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André Zambo Anguissa: il Napoli ha la sua diga sulla mediana

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André Zambo Anguissa: il Napoli ha la sua diga sulla mediana

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André Zambo Anguissa

Il suo nome è André Zambo Anguissa. E se, quando è arrivato in Serie A, il suo trasferimento è passato un po’ troppo sotto traccia, ora le sue prestazioni sono sulla bocca di tutti. Specialmente su quella di Luciano Spalletti e dei tifosi napoletani, che se lo godono.

André Zambo Anguissa è un mediano, classe 1995, di nazionalità camerunense. Muove i primi passi nel Marsiglia, ma è con la maglia del Fulham, indossata a partire dal 2018, che ottiene maggiore visibilità. Giocatore roccioso e di grande fisico, senza dubbio il ruolo che più esalta le sue capacità è quello di mediano di contenimento e rottura qualche metro più avanti rispetto alla linea di difesa.

Tuttavia, è importante sottolineare che non è un giocatore esclusivamente difensivo, capace di fermare gli avversari. André Zambo Anguissa ha anche un discreto tocco di palla, una buona abilità a calciare dalla distanza e i centimetri per essere una minaccia sui calci piazzati.

Stiamo parlando di, dunque, un giocatore con un identità precisa, ma comunque polivalente.

L’ESPERIENZA CON IL FULHAM

Dopo aver disputato ben 37 partite su 38 totali con la maglia dell’ OM, nella Ligue 1 della stagione 2017/18, arriva la chiamata da parte del Fulham. Gli inglesi lo vogliono per renderlo il faro del centrocampo.

La prima stagione non è propriamente esaltante, nonostante André Zambo Anguissa giochi complessivamente 25 partite in stagione. Motivazioni che spingono la dirigenza dei cottagers a girarlo in prestito.

Il camerunense, quindi, approda al Villareal per la stagione successiva. Con il Submarino Amarillo mette a referto numeri importanti in senso lato, giocando 39 partite complessive, condite da 2 reti, 2 assist e 6 ammonizioni. L’annata al Villareal convince i vertici del Fulham, che lo riaccolgono in casa e gli consegnano le chiavi del centrocampo per la stagione 2020/21, nonostante ci fosse più di qualche riserva sulla decisione di restare in bianconero da parte del camerunense. Con i cottagers gioca 38 partite: resta a secco di gol, ma serve 3 assist.

Tuttavia, non riesce a portare la sua squadra all’obiettivo salvezza e il Fulham retrocede in Championship. Il disappunto di André Zambo Anguissa è talmente grande da chiedere esplicitamente di essere ceduto.

Su di lui si fiondano immediatamente moltissime squadre, stregate dalle qualità balistiche del mediano. Tra queste spicca la Roma, alla ricerca di un giocatore che possa far rifiatare Veretout e Cristante, e il Napoli, colpito dal grave infortunio occorso a Demme.

Il Fulham resiste quanto può, chiedendo una cifra reputata troppo alta praticamente da tutte le contendenti. Sia a causa della posizione chiara del giocatore, sia per un calciomercato che sta vivendo soprattutto di colpi low cost e parametri zero, data l’emergenza economica dettata dalla pandemia da COVID-19.

L’APPRODO A NAPOLI

La trattativa si sblocca solo nelle ultime ore di mercato, con André Zambo Anguissa che diventa un calciatore del Napoli il 31 agosto 2021. La formula è quella del prestito per poco più di 600 mila euro, a cui si aggiunge un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro.

Il Fulham chiedeva 25 milioni, in una sola tranche. Ma, alla fine, ha dovuto piegarsi alle decisioni di giocatore e acquirente, abbassando le pretese economiche.

André Zambo Anguissa approda a Napoli tra lo scetticismo generale. Il suo arrivo passa inosservato, rispetto ad altri trasferimenti dell’ultima ora. Su tutti, quello di Ronaldo, che lascia la Juventus per il Manchester United, e della stessa Juventus che acquista Kean per sostituirlo.

Ma il camerunense e il Napoli iniziano a lavorare sin da subito per prepararsi al meglio a un campionato molto diverso da quello della Premier League. Il mirino si posiziona sulla terza giornata di campionato. La partita che arriva dopo la sosta per le nazionali. La partita dell’esordio di André Zambo Anguissa in Serie A.

L’esordio del centrocampista arriva, ironia della sorte, proprio contro la Juventus di Max Allegri. Una partita che si prepara da sola, dal punto di vista mentale. Ma, soprattutto, una partita che nessuna delle due squadre può sbagliare.

La Juventus perchè ha raccolto solo 1 punto nei primi 180′ in questa Serie A. Il Napoli perchè intende restare attaccata al gruppo di squadre in testa alla classifica a punteggio pieno; e anche per gettare ulteriormente in basso gli acerrimi nemici bianconeri.

L’ESORDIO CONTRO LA JUVENTUS

André Zambo Anguissa parte da titolare in Napoli-Juventus, generando dubbi in moltissimi tifosi e appassionati. Ancora senza esperienza in Serie A, il camerunense viene opzionato tra i titolari per una delle partite più delicate della stagione. Venendo addirittura preferito ad un prospetto di livello e importanza fondamentale per il Napoli come Zieliński.

Ma i dubbi della vigilia volano via nel giro di qualche minuto. Zambo Anguissa inizia a far vedere le sue capacità e a dirigere, con l’esperienza di un veterano e l’energia di un esordiente, il centrocampo azzurro. Manuel Locatelli, suo diretto avversario nel duello a metà campo, è completamente eclissato dal camerunense, che gioca fino al fischio finale, dimostrandosi uno dei migliori in campo.

I numeri della sua partita parlano chiaro. 3 palloni sottratti ai bianconeri, altrettanti falli subìti in fase di possesso, 71 passaggi totali, di cui 2 chiave e il 96% (68 su 71) riusciti. In questo dato, è il migliore tra tutti quelli scesi in campo. A dare manforte a questa tesi, il seguente dato: quarto giocatore per palloni toccati.

La prestazione ai limiti della perfezione di André Zambo Anguissa si prende immediatamente i titoli e le copertine. Luciano Spalletti lo schiera nuovamente titolare contro Leicester e Udinese. E chi aveva ancor dubbi sul giocatore, inizia a conoscerlo e a non averne più.

IL FUTURO IN AZZURRO

Vero è che la titolarità di André Zambo Anguissa è una situazione quasi obbligata per il Napoli, privo degli altri due interpreti del ruolo: Lobotka e Demme. Con il rientro dello slovacco e dell’italo-tedesco, la concorrenza diverrà molto più serrata, tanto da far accomodare il camerunense in panchina.

Tuttavia, dalle parti di Dimaro c’è entusiasmo, per un colpo di mercato che sembra finalmente quello giusto.

André Zambo Anguissa è il giocatore che serve a questo Napoli e, in particolare, a Spalletti. Garantisce muscoli, polmoni, abilità palla al piede e sicurezza difensiva, forse più di quanto non ne possano garantire Demme e Lobotka. Il tecnico di Certaldo ha dimostrato spesso di apprezzare questo tipo di giocatori, che, spesso, sono lontani dai riflettori e dalle prime pagine, ma danno equilibrio alla squadra, facendo il cosiddetto lavoro sporco.

Già nella scorsa stagione, Gennaro Gattuso ha cercato un giocatore con le caratteristiche del camerunense. La scelta è ricaduta su Tiémoué Bakayoko, pallino del tecnico calabrese sin dai tempi del Milan. Il Bakayoko versione-Napoli, però, non ha lasciato il segno, venendo ricordato con poco piacere dai tifosi azzurri.

André Zambo Anguissa potrebbe essere la soluzione giusta, rispetto al francese. E sembra già essere entrato nei cuori dei tifosi azzurri.

Immagine in evidenza presa da Wikimedia Commons con diritti Google Creative Commons

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Buchanan felice dell’Inter: “Un sogno che si avvera”

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Tajon Buchanan, calciatore dell'Inter e del Canada - Serie A, Champions League

Il colpo del mercato estivo dell’InterTajon Buchanan, ha parlato a Matchday Programme, il magazine digitale dei nerazzurri in vista della sfida contro il Genoa. Il canadese, che ha esordito in Serie A il 16 febbraio, subentrando a Bastoni nella vittoria contro la Salernitana, ha espresso le sue prime impressioni da interista:

SOGNO – “Per me giocare per l’Inter è davvero un sogno che si realizza, in questa squadra hanno giocato diversi campioni importantissimi, come Ronaldo, che per me resta il numero uno assoluto”.

PERCORSO – “Dall’età di 8 anni ho capito che questo sport sarebbe stato parte della mia vita, da quel momento è iniziato il mio viaggio. Sono stato in molte città diverse, non sempre è stato facile, ma sono orgoglioso di essere arrivato fino all’Inter. Sicuramente questo si aggiunge all’esordio in Champions League e alla prima partita ai mondiali con il Canada, la mia patria”.

PUNTO DI RIFERIMENTO – “Una figura che prendo come esempio è Lebron Jamesogni anno lavora duramente per competere contro i migliori e per essere il migliore, un vero e proprio idolo assoluto”.

DATE IMPORTANTI – “Non c’è una vera e propria data precisa, ma direi che il 2021 è stato un’anno cruciale per me. Oltre all’esordio e al primo gol con il Canada, sono riuscito a togliermi diverse soddisfazioni. Se devo scegliere solo una data, però, dico il 29/11/1974, il giorno in cui è nato mio padre che resta il motivo per cui gioco a calcio e che mi segue sempre dall’alto”.

 

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Editoriale

Graffio Napoli, ruggito del Bologna – l’editoriale di Elio Arienti

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Napoli Juventus resoconto

Inter a parte, torna al proscenio il Milan che, al termine di una partita spigolosa e tutt’altro che priva di episodi da vivisezionare con estrema pignoleria e puntualità, mette sotto una Lazio determinata e caparbia con il gol-partita di Okafor a tempo praticamente scaduto. Non certo una gara, quella tra rossoneri e biancazzurri capitolini, da tramandare ai posteri per spettacolarità di gioco ed eleganza di comportamento (tanto, troppo il nervosismo sul rettangolo verde dell’Olimpico con tre espulsi e ben undici, in totale, gli ammoniti, messi a referto dall’indecoroso arbitro Di Bello, fermato dall’AIA per un mese), ma tre punti importantissimi per mister Pioli e i suoi ragazzi, nella corsa al secondo posto in classifica soprattutto ora ad una sola distanza di lunghezza da Madama, sconfitta a Napoli nel posticipo domenicale.

Continua, invece, la marcia pressoché inarrestabile di una Roma rivitalizzata dal gioco e dalle idee tattiche di Daniele De Rossi che, anche in quel di Monza ha dato dimostrazione di forza, ritrovata concretezza e baldanza guardando, ora, all’Europa non più dallo spioncino della porta di servizio ma da quella principale. Una Roma bellicosa ma anche elegante nel suo incedere al pari di un Bologna che, nella supersfida d’alta classifica, s’è preso la briga di andare ad espugnare il Gewiss Stadium, l’impianto di Bergamo, dove l’Atalanta spesso la fa da incontrastata padrona.

Seppur lentamente prova a riavvicinarsi alle posizioni che contano in chiave continentale anche la Fiorentina con il pareggio di Torino contro l’undici di Ivan Juric: match non certo irresistibile sotto il profilo estetico, ma di straordinario temperamento e grande agonismo.

Non c’è, comunque, solo la lotta per le posizioni di vertice da tenere in considerazione perchè pure sul fondo-classifica servono riflessioni. Ad esempio ci sarebbe molto da dire del Sassuolo in totale caduta libera (quarta sconfitta consecutiva, 17 in totale) superato, nel testa a testa, anche dall’Hellas Verona e con il suo uomo-faro, Domenico Berardi, alle prese con l’ennesimo lungo stop per infortunio che lo costringerà inoltre a saltare i prossimi Europei con la nazionale. Un “brodino caldo” invece, per il Cagliari che, col gol di Jankto, fa tornare il fiatone all’Empoli mentre Frosinone e Udinese si dividono la posta in palio rispettivamente con Lecce e Salernitana.

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Pronostico Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita

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Aaron Martin, calciatore del Genoa e della Spagna, e Hakan Calhanoglu, giocatore dell'Inter e della Turchia - Serie A, Champions League

PRONOSTICO INTER-GENOA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – La 27ª giornata di Serie A si chiude a San Siro, dove nel monday night va in scena Inter-Genoa. Sfida importante soprattutto per i nerazzurri, che hanno la possibilità di portarsi addirittura a +15 sulla Juventus seconda in classifica. Ecco il nostro pronostico per Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita.

PRONOSTICO INTER-GENOA: COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Inter vola sulle onde dell’entusiasmo. La squadra di Inzaghi, considerando tutte lo competizioni, proviene da una striscia di 11 vittorie consecutive. Un momento di forma straordinario, come testimoniano i tre 4-0 rifilati in Serie A rispettivamente a Salernitana, Lecce e Atalanta. Con una vittoria, i nerazzurri potrebbero virtualmente chiudere il discorso scudetto approfittando della sconfitta della Juventus e portandosi addirittura a +15 sul secondo posto.

Buon momento anche per il Genoa, reduce dalla vittoria casalinga per 2-0 contro l’Udinese. Nelle ultime 11 partite, la squadra di Gilardino ha incassato una sola sconfitta, contro l’Atalanta. Classifica al momento assolutamente non preoccupante quella del Grifone, tredicesimo in classifica e con un distacco di almeno 8 punti sulla zona calda della classifica. Un’impresa a San Siro, potrebbe addirittura proiettarlo nella parte sinistra della classifica.

PRONOSTICO INTER-GENOA: PRECEDENTI

Gli ultimi 5 precedenti a San Siro tra Inter e Genoa vedono un netto dominio da parte dei nerazzurri, sempre vincenti e senza subire gol. Per altro anche con risultati abbastanza netti, come il 4-0 della prima giornata della Serie A 2021/22. L’ultima vittoria rossoblù a San Siro contro l’Inter risale addirittura al 1994. In questa stagione, nella gara di andata del Ferraris il risultato è stato 1-1 con le reti di Arnautovic e Dragusin.

PRONOSTICO INTER-GENOA

I favori del pronostico da parte dei bookmakers pendono ovviamente dalla parte dell’Inter. La vittoria dei nerazzurri e dunque il segno 1 la troviamo a quota 1.25. Decisamente meno probabile una vittoria del Genoa, quotata a 12.00. Il segno X invece lo troviamo a quota 6.00. Il nostro pronostico è la combinazione 1+OVER 2.5 a quota 1.80.

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ULTIM’ORA – Ansia Sassuolo: Berardi esce per infortunio contro il Verona

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Sassuolo berardi

Sfortunatissimo Domenico Berardi in Hellas Verona-Sassuolo. Il fuoriclasse neroverde è rientrato oggi da un lungo infortunio che gli aveva fatto saltare sei gare, ma è stato costretto al cambio per un nuovo infortunio. Dopo un rilancio errato di Montipò, Berardi ha controllato il pallone con il petto, ma ha poggiato male il piede al terreno e ha subito chiesto il cambio. La paura più grande è che si tratti di un problema al tendine d’Achille. Chiaramente serviranno accertamenti.

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