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Antonín Barák: dalle steppe ceche al sogno Champions League

Non è più un caso che Antonín Barák faccia spesso parlare di sé, vista la costanza di prestazioni acquisita e le indubbie qualità che questo interessante centrocampista offensivo è in grado di sfoderare. Il suo sogno di giocare la Champions League non è più solo un miraggio, dato che i riflettori di squadre sempre più prestigiose iniziano ad illuminarlo con crescente intensità.

BACKGROUND

La sua storia calcistica inizia nelle giovanili del Příbram, squadra di prima divisione della sua terra, la Repubblica Ceca. Sin da subito il ragazzo viene osservato con occhio di riguardo, date le interessanti caratteristiche del suo bagaglio tecnico. La sua capacità di abbinare la forza fisica ad un ottimo piede ha colpito in breve tempo gli addetti ai lavori, ed infatti l’esordio in prima squadra arriva ben presto, precisamente il 1° giugno del 2013, all’età di 18 anni.

Tra le sue esperienze in madrepatria troviamo anche una parentesi nel Graffin Vlašim, squadra di seconda divisione in cui il nostro protagonista milita nella stagione 2014-2015, per poi tornare nuovamente ai neroverdi. Dopo qualche anno di gavetta i suoi sforzi vengono notati da una delle massime piazze ceche, lo Slavia Praga, che lo acquista senza indugio nel 2016.

UDINE, ITALY – SEPTEMBER 10: Antonin Barak of Udinese in action during the Serie A match between Udinese Calcio and Genoa CFC at Stadio Friuli on September 10, 2017 in Udine, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Quasi superfluo dire che nella capitale la sua crescita continua incessante, ed è proprio in quel momento che si accende l’interesse di importanti club europei nei suoi confronti; fra questi vi è l’Udinese, società sempre molto attenta e storicamente preparata nello scouting. Barák cede dunque alle lusinghe italiane e si trasferisce in Friuli, alzando così il sipario verso il suo sogno…

ASCESA ED AFFERMAZIONE

Il suo approdo in Serie A conferma quanto visto in Repubblica Ceca,  vale a dire un calciatore di grandi potenzialità e con la giusta dose di personalità. Barák infatti inizia a dare lampi del suo talento anche nel calcio nostrano, concludendo la sua prima stagione con ben 7 reti realizzate, di cui una messa a segno a San Siro contro l’Inter, nell’1-3 della stagione 2017-2018.

La più che soddisfacente annata viene però oscurata da una brutta lombalgia acuta, che lo tiene fuori dal campo per quasi tutta la stagione successiva, minando potenzialmente una carriera in piena ascesa. I suoi problemi fisici ed i suoi ritardi di condizione portano l’Udinese a cederlo in prestito al Lecce nel gennaio 2020, dove disputa una seconda parte di campionato senza infamia e senza lode, collezionando 16 presenze e due reti.

In terra salentina si nota distintamente la sua poca predisposizione al calcio spesso troppo visionario e camaleontico di Liverani, che lo relega frequentemente in posizione di mezzala sinistra nel suo 4-3-1-2, con compiti generalmente più legati al dinamismo che alla pura produzione offensiva. Chiusa la parentesi pugliese e tornato a Udine, il talento ceco viene nuovamente ceduto in prestito, questa volta al Verona, dove ritrova condizione e fiducia.

LECCE CAMPIONATO 2019-2020 ESULTANZA BARAK MICHEL CAPUTO/SILPRESS

La squadra di Jurić è attualmente uno dei progetti più interessanti dell’intera Serie A, un team forgiato saggiamente in stile moderno e pieno di giovani rampanti. Nella frizzante squadra veneta Barák si trova a meraviglia, riaccende la sua costanza ed eleva le sue prestazioni, divenendo giorno dopo giorno un calciatore sempre più importante del nostro campionato.

Il momento di massima fioritura arriva nell’importante partita giocata contro la Juventus il 27 febbraio, in cui risponde al vantaggio di Cristiano Ronaldo e permette alla sua squadra di portare a casa un punto preziosissimo.

CARATTERISTICHE TECNICHE E PLAYSTILE

Barák è un centrocampista che abbina forza fisica ed altezza (circa 190 cm) a qualità tecnica e visione di gioco. La caratteristica di maggiore impatto è la sua universalità offensiva, che gli permette di poter interpretare con grande efficacia diversi ruoli, dal trequarti alla mezzala offensiva.

Generalmente la sua posizione preferita è quella dietro alle punte, in quanto parliamo di un calciatore che ama muoversi fra le linee, rifinire e tirare. Tuttavia la gestione di Jurić ci ha ampiamente dimostrato che il ragazzo riesce ad essere efficace anche nell’inserimento e nella definizione di gioco, risultando essere quindi un’importante risorsa in termini di costruzione e finalizzazione della manovra.

Barak esulta dopo la rete segnata alla Juventus, dal profilo twitter ufficiale dell’Hellas Verona

Nel 3-4-2-1 dell’allenatore croato il classe ’94 parte quindi da trequarti, condividendo la zona di campo con Zaccagni. La sinergia con il compagno di reparto è assolutamente fondamentale per i disegni offensivi del Verona, visto che la loro diversità, in termini di caratteristiche, li completa a vicenda, aumentando esponenzialmente le soluzioni offensive dei gialloblù. Non è per nulla raro vedere Zaccagni andare a proporsi come punta, lasciando al ceco la rifinitura o lo spazio di gioco per calciare.

Importantissimo citare anche la sua grande affinità con il gol, una caratteristica che si porta dietro sin dai tempi del Příbram, dovuta al grande ventaglio di qualità che offre ed ai molteplici compiti che svolge in campo. Barák ha altresì dimostrato di essere arrivato ad una buona maturità psicofisica, e questo elemento è senz’altro fondamentale per continuare la sua scalata verso i massimi livelli.

IN ULTIMA ANALISI…

Parliamo di un calciatore che si è forgiato con impegno e tanta gavetta, un ragazzo sempre focalizzato ma non sempre fortunato in termini fisici. Arrivare da un calcio cosi diverso e riuscire comunque ad esprimersi con costanza e qualità non è cosa da tutti, e questo è certamente un metro di giudizio molto importante nell’analisi di un calciatore.

 

Le sue caratteristiche, cosi difficili da trovare in un solo individuo, lo rendono completo e moderno, appetibile quindi per società di maggiore caratura tecnica. La stabilità trovata nell’Hellas Verona, unita agli ampi margini di crescita, fanno sì che il suo status a livello internazionale possa crescere ancora molto.

 

Fonte immagine di copertina: Calciodangolo.com

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