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I più ammoniti in Serie A degli ultimi 5 anni: al 1° posto un ex Juve

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arbitri

Kickest, rinomato sito di statistiche e dati calcistici, ha recentemente pubblicato un curioso studio. Stiamo parlando della lista dei giocatori che, nel nostro campionato, hanno collezionato il maggior numero di ammonizioni. Si considerano le ultime cinque stagioni, a partire dalla 2017/18, e ci sono assolutamente non poche sorprese.

DALLA 10ª POSIZIONE ALLA 4ª

Partiamo dal piazzamento numero 10, dove troviamo l’ex capitano della Fiorentina Germán Pezzella. L’argentino, ora in forza al Betis, ha raccolto in quattro annate in A 35 ammonizioni, con un massimo stagionale di 12. 

Al 9° posto figura Pasquale Schiattarella: solo tre stagioni nel massimo campionato italiano, con Benevento e Spal. Tuttavia detiene il record di essere andato sempre in doppia cifra con i gialli, per un totale di 36.

Segue Bryan Cristante. Dal suo passaggio alla Roma nel 2018 ha sensibilmente aumentato la sua media stagionale, che corrisponde ora a 9 gialli; 37 i richiami per l’ex Atalanta.

Rimanendo a Roma, Jordan Veretout occupa la 7ª posizione con 38 gialli raggiunti. A differenza del compagno però, dal suo arrivo in giallorosso ha dimezzato il suo numero stagionale di ammonizioni. 

Marten de Roon è invece il primo a varcare la soglia dei 40 cartellini, per la precisione 41.

Torniamo nella capitale per menzionare Lucas Leiva. 42 gialli totali, solo in una stagione in doppia cifra. A pari merito con il brasiliano c’è Marcelo Brozovic, anche lui con un massimo stagionale di 10 ammonizioni.

IL PODIO

Siamo ora sul podio. Con 45 cartellini, Nicolò Barella riceve la medaglia di bronzo. Un massimo di 13 con la maglia del Cagliari, è importante sottolineare però che nell’anno dello scudetto è stato ammonito solo 5 volte.

Inaspettatamente Gianluca Mancini si ferma al 2° posto a quota 47. Anche lui, come Cristante, era più mansueto sotto Gasperini, ma l’arrivo a Roma ha alimentato la sua cattiveria agonistica; 14 ammonizioni sono finora il massimo ricevuto in un anno, raggiunto nella stagione 2019/20 e in questa in corso.

Chiude i giochi Tomás Rincón. Il venezuelano vanta 51 cartellini gialli ricevuti, con il primato di 15 nella stagione 2018/19. Sicuramente un giocatore molto temibile per i suoi avversari.

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Pastore sull’Argentina: “Messi e Maradona sono diversi”

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Mondiale

Javier Pastore ha parlato ai microfoni di Sky Sport del confronto tra Messi e Maradona: “Sono diversi nel modo di trasmettere la leadership. Sono diversi, ma il messaggio è sempre lo stesso, quello di chi vuole vincere sempre e ti fa migliorare sempre. È gente che non ti fa passare un errore, in allenamento come in partita. Hanno la stessa cosa, è diversa la maniera in cui lo comunicano ma il messaggio è sempre quello, di chi vuole essere il migliore al mondo”.

Nella seconda parte dell’intervista, gli è stato chiesto di un possibile ritorno a Palermo e Pastore ha risposto così: “Non lo so, la verità è che adesso ho lasciato l’Elche, abbiamo deciso di salutarci. Ho giocato poco finora e non era una cosa positiva né per me per il club. Ho bisogno di giocare, non si sa mai. Il Palermo per fortuna è risalito in Serie B, la squadra si sta riprendendo molto bene e sono felice per loro. Ho passato lì due anni magnifici della mia carriera, il desiderio è augurar sempre il meglio per loro, per la città e per i tifosi. Mi hanno sempre dimostrato amore”.

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Senegal, l’analisi di Koulibaly: “Abbiamo iniziato bene, il nostro futuro sarà importante”

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Koulibaly

Kalidou Koulibaly ha parlato ai microfoni della Rai dopo la sconfitta contro l’Inghilterra, che ha sancito l’uscita dal Mondiale del suo Senegal:  “Abbiamo giocato contro una grande squadra e iniziato bene, ma loro sulla prima azione hanno fatto gol e questo ci ha un po’ destabilizzato. Abbiamo subito poi il 2-0 in ripartenza poco prima dell’intervallo. Siamo rientrati nella ripresa con la voglia di fare il gol che ci avrebbe rimesso in gioco, ma abbiamo subito il 3-0 ed è diventato ancora più difficile. Siamo comunque orgogliosi del nostro cammino e dei giovani che si sono messi in mostra. Il nostro Mondiale si ferma qua, ma siamo sicuri che il futuro sarà importante per quello che abbiamo fatto vedere in Qatar”.

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Arturo Vidal fissa gli obiettivi: Mondiale 2026 e panchina del Cile

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Vidal serie a getty

Arturo Vidal, attualmente in forza al Flamengo, ha fissato dei paletti che scandiscono i prossimi avvenimenti del suo futuro. Nel mirino non solo il prossimo Mondiale ma anche un futuro da allenatore.

LE DICHIARAZIONI DI VIDAL

A Prensa Futbol il cileno ha parlato del suo futuro:

Mondiale del 2026? Se Dio vuole, punto ad esserci. L’importante è avere cura di sé, ma mi sento bene, ho 35 anni, un buon contratto con la squadra più forte del Sudamerica. Continuerò a lottare per esserci, se qualcuno vuole prendere il mio posto deve giocare in una squadra più forte di me. Futuro? Vorrei diventare ct del Cile. Voglio finire la mia carriera, prendere il patentino da allenatore e poi allenare la Nazionale”.

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Di Cesare: “Meritavamo noi oggi. Arbitraggio? Se facessi una lista…”

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Bari

La sua presenza contro il Como si è fatta sentire. Oggi, però, è tornato e la sua presenza si è fatta sentire al centro della difesa. Valerio Di Cesare è stato protagonista di una prestazione da leader assoluto quest’oggi. Questa prestazione, però, non ha permesso al Bari di vincere contro il Pisa. L’ansia di una vittoria che non arriva mai è sempre più attuale tra i galletti, i quali, però vengono presi per mano dal difensore romano. Nella conferenza stampa successiva al fischio finale del match del San Nicola, questi ha analizzato il momento poco brillante dei biancorossi, asserendo, comunque, come il percorso intrapreso sia straordinario. A chiosa di queste considerazioni, Di Cesare viene pizzicato anche sul presunto calcio di rigore per un contatto, rivisitato al VAR, tra Touré e Caprile. Per il numero 6 dei pugliesi l’episodio in sè non avrebbe mai potuto mai essere punito con un rigore. Rigore che è mancato tante volte al Bari in questa stagione. Quelle che seguono sono le sue parole:

Siamo arrabbiati perché meritavamo di vincere oggi. Abbiamo colto due traverse, abbiamo costruito tante occasioni da gol senza concedere nulla a una squadra importante come il Pisa. Siamo terzi e, probabilmente, ci si scorda da dove arriviamo. È vero che ci manca la vittoria, ma io sono contento. Sicuramente non stiamo giocando in maniera sbarazzina come facevamo in precedenza, ma credo che un piccolo calo sia anche nella natura delle cose. Contatto Touré-Caprile? Non voglio esprimere alcun commento, non parlo di arbitri. Netto? Non scherziamo: se facessi l’elenco di quello che è accaduto a noi e basta, mi fermo qua…

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