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L'Ancona spreca, il Cesena punisce: è 0-1 al Del Conero

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L’Ancona spreca, il Cesena punisce: è 0-1 al Del Conero

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Il posticipo della 33a giornata del girone B del campionato di Serie C Ancona-Cesena termina 0-1 in favore dei bianconeri: in gol al 78′ il capocannoniere del gruppo Simone Corazza servito con una palla geniale da Cristian Shpendi. La partita è viva, entrambe le squadre hanno occasioni per sbloccarla ma l’Ancona spreca palle gol ghiottissime e si fa punire da un contropiede nato da una palla persa da Paolucci: i biancorossi protestano perché l’azione nasce da una rimessa laterale assegnata incorrettamente alla formazione ospite. Non c’è infatti il tocco di Mezzoni sul rinvio di Tozzo. Alla fine a spuntarla è il Cesena, con Corazza che non perdona e regala i 3 punti ai romagnoli, fondamentali per restare aggrappati al treno promozione diretta formato da Reggiana e Virtus Entella. Niente da fare invece per l’Ancona, che rimane a quota 53 punti e fallisce l’ultima possibilità per contendere il terzo posto: ora deve fare attenzione a Carrarese e Gubbio rispettivamente a +1 e -1 dai dorici

LA CRONACA DEL MATCH

L’INIZIO DEL PRIMO TEMPO

Dopo i primi 10 minuti di gioco in cui le due compagini non affondano, arriva la prima scorribanda dell’AnconaDi Massimo recupera palla, la porta fino al limite dell’area e, dopo un dribbling, viene atterrato da Silvestri. Il calcio di punizione del 10 biancorosso, vista la distanza ravvicinata, non scende abbastanza finendo sopra la traversa. Al 14′ Gatto arriva in ritardo su Bumbu, rimediando l’ammonizione: era diffidato, il capitano dorico salterà dunque Torres-Ancona. Poco più tardi, arriva la seconda grande occasione per gli uomini di Colavitto. L’Ancona manovra, Di Massimo riesce a servire Simonetti che allarga per Petrella; il suo cross viene ribattuto dalla difesa ospite ma la palla rimane in area di rigore. Sulla sfera si avventa Di Massimo che però colpisce malissimo il pallone strozzando la conclusione. Dopo questo pericolo, il Cesena entra in partita e comincia a farsi vedere dalle parti di Perucchini, con il destro dalla distanza di De Rose si spegne di poco a lato. L’Ancona risponde con Melchiorri, che può imbastire il contropiede dopo la palla recuperata da Petrella con la collaborazione di Simonetti. E’ proprio lui a servire il Cigno di Treia che, sulla trequarti, decide di provare la conclusione non trovando però la porta.

LA SECONDA META’ DEL PRIMO TEMPO

Al 24′ i tifosi biancorossi protestano per un contatto in area di rigore tra Simonetti e Silvestri: il bianconero usa le mani per contenere il centrocampista, ma l’arbitro non fischia calcio di rigore, anzi ammonisce Simonetti per simulazione. Un giallo importante perché anche lui, al pari di Gatto, era diffidato: non sarà quindi a disposizione per la trasferta di Sassari contro la Torres. Al 42′ arriva la prima grande occasione ospite: Martina perde palla sull’attacco di Adamo, la palla arriva a Ciofi che disegna un cross perfetto per Shpendi. L’attaccante, tutto solo al centro dell’area, colpisce male la sfera non trovando la porta da due passi. A fine primo tempo Melchiorri, dopo un contrasto aereo con Prestia cade male e rimedia un brutto infortunio al braccio destro (si parla di una sublussazione del gomito, escluse fortunatamente fratture). L’attaccante è costretto ad uscire in barella, tra gli applausi del Del Conero. Colavitto, con due minuti di recupero da giocare, decide di non far entrare a freddo Spagnoli, bensì di attendere l’intervallo per effettuare la sostituzione, anche per non utilizzare uno slot dei 3 disponibili.

L’INIZIO DEL SECONDO TEMPO

Le due squadre entrano in campo ancora più agguerrite. Ci prova prima l’Ancona con un’azione personale di Petrella, il suo sinistro potente termina largo. Risponde Corazza: il suo destro, deviato, termina in calcio d’angolo. Subito dopo è l’Ancona a tornare pericolosa con il neo-entrato Spagnoli. La sua conclusione, dopo una bella combinazione con Di Massimo e Petrella, finisce però in curva. I dorici continuano a spingere, al 54′ arriva un’occasione clamorosa con ancora i 3 attaccanti protagonisti. Petrella allarga per Di Massimo, che riesce a controllare una palla insidiosa e a servire Spagnoli. L’attaccante decide di non calciare ma di controllare il pallone, per poi scaricare a rimorchio per Di Massimo. Il 10, da posizione invitante, prova il tiro di precisione, non trovando lo specchio della porta. In un buon momento dei suoi Perucchini combina un disastro, regalando palla a Shpendi sulla pressione di Corazza. Il Cesena però non scarta il regalo dell’estremo difensore biancorosso, con Adamo che non trova la conclusione vincente. Azione successiva, e di nuovo incredibile palla gol per l’Ancona. Sul rinvio di Perucchini, Spagnoli spizza per Simonetti che imbecca di prima Petrella. L’esterno dorico, a tu per tu con Tozzo, sceglie di servire Di Massimo sulla sua sinistra. La palla però non è perfetta e Ciofi riesce ad anticipare il 10, che altrimenti avrebbe colpito a botta sicura, salvando i suoi. Neanche un minuto, e ancora cambio di campo e occasione. Shpendi, dopo aver fallito il colpo di testa nel primo tempo, viene ancora imboccato dal cross di Mercadante. Questa volta trova la porta ma anche i guantoni di Perucchini, che alza sopra la traversa il tentativo del giovane 2003 nato proprio ad Ancona. A concludere i primi 15 minuti di fuoco, l’occasione al 63′ di Simonetti, che dopo un uno-due con Petrella non riesce ad angolare il tiro, facile la parata per Tozzo.

L’ULTIMA MEZZ’ORA

Nella successiva mezz’ora le squadre si compattano e aspettano l’occasione giusta per colpire che arriva, per i bianconeri, al 78′. Paolucci, ingabbiato da 3 avversari, perde palla e fa partire il contropiede avversario. La palla arriva a Corazza che appoggia per Cristian Shpendi (entrato al 76′ al posto del fratello gemello Stiven Shpendi), che aspetta l’inserimento del bomber della sua squadra e lo serve con una palla deliziosa, a metà tra la difesa dorica e Perucchini. Corazza, da due passi, deve solo insaccare per il gol dello 0-1, il 17esimo stagionale per quello che è il capocannoniere del girone B del campionato di Serie C. L’Ancona non demorde e si propone in avanti per cercare il gol del pareggio, ma la stanchezza si fa sentire, i biancorossi non riescono a creare nitide occasioni. L’unico tentativo arriva, da calcio di punizione, al 90+4′. Lombardi mette la sfera sul secondo palo, la palla finisce nella zona di De Santis, il numero 4 sponda in mezzo per Mondonico, che si avventa di testa sulla sfera senza riuscire però a ribadire in rete. La partita termina così, con tanta gioia per la squadra di Toscano e molti rimpianti per quella di Colavitto.

IL TABELLINO

ANCONA-CESENA 0-1

ANCONA (4-3-3): Perucchini; Mezzoni, Mondonico, De Santis, Martina; Simonetti, Gatto (89′ Mattioli), Paolucci; Petrella (72′ Moretti), Melchiorri (46′ Spagnoli), Di Massimo (78′ Lombardi) All. Colavitto

CESENA (3-4-1-2): Tozzo; Ciofi, Prestia, Silvestri; Adamo (68′ Albertini), De Rosa, Brambilla (89′ Bianchi), Mercadante; Bumbu (46′ Saber); S.Shpendi (75′ C.Shpendi), Corazza (89′ Udoh) All. Toscano

Arbitro: Emmanuelle di Pisa

Reti: 78′ Corazza

Note: ammoniti Silvestri, Gatto, Simonetti, Di Massimo, Perucchini, Albertini, Paolucci, Bianchi, angoli 1-6, recupero 2’+4’, spettatori 4818 (1130 abbonati)

 

 

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Sommer evidenzia le qualità avute dall’Inter nell’ultimo mese

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Sommer Serie A Inter Probabili

Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto anche Yann Sommer. Il portiere dell’Inter, dopo i 3 punti conquistati contro un Genoa molto propositivo, è parso entusiasta della stagione vissuta fino ad ora.

Arrivato in estate dal Bayern Monaco, lo svizzero classe ’88 ha contribuito sensibilmente al primo posto nerazzurro: con 13 gol subiti in Serie A, l’Inter è la miglior difesa del campionato.

LE PAROLE DI SOMMER

MATCH –È stata una partita difficile ma ce lo aspettavamo. Abbiamo avuto molte difficoltà sui cross e sul pressing del Genoa. È stato molto importante fare i 2 gol nel primo tempo: il doppio vantaggio ha indirizzato la partita“.

INTESA –Trovo che sia molto positivo come abbiamo giocato nell’ultimo mese: si è percepita molta energia. È molto bella questa unità di squadra e la grandissima intesa che c’è con ogni componente. Questi fattori ci hanno aiutato a subire pochi gol lo scorso mese. Tutto questo fa parte del processo di maturazione e di crescita della squadra“.

VANTAGGIO –I 15 punti di vantaggio sono buonissimi ma non ci pensiamo, soprattutto perché la prossima partita sarà molto complicata: ciò che c’è nella nostra testa è solo il Bologna. Vogliamo continuare a fare punti per via delle tante gare che ci attendono“.

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Frattesi bloccato da un problema fisico: le sue condizioni

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Frattesi

L’Inter non ne vuole sapere di fermare la corsa verso il ventesimo scudetto della sua storia e anche stasera è arrivata la vittoria per 2-1 contro il Genoa. L’unica nota negativa in casa Inter potrebbe essere un probabile problema fisico da parte di Davide Frattesi. Il centrocampista non è stato chiamato in causa nella vittoria casalinga contro i ragazzi guidati da Alberto Gilardino. A cavallo tra il primo ed il secondo tempo il calciatore sembrava si stesse scaldando con i propri compagni, ma ad inizio della ripresa si è seduto in panchina prematuramente facendo intravvedere qualche smorfia.

FRATTESI, NON PARTECIPA ALLA FESTA DELL’INTER 

Un altro elemento che fa pensare ad un infortunio per il numero 16 nerazzurro è il fatto che dopo il match l’ex Sassuolo non abbia effettuato il richiamo assieme ai calciatori subentrati a gara in corso o a quelli non attivati durante la gara. È consuetudine che tutti i calciatori che non hanno giocato o sono subentrati per pochi minuti facciano le famose “ripetute” a fine match. Davide Frattesi, però, ha imboccato il tunnel assieme ai compagni dopo aver accolto gli applausi di tutti i tifosi nerazzurri. Per Frattesi all’Inter sarebbe l’ennesimo problema accusato nel corso di questa stagione che rimane comunque ottima.

LE PAROLE DI INZAGHI

Nel post-partita sull’argomento è intervenuto anche Inzaghi:

“Frattesi si è scaldato con gli altri ma non si sentiva completamente libero. Gran maturità perché sapeva che avevamo bisogno di gente che stesse bene. Ha preferito non rischiare, vediamo di portarlo a Bologna”.

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Inzaghi elogia Asllani e lancia un messaggio sugli arbitri

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Inzaghi

Nel post-partita di InterGenoa spazio anche alle parole di mister Inzaghi, il quale è parso molto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi e ne ha ampiamente parlato ai microfoni di Sky Sport.

La vittoria contro gli uomini di Gilardino portano i nerazzurri a 15 punti di vantaggio sulla Juventus. Ma Inzaghi ancora non ci sta: non vuole sentire parlare di scudetto, soprattutto alla luce delle partite ravvicinate e complicate che attendono l’Inter.

LE PAROLE DI INZAGHI

PARTITE –Abbiamo fatto 15 punti in 33 giorni ma dobbiamo stare molto attenti e concentrati, sappiamo che ci sono 2 mesi di partite ravvicinate. Era la quinta partita in 16 giorni. Abbiamo 3 partite impegnative prima della sosta (ndr, Bologna, Atletico, Napoli). Nel 2024 abbiamo giocato 12 partite e le abbiamo vinte tutte, complimenti a tutta la squadra. Ora dobbiamo guardare avanti e a sabato, a Bologna”.

ASLLANI –Va fatto un elogio ad Asllani perché ha fatto 3 partite in una settimana: si è sempre allenato al massimo ed è stato preziosissimo anche se ha giocato poco il resto della stagione”.

RECUPERI –Speriamo che Frattesi e Calhanoglu possano recuperare perche ho bisogno di tutti per queste 3 partite. Frattesi si è scaldato con gli altri ma non si sentiva completamente libero. Gran maturità perché sapeva che avevamo bisogno di gente che stesse bene. Ha preferito non rischiare, vediamo di portarlo a Bologna. Arnautovic e Sanchez non sono una sorpresa, sono fondamentali da inizio anno ma la Thu-La ha grandissimi numeri.”

LAVORO –Dobbiamo continuare così, lavorare come stiamo facendo. I ragazzi sanno gli obiettivi raggiunti e da raggiungere. Mancano 11 partite e non dobbiamo mollare. Le rotazioni me le dicono il campo. Il lavoro ci ha fatto arrivare ad essere ciò che siamo oggi. Il lavoro quotidiano con staff e giocatori è supportato da una società sempre al nostro fianco che ci aiuta in ogni cosa. Ho un gruppo fantastico, siamo contenti perché il primo trofeo è stato vinto, mondiale per club raggiunto, ora andiamo forte in campionato e Champions.”

ARBITRI –Ho fatto 300 presenze in serie A, ho visto tante partite e siamo fortunati in Italia. Qualcosa si sta sbagliando ma anche noi allenatori dobbiamo cercare di aiutare gli arbitri. L’adrenalina non aiuta ma noi addetti ai lavori dobbiamo andargli incontro. All’estero è pure peggio, non lamentiamoci dei nostri arbitri. Il grande passo in avanti lo faremo quando noi allenatori per primi non penseremo più a chi arbitrerà la partita ma penseremo solo al campo“.

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Champions League

Luis Enrique sui cambi di Mbappé: “Anche in Champions? Sì, certo”

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Mbappé

Da quando è arrivata l’ufficialità dell’addio a fine stagione, un freddo gelido è calato tra il PSG e la sua stella Kylian Mbappé.

Promesso sposo del Real Madrid, il fenomeno francese non è più imprescindibile per Luis Enrique, tecnico dei parigini. Un segnale forte e chiaro da parte dell’allenatore spagnolo che, a detta sua, lo fa solo per abituare lui e la squadra a giocare senza la loro punta di diamante. Il numero 7 del PSG potrebbe, dunque, trovarsi fuori dai titolari (o, più probabilmente, sostituito a gara in corso) anche in Champions League. In campionato questo sta accadendo già da tempo: escluso dai titolari contro il Nantes, sostituito contro il Rennes con i parigini in svantaggio e sostituito anche con il Monaco sul pareggio.

Questa dinamica potrebbe verificarsi anche domani sera a San Sebastian, nel ritorno degli ottavi di finale, nel match contro la Real Sociedad (punteggio parziale sul 2 a 0 per i francesi). Mbappé dovrebbe partire nell’11 titolare, tuttavia la sostituzione a gara in corso è già nell’aria.

Le parole del mister a RMC Sport sono chiare:

Gestirò Mbappé allo stesso modo anche in Champions? Sì, certo. Perché no?”.

Insomma non è scontato che il campione del mondo 2018 giochi tutti i 90 minuti. L’esclusione dai titolari o anche un cambio a gara in corso rappresenterebbero comunque una vera e propria novità: fino ad ora Mbappé non ha saltato nemmeno un minuto di questa Champions League tra gironi e andata degli ottavi. In 7 presenze totali ha messo a segno 4 gol, 3 nella fase a gironi e uno all’andata contro la Real Sociedad.

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