Più facile pensare che il talentuoso Horvath vada al massimo in panchina o che sia utilizzabile sono in caso di qualche forfait dell’ultim’ora.

 

Fonte immagine di copertina: profilo instagram Torino Football Club

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Archivio generico