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Ancona-Cesena 0-1, le pagelle dei biancorossi: l'attacco è bocciato

Le pagelle del Diez

Ancona-Cesena 0-1, le pagelle dei biancorossi: l’attacco è bocciato

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L’Ancona disputa una buona partita al Del Conero contro un Cesena che concede qualcosa, ma al 78′ non perdona con Corazza e porta in romagna i 3 punti. Biancorossi troppo imprecisi in attacco, si mangiano incredibili palle gol per passare in vantaggio. Di seguito i voti dei dorici scesi in campo lunedì, nel posticipo della 33a giornata del girone B del campionato di Serie C.

LE PAGELLE DELL’ANCONA

Perucchini 5.5: l’unico suo intervento degno di nota è il riflesso sul colpo di testa di S. Shpendi, ma commette un errore in fase di impostazione che sarebbe potuto costare carissimo. Poteva fare di più nell’uscita sul passaggio di C. Shpendi, si fa trovare troppo dentro la porta e non riesce a intervenire sul tiro di Corazza.

Mezzoni 6: partita ordinata del terzino biancorosso, non si segnalano azioni degne di nota né in fase offensiva né in fase difensiva. L’unica sbavatura arriva al 42′, quando lascia tutto solo Shpendi che colpisce di testa indisturbato e, fortunatamente per l’Ancona, non trova la porta.

Mondonico 6.5: sempre attento e preciso nelle chiusure, nell’azione del gol messo fuori gioco dalla palla geniale di Shpendi e dall’ottimo movimento di Corazza. Sfiora il gol nei minuti di recupero venendo anticipato da un giocatore del Cesena sugli sviluppi di un calcio di punizione.

De Santis 6.5: anche per il numero 4 una partita molto attenta, non commette svarioni e dà, insieme a Mondonico, la sensazione di una difesa solida e difficile da perforare.

Martina 5.5: dà sempre la sensazione di essere in difficoltà quando il Cesena attacca, perde un pallone sanguinosissimo che rischia di portare in svantaggio i suoi già al 42′. Al pari di Mezzoni, non partecipa molto, rispetto al solito, alla fase offensiva.

Simonetti 7: il migliore in campo per l’Ancona, a centrocampo corre dappertutto, va a contrasto, aiuta in fase difensiva ma partecipa anche a quella offensiva. Se fosse anche cinico sotto porta sarebbe un giocatore da altre categorie. Rimedia un’inesistente giallo per simulazione, non sarà quindi a disposizione per Torres-Ancona.

Gatto 5.5: Anche lui prende il giallo da diffidato, salterà quindi la Torres. Per il resto, nella partita viene schermato bene dai trequartisti del Cesena, gli arrivano quindi pochi palloni in fase di possesso. Sostituito per tentare l’assalto finale con 4 attaccanti (dal 89′ Mattioli s.v.).

Paolucci 5.5: la prestazione è sufficiente ed oscilla tra il 6 e il 6.5, con il numero 14 che partecipa alla manovra biancorossa con qualità e mette a disposizione molta corsa, ma negli ultimi minuti di partita subentra la stanchezza, perde lucidità e questo fa sì che perde il pallone che da il via al contropiede da cui arriva il gol del Cesena. Nel complesso il voto è 5.5.

Petrella 6: sbaglia qualcosa sotto porta, ma più spesso lavora in fase di rifinitura per mandare i compagni a rete, e ci riesce svariate volte. Negli ultimi minuti cala e viene sostituito (dal 72′ Moretti 5.5: rientra da un infortunio, tocca pochi palloni nei 20 minuti in cui è in campo e non riesce a far vedere le sue qualità).

Melchiorri 5: non si fa vedere nei minuti in cui è in campo, poi è sfortunatissimo nell’episodio dell’infortunio. Ci auguriamo di rivederlo presto in campo! (dal 46′ Spagnoli 5.5: buone le sponde con i compagni di reparto, con cui dialoga meglio rispetto a Melchiorri, ma anche lui spreca un paio di occasioni ghiottissime, ad esempio quella al 54′ in cui avrebbe potuto tirare).

Di Massimo 5: ha buoni spunti ma sono troppi i gol sbagliati da posizione invitante. Piede destro assolutamente da ricalibrare. Buona intesa con Spagnoli e Petrella ad inizio secondo tempo. (dal 78′ Lombardi s.v.).

All. Colavitto 6: la prestazione dei suoi è positiva, da segnalare soprattutto l’ottimo approccio nel secondo tempo. Nel finale subentra la stanchezza e una palla persa dopo un fallo laterale invertito dal direttore di gara è fatale ai dorici. Forse verso il 70esimo servivano forse fresche in mezzo al campo, ma è anche vero che l’Ancona è molto corta in questo momento a centrocampo e domenica c’è la Torres in cui le scelte saranno obbligate in quella zona.

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Milan-Atalanta 1-1, le pagelle: Leao incanta, CDK delude

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Il Milan pareggia in casa contro l’Atalanta e vede Juventus e Inter allontanarsi. Straordinario il gol dell’1-0 di Leao – decisamente il migliore in campo – pareggiato dal rigore di Koopmeiners. Delude il grande ex Charles De Ketelaere.

LE PAGELLE DEL MILAN

Maignan 6: spiazzato dal rigore di Koopmeiners, pressoché inopersoso per il resto della partita.

Florenzi 6: crea spesso superiorità a destra, un solo cross ma telecomandato sulla testa di Loftus-Cheek. Orinato. (Dal 57′ Calabria 6: Pioli lo fa entrare temendo forse la pericolosità di Lookman, se la cava bene).

Gabbia 6: una grande chiusura su Scamacca al 90′, praticamente si vede solo per quello.

Thiaw 6: poco sollecitato ma puntuale. In ripresa dopo una settimana complicatissima.

Theo Hernandez 6.5: quando parte si ferma solo con le cattive, un gran recupero in scivolata nel primo tempo.

Bennacer 6: arma tattica. I suoi movimenti liberano il centrocampo e mettono in difficoltà la difesa dell’Atalanta, che per una buona parte del primo tempo non capisce come prenderlo. (Dal 78′ Musah 6: tanta corsa per il finale di partita).

Adli 6.5: imposta e copre, migliora anche nella gestione dei tempi in mezzo al campo. Provvidenziale in chiusura su Koopmeiners al 17′.

Pulisic 5.5: meno brillante del solito, da un suo pallone perso malamente nasce una delle poche iniziative dell’Atalanta nel primo tempo. Non inquadra la porta al 69′, era una grande occasione. (Dal 87′ Okafor s.v.).

Loftus-Cheek 6: cestina clamorosamente la solita grande iniziativa di Leao al 68′ quando da buona posizione spedisce addirittura in fallo laterale. Per il resto poco da appuntare, partita concreta.

Leao 8: semplicemente immarcabile. Sfruttasse il suo talento come sfrutta il suo piede destro nel meraviglioso gol dell’1-0 (un tocco di esterno, uno di punta e uno di collo interno) sarebbe il top in Europa, per oggi deve accontentarsi di essere quello dei 22 in campo.

Giroud 5.5: il solito lavoro di sponda sporcato dalla macchia del fallo da rigore su Holm. Anche sfortunato quando Zappacosta salva sulla linea la conclusione del potenziale 2-1.

All. Pioli 6.5: tenere questa Atalanta così lontana dall’area di rigore rossonera non era scontato. Prepara bene una gara complicata, ma alla fine sia Juventus che Inter si allontanano.

LE PAGELLE DELL’ATALANTA

Carnesecchi 6: sicuro nelle uscite alte, bravo ad opporsi ad una conclusione centrale di Pulisic. Il gol di Leao è solo da applaudire.

Scalvini 5.5: che in raddoppio ci sia Holm o Zappacosta, Leao lo mette costantemente in crisi. Se può consolarlo, il risultato sarebbe stato lo stesso con quasi tutti i difensori della Serie A. (Dal 87′ Toloi s.v.).

Djimsti 6.5: francobollato a Giroud, prova anche a togliersi lo sfizio del gol di tacco nel primo tempo, ma il pallone esce di poco.

Kolasinac 6: tutto sommato bene, controlla Pulisic e prova a proporsi in un paio di occasioni.

Holm 5.5: vittima sacrificale di Leao nella gemma del primo vantaggio rossonero, il duello si ripete più volte nel corso della partita e vede spesso il portoghese uscirne vincitore. Conquista il rigore che vale il pareggio bergamasco, non un dettaglio. (Dal 45′ Zappacosta 6.5: provvidenziale il suo salvataggio sulla linea).

Ederson 6: gara ad alta intensità. Si vede poco in fase offensiva, ma il suo peso è da riscontrare in quella di transizione: decisivo almeno in due recuperi e contropiedi.

De Roon 6: concreto, la lotta in mezzo al campo non ne esalta le doti in fase di palleggio, ma la sua è una gara intelligente.

Ruggeri 6: concentrato in difesa, Pulisic non punge anche grazie al suo lavoro in raddoppio. (Dal 78′ Hien s.v.).

Koopmeiners 6.5: forte e centrale; alcuni lo chiamano il rigore della paura, altri quello della sicurezza, Koopmeiners decide di renderlo quello del pareggio, mica una cosa da poco.

Mixranchuk 5.5: svaria senza pungere, poco coinvolto quando i suoi attaccano. (Dal 62′ Scamacca 5.5: come tutti i suoi compagni d’attacco soffre il fatto di dover giocare così lontano dalla porta).

De Ketelaere 5.5: tradito forse dalla pressione della prima volta in Serie A di fronte al suo ex pubblico (fredda l’accoglienza di San Siro nei suoi confronti), non da seguito alle super prestazioni delle ultime settimane. (Dal 45′ Lookman 5.5: nervoso, entra dopo l’infortunio e la Coppa d’Africa e si fa subito ammonire. Poteva fare meglio).

All. Gasperini 6: l’atteggiamento dei suoi, non sfavillanti come al solito, fa intuire che sostanzialmente il punto guadagnato gli stia anche bene. Mercoledì, sempre qui, lo aspetterà un’altra battaglia contro l’Inter.

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Le pagelle del Diez

Le pagelle di Lecce-Inter 0-4: Lautaro mostruoso, malissimo Baschirotto

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Lautaro Martinez capitano Inter Serie A Champions League Coppa Italia Argentina

La 26ª giornata di Serie A ci consegna, alle ore 18:00 di questa domenica, Lecce-Inter. Una gara che perfeziona e alimenta l’umore dei nerazzurri, in corsa per mantenere il pronostico. Gli uomini di Inzaghi si guardano alle spalle, dove Juventus e Milan inseguono. E la viene è stata incastonata proprio tra quelle delle due contendenti: alle 12:30 la Juventus ha vinto, all’ultimo respiro, contro il Frosinone in casa; alle ore 20:45 il Milan giocherà contro l’Atalanta. La stessa Atalanta contro cui scenderà in campo, nuovamente, l’Inter il prossimo 28 gennaio. Dal canto loro, i salentini vogliono ritrovare la vittoria e vogliano farlo davanti al pubblico di casa. I nerazzurri sono la squadra peggiore da affrontare, senza dubbio. Ma le tante assenze, un po’ per indisponibilità, un po’ per turnover, può essere un assist.

Dopo un quarto d’ora, però, è il solito Lautaro Martinez a prendersi di forza la rete del vantaggio, su assist di Asllani. L’Inter gioca bene e convince nella prima frazione, ma soffre anche più del solito. Il primo tempo di Lecce-Inter, comunque, si conclude sul parziale di 1-0 per gli ospiti. Ma nella ripresa, seppur non senza qualche rischio, l’Inter dilaga: Frattesi riceve da Sanchez e insacca il 2-0, poi serve Lautaro e arriva il gol del tris nerazzurro. Il 4-0 è servito da de Vrij, che vola sulla difesa salentina.

LE PAGELLE DEL LECCE

Falcone 6: non ha colpe sui quattro gol anzi, in qualche occasione si mette in mostra positivamente.

Gendrey 5: la sua fascia regge. Dimarco trova pochissimo spazio e Lautaro Martinez funziona solo si avvicina al centro. Lascia, però, completamente libero de Vrij in occasione del corner del gol.

Baschirotto 4.5: dalla sua banalità nasce la rete del vantaggio dell’Inter. Nella ripresa si perde anche Frattesi sul secondo gol: oggi molto impreciso e anche troppo assente.

Touba 5.5: giocare contro Lautaro, probabilmente il peggiore avversario possibile, lo mette in difficoltà. Nonostante una partita ricca di spunti positivi, soffre troppo il dinamismo e l’energia del Toro. (dal 57′ Gonzalez 5.5: rileva un Touba in difficoltà, probabilmente per cercare di stare dietro alle fiammate di Lautaro puntando sulla sua freschezza, ma il Toro è inarrestabile anche per lui).

Gallo 5: prova a farsi vedere con coraggio in fase offensiva, ma col passare dei minuti concede tantissimo all’Inter, che ringrazia e dalle sue parti passa con facilità.

Blin 6.5: tenta di mettersi in mostra anche in zona gol e in qualche occasione provoca anche qualche brivido all’Inter.

Ramadani 5: manca la solita lucidità che lo contraddistingue. Pochi palloni utili, molti errori per troppa banalità. (dal 77′ Berisha SV).

Rafia 5: tanto fisicismo, poca qualità in mezzo al campo e, soprattutto, in zona gol. (dal 57′ Kaba 6: fornisce al Lecce qualche spunto in più, ma sembra predicare nel deserto…anche con qualche imprecisione di troppo).

Almqvist 5: vive di fiammate flebili e sparute: non è abbastanza per creare problemi all’Inter.

Piccoli 5.5: fa fatica a trovare spazi nella rete difensiva. de Vrij lo prende un custodia e gli sottrae ogni palla giocabile. Lui, comunque, non demorde e ci prova anche dalla distanza con coraggio.

Sansone 5: inizia bene ma si spegne pian piano, fino ad uscire dal campo quando ormai è completamente ingabbiato da Bisseck. (dal 57′ Banda 6: si mette subito in mostra, con un mancino che potrebbe incidere subito sul risultato di Lecce-Inter).

All. D’Aversa 5: le colpe maggiori di questa sera le ha lui, perchè il suo Lecce non gioca male, non sbaglia tanto e tiene botta fino al 2-0. Poi, però, crolla moralmente e fisicamente, come un castello di sabbia e gioca l’ultima mezz’ora di gara in maniera pessima. In casa, anche contro la capolista, un atteggiamento simile non è accettabile.

LE PAGELLE DELL’INTER

Audero 6: Lecce-Inter è il suo primo clean sheet stagione. Arriva con qualche pericolo, qualche spavento, ma nessuna parata davvero difficile da fare.

Bisseck 6.5: il suo Lecce-Inter è una insolita gara di grande maturità. Una crescita verticale lampante da parte di un giocatore alla prima esperienza in Serie A a solo 21 anni.

de Vrij 6.5: prende per mano i colleghi di reparto con la maturità e la forza mentale di chi ha anni di esperienza nel reparto e li conduce ad una gara quasi perfetta.

Carlos Augusto 6.5: incide su Lecce-Inter in maniera silenziosa ma letale, cucendo i fili della tela difensiva con la quale l’Inter si avventa sui padroni di casa.

Dumfries 6: non si prende i riflettori, ma fa una di quelle partite fisiche e nervose che a lui piacciono tanto.

Frattesi 7: ennesima dimostrazione di un’incisività chirurgica. Prima segna il 2-0 che mette in ghiaccio Lecce-Inter e consegna i tre punti ai suoi, poi consegna a Lautaro l’assist del tris. (dal 76′ Akinsanmiro 6: una buona sgambata, per un calciatore molto promettente che si regala un palcoscenico interessante).

Asllani 7: prepara, confeziona e consegna a Lautaro una palla solo da “scartare” e mettere in porta. Se il suo compito era non far rimpiangere Calhanoglu, lo ha portato a termine alla perfezione. (dal 55′ Barella 6: il suo impatto non è devastante, ma forse non doveva neanche esserlo: fa rifiatare Asllani e mette minuti nelle gambe).

Mkhitaryan 6: senza i suoi due consueti compagni di reparto, riesce a trovare subito l’equilibrio in mediana e disputa una partita di maggiore attenzione. (dal 64′  Klaassen 6: un lungo spezzone di partita, utile per prendere maggiormente mano con i nerazzurri, per quando sarà chiamato in casa).

Dimarco 6.5: oggi in una particolare veste di creatore di gioco, calpesta zone di campo più arretrate rispetto al solito e sostiene Mkhitaryan. Però il corner del 4-0 parte dal suo mancino. (dal 76′ Buchanan 6: pochi minuti utili a mettere benzina nelle gambe e a prendere fiducia con la squadra).

Sanchez 7: una partita brillante, con un assist messo a referto e tante giocate di eccezionale qualità.

Lautaro Martinez 8: voleva fare il gol numero 100 in Serie A. Ne fa addirittura e ci mette solo un quarto d’ora. Neanche una difesa fisica e ruvida come quella del Lecce di oggi riesce a fermarlo, quanto punta alla porta. (dal 64′ Arnautovic 6: vuole partecipare anche lui al festival del gol, ma l’Inter spinge meno sull’accelleratore e, di contro, il Lecce si chiude a riccio).

All. Inzaghi 8: si costruisce sul campo la possibilità di giocare una partita quasi sul velluto, anche con molte riserve in campo. Lo dimostra in campo che la sua Inter tiene botta, resiste, si fa viva e può finire la gara amministrando uomini e risultato.

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Diez allo stadio

Modena-Spezia 0-0, le pagelle: Zoet insuperabile, Abiuso ci prova

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modena

MODENA-SPEZIA PAGELLE – Nel primo tempo le occasioni non mancano. Prima Gliozzi va vicino al gol del vantaggio di testa e poi è il turno dello Spezia. Doppia traversa per gli uomini di D’Angelo (prima Esposito, poi Nagy), che non permette ai liguri di passare avanti.

Nella ripresa è il Modena a fare la partita, ma le occasioni vere sono poche. Una conclusione da lontano di Oukhadda impegna Zoet, ma lo Spezia non rischia molto e si porta a casa un punto importante per la salvezza.

Numero Diez era presente in tribuna stampa e vi fornisce le pagelle della sfida.

LE PAGELLE DEL MODENA

Seculin 6: non deve quasi mai intervenire, se non in uscita alta.

Cauz 6.5: buonissima la sua partita dal punto di vista difensivo, e va anche vicino al gol del vantaggio sul finale di prima frazione.

Ponsi 6: gioca da terzo centrale, ma si allarga molto in fase offensiva. Pochi cross pericolosi oggi, anche se un suo inserimento stava per causare grandi problemi alla difesa avversaria. (dal 77′ Oukhadda 6: si rende subito pericoloso con una conclusione dalla lunga distanza).

Zaro 6.5: non deve fare molto, visto l’andazzo della partita. Nonostante questo, in copertura è sempre perfetto e non sbaglia nessun intervento.

Santoro 6: gioca ancora una volta da esterno a tutta fascia e ci mette tanta corsa. L’ex Perugia è ormai entrato negli schemi del Modena, e lo dimostra partita dopo partita.

Gerli 6.5: altra super partita del capitano del Modena, che sbaglia pochissimi passaggi ed è sempre il primo a cominciare le azioni offensive. Ci prova anche dalla distanza, ma senza successo.

Palumbo 5.5: meno lucido rispetto alle ultime partite. Tanti tocchi a centrocampo, ma poca sostanza in zona offensiva. Non la miglior prestazione della stagione dell’ex Ternana. (dal 77′ Magnino sv).

Duca 5.5: torna titolare dopo l’infortunio e non riesce a incidere come fatto in altre partite. Deve tornare in condizione per essere determinante. (dal 58′ Manconi 5.5: non riesce a entrare in partita e tocca pochissimi palloni dal suo ingresso).

Corrado 5.5: non si vede molto dal suo lato, perché il Modena attacca soprattutto dall’altra parte. Nella ripresa ha un’occasione, ma spreca al volo. (dal 58′ Cotali 5.5: ci prova con diversi cross, che però non sono così pericolosi).

Gliozzi 6: è l’uomo più pericoloso nel Modena, soprattutto nel primo tempo. Due colpi di testa con cui va vicinissimo al gol del vantaggio, senza successo.

Di Stefano 5.5: prova ad agire tra le linee, ma il suo apporto non è così incisivo. Si deve ancora ambientare al meglio. (dal 65′ Abiuso 6: prova a mettersi subito in partita, ma Zoet respinge anche il suo colpo di testa).

All. Pensalfini 6: sostituisce lo squalificato Bianco e la sua squadra domina. Le potenziali occasioni da gol sono tante, ma alla fine il Modena non riesce a segnare. Un po’ una delusione per come si era messa la partita con l’espulsione avversaria e le diverse conclusione verso la porta avversaria.

LE PAGELLE DELLO SPEZIA

Zoet 7.5: compie un vero e proprio miracolo su un colpo di testa di Gliozzi, come anche nella ripresa su Oukhadda, salvando i suoi.

Gelashvili 4: lascia i suoi in dieci dopo nemmeno un tempo, mettendo in grande difficoltà la squadra.

Nikolaou 6.5: il capitano è il migliore della retroguardia dello Spezia. Ottima gestione dei palloni, e una sicurezza da veterano.

Muhl 6: buona la partita del centrale tedesco, che contiene bene gli attaccanti del Modena. (dal 46′ Hristov 6: entra per mettere forze fresche in difesa e contribuisce a difendere il risultato).

Mateju 6: poca spinta offensiva, ma è normale visto come si era messa la partita. Molto attento in fase difensiva, senza compiere errori.

Nagy 5: si rende pericoloso con una conclusione potentissima che si stampa sulla traversa, ma è l’unico acuto di una partita non brillantissima.

S. Esposito 6: colpisce una traversa incredibile su calcio di punizione laterale, su cui non è fortunato. Dopo l’espulsione deve arretrare la sua posizione, per giocare una partita più difensiva.

Bandinelli 5.5: non riesce a incidere in mezzo al campo come poteva aspettarsi il suo allenatore. (dal 60′ Vignali 6: si mette sulla fascia sinistra per contenere le avanzate del Modena e lo fa bene).

Elia 6: è uno dei pochi che prova a rendersi pericoloso in attacco, con qualche spunto, ma è difficile anche per lui trovare spazi in una difesa così ben organizzata. (dall’83’ Tanco sv).

Falcinelli 5: l’ex del match non brilla, complice anche la poca propensione offensiva della sua squadra quest’oggi.

Di Serio 5.5: nella ripresa è chiamato quasi a fare reparto da solo, e fa fatica a tenere su il pallone. (dal 77′ F. Esposito sv).

All. D’Angelo 6: la sua squadra resta in dieci prima della fine del primo tempo e deve riorganizzarsi. Imposta una partita di attesa e riesce a portare a casa un punto importante, nonostante una prestazione offensiva da rivedere.

Foto: profilo Facebook Modena FC

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La nostra prima pagina

Cagliari-Napoli 1-1, le pagelle: Luvumbo e Osimhen imprescindibili, ma che disastro Juan Jesus

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Osimhen, giocatore del Napoli, Serie A, Coppa Italia, Champions League

CAGLIARI-NAPOLI, LE PAGELLE – All’Unipol Domus va in scena il debutto di Calzona in Serie A sulla panchina del Napoli contro un Cagliari alla disperata ricerca di punti salvezza. Partenopei reduci dalle fatiche di coppa col Barcellona e che tornano a poter contare su Victor Osimhen in campionato, assente dalla trasferta di Roma a fine dicembre. Sardi a secco di successi da sei gare e momentaneamente penultimi in classifica. Gara che stenta a decollare durante la prima frazione di gioco. Le occasioni migliori sono tutte del Cagliari, tra le quali un autogol annullato a Rrahmani poco dopo la mezzora per un fuorigioco attivo, sulla punizione, di Rrahmani.

Nella ripresa, al 65′, il Napoli la sblocca grazie al colpo di testa vincente di Osimhen, appostato tutto solo sul secondo palo. In pieno recupero, al 96′, il Cagliari trova il gol del pari grazie a una conclusine violenta di Luvumbo perso da Juan Jesus. Un pareggio che sa di beffa per il Napoli, dall’altra parte un punto che vale oro colato per un Cagliari in ripresa. Ecco di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DEL CAGLIARI

Scuffet 6: reattivo sul sinistro veemente di Raspadori. Esente da colpe sulla frustata di testa vincente di Osimhen.

Nandez 7:  gran lavoro in copertura su Kvaratskhelia a cui concede solo le briciole. Ci mette la garra uruguagia che lo contraddistingue suonando la carica ai suoi.

Dossena 6.5: attento, grintoso, cattivo. Resta incollato a Osimhen che non trova mai il modo di superarlo. Sul gol non ha particolari responsabilità.

Mina 5: fa valere l’esperienza nel contrasto in area con Raspadori nel primo tempo. Mal posizionato sul cross di Raspadori sul gol del Napoli.

Augello 5.5: sveglio e deciso negli anticipi. Macchia la sua prestazione con l’errore sul rinvio in occasione del gol del Napoli. (dal 76′ Oristanio S.V.)

Deiola 6.5: tiene bene la posizione, risultando utile in fase di raddoppio su Kvaratskhelia. Più che sufficiente nelle pagelle.

Makoumbou 6.5: funge bene da filtro davanti alla difesa. Gioca ordinato e concentrato ed è premiato dal risultato.

Jankto 6: ha la prima palla gol del match che sciupa con un colpo di testa tenero. Occupa bene la sua posizione, facendo densità in mezzo al campo.  (dal 61′ Zappa 6: positivo il suo ingresso in campo. Rifornisce l’area di cross non sfruttati a dovere)

Gaetano 6.5: primi venti minuti in sordina, poi la sua prestazione sale di tono. Quando apre il compasso traccia traiettorie insidiose da leggere per la difesa azzurra. Cala un po’nella ripresa. (dal 61′ Viola 5.5: non riesce ad accendersi tra i blocchi difensivi del Cagliari).

Luvumbo 7: si divora il gol del vantaggio sbagliando la torsione di testa a porta praticamente sguarnita. Le sue giocate, convulse ma pungenti, mettono in affanno non poche volte la retroguardia partenopea. Proprio negli istanti conclusivi, si nasconde dietro a Juan Jesus e batte Meret con una conclusione violenta.

Lapadula 5: partita complicata la sua nella quale non riesce a trovare lo spunto vincente. Avrebbe pure qualche pallone per colpire il Napoli ma non lo sfrutta. (dal 61′ Pavoletti S.V: decisamente sfortunato, è obbligato a uscire per un guaio fisico a pochi minuti dal suo ingresso. dal 76′ Petagna S.V. ).

All. Ranieri 6.5: Il suo Cagliari non muore mai. La sua squadra fa una partita ordinata e combattiva ma paga caro alla prima vera disattenzione. Proprio negli istanti finali è premiato da una grande giocata di Luvumbo. La salvezza resta più che possibile.

 LE PAGELLE DEL NAPOLI

Meret 6: non deve compiere nessun intervento di rilievo. Incenerito dalla sventola terrificante di Luvumbo.

Mazzocchi 5.5: soffre non poco le sgasate di Luvumbo sovente accompagnate dalle discese di Augello. Anche in fase di spinta è piuttosto timido. (dall’85’ Ostigard S.V.)

Rrahmani 6: rischia di combinarla grossa attorno alla mezzora deviando il pallone nella propria porta, ma nell’occasione è infastidito dal fuorigioco di Lapadula. Per il resto non commette grossi errori.

Juan Jesus 4.5:  Si perde in qualche situazione Lapadula che non ne approfitta. Nel finale di match si lascia scappare alle sue spalle Luvumbo che lo punisce. Errore da matita blu.

Olivera 6: dalle sue parti il Cagliari è meno propositivo. Non affonda mai però in avanti.

Zielinski 5: modesto il suo apporto tecnico dalla trequarti in su. Una partita costernata da svarioni non da lui. Prestazione al di sotto della sufficienza. (dal 79′ Cajuste 6: ha giusto il tempo per mettersi in mostra con un’apertura intelligente per Politano).

Lobotka 5.5: troppi errori tecnici nella prima metà di gioco. Anche nella ripresa si limita a giostrare con lentezza i palloni che transitano dalle sue parti. Nel finale sfiora un eurogol.

Anguissa 6: il meno peggio dei tre di centrocampo. Prova a trovare la giocata tra le linee e anche in fase di non pressione non si tira indietro.

Raspadori 6.5: ci prova con una conclusione da fermo che per poco non sorprende Scuffet. Largo a destra dà l’impressione di essere a disagio in quella posizione. Poi però strappa il pallone ad Augello e fornisce un assist al bacio a Osimhen. (dal 79′ Lindstrom S.V.).

Osimhen 7: servito più volte male in profondità dai suoi compagni, non ha modo per rendersi minaccioso dalle parti di Scuffet.  Poco oltre l’ora di gioco gli capita la palla buona per colpire che schiaccia male di testa. Non si lascia sfuggire la seconda occasione facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. (dall’85’ Simeone 6: entra col giusto piglio, andando pure vicino al 2-o).

Kvaratskhelia 5: finisce spesso in un imbuto, contenuto da Nandez e Deiola. La sensazione è che cerchi troppe volte di risolverla da solo, finendo per essere lezioso. (dal 73′ Politano 5: si divora il gol del raddoppio tutto solo davanti a Scuffet).

All. Calzona 5.5: il gol del Cagliari negli istanti finali è lo specchio della stagione del Napoli fino a questo momento a cui è difficile dare una svolta in pochi giorni. Il lavoro da fare resta tanto per una squadra apparsa ancora una volta lenta e insicura.

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