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Argentina-Brasile, le cinque migliori sfide della storia

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Il calcio sudamericano è sinonimo di passione, calore, spettacolo e altissima qualità. Nella notte tra sabato e domenica, al tempio del calcio in Brasile, il “Maracanà”, si sfideranno le due squadre storicamente più importanti. Argentina-Brasile è lo scontro tra differenti culture e tradizioni calcistiche, tra le quali vi è da sempre una profonda rivalità.

Selecciòn e Seleçao si sfideranno nella finale della 47ª edizione della Copa America, al culmine di un percorso convincente contrassegnato da talento immenso e da un gioco spettacolare. L’Argentina di Scaloni, in semifinale, ha sconfitto ai rigori l’ostica Colombia; al Brasile invece è bastata la rete di Paquetà per passare il turno contro il Perù.

 

Nel corso della storia la sfida tra Argentina e Brasile ha dato vita ad appassionanti sfide, molte delle quali in prestigiosi palcoscenici, in cui non è mancato nè spettacolo nè agonismo. Presenteremo ora le cinque sfide più importanti della storia tra le due compagini.

MONDIALE 1982

Nel Mundial del 1982, quello vinto dall’Italia, Argentina e Brasile si incrociarono nella seconda fase a gironi insieme agli azzurri. Le due squadre sudamericane erano tra le favorite per il titolo. L’albiceleste era campione in carica, aveva in rosa alcuni dei calciatori campioni del mondo del 1978, tra cui Passarella, Bertoni, Kempes, ed un ventunenne che, negli anni a seguire, avrebbe fatto la storia del calcio: Diego Armando Maradona. Anche il Brasile aveva una squadra colma di fenomeni, basta citare Falcao, Zito, Socrates e Junior.

Fonte dell’immagine: gameofgoals.it

L’incontro si sblocca dopo soli 12 minuti: Eder tira un potentissimo calcio di punizione da una distanza siderale che Fillol, l’estremo difensore argentino, devia sulla traversa, ma Zico è il più lesto a fiondarsi sul pallone e a siglare il gol del vantaggio. Verso la metà del secondo tempo c’è il raddoppio dei verdeoro: in seguito ad una rapida ed efficace combinazione tra Eder, Zico e Falcao, il centravanti Serginho sfugge ai difensori dell’Argentina e di testa batte il portiere.

Il tris è siglato da Junior, che con il sinistro sfrutta nel migliore dei modi un illuminante passaggio filtrante di Zico. A pochi minuti dalla fine Ramon Diàz, con un preciso sinistro dal limite dell’area, accorcia le distanze. Qualche minuto prima, però, Maradona era stato espulso per un intervento pericoloso su Batista.

MONDIALE 1990

Ad Italia ’90 Argentina e Brasile si incontrano agli ottavi di finale. La Selecciòn era reduce da una fase a gironi non perfetta, nella quale si era qualificata come migliore terza. I campioni in carica, guidati da Carlos Bilardo, si affidavano al tandem d’attacco Maradona-Caniggia. Il Brasile di mister Lazaroni, invece, aveva dominato il suo girone, nonostante non convincesse a pieno sia per l’utilizzo del modulo 5-3-2, sia per lo stile di gioco troppo conservativo e poco spettacolare. Mauro Galvao era il libero della squadra, Alemao e Dunga gestivano il centrocampo mentre l’attacco era affidato al duo Careca-Muller. Tuttavia il giocatore che aveva maggiormente impressionato era l’esterno sinistro Branco.

Il match è carico di tensione ed emozioni. Dopo una ventina di minuti il Brasile sfiora il gol: Dunga in avvitamento colpisce di testa un cross proveniente dall’out di sinistra ma la sua conclusione si stampa sul palo.  Maradona è costantemente falciato dai brasiliani, l’unico modo per fermare le sue pericolosissime progressioni. La squadra di Lazaroni sfiora il gol con Alemao e Careca, l’Argentina invece si affida alle conclusioni dalla distanza di Caniggia, ben respinte da Taffarel.

La partita si decide al minuto 81: Maradona con una devastante incursione riesce a mettere a soqquadro la difesa avversaria e a servire un delizioso assist che Caniggia sfrutta per sconfiggere i rivali e passare il turno. Il torneo della Selecciòn terminerà in finale, nella quale venne sconfitta dalla Germania Ovest.

Fonte dell’immagine: profilo Twitter Mondo Calcio

Celebre è la denuncia fatta da Branco al termine della partita ai danni della panchina avversaria. Egli dichiarò che, durante la partita, bevve da una bottiglietta che gli era stata passata proprio dai membri della panchina dell’Argentina, e che il contenuto di essa lo stordì e ciò influenzò negativamente la sua prestazione. Negli anni successivi questo racconto è stato considerato veritiero: in quell’acqua era presente il Roipnol, uno psicofarmaco.

COPA AMERICA 1991

Nella Copa America 1991 le due squadre si sfidano nel girone finale. L’albiceleste doveva rinunciare a Maradona, risultato positivo alla cocaina nei mesi precedenti, ma poteva sempre contare sui veterani Goycochea, Ruggeri e Caniggia, e sui più giovani Batistuta e Simeone. I verdeoro invece si affidavano ai vari Careca, Branco, Mazinho, Neto e Joao Paulo.

L’Argentina supera in scioltezza la prima fase a gironi raggiungendo il primo posto, mentre il Brasile è secondo alle spalle della Colombia. Al girone finale dunque accedono Argentina, Brasile, Colombia e Cile. La prima partita è proprio Argentina-Brasile.

Dopo 10 minuti Dario Franco porta in vantaggio la Selecciòn colpendo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Meraviglioso è il pareggio di Branco che indirizza all’incrocio una punizione distante 32 metri dalla porta avversaria. Al minuto 31 un pericoloso intervento di Mazinho suscita una scomposta reazione di Caniggia: l’arbitro espelle entrambi. Al termine della prima frazione di gioco Dario Franco svetta sui difensori avversari, portando in vantaggio i suoi.

Lo stacco imperioso di Batistuta sul cross di Leonardo Rodriguez ad inizio ripresa sigla il 3-1. Il tap-in mancino di Joao Paulo accorcia le distanze. Il terribile intervento di Marcio Santos e le conseguenti proteste di Carlos Enrique provoca una nuova doppia espulsione. Nei minuti finali anche l’attaccante verdeoro Carlos Bianchezi viene espulso per una gomitata, mentre la fantastica punizione di Branco, calciata con l’esterno sinistro, sfiora l’incrocio. La partita termina con cinque gol, cinque espulsioni e tanto spettacolo.

Il girone si concluse con la vittoria dell’Argentina, che totalizzò cinque punti, mentre la Seleçao solamente quattro. Per tal motivo questa sfida risultò decisiva ai fini dell’assegnazione del trofeo.

COPA AMERICA 2004

Nel 2004 Argentina e Brasile si sfidano nella finale di una competizione. L’albiceleste è guidata dal Loco Marcelo Bielsa, i cui perni della rosa sono Ayala, Javier Zanetti, Saviola, Tevez, Kily Gonzalez e Cesar Delgado. Parreira è il mister del Brasile, che si affida ad un giovane Maicon in rampa di lancio e al tridente formato da Alex, Luis Fabiano e Adriano.

Dopo aver superato la fase a gironi l’Argentina elimina Perù e Colombia senza problemi, il Brasile invece sconfigge il Messico e la Colombia ai calci di rigore. L’imperatore Adriano fu l’assoluto mattatore della competizione e si apprestò a giocare la finale da capocannoniere del torneo con 6 gol all’attivo.

Fonte dell’immagine: Gazzettadellosport.it

Dopo 21 minuti di gioco Lucho Gonzalez, in seguito ad un rapido scambio con Kily Gonzalez, viene steso in area guadagnando calcio di rigore: dagli undici metri l’ala interista batte Julio Cesar portando in vantaggio i suoi. Il gioco dell’Argentina è brillante ma al termine del primo tempo Luisao batte Abbondanzieri con un preciso colpo di testa.

Nella ripresa la Selecciòn prima colpisce un palo con Tevez, poi si porta in vantaggio con un destro al volo di Cesar Delgado. Gli uomini di Bielsa sono pronti ad esultare ma in pieno recupero Adriano, sfruttando una mischia in area avversaria, riesce ad indirizzare un potente tiro alle spalle del portiere; per l’Imperatore è il settimo gol nella competizione (vinse la classifica marcatori di quella edizione). Al termine di una rocambolesca partita saranno i rigori a decidere chi potrà alzare al cielo il trofeo: dagli undici metri risulteranno decisivi gli errori degli argentini Heinze e D’Alessandro. Il Brasile dunque vincerà la 41ª edizione della Copa America.

COPA AMERICA 2007

Anche nel 2007 le due rivali si incontrano nella finale di Copa America. L’Argentina cerca la rivincita per la sconfitta del 2004, e i pronostici sono tutti dalla sua parte.

Gli undici di mister Alfio Basile sono competitivi in ogni zona di campo, Veron agisce in cabina di regia, a Riquelme è affidato il ruolo dell’engage e in attacco Messi è affiancato da Tevez. Il Brasile di Dunga, dopo le delusione del Mondiale 2006, vuole il riscatto, e si affida a giocatori di assoluta qualità: Robinho, che nel corso della competizione è stato il trascinatore dei suoi, Vagner Love, Julio Baptista ed il giovane Diego.

L’Argentina realizza tre nette vittorie nel girone, mentre nella fase ad eliminazione diretta batte 4-0 il Perù e 3-0 il Messico. I verdeoro appaiono maggiormente in difficoltà, dopo il secondo posto nel girone ed un netto 6-1 al Cile battono l’Uruguay solamente ai calci di rigore.

I pronostici vengono immediatamente smentiti: dopo soli quattro minuti Julio Baptista porta in vantaggio i suoi con un preciso tiro a giro. L’Argentina reagisce ma Doni, il numero 1 della Seleçao, è insuperabile. A fine primo tempo, con un goffo intervento difensivo, Ayala batte il suo portiere. Il tris è firmato da Dani Alves in seguito ad una ripartenza condotta da Vagner Love. La tanto pronosticata rivincita non ci sarà e gli argentini saranno costretti ad inchinarsi, ancora una volta, ai verdeoro.

 

Fonte dell’immagine in evidenze: profilo Twitter SoyCalcio

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Google con un errore riporta la finale di Qatar 2022!

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Flick

Manca sempre meno all’inizio dei Mondiali, l’evento calcistico più importante ed affascinate del mondo che si disputa ogni 4 anni.

C’è ancora qualche settimana prima dell’inizio della rassegna iridata, ma gli appassionati del mondo del pallone si stanno già domandando quali potrebbero essere le eventuali pretendenti alla vittoria finale. Non se lo è chiesto invece Google, che aveva già la risposta.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo spagnolo As, attraverso una chiave di ricerca specifica era possibile capire che il 18 dicembre la finale della Coppa del Mondo sarebbe stata Francia-Brasile. Digitando nella barra di ricerca “Estadio Lusail eventos”, tra i risultati usciva infatti che il giorno della finale di Qatar 2022, nel teatro di gioco che ospiterà l’atto conclusivo del torneo, si sarebbe giocato un match tra la squadra di Deschamps e i verdeoro.

Trattasi ovviamente di un errore, che è stato già corretto. Ma è sicuramente un’ipotesi tutto fuorchè che impossibile, dal momento che Francia e Brasile sono tra le favorite alla vittoria finale. Si tratterebbe inoltre della rivincita della finale dei Mondiali del 1998.

Ora non resta che mettersi comodi ed aspettare con ansia l’inizio di Qatar 2022. Google, con il suo errore, alla fine non è che ci ha visto lungo?

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C’è una prima volta stagionale per Haaland: la statistica

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Haaland

Nonostante non sembri, visto il rendimento avuto in questo inizio stagione, anche Erling Haaland è umano. Lo ha dimostrato questa sera con la nazionale norvegese, sconfitta dalla Serbia di Dusan Vlahovic. Per la prima volta dall’inizio della Premier League, infatti, l’attaccante del Manchester City non ha realizzato gol o assist durante una partita. L’ultima volta era successo proprio all’esordio con la maglia dei Citizens, nella finale di Community Shield contro il Liverpool. Serata storta, nonostante abbia tirato 3 volte in porta, per Haaland, pronto a ricaricare le energie e a rifarsi già questo weekend nel derby di Manchester.

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Il Brasile domina la Tunisia in amichevole

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Il Brasile di Tite vince, convince e fa divertire l’intero Parco dei Principi di Parigi nell’amichevole terminata 5-1 contro la Tunisia. La partita viene già chiusa nel primo tempo con la doppietta di Raphinha ed i gol di Neymar e Richarlison. A rovinare una bellissima serata di calcio, è stato proprio un gesto accaduto in seguito alla rete segnata dall’attaccante del Tottenham. Durante l’esultanza, infatti, un tifoso dagli spalti ha lanciato in campo una banana, ignorata dai giocatori della Seleçao.

Per la Tunisia, invece, piccola gioia personale per Montassar Talbi, difensore del Lorient e autore del classico gol della bandiera. Nel secondo tempo, Pedro, ex attaccante della Fiorentina, chiude la partita con il quinto gol. Da segnalare anche gli “italiani” in campo, con Danilo, che ha giocato come terzino destro per 90 minuti, e Roger Ibanez, entrato al 78′.

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Europeo U21, definite le 16 partecipanti: ad ottobre il sorteggio

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Dove vedere Italia U21 - Inghilterra U21 in tv e in streaming

Si sono concluse quest’oggi le qualificazioni all’Europeo Under 21, in programma nei mesi di giugno e luglio 2023. Oltre a Georgia e Romania, che ospiteranno il torneo, avevano già ottenuto la qualificazione Inghilterra, Belgio, Francia, Italia, Germania, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna e Svizzera.

Gli ultimi 4 pass disponibili sono stati conquistati, invece, da Ucraina, Croazia, Israele e Repubblica Ceca. Il sorteggio dei quattro gironi, composti ognuno da 4 squadre, si svolgerà il prossimo 18 ottobre a Budapest. Le prime due squadre di ogni girone passeranno alla fase di eliminazione diretta, fino a raggiungere la finale dell’8 luglio.

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