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Calcio Internazionale

Alla scoperta di Soumi Coulibaly: l’ultimo talento fuggito da Parigi

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Parigi è ormai la capitale europea del calcio giovanile. L’anima popolare della Ville Lumière, caratterizzata da un incrocio di culture, ha consentito lo sviluppo di generazioni di giovani calciatori dotati di talento e di fame, in grado di imporsi nell’élite del calcio internazionale. Diverse scuole calcio o club dilettantistici, come il Torcy o Les Ulis, attraggono tanti scout come fossero squadre professionistiche, in quanto vere e proprie miniere.

LA CANTERA DEL PSG

Chi beneficia maggiormente di questa tendenza è senza dubbi il Paris Saint Germain, dotato di una accademia invidiata da tutto il globo terracqueo calcistico; tuttavia, lo spazio trovato dai giovani parigini in prima squadra è inversamente proporzionale alla mole di talento della quale dispone il club della capitale. La decisione di cancellare la squadra B,  ponte tra settore giovanile e professionisti, ha costituito uno spartiacque decisivo per il destino di molti giovani talenti. Infatti, usciti dall’under 19, i giocatori, spesso in scadenza di contratto, non sono convinti del progetto offerto dal proprio club, temendo di non trovare continuità in una rosa composta da campioni di caratura internazionale.

Fonte: Sky Sport

Diversi  talenti cristallini, prodotti del centre de formation franciliano, sono stati accomunati da una parabola simile; e in seguito a una proposta di rinnovo da parte dei dirigenti, hanno preferito ascoltare le sirene provenienti da realtà apparentemente in grado di offrire loro un più facile percorso verso la stabilità nel calcio degli adulti. Sono innumerevoli gli esempi in grado di  spiegare questa tendenza; primo fra tutti quello di Kingsley Coman, portato a Torino a seguito di una  grande intuizione da parte dei dirigenti bianconeri, in grado di convincere il ragazzo a sposare il progetto Juventus.

CAPITALE DILAPIDATO

In tempi più recenti, sono state due le partenze eccellenti a scuotere il club parigino. La prima è quella di Adil Aouchiche, fiore all’occhiello della cantera della capitale, che ha snobbato la proposta del proprio club formatore per scegliere il Saint Etienne di Claude Puel, società meno blasonata, ma che gli sta garantendo ampio minutaggio e visibilità. Altrettanto clamorosa è stata la fuga di una altro 2002, il talentuoso difensore centrale Tanguy Kouassi, volato a Monaco di Baviera gratuitamente la scorsa estate, per vestire la maglia biancorossa, a seguito di un lauto investimento da parte del club campione d’Europa, che ha pagato alte commissioni agli agenti; penalizzato dagli infortuni, il difensore centrale non ha ancora potuto mostrare il suo enorme potenziale ai tifosi bavaresi.

Lo stesso Dan Zagadou, nativo di Creteil, sobborgo parigino, nell’estate del 2017 ha abbandonato Camp des Loges proprio con destinazione Dortmund. Il rendimento del difensore classe 1999 ha portato i club tedeschi a capire quanto fosse importante scandagliare il fertile mercato francese, alla ricerca di diamanti ancora grezzi, adatti al contesto tedesco. Proprio sulle orme di Zagadou, nei giorni scorsi, un altro talento cristallino ha lasciato Parigi a zero, ammaliato dalle sirene teutoniche, si tratta di Soumaila Coulibaly.

SOUMAILA COULIBALY: PRONTO AD ESPLODERE

Il neodiciottenne, nato nell’ottobre 2003, ha sposato un progetto molto ambizioso, quello del Borussia Dortmund, club capace di investire con grandi risultati nei giovani, senza paura. Difensore centrale di piede sinistro, merce assai rara nel calcio contemporaneo, Soumi possiede tutte le caratteristiche tecnico-fisiche per conquistare un posto da protagonista nel palcoscenico europeo.

Coulibaly

Fonte: Epic Sports

Dal punto di vista strutturale, il giovane franco-maliano presenta un profilo longilineo, statura intorno ai 190 centimetri, lunghe leve, ma che non lo penalizzano a livello di reattività ed elasticità. Dominante nel contrasto aereo, Coulibaly appare completo nel proprio bagaglio di tattica individuale difensiva, sia per quanto riguarda la postura nell’uno contro uno, sia nei movimenti di linea. L’aspetto che rende il difensore ancora più attraente è indubbiamente la abilità in uscita palla. Non è, infatti, facile trovare un giocatore che abbini struttura, rapidità, forza e, soprattutto, tecnica e visione di gioco nella partenza dell’azione, componenti ormai essenziali per un difensore moderno.

ENNESSIMO “CERVELLO IN FUGA” DALLA FRANCIA

Nella operazione, condotta dalla agenzia Epic Sports, già celebri intermediari sul mercato inglese, i dirigenti gialloneri hanno deciso di investire sul ragazzo anche se non sarà immediatamente a disposizione questa estate, penalizzato da un infortunio al ginocchio, aspetto che mostra quanto il club credesse nel giovane talento, messo sotto contratto per tre anni, in quanto minorenne. Nonostante l’esordio in Youth League a sedici anni, la scorsa stagione contro il Club Bruges, e le frequenti apparizioni nel gruppo della prima squadra, Coulibaly ha preferito optare per il progetto del BVB. Questa la strada di Souami come di tanti suoi coetanei francesi, il cui sogno è quello di mettere alla prova il proprio talento in Bundesliga.

La partenza del diciassettenne verso la Germania ha acuito la polemica, già rovente, su come il club più prestigioso della Ligue 1 perda i propri migliori giovani, mostrando un senso di sostanziale impotenza. Rimane solo da capire, oramai, quale sia il prossimo ragazzo a lasciare l’esagono per sbarcare in Germania o se questa emorragia potrà mai essere tamponata.

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Il comunicato su Pelé: “Il suo stato di salute rimane stabile”

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Pelé

Dopo le brutte notizie arrivate nelle scorse ore riguardo la condizione di salute critica di Pelè, la situazione sembra migliorare.

O’Rey è stabile ma rimane ancora sotto cura: come recita il comunicato dell’ospedale Albert Einstein di San Paolo, la leggenda brasiliana non si troverebbe in una situazione critica.

Questo la nota diffusa dal centro ospedaliero brasiliano:

Pelé è ancora in cura e il suo stato di salute rimane stabile. Ha avuto una buona risposta alle cure per le infezioni respiratorie e non è peggiorato nelle ultime 24 ore”.

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La Germania pensa al futuro: Flick rimane, l’ombra di Watzke su Bierhoff

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Germania

Nonostante l’ultima partita giocata del girone contro il Costa Rica vinta per 4-2, la Germania valuta una rivoluzione interna.

Dopo il flop di Qatar 2022, la nazionale tedesca affronterà un periodo di transizione in vista dei prossimi impegni ufficiali. Il Ct Hansi Flick non è stato ritenuto responsabile dei brutti risultati della Mannschaft. Il tedesco non rischia la panchina e rimarrà alla guida della compagine capitanata da Muller.

Come riporta la BILD, Oliver Bierhoff, responsabile dell’area tecnica, dovrebbe essere ridimensionato con meno influenza nei ruoli d’alto rango e potrebbe perdere del tutto potere decisionale. Il ruolo dell’ex attaccante potrebbe essere preso in mano da Hans-Joachim Watzke, Ceo del Borussia Dortmund.

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Calcio Internazionale

Klinsmann: “Turnover delle big ai Mondiali? Per me non è concepibile”

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Klinsmann

Jurgen Klinsmann ha parlato ai microfoni di Rai Sport esprimendo la sua opinione sulla scelta di diversi allenatori delle big già qualificate agli ottavi, di optare per un ampio turnover. Le squadre che avevano già sei punti dopo due partite infatti hanno messo in campo una formazione sperimentale nella 3ª giornata della fase a gironi, venendo sconfitte da Nazionali nettamente inferiori sulla carta.

Queste le parole dell’ex CT di Germania e USA:

“Per me non è concepibile. Comprendo gli allenatori che schierano le riserve per rendere partecipi e felici tutti ma non al Mondiale dove si deve vincere. Uno come Mbappé vuole diventare capocannoniere e deve giocare sempre. Per me è triste vedere questo turnover mal gestito al Mondiale”.

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Calcio Internazionale

Van Gaal: “Se fossi l’Argentina non sottovaluterei l’Australia”

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Van Gaal

Louis van Gaal è sempre stato un personaggio particolare, anche per le sue risposte molto dirette sorprendenti. Dopo la vittoria contro gli Stati Uniti, la sua Olanda attende la vincente dell’ottavo di finale di questa sera. Le sfidanti sono l’Argentina di Messi e l’Australia, due squadre affrontante entrambe nel Mondiale del 2014 che ha portato al terzo posto. Queste le dichiarazioni del ct olandese in conferenza stampa:

“Non è così scontato che affronteremo l’Argentina ai quarti. Non sottovaluterei l’Australia perché furono un avversario ostico per noi nel Mondiale 2014 quando vincemmo 3-2 nel girone. Sarà interessante vedere ciò che accade questa sera”.

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