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Juventus, Allegri: “Quarto posto? Non abbiamo rimpianti!”

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Allegri

La Juventus, post sconfitta contro l’Inter (0-1 tra le polemiche), riparte da Cagliari. Allegri in conferenza stampa ha toccato tanti temi, dalla sfida difficile contro la sua ex fino ai rientri importanti, passando per la lotta al quarto posto.

OBIETTIVO QUARTO POSTO

Domani è una partita molto complicata perché il Cagliari viene da una brutta sconfitta a Udine. Giocare a Cagliari è sempre difficile, loro sono una squadra fisica, alzano molto la palla. Verrà fuori una brutta partita tecnicamente: dobbiamo essere consci di questo, soprattutto sappiamo che contano molto i 3 punti. Abbiamo la Roma a 5 punti, mancano tante partite quindi non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo, ossia entrare tra le prime 4″.

“Il nostro obiettivo era rientrare tra le prime 4. Ora ci siamo, ma la Roma è a 5 punti, quindi con i 3 punti fai presto ad essere risucchiato. Poi dopo la condizione psicologica cambia. Per questo domani dobbiamo fare una bella partita, dare una bella risposta. È vero anche che con la Roma abbiamo il vantaggio negli scontri diretti, che è un altro bel vantaggio, ma non possiamo ridurci a rischiare che la Roma si avvicini. Domani, indipendentemente da come verrà fuori la partita e se riusciamo a far bene tecnicamente, dobbiamo calarci nella realtà della gara perché il risultato è troppo importante”.

ULTIME SCELTE A CENTROCAMPO

Oggi faremo l’ultimo allenamento e vedremo un po’ le situazioni, le condizioni. Domani mancherà Locatelli: purtroppo l’infortunio lo terrà fuori per 4 settimane. Poi non ci saranno neanche gli squalificati Morata e De Sciglio. Non siamo tantissimi ma non deve essere una scusante perché noi domani dobbiamo fare una grande partita e portare a casa il risultato. Oggi valuterò se giocare con il centrocampo a due o a tre”.

UNA SOLA REAZIONE

“Nel calcio c’è solo una reazione: fare grandi partite, adattarsi alla partita, capire la partita. Rispetto all’Inter domani sarà una partita completamente diversa, ma molto diversa. Non ho mai visto partite in cui vinci facile a Cagliari, sia con il Milan sia con la Juventus. Dobbiamo prepararci ad un certo tipo di gara, conoscendo l’ambiente, l’avversario e il momento dell’avversario. Andare a tirar fuori cose che non c’entrano niente nel calcio non ha senso, dobbiamo essere pratici. Dobbiamo cercare di vincere le partite e avere delle reazioni. La squadra si è allenata bene, stiamo bene fisicamente e quindi ci sono tutte le condizioni migliori per fare una bella partita domani, ma dipende tanto dall’aspetto mentale con cui dobbiamo affrontare l’incontro”.

BONUCCI, RABIOT, BERNARDESCHI, MCKENNIE

Su Bonucci: Sta molto meglio, valuterò se farlo giocare dall’inizio o portarlo in panchina”.

Allegri è intervenuto anche su Rabiot: A due si trova meglio perché è un giocatore che ha gamba, copre molto campo, ha forza. Ha un motore diverso dagli altri, poi in questo momento sta meglio fisicamente. Con l’Inter ha fatto una partita buona tecnicamente, ha giocato più palloni in verticale e su quell’aspetto lì credo che migliorerà tanto. Poi ci sono partite in cui per necessità bisogna giocare a tre e lui giocherà meno bene, un altro giocherà meglio. L’importante è che la squadra ottenga il risultato perché in questo momento abbiamo tanti giocatori fuori e bisogna fare di necessità virtù”.

Il tecnico toscano ha poi continuato con Bernardeschi: Può essere la partita giusta per Bernardeschi come per Kean, per Vlahovic. Deve essere la partita giusta per tutti. In questo momento non bisogna scherzare: mancano 7 partite, dobbiamo essere più precisi nella fase offensiva perché momentaneamente ci mancano dei gol e sono quelli che fanno la differenza tra la nostra posizione in classifica e quelle davanti”.

Infine il tecnico della Juventus ha concluso con McKennie: “Momentaneamente è ancora che cammina e ancora in ritardo. Speriamo che nel giro di un mese, per i primi di maggio, torni a disposizione, perché comunque mancherebbero 4/5 partite”.

POCA CONCRETEZZA SOTTO PORTA

“La squadra si è ben comportata fin qui. Noi siamo mancati nelle tre nostre migliori partite di quest’anno, contro l’Atalanta in casa, contro il Villarreal in casa e contro l’Inter in casa: abbiamo subito poco ma non abbiamo sfruttato al meglio le occasioni create e quindi abbiamo perso. Dobbiamo lavorare, migliorare e avere serenità in quelle situazioni. Queste tre partite le abbiamo lasciate per strada: posso capire una, due, ma tre cominciano a diventare un numero importante. Per questo dobbiamo migliorare, ma tutto passa dalla serenità e dalla crescita di tutti”.


Ha poi continuato: “Se guardiamo i numeri, mancano 30 cross, mancano 40 cross, mancano 50 cross… La Juventus, soprattutto negli ultimi 3/4 mesi, ha creato molto. Siamo stati poco lucidi e poco precisi nel fare gol e su questo dobbiamo essere più efficaci da qui a fine campionato”.

CRITICHE

Non ho pensato, ho analizzato ciò che ho visto della partita. Credo in maniera lucida, ogni tanto meno lucida, a quello che sta facendo la squadra in questo anno. Ogni squadra arriva nella posizione che merita: in questo momento siamo quarti e meritiamo di essere quarti. Poi che dobbiamo lavorare per migliorare è fuori dubbio e lo facciamo tutti i giorni. La squadra, da ora, fino a fine stagione, può solo migliorare perché abbiamo solo più una partita il mercoledì con la Fiorentina, sperando di averne un’altra l’11 maggio, ossia la finale di Coppa Italia, e poi ne abbiamo solo una a settimana. In questo lasso di tempo possiamo lavorare anche in modo anche diverso per cercare di migliorare le situazioni di gioco, lavorare di più sui singoli giocatori”.

“Il campionato è fatto di 38 partite: ci sono partite in cui vinci e non meriti di vincere, in cui pareggi e magari meritavi di vincere, e partite in cui perdi e magari meritavi di vincere. Meritare di vincere è una roba astratta, bisogna stare nella realtà e non nel ‘Ma se, ma se…’. Bisogna guardare l’andamento della squadra, dove dobbiamo migliorare anche per l’anno prossimo, non facendosi sfuggire quelli che sono gli obiettivi, in questo caso giocarsi la Champions il prossimo anno”.

ZERO ALIBI

“In questo mese e mezzo che manca alla fine della stagione abbiamo più tempo per lavorare, soprattutto durante la settimana. Tutti i giocatori a disposizione della rosa devono essere in condizione di dare il loro contributo per far sì che la Juve a fine anno sia tra le prime 4 e magari giochi la finale di Coppa Italia, indipendentemente da chi rimane e da chi va via. Abbiamo 5 giocatori a scadenza di contratto, siamo tutti in ballo. Non dobbiamo pensare né al mercato e né alle altre cose. Dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare e portare a casa i risultati. I complimenti non servono a niente: questa roba dei complimenti mi dà un po’ fastidio, perché altrimenti diventiamo la squadra che si accontenta dei complimenti e trova gli alibi. Qui alibi non ce ne devono essere, solo vittorie”.

PENSIERO SCUDETTO

Alla domanda: “Pensava di riaprire lo scudetto vincendo con l’Inter?” Allegri ha risposto: Assolutamente sì. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma battendo l’Inter avevi una piccola speranzella, ma dovevi vincerle tutte ed è praticamente impossibile. Ora bisogna svoltare e concentrarsi su quello che è ora l’obiettivo, ossia entrare tra le prime 4 e fare più punti possibile. Pensiamo ad una cosa alla volta: domani abbiamo una partita difficile, complicata, altrimenti nel giro di una settimana passiamo dall’essere a +8, rischiare di lottare per lo Scudetto, a trovarsi la Roma a 2 punti. Su questo dobbiamo essere lucidi, per questo domani è una partita tosta che va giocata in un certo modo”.

ZERO RIMPIANTI

“Nella vita non si devono avere. Che rimpianti bisogna avere? Quando giochi un campionato bisogna essere realisti. Siamo quarti e ci meritiamo di stare quarti, quando eravamo decimi ci meritavamo di essere decimi. Abbiamo avuto un’occasione importante con l’Inter, non l’abbiamo sfruttata facendo una buona partita e questa è la realtà. Il resto per me è aria fritta. Di cosa si parla, di niente”.

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Calcio Internazionale

Messi esulta: “Siamo una squadra che capisce i momenti della partita”

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Messi

Lionel Messi è stato l’uomo partita della gara dei quarti di finale del Mondiale tra Argentina contro l’Olanda. La Pulga, intervistato nel post-partita, ha dichiarato:

C’è tanta gioia, tanta felicità. Non volevamo i supplementari e i rigori, abbiamo dovuto soffrire e ce l’abbiamo fatta. Impressionanti! Siamo tra i quattro migliori al mondo perché dimostriamo di voler giocare ogni partita con la stessa voglia e la stessa intensità. Siamo una squadra che capisce i momenti della partita e quando deve giocare, lo fa. Idem se c’è da difendere”.

Il numero dieci dell’Albiceleste ha parlato anche della Croazia, prossima avversaria dell’Argentina nella semifinale del torneo:

“Hanno dimostrato di essere una grande squadra e a tratti hanno giocato alla pari col Brasile. Lavorano da tempo con lo stesso allenatore, si conoscono molto bene”.

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Il Milan domani si sposta a Dubai: il programma del ritiro

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Il Milan è in partenza per gli Emirati Arabi, dove da domani fino al 20 dicembre proseguiranno gli allenamenti in vista della ripresa del campionato. I giocatori, accompagnati da mister Pioli e i membri dello staff, seguiranno un programma di preparazione al Dubai Training Camp. I rossoneri, i quali saranno ospiti del One&Only Royal Mirage, si alleneranno al Dubai Police Club Stadium.

I Diavoli, nell’occasione, prenderanno parte alla Dubai Super Cup, una competizione che vedrà impegnata la società meneghina, nell’Al Maktoum Stadium, il 13 dicembre alle ore 15:00 (CET) contro l’Arsenal e il 16 dicembre alle ore 16:30 (CET) contro il Liverpool.

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Flash News

Possibile chance dal 1′ per Chiesa nell’amichevole tra Juve e Arsenal

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Dopo che lo scandalo Prisma ha investito la società bianconera, la Juventus si appresta a disputare un match amichevole contro l’Arsenal. Tra poco più di una settimana (sabato 17 dicembre, ore 19 italiane) è in programma la gara contro i Gunners e stando a quanto riportato dall’edizione online di Tuttosport è probabile l’impiego dal primo minuto di Federico Chiesa.

La Vecchia Signora dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2: in porta Perin con Gatti, Bonucci e Rugani a completare la difesa, in mezzo al campo prevale la linea azzurra con Fagioli, Locatelli e Miretti, sui lati De Sciglio e Soulè oppure, in caso di recupero, Iling Junior. In avanti la coppia d’attacco composta da Chiesa e Kean. Proprio quest’ultimo, alla ripresa degli allenamenti, risulta tra i più in forma.

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Calciomercato

Spezia, la pista Lasagna sembra solo una suggestione

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Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

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