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L'incredibile stagione di Antonin Barak: è un top player?

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Antonin Barak, sinonimo di classe e pacatezza: giocatore sottovalutato?

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Classe e pacatezza: due caratteristiche che rappresentano a pieno Antonin Barak, uno dei giocatori (forse) più sottovalutati della nostra Serie A. Così come il fantasista dell’Hellas Verona, nel massimo campionato italiano militano diversi calciatori dalle potenzialità altissime, ma che spesso vengono collocati al di sotto del loro reale valore. 

È il caso, appunto, del numero 7 della Nazionale ceca, che dopo un periodo passato nell’ombra ha fatto parlare nuovamente di sè grazie ad una prestazione sontuosa sfornata domenica contro il Sassuolo. Tre reti e un assist messi a referto nell’ultima giornata di campionato hanno catapultato il gioiellino di Tudor ancora una volta al centro di un dibattito mai chiuso: ci troviamo di fronte ad un top player o si tratta di un profilo mediocre? 

Talvolta, le due peculiarità sono state spesso associate a giocatori del calibro di Andrea Pirlo (uno su tutti) o anche a Luis Muriel, con quest’ultimo da sempre (direi) ad un passo dall’élite del calcio mondiale. Il colombiano, però, è stato spesso sopraffatto dal suo eccesso di tranquillità che si ritrova sul rettangolo verde, qualità che potrebbe incombere anche in Antonin Barak. Ciononostante, nel corso della sua carriera il centrocampista è riuscito a spiccare senza problemi.  

CARRIERA

All’età di quattro anni faceva il portiere, ma per fortuna all’ennesima pallonata in testa ci ha ripensato. Barak è cresciuto nelle giovanili del Dukla Pribram, dove a guidare la squadra c’era proprio suo padre. Un rapporto tutt’altro che basato sul beneficio, poiché l’allenatore ceco cercava sempre di trarre il meglio dal figlio. Malgrado ciò, la presenza di Antonin senior fu considerata inappropriata. Nello spogliatoio i compagni accusavano il ventisettenne di godere di trattamenti privilegiati, tanto da costringerlo al trasferimento accettando l’offerta dello Slavia Praga.

Grazie al titolo conquistato da protagonista con i biancorossi, nel 2016 Barak viene prelevato dall’Udinese approdando quindi nell’Europa che conta. Alla sua prima stagione in Italia stupisce l’intera Serie A, mettendo a sigillo 7 reti e buone prestazioni insieme al connazionale Jankto. Successivamente, una lombalgia lo costringe a rimanere ai box per sei mesi condizionando la sua terza ed ultima stagione ad Udine. Solo 11 presenze, dopo la parentesi a Lecce.  

Fortunatamente, però, l’Hellas Verona ci ha visto lungo e ha lottato per riportare il talento di Pribram nel massimo campionato italiano. Finora sono 55 le sue presenze con la maglia degli Scaligeri, più 15 reti messe a segno. Bottino niente male per uno che voleva diventare portiere. 

Il capitolo Nazionale invece, sembrerebbe rappresentare una strada meno tortuosa. Con tre marcature nelle prime tre gare con la Repubblica Ceca, Barak è riuscito a guadagnarsi la fiducia della Federazione. Convocato infatti per il campionato europeo del 2020, dove, dopo un minutaggio ridotto iniziale, è riuscito a scavalcare le gerarchie e a diventare titolare agli ottavi di finale.  

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Barak è dunque un centrocampista offensivo alto 190 cm per 86 kg, dotato di grande forza fisica e di un’innata tecnica di base. Si tratta di un giocatore molto duttile, capace di ricoprire più ruoli tra cui: mezz’ala, trequartista e seconda punta. Talvolta viene impiegato anche nel ruolo di play, ma grazie alla presenza di Ilic e Miguel Veloso spesso viene utilizzato sulla trequarti per favorire gli inserimenti di Caprari e Simeone.

Oltretutto, l’ex Udinese vanta anche di una grande dinamicità e di una forte progressione. Nonostante l’imponente struttura fisica, riesce ad essere devastante anche in campo aperto. Dico anche perché si tratta di un giocatore quasi completo, efficace persino nello stretto e nel gioco aereo. Inoltre, possiede anche delle qualità balistiche non da poco conto. Difatti l’allenatore lo spinge spesso alla conclusione a rete e lui in questa stagione ha già ripagato bene 8 volte.

QUALE POTREBBE ESSERE LA SUA PROSSIMA DESTINAZIONE?

Le qualità di Antonin Barak sono fuori discussione, e questo è chiaro. Ma dopo un problema alla schiena che lo ha tenuto fuori per poco più di un mese, il valore del centrocampista ceco sembrava essere crollato. Da Verona era trapelata la possibile richiesta di 20 milioni di euro dal club veneto, ma fortunatamente non se ne fece niente. West Ham e Newcastle erano sulle sue tracce, così, come riportato dai mass media italiani, anche Inter e Milan.

D’altro canto, però, la dirigenza gialloblu pare non volersi privare del suo diamante. Insieme a Caprari e Simeone (27 reti in tre), anche lo stesso Barak vorrebbe rimanere, almeno fino a giugno, per aiutare la squadra.  

Come accennato da Tudor, molto probabilmente il ragazzo farà parlare molto di sé nella sessione estiva di calciomercato, e chissà che non possa rimanere ancora in Italia a deliziarci.

CONCLUSIONI

La classe e la pacatezza saranno di certo elementi cardini per il proseguo della carriera di Antonin Barak, ma attenzione ai possibili scenari che il futuro ha in serbo per lui. Tuttavia, viviamo in un’epoca dove abbiamo avuto la fortuna di ammirare molti professionisti del pallone e dove molti altri si formeranno. Le qualità del ventisettenne sembrano essere in linea con i requisiti per arrivare al trionfo, ma saranno le scelte a determinare il suo percorso.  

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Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

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Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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