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Alla scoperta di Julian Alvarez: tre curiosità sull’obiettivo del Milan

Alla scoperta di Julian Alvarez: tre curiosità sull’obiettivo del Milan

Julian Alvarez è un talento argentino classe 2000 che attualmente è in forza al River Plate. La giovane punta non ha il tipico fisico da numero ‘’9’’ – è alto solamente 1.70 m – ma i suoi i numeri non mentono. Infatti si contano 26 gol e 21 assist in 87 presenze totali con i Millonarios fino all’esplosione dello scorso anno, in cui ha collezionato 10 reti e 4 assist in 12 gare di campionato.

Adesso è ricercato da tantissimi top club europei, tra cui il Milan di Pioli. Il suo contratto è in scadenza nel dicembre 2021 e molto probabilmente dal prossimo anno vestirà la maglia di una squadra europea.

Prima che approdi nel nostro continente scopriamo tre curiosità su di lui.

1- IL RECORD DEL PIPITA

La prima curiosità sull’attaccante risale al 3 Ottobre scorso, quando l’attaccante disputava il match di Liga Argentina River Plate-Boca Juniors. La magica serata del classe ‘00 comincia al minuto 25, quando dopo un dribbling a centrocampo si avvicina alla trequarti e lascia partire un tiro dai 25 metri che sorprende il portiere Rossi.

Lo stesso portiere del Boca è stato causa del secondo gol dell’attaccante: al 43’ sbaglia infatti un rilancio, mandando la palla tra i piedi di Milton, che, dopo aver dialogato con Simon, mette un cross basso a centro area, dove Alvarez è pronto a spingere solamente la palla in porta.

Con questo i gol segnati al Boca sono due. Ed oltre ad ottenere la fama per aver segnato le due reti che hanno permesso alla sua squadra di vincere, Julian si è anche portato a casa un record. È infatti riuscito, dopo 13 anni, ad eguagliare il precedente primato di Gonzalo Higuain, l’ultimo giocatore a segnare una doppietta nel Superclasico. Ai microfoni di ESPN, qualche settimana fa, proprio Gonzalo ha elogiato il giovane attaccante dichiarando:

“L’ho adorato dal primo gol che ha segnato in una partita di Copa Libertadores. Ho detto ‘wow, 18 anni, quel gol in Libertadores, attenzione’. Da lì ho iniziato a seguirlo ed è una debolezza che ho. È uno dei nove che mi piace vedere giocare, ha un grande potenziale per avere una carriera importante”.

2- ‘’ARANA’’

‘’Arana’’ tradotto in italiano è “Ragno”: è questo il soprannome che da sempre Julian ha avuto. I motivi dietro questo strambo nome sono due. Il primo, e più semplice, è di facile intuizione: Julian da bambino adorava il personaggio di Spiderman, ed ancora adesso questo suo amore per il personaggio della Marvel si protrae. Ne è dimostrazione la sua singolare esultanza, nella quale mima proprio il gesto del celebre personaggio.

Il secondo, invece, riguarda il suo modo di giocare. Sin da piccolo, Julian Alvarez è stato sempre più forte dei suoi coetanei. Giocando nelle giovanili della squadra del suo paese, ha sempre dimostrato di avere una tecnica superiore, tanto che i suoi compagni di squadra lo soprannominavano proprio ‘’Arana’’ perché, secondo loro, ‘’quando giocava sembrava avesse più di due gambe, proprio come un ragno’.

3- L’INCREDIBILE NUMERO DI GOL

La terza curiosità sull’attaccante riguarda il suo incredibile senso del gol. Come già detto, nonostante la sua stazza non sia proprio quella tipica del classico centravanti, Julian ha dimostrato di avere una notevole capacità di finalizzazione, sin dalla sua prima stagione tra i “grandi”, quella di tre anni fa.

Il suo esordio ufficiale risale al 28 ottobre 2018, in campionato, contro l’Aldovisi. Da lì comincia la sua meravigliosa storia col River, fatta di gol, assist ed emozioni. Oggi, dopo tre stagioni con la squadra di Buenos Aires, Julian si è finalmente affermato come punto di riferimento della sua squadra grazie ad i suoi incredibili numeri.

Dal suo esordio di tre anni fa sono quasi 90 le sue presenze condite da più di 25 gol e più di 20 assist. Un numero veramente notevole per un giovane di appena 20 anni, a dimostrazione che Julian Alvarez è più che pronto per effettuare il grande passo e sbarcare in Europa.

(Fonte immagine in evidenza: diritto google creative commons)

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