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Amir Rrahmani, intelligenza difensiva al servizio di Jurić | Numero Diez

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Amir Rrahmani, intelligenza difensiva al servizio di Jurić

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È partito bene l’Hellas Verona di Ivan Jurić, 9 punti dopo 7 giornate sono un bottino di tutto rispetto per una neopromossa. Nonostante la rosa allestita dall’équipe del presidente Setti abbia fatto storcere il naso in estate a molti, per via delle tante scommesse e dei numerosi profili poco conosciuti, la strategia della società veneta per ora sta pagando. Sono molti i nuovi giocatori giunti nella “città di Giulietta” durante l’ultima sessione e tanti stanno facendo bene. Tra questi un difensore centrale classe 1994 di cui la quasi totalità degli appassionati non aveva mai sentito parlare, Amir Rrahmani.

CHI È RRAHMANI?

Nascere nelle regioni balcaniche negli anni ’90 non dev’essere stato molto semplice, soprattutto se la tua terra natia è il Kosovo. Purtroppo la guerra semina spesso morte e distruzione ma, per fortuna, c’è anche chi riesce a sopravvivere e a prendersi tutto. È il caso di Amir Rrahmani, nato nel bel mezzo del conflitto civile jugoslavo. Inizia la sua carriera in patria per poi spostarsi in Albania, paese di cui possiede la cittadinanza, nel Partizani Tirana. L’esperienza nella capitale albanese gli vale la convocazione in nazionale dal c.t De Biasi: una chiamata rifiutata perché Amir ha deciso di difendere i colori della sua terra natale. Nel 2015 si trasferisce in Croazia, al RNK Spalato. Anche qui si mette in mostra, tanto da essere acquistato dalla principale squadra del paese, la Dinamo Zagabria. Girato in prestito alla seconda squadra della capitale, torna alla Dinamo dopo una stagione nella quale trova il campo con continuità e offre discrete prestazioni. Nelle due stagioni successive colleziona 40 presenze arricchite da 4 reti con il club più titolato 1. HNL. Nell’estate scorsa il Verona ha deciso di puntare su di lui, per volere del suo tecnico croato Jurić, esperto per quanto riguarda i talenti balcanici. Sono 2,1 i milioni spesi dagli Scaligeri per portare Rrahmani al Bentegodi, una cifra significativa per una neopromossa. Il calciatore kosovaro ha firmato un contratto che lo legherà all’Hellas fino al 2023.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Centrale difensivo dalla stazza importante (1,92 m di altezza), è un calciatore eccellente nel gioco aereo (78% di duelli aerei vinti), che lo rendono molto pericoloso anche in zona offensiva. Molto duttile per quanto riguarda i possibili ruoli nella linea difensiva, può fare il centrale nella difesa a 4, può essere adattato a terzino sinistro ma si esprime al meglio in una linea a 3. Il suo fisico lo agevola nella marcatura (50% di contrasti andati a buon fine) e nel gioco di anticipo ma deve pagare il prezzo di una scarsa rapidità nello stretto. Rrahmani possiede anche una discreta capacità nell’impostare il gioco, dato testimoniato dalla precisione nei passaggi effettuati poco al di sotto dell’80%.  Un calciatore che, date le sue qualità, in Serie A potrebbe trovare la sua dimensione.

L’IMPATTO AL VERONA E IN NAZIONALE

Fonte: profilo Instagram ufficiale Amir Rrahmani

La stagione 2019/2020 è iniziata con il botto per Rrahmani. Dopo un ottimo avvio alla prima esperienza in Serie A, il difensore è anche andato in rete nella vittoria del Kosovo sul Montenegro che ha riaperto i giochi del gruppo A, nel quale i Dardani si giocheranno una storica qualificazione ad Euro 2020 nel prossimo turno.

Per quanto riguarda le prestazioni con i gialloblù, 7 su 7 match, il difensore ex Dinamo Zagabria ha dimostrato grandissimo equilibrio tattico. Grazie alle sue disciplina, coadiuvata da una buonissima organizzazione della linea da parte di Jurić, l’Hellas è la seconda migliore difesa del campionato, con appena 5 reti subite, una più dell’Inter. I Mastini in questo avvio hanno preferito la difesa a 3, interpretata molto bene da Koray Günter, Marash Kumbulla e lo stesso Rrahmani. Un reparto con 23 anni di età media, tutti alla prima esperienza in Serie A. Eppure la retroguardia dei Butei ha stupito tutti. In particolare il centrale originario di Pristina, capace di adattarsi immediatamente al nostro campionato e di dimostrare le sue ottime doti tecnicno-tattiche.

Un giocatore che, a dispetto di quanto si possa immaginare soltanto guardandolo, ha sempre mostrato limpidezza negli interventi e tecnica difensiva. Appena un fallo per partita la media e un solo cartellino giallo rimediato. Di fondamentale importanza il suo apporto ai movimenti difensivi di una linea che gioca molto compatta e spesso alta ma che fino ad ora non ha lasciato molti spazi agli avversari, neppure quando ha terminato la gara in 10 contro Bologna e Milan.

Fondamentale in queste situazioni il movimento di Rrahmani, abile nel coprire la linea di passaggio e subito pronto a difendere la porta compattando la difesa al limite dell’area piccola.

La linea è molto compatta, Rrahmani è pronto a coprire la zona centrale nel caso in cui il cross arrivi lì.

FANTA-SCOMMESSA?

Amir Rrahmani non è stato certamente un nome caldo nelle aste fantacalcistiche di tutta Italia, eppure si sta rivelando un buon difensore. Una scommessa, il classico “colpo a 1” per completare il reparto. Fanta media di 6, nelle prime 7 è partito 7 volte titolare fornendo prestazioni di buonissimo livello. Come abbiamo già detto, appena un’ammonizione ma ancora nessun bonus. Tuttavia, la grande propensione allo stacco di testa potrebbe regalare qualche gioia entro la fine della stagione. Una scommessa che anche sta ripagando chi gli ha dato fiducia e che potrebbe rivelarsi utile in ottica mercato di riparazione di gennaio.

A poche ore dal match contro il Napoli, l’Hellas può contare su una solida linea difensiva e un centrale di tutto rispetto come Rrahmani. Chissà che il colpaccio sfumato con Juve e Milan non possa arrivare sull’ostico terreno del San Paolo.

(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale Amir Rrahmani)

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

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Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

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