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Antony pazzo dello United: “Non vedevo l’ora di giocare per questo club”

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Il neo acquisto del Manchester United, Antony, ha rilasciato le sue impressioni sul suo approdo in Inghilterra e sulle prime settimane vissute da giocatore dei Red Devils. Il talentuoso esterno brasiliano è arrivato a Manchester nell’ultima sessione di mercato, con gli inglesi che hanno versato nelle casse dell’Ajax ben 95 milioni di sterline per assicurarselo.

ANTONY A TUTTO TONDO: DALLE FAVELAS ALLO UNITED

Il giocatore brasiliano ha rilasciato un’intervista per Sky Sports UK, in cui ha raccontato la sua storia, dai primi calci ad un pallone in Brasile, fino al suo trasferimento allo United. Queste le sue parole:

Ero solo un umile ragazzo di una favela che non aveva le pantofole con cui giocare, che non aveva una stanza, dormiva sul divano. Abitavo in mezzo alla favela, a venti passi da casa c’era un punto droga, davanti casa mia. C’erano volte in cui i miei genitori, mio ​​fratello e mia sorella si abbracciavano e piangevano per le nostre vite. Ci sono stati momenti, nel cuore della notte, in cui stavamo tirando fuori l’acqua, con la casa allagata, ma abbiamo continuato a mostrare un sorriso”.

Aveva un piano per fuggire da tutto questo ed era il calcio?

“Mi è sempre piaciuto molto il calcio. Mio fratello è sempre stato con me ad insegnarmi a dribblare con la palla e ora è ancora con me, si prende cura della mia carriera, quindi ho sempre avuto quel piano: essere un giocatore, essere un giocatore. Non ho mai avuto nessun altro piano”.

Ci racconti il suo arrivo in Europa.

“Sono arrivato all’Ajax solo durante la pandemia. È stato difficile uscire senza mio figlio, ho perso i suoi primi passi… ho visto solo un video, ma è il sacrificio che facciamo, il prezzo che dobbiamo pagare. Non me ne pento, per me è dargli un futuro migliore, così che possa essere orgoglioso. Per quanto abbia pianto di notte pensando a lui, penso che ne valga la pena. Ora mi è vicino, felice e sta bene”.

La sua estate invece com’è stata?

“Difficile, ero ansioso, non vedevo l’ora di arrivare ai Red Devils, di indossare la maglia. C’erano notti in cui non potevo parlare e ci sono stati anche momenti difficili all’Ajax. Lo sanno tutti, sono stato in contatto con loro e sono grato per la loro tenacia, per la loro fiducia e per avermi voluto far firmare dandomi la speranza che fosse possibile. Sono molto contento”.

Esordio con gol: 

“Quando ho visto la palla in rete e la gente che urlava, è stato molto emozionante. L’obiettivo era per la mia famiglia e per i tifosi”.

 

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Orsolini sconsolato: “Dobbiamo ancora capire i meccanismi del mister”

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Riccardo Orsolini è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la pesante sconfitta per 3-0 in casa della Juventus. Il trequartista italiano ha così analizzato la partita conclusa da poco:

Avevamo interpretato bene la partita, sapevamo che non sarebbe stato facile venire qua e fare il nostro gioco. Ci abbiamo provato, ma nel secondo tempo ci siamo aperti per cercare di riaprire il match. Dove può arrivare il Bologna? Ogni stagione non è facile, c’è sempre un po’ di malcontento. Lavoriamo per migliorarci, siamo una squadra giovane. Dobbiamo ancora capire bene i meccanismi del mister. Non è facile venire qua, ripeto. Dove insistere? E’ una questione di mentalità: quando hai quella vincente viene tutto da solo. Ci manca questo più della tecnica. Possiamo dire la nostra contro parecchie squadre, secondo me è soprattutto questione di testa“.

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Bologna, Thiago Motta: “La Juve ha meritato di vincere”

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Bologna Empoli

Ai microfoni di Dazn, Thiago Motta ha commentato così Juventus-Bologna al termine della partita dello Stadium:

Partita difficile contro una squadra che ha fatto bene. Per noi è stata molto complicata, abbiamo preso gol su contropiede, ma loro hanno meritato la vittoria. La Juventus ha iniziato molto forte e ci ha messo molto in difficoltà nella nostra metà campo. Non riuscivamo ad uscire e attaccare, e quando lo facevamo non riuscivamo per la loro fisicità”.

Prosegue successivamente Thiago Motta parlando del suo Bologna: “Noi possiamo migliorare con la palla, ma anche senza. Ho visto cose negative e positive, ora penseremo alla prossima partita contro la Sampdoria. Il modulo è importante, ma non esiste solo quello. Io credo che Arnautovic ha fatto una buona prestazione, è quello che gli chiediamo, ma tutta la squadra deve essere capace di portare la palla nella metà campo avversaria, che sia con un attacco veloce o meno, per creare superiorità. Dentro l’area poi dobbiamo arrivare con gli altri. Serve tempo per migliorare. Oggi abbiamo avuto difficoltà nella costruzione e nel gioco nella metà campo della Juventus. Il gruppo lo vedo bene, sono convinto che possiamo migliorare non solo nell’aspetto mentale. Vedo una squadra preparata per farlo e insieme sono sicuro che faremo un buon lavoro. Contro la Sampdoria sarà importante e noi lavoreremo per quell’impegno”.

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Kostic dopo il primo gol in A: “Spero di ricambiare l’assist a Vlahovic”

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kostic

Uno dei protagonisti della vittoria casalinga della Juventus contro il Bologna, Filip Kostic, ha parlato dopo la partita ai microfoni di Dazn, queste le sue parole:

Sono molto felice per il mio gol, ma soprattutto per la vittoria perché era molto importante, dobbiamo continuare così. Ho ringraziato Vlahovic per l’assist e spero di ricambiare prossimamente. I tifosi sono molto importanti per noi, dobbiamo dimenticare quello che è successo nell’ultimo mese e pensare già al prossimo match in Champions League“.

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Juventus, Allegri: “Classifica? Va fatta una rincorsa un passettino alla volta”

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Juventus Milan

La partita tra Juventus e Bologna è terminata con un secco 3-0 in favore della squadra di Allegri, che torna a conquistare i tre punti dopo più di un mese (2-0 contro lo Spezia). Dopo il triplice fischio, il tecnico bianconero è intervenuto ai microfoni di DAZN: di seguito le sue dichiarazioni.

“Mi è piaciuto lo spirito e la compattezza che abbiamo avuto. In alcune situazioni avremmo dovuto abbassare il ritmo e gestire la palla, ma vincere era importante perché non sucecdeva da più di un mese. Adesso dobbiamo tornare a lavorare e pensare alla Champions. Milik? Sa muoversi, sa smarcarsi, è un giocatore molto in movimento. Ma soprattutto sa giocare benissimo con Vlahovic. I rientri di oggi sono molto importanti, abbiamo bisogno di giocatori e di farli giocare. Rabiot ha un motore diverso, stasera ha giocato più palle verticali: è in un buon momento da un anno a questa parte. Ha l’età giusta per maturare. Anche Bonucci, Bremer e Danilo hanno fatto bene, è stata una partita solida”.

“In queste situazioni di solito hai la voglia di spaccare subito la paritta, ma abbimao avuto pazienza, siamo andati in vantaggio e abbiamo sfruttato dopo altre situazioni favorevoli. Sono molto realista, la classifica dice che abbiamo 12 punti, quindi va fatta una rincorsa importante un passettino alla volta. Ma non possiamo fare tutto e subito, abbiamo la Champions e dobbiamo tornare subito in corsa contro una squadra non facile da battere”.

“Sono abituato a fare la formazione in base ai giocatori che ho, adesso ne mancano alcuni: avere tutti a disposizione è importante per i cambi. Nel disastro di questo mese, ci sono stati eventi che ci hanno condizonato ma questo fa parte del gioco. Stasera l’ambiente era sereno e tranquillo, bisogna avere lucidità e freddezza, e questo mostra il valore dei ragazzi che ho a disposizione”.

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