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Alla scoperta dei Glasgow Rangers

Calcio Internazionale

Alla scoperta dei Glasgow Rangers

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Dopo anni di risalita, i Glasgow Rangers sono tornati ad essere protagonisti sia in Scozia che in Europa. Grazie ad un progetto di spessore, gli scozzesi sono tornati a trionfare in patria oltre a qualificarsi per tre anni di fila agli ottavi di finale di Europa League.

DAL FALLIMENTO AL RITORNO IN PREMIERSHIP

Nel calcio, un fallimento finanziario può spesso simboleggiare l’inizio di un vortice dal quale è molto difficile riaffiorare. Nel 2012, la liquidazione dei Rangers, in seguito ad una situazione economica al collasso, aveva fatto temere il peggio. La nuova società, costretta a ripartire dalla quarta ed ultima divisione nazionale, ha saputo però reagire nel migliore dei modi, intraprendendo un percorso ambizioso che in soli quattro anni ha riportato il club ai vertici del calcio scozzese.

L’IMPATTO DI STEVE G

Steven Gerrard ha rappresentato un tassello fondamentale nel percorso di crescita imboccato dai Rangers in questi anni. L’ex leggenda del Liverpool ha allenato la squadra dal maggio 2018 al gennaio 2021. Alla sua prima esperienza da manager, l’ex capitano dei Reds è stato in grado di portare un’identità di gioco definita che ha permesso ai Rangers di tornare ad alzare il titolo di campioni di Scozia. Difatti, la scorsa stagione, The Light Blues hanno vinto la Scottish Premiership con ben venti punti di distacco dalla seconda in classifica ovvero sia il Celtic, storico rivale dei Rangers.

L’esperienza di Gerrard ha portato dalle parti di Ibrox una vera e propria rivoluzione sul piano della mentalità. L’inglese ha posto un’attenzione maniacale ad ogni dettaglio, facendo sbocciare diversi giocatori che rappresentano oggi alcuni dei punti fermi dell’undici titolare dei Gers. Tirando le somme, ciò che si può certamente evidenziare è che in tre stagioni e mezzo l’ex leggenda del Liverpool ha letteralmente cambiato le sorti della storia recente dei Rangers.

IL CAMBIO IN PANCHINA

A novembre 2021 Steven Gerrard ha salutato Glasgow per tornare in Premier League, all’Aston Villa. La società scozzese ha scelto Giovanni van Bronckhorst come sostituto. L’ex calciatore olandese, che ha vestito la maglia dei Rangers all’inizio della propria carriera, ha raccolto nel migliore dei modi l’eredità lasciata da Steve G.

Van Bronckhorst non ha stravolto il modo di giocare dei Gers, dando continuità all’ottimo lavoro fatto dalla squadra nelle stagioni precedenti. Difatti, i campioni di Scozia in carica sono al momento secondi a tre lunghezze dal Celtic primo in classifica.

COME GIOCANO I GERS

I Rangers sono una squadra dalle notevoli doti fisiche con rocciosi difensori centrali, terzini molto propositivi, mezz’ali abili in entrambe le fasi e terminali offensivi rapidi e tecnici. Il sistema di riferimento è un 4-3-3 molto dinamico. Ordinati per ciò che concerne la fase difensiva, lasciano spesso il pallino del gioco in mano al proprio avversario per poi colpire con repentini cambi di fronte.

Difatti, i Gers risultano molto pericolosi in fase di ripartenza, con molti giocatori che accompagnano la transizione offensiva della squadra.

Gli scozzesi mettono spesso in atto un pressing asfissiante che permette una rapida riconquista del pallone. Sono inoltre molto pericolosi sulle palle inattive a favore.

I PROTAGONISTI IN CAMPO

Andiamo ora a vedere alcuni dei giocatori chiave dello schieramento tattico della squadra di Glasgow.

Come accennato in precedenza, i due terzini dei Rangers rappresentano pedine fondamentali per ciò che riguarda lo sviluppo di gioco della squadra. A sinistra gioca Borna Barišić, mancino classe ’92 di nazionalità croata dal piede molto educato.

Il vero protagonista è pero il capitano della squadra, James Tavernier. L’inglese, che sulla carta farebbe il terzino destro, fornisce un apporto capitale al gioco della compagine scozzese. Con Gerrard in panchina, il capitano è diventato una delle principali armi offensive, al punto da diventare, nel corso della passata stagione, il capocannoniere della squadra con 19 gol segnati.

L’inglese, che ha cominciato la propria carriera in Inghilterra, è diventato un vero e proprio idolo dalle parti di Ibrox. I numeri sembrano quasi una presa in giro se si pensa al ruolo che Tavernier ricopre in campo e al fatto che in 330 presenze totali in maglia Rangers abbia siglato 75 reti e fornito la bellezza di 104 assist. Destro naturale, è responsabile di tutti i calci piazzati della squadra.

Il centrocampo degli scozzesi non presenta individualità di spessore ma nonostante ciò garantisce ordine ed equilibrio allo schieramento tattico.

Le mezz’ali, come Glen Kamara, Joe Aribo e John Lundstram, si sacrificano spesso nel coprire gli spazi lasciati dai terzini e dagli esterni offensivi nel corso dello sviluppo della manovra offensiva. Oltre a ciò sono comunque molto abili ad innescare i terminali d’attacco con imbucate di qualità.

Infine, è opportuno parlare del reparto offensivo dei Rangers che si poggia principalmente su due giocatori: Ryan Kent e Alfredo Morelos.

Kent è un esterno offensivo di qualità che ama partire da sinistra per poi accentrarsi con il proprio piede naturale ovvero sia il destro. Inoltre è dotato di un ottimo dribbling e una discreta vena realizzativa. Dopo un primo anno di prestito a Glasgow, nell’estate 2019 i Rangers hanno versato 7.2 milioni di euro nelle casse del Liverpool, club in cui l’inglese è cresciuto.

Per comprendere al meglio quanto importante sia diventato nel tempo Alfredo Morelos è opportuno partire dai numeri. Il colombiano, in 220 presenze totali in maglia Gers, ha segnato ben 112 reti. Ad oggi il miglior marcatore di sempre nella storia del club, ovvero Kris Boyd, dista solamente 10 marcature.

Sotto la guida tecnica di Gerrard, Morelos si è letteralmente trasformato. Difatti, all’inizio della sua avventura in maglia Rangers il cafetero perdeva spesso la calma e la lucidità. Steve G lo ha disciplinato caratterialmente e lo ha posto nel cuore del reparto offensivo della squadra, rendendolo uno dei protagonisti assoluti della compagine scozzese. Morelos è un attaccante dinamico, dotato di un’ottima tecnica di base; sempre pronto ad aiutare la squadra nella riconquista del pallone, è molto abile a giocare tra gli spazi lasciati a disposizione dalle difese avversarie.

LA VERA SORPESA DI QUESTA EUROPA LEAGUE

I Rangers sono senza alcun dubbio la grande sorpresa dell’edizione 2021/22 dell’Europa League. Gli scozzesi hanno concluso il girone A da secondi, alle spalle di un Lione scintillante che ha terminato con ben 16 punti. Costretti a giocare i sedicesimi di finale, i Gers hanno affrontato una delle squadre favorite alla vittoria finale della competizione: il Borussia Dortmund.

I tedeschi, arrivati terzi nel proprio girone di Champions League, nonostante l’assenza di Håland, sembravano poter essere i grandi favoriti alla vigilia del doppio confronto con gli scozzesi.

A Dortmund i Rangers hanno trionfato per 4-2, sfruttando ogni minima disattenzione difensiva dei padroni di casa. A Glasgow, forti del doppio vantaggio, i Gers hanno comunque giocato una partita coraggiosa, affrontando a viso aperto il Dortmund e pareggiando 2-2, ottenendo una qualificazione più che meritata.

L’avversario sorteggiato in vista degli ottavi di finale è la Stella Rossa di Belgrado, allenata dal “nostro” Dejan Stanković. Contro i serbi, i Rangers hanno l’opportunità di conquistare un traguardo storico che non rappresenterebbe altro che un giusto premio ad una realtà che ha saputo rialzarsi nel migliore dei modi da un tragico fallimento.

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Calcio Internazionale

Donnarumma sul passato al Milan: “Ho vissuto otto anni fantastici”

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Con la cessione di Keylor Navas al Nottingham Forrest, il Psg ha definitivamente chiuso la telenovela riguardante il portiere titolare della squadra. Intervenuto ai microfoni del podcast Esperimento 36, Gianluigi Donnarumma ha ripercorso i suoi anni passati in rossonero. Di seguito le sue dichiarazioni.

GLI ANNI AL MILAN – “Al Milan ho vissuto otto anni fantastici. Da bambino sognavo di diventare un professionista ma giocavo soprattutto per divertimento. Poi, dopo i 14 anni, ho iniziato a sognare di diventare un giocatore importante e ho capito che sarei diventato un campione quando Mihajlovic mi ha chiamato nello spogliatoio per dirmi che avrei giocato titolare il giorno dopo”.

L’ESPERIENZA AL PSG – “Ora sono al Psg, un grandissimo club. Sto davvero molto bene qui, ho vinto un campionato e una Coppa di Francia e speriamo in futuro che arrivino altri trofei”.

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Calcio e dintorni

Chelsea senza freni: il clamoroso dato sulle spese dei Blues

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Se in Serie A la sessione invernale di mercato non ha regalato grossi colpi ad effetto, in Premier League il Chelsea ha messo in atto una campagna acquisti faraonica. Il mercato dei Blues è stato infatti senza freni, tanto da arrivare a registrare un clamoroso dato.

Come riportato da Transfermarkt, a gennaio, ad eccezione della Premier League, il Chelsea ha speso di più rispetto a quanto non abbiano fatto gli altri top 4 campionati europei messi insieme. Nello specifico: Ligue 1, Bundesliga, LaLiga e Serie A. Combinate, hanno speso un totale di 256,3 milioni di euro.

Il club londinese invece, con il pagamento in extremis della clausola di Enzo Fernandez, ha speso ben 329,5 milioni di euro. Altro dato non da poco, è la spesa dei top 5 campionati: con l’aggiunta della Premier League, la somma totale diventa 1,09 miliardi. Numeri che testimoniano la grandissima potenza economica di cui dispongono club che militano nel massimo campionato inglese.

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Serata da incubo per Mbappé: sbaglia due rigori ed esce per infortunio

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Mbappé

Serata da incubo per Kylian Mbappé. La gara dell’asso parigino contro il Montpellier è durata appena 21 minuti che alla fine si sono rivelati indimenticabili, ma per i motivi sbagliati.

SERATA NERA

In un match che si sta rivelando insidiosissimo, il PSG ha addirittura avuto la doppia clamorosa occasione per passare subito in vantaggio. Il rigore concesso al settimo minuto di gioco è stato affidato ai piedi di Kylian Mbappé, che però si è fatto ipnotizzare da Lecomte. Pensate che sia finita qui? Tutt’altro, perché il VAR ha concesso addirittura una seconda chance all’ex Monaco concedendo un nuovo tiro dagli undici metri. Il secondo tiro dal dischetto è andato, tuttavia, ancora peggio del primo. Lecomte è stato di nuovo bravissimo a deviare il pallone sul palo, ma dopo la carambola che ne è derivata il pallone è finito ancora una volta sul destro di Mbappé liberissimo di appoggiare comodamente in tap-in. Anche in questo caso, però, l’attaccante della nazionale francese è riuscito a sorprendere tutti spedendo clamorosamente altissimo sulla traversa.

E visto che i guai non vengono mai da soli, al ventunesimo Mbappé si è anche dovuto arrendere ad un problema alla coscia ed è stato rilevato da Ekitike.

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Calcio Internazionale

Thiago Silva sul vicino rinnovo con il Chelsea: “Posso ancora aiutare il club”

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A 38 anni, Thiago Silva non vuole saperne di abbandonare i grandi palcoscenici del calcio europeo. Il difensore brasiliano, attualmente in scadenza, è pronto a rinnovare con il Chelsea. A tal proposito, ha parlato così ai microfoni di ESPN, senza negare l’esistenza della trattativa con i Blues:

RINNOVO – “Ne stiamo parlando, probabilmente succederà tutto nei prossimi giorni. La mia intenzione e quella della società è quella di continuare insieme. Il club ha bisogno di me. C’è un gruppo di giovani ed io, con la mia esperienza, posso contribuire alla rifondazione del club. Sono disposto a farlo, so che è una responsabilità molto grande”.

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