Terminati sia campionati che coppe europee, sebbene solamente da qualche settimana, di carne al fuoco per questa sessione di calciomercato ne troviamo molta; partendo dal valzer degli allenatori di questi ultimi giorni per arrivare a trattative in fase già avanzata.

Tra i nomi più ricercati in ambito europeo, parlando di giovani a cui il talento non manca affatto, ne troviamo uno in particolare che risponde al nome di Amine Adli.

Sul classe 2000 francese ed in forze al Tolosa hanno messo gli occhi diversi club, tra cui Borussia Dortmund, Leicester e Milan, con qualche timido sondaggio anche da parte dell’OM e del Bayer Leverkusen.

Inoltre, il fatto che i gialloneri di Dortmund stiano studiando da lontano le gesta del giovane 21enne la dice lunga sul suo potenziale, essendo da anni una delle cantere più proficue d’Europa.

Ma chi è quindi il giovane gioiello che sta incantando la Francia?

LE ORIGINI DI ADLI

Nasce da una famiglia di origine marocchina a Eu il 10 maggio del 2000, ed inizierà ad affinare la tecnica nelle giovanili del Béziers che lo vedrà militare nel club dal 2012 al 2015, fino al trasferimento al Tolosa.

Il talento era già evidente, infatti Amine non passa molto tempo nel settore giovanile dei biancoviola, per poi arrivare al 18 dicembre 2019 quando calcherà il terreno dei grandi in Coupe de la Ligue, contro il Lione.

In quella stessa stagione, dopo l’interruzione del campionato con conseguente cristallizzazione della classifica a Marzo, Adli ed il suo Tolosa scivolano in Ligue 2.

La retrocessione non ha fatto di certo piacere ai tifosi, ma per Adli questo ha voluto dire giocarsela in un campionato più alla sua portata, affermandosi rapidamente.

Nella stagione appena terminata, Amine ha contribuito attivamente alla corsa del Tolosa verso la promozione, collezionando 33 presenze, di cui 29 da titolare, con 8 gol e 7 assist.

Questa media di rendimento ha portato alla nomina di miglior giocatore della Ligue 2 2020-21, ulteriore dato che giustifica l’attenzione di tutti questi club per il giovane francese.

UN CALCIATORE POLIEDRICO

Adli in questa stagione appena conclusa, in cui il Tolosa non è riuscito a completare l’opera perdendo i playoff contro il Nantes, ha svariato su tutto il fronte offensivo.

Una carta jolly fondamentale nel calcio moderno; nasce infatti da seconda punta ma è stato schierato anche esterno destrotrequartista.

Fisicamente, considerando la giovane età e quindi ancora un possibile sviluppo muscolare, è alto 1.78m con una spiccata velocità ed un’ottima rapidità palla al piede, che delineano per il francese un ottimo curriculum.

Ovvio specificare che non si tratta di un campione già completo; infatti Adli deve senza dubbio irrobustirsi mantenendo comunque la rapidità che lo contraddistingue, cercando di creare un perfetto binomio.

Un profilo duttile che farebbe comodo ad ogni squadra lo dovesse acquistare, tra cui il Milan che, tra le altre, è l’unica ad avere intensificato maggiormente i contatti.

Adli potrebbe tornare utile sia come vice Saelemaekers, quindi sulla fascia, oppure anche per far rifiatare il trequartista con la possibilità di giocare più vicino alla prima punta.

Oltre alle doti offensive, Adli predilige molta intelligenza tattica nonostante la giovane età, ripiegando molte volte in aiuto del terzino sulla sua fascia di competenza, sacrificandosi anche in fase di copertura.

Con il Tolosa, il talento biancoviola ha un contratto in scadenza nel 2022 ed un valore di cartellino, secondo transfermarkt, di 5 milioni di euro, anche se il club ha fissato il prezzo di partenza ad un minimo di 10/15 milioni.

ALTRO TALENTO PER IL MILAN

Come detto i rossoneri sono la squadra che, al momento, sembrano essere in vantaggio per acquistare il giovane Adli, nonostante però l’OM abbia già dei contatti avviati con il Tolosa dato che provò a prenderlo, invano, a Gennaio.

Nel 4-2-3-1 di Pioli, il francese si sposerebbe a pennello con il modo di gioco dei rossoneri, potendo spaziare su ogni ruolo della trequarti, inizialmente magari come rincalzo per qualche titolare.

Inoltre, tra i vari club, il Milan sarebbe quello preferito da Adli per il blasone, considerando poi gli arrivi positivi di Kalulu, Hernández e il più recente Maignan, tutti suoi connazionali, ma anche di Leao proveniente dalla Ligue 1, che possono aiutare il giovane nell’inserimento in rosa.

L’acquisto del gioiello d’oltralpe andrebbe di pari passo con la politica di Elliot, abbassando ulteriormente l’età media della rosa ma assicurandosi le prestazioni di un vero e proprio “peperino” sulla trequarti.

Una cosa ancora non è stata detta del ragazzo, ovvero il piede preferito, tenuto come ciliegina sulla torta.

Adli infatti è dotato di un mancino tagliente e preciso, con cui disegna traiettorie perfette sia per i compagni, cercando di metterli sempre in condizione di segnare, sia per spedire il pallone in rete.

Vedere per credere.

 

UN FUTURO TUTTO DA SCRIVERE

Ora che Adli è stato presentato come si deve, si arriva alla parte più difficile, anche per il ragazzo stesso.

La scelta sul futuro e su quale maglia vestire dalla prossima stagione deve essere ben ponderata, considerando che abbiamo visto tanti talenti andar persi negli anni.

Le squadre che potrebbero dare più garanzie al francese, anche in base a quanto spazio hanno dato ai giovani che già avevano, sono senza dubbio Borussia e Milan.

In Germania però, il Borussia Dortmund ha un parco talenti vastissimo, con il rischio di un sovraffollamento e l’alta probabilità di un prestito, e ciò vorrebbe dire rimandare l’esordio nel calcio che conta a stagioni future.

Per quanto riguarda il Milan invece, è vero che non vanta della cantera dei gialloneri, ma tutti i giovani che ha avuto in rosa questo campionato hanno collezionato minuti importanti.

Tra i francesi elencati in precedenza uno su tutti è Kalulu, anche lui classe 2000, che alla prima avventura in rossonero ha giocato 13 partite nella stagione appena conclusa.

Starà quindi al ragazzo ed al suo agente decidere che colori vestire il prossimo anno, dato che il futuro sembra ormai lontano da Tolosa, ma il talento che ha deve trovare lo spazio che merita, centellinandolo il giusto e senza lasciarlo troppo tempo seduto in panchina.