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Argentina-Croazia 3-0, le pagelle: Messi alieno, male la difesa croata

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Argentina-Croazia 3-0, le pagelle: Messi alieno, male la difesa croata

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Al Lusail Stadium di Al Daayen si è da poco conclusa la sfida valida per le semifinali di Qatar 2022 tra Argentina e Croazia. Nel primo tempo sono proprio questi ultimi ad avere il pallino del gioco per i primi 25/30′, senza però riuscire a finalizzare. I croati escono dalla partita per qualche istante e l’Argentina riesce ad approfittarne dopo aver a lungo atteso il momento giusto. Fernandez pesca Alvarez e Livakovic lo stende in area: giallo e rigore trasformato da Messi. Disattenzione dei centrali difensivi, che si ripete anche in occasione del secondo gol dell’albiceleste. I centrali si fanno attirare dal pallone e i terzini non riescono a coprire l’azione straripante e fortunata di Alvarez. Il 3-0, ancora di Alvarez, è semplicemente la degna conclusione del saggio del miglior Messi degli ultimi anni. L’Argentina raggiunge la finalissima e se la vedrà con la vincente di Marocco-Francia.

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 6: Una sola parata importante nel secondo tempo, poi per il resto è solo ordinaria amministrazione.

Tagliafico 6: Partita di sostanza, quando bisogna far legna lui c’è ed è presente anche nel momento peggiore. Il compito di sostituire Acuna gli è perfettamente riuscito.

Otamendi 6: Esperienza e mentalità sono le sue caratteristiche principali. Guida la difesa in maniera intelligente ed evita i potenziali problemi creati dagli avversari.

Romero 6.5: Sempre presente il Cuti, che non sbaglia mai l’intervento. Se Otamendi aggiunge l’esperienza necessaria per guidare la difesa, Romero mette le pezze che servono per non far creare problemi alla Croazia.

Molina 6: Partita molto simile a quella di Tagliafico, con la differenza che riesce a farsi trovare ogni tanto anche in fase offensiva. (Dal 86′ Foyth sv)

De Paul 6.5: L’ex Udinese fa sentire anche oggi il suo ruggito. Sempre presente quando si tratta di interrompere l’azione avversaria e ripartire. In balia degli avversari per la prima parte del match, ma poi diventa onnipresente. (Dal 74′ E. Palacios 6: Fa il compitino, senza lode ma anche senza sbavature).

Paredes 6: Partita totalmente diversa rispetto a quella con l’Olanda per il centrocampista della Juve. Svolge bene il suo lavoro, senza particolari sbavature. (Dal 62′ Lisandro Martinez 6: Svolge il suo compito, senza far creare particolari pericoli agli avversari).

Mac Allister 5.5: I suoi vincono, dominano e divertono. Lui, però, sembra rimanere sempre nei primi 30′ per tutta la gara. (Dal 86′ A. Correa sv)

Fernandez 7: Il suo lancio a pescare Alvarez, che poi guadagna il rigore, è sensazionale. Una parabola perfetta, disegnata con il compasso, che sveglia l’Argentina e trova la Croazia impreparata per la prima volta. Da lì si sblocca anche lui e aiuta i suoi a fronteggiare Modric e co.

Messi 8.5: La sua partita non ha senso. Spezza la pressione calciando uno dei rigori più forti e più importanti della sua carriera. Spezza poi la linea difensiva avversaria con un dribbling da alieno per il gol di 3-0. Oggi è incontenibile e tutti devono adeguarsi alla sua supremazia.

Alvarez 8: Beneficia della giornata da extraterrestre di Messi, ma è anche grazie a lui se l’Argentina e Messi stesso riescono a sbloccarsi. Rigore procurato, gol in solitaria e conclusione quasi a porta sguarnita per la doppietta. Cosa puoi chiedere di più a un ragazzo del 2000 in una semifinale Mondiale? Niente. Gli applausi di Ronaldinho in tribuna lo dimostrano. (Dal 74′ Dybala 6: Non può chiaramente ripetere la prova di Alvarez, ma trova una grandissima giocata per Mac Allister che non viene sfruttata).

LE PAGELLE DELLA CROAZIA

Livakovic 5.5: Pesa troppo il rigore provocato, anche se non poteva far molto per evitarlo. Impossibile arrivare sul tiro di Messi e difficile evitare il gol di Alvarez. Due buonissime parate sulla girata di testa di Alvarez e sulla conclusione ravvicinata di Messi. Non può comunque raggiungere la sufficienza, ma dopo questo Mondiale potrà giocare molte più partite di questo calibro.

Juranovic 5.5: Quando la Croazia gioca bene lui dà una mano, ma sbaglia in maniera grossolana sul secondo gol dell’Argentina.

Lovren 5: Pessimo sia sul primo gol, perché è lui che deve comandare la linea difensivo, sia sul secondo perché è attirato dal pallone a metà campo e non riesce a recuperare in tempo. Totalmente bocciato dopo le buone prestazioni precedenti.

Gvardiol 5: Il miglior difensore del Mondiale fallisce uno degli appuntamenti più importanti della sua freschissima carriera. Come il suo compagno di reparto sbaglia su entrambi i gol e annulla quanto fatto di buono fin qui. Come per Livakovic, lo vedremo presto molto in alto.

Sosa 5.5: Inizia molto bene, con giocate interessanti e cross propositivi. Crolla come Juranovic sul secondo gol e stacca la testa insieme a tutta la sua squadra. (Dal 46′ Orsic 5.5: Entra per dare nuova linfa e offensività alla squadra. Non riesce a portare nessuna delle due).

Modric 7: Dopo Messi, si dimostra il miglior numero 10 del Mondiale. Giocate di classe sopraffina, dribbling e lanci da vero maestro del gioco. Si trova anche a fare il difensore centrale ed è lui che allontana spesso la patata bollente quando i suoi soffrono. Per la Croazia sarà praticamente impossibile trovare un suo erede nella prossima Coppa del Mondo. La standing ovation se la merita tutta nonostante la sconfitta. (Dal 81′ Majer 6: Entra solo perché Modric possa ricevere gli applausi del pubblico, anche perché entra a partita già chiusa).

Brozovic 6.5: Anche lui ha qualche colpa sui gol, ma se la Croazia gioca bene e perde il pallone molto raramente lo deve soprattutto a lui. Ispirato dai compagni di reparto, si avventura in ottime giocate, soprattutto nel primo tempo. (Dal 50′ Petkovic 6: Ci ha provato, perché quando la palla arriva a lui è sempre un pericolo. Sempre da temere nel gioco aereo).

Kovacic 6: Poche colpe per lui, che mostra buona parte del suo repertorio in un numero geniale su De Paul nel primo tempo. Si spegne insieme a tutta la sua squadra dopo il 35′.

Pasalic 5.5: Anche lui abbastanza in palla quando la Croazia domina il possesso, ma poi esce totalmente dal gioco. In Italia lo conosciamo bene come subentrante micidiale e, forse, avrebbe dovuto utilizzarlo così anche Dalic. (Dal 46′ Vlasic 5.5: Il calciatore del Torino gioca una partita simile a quella di Pasalic, con la differenza che non vive il momento positivo della sua squadra).

Perisic 5.5: Dialoga a memoria con Brozovic e Modric, ma nel momento di dominio della Croazia avrebbe potuto far qualcosa in più per arrivare alla conclusione. Scompare poi dal campo insieme ai suoi.

Kramaric 5.5: Ci prova e mette spesso in mostra la sua ottima tecnica di base. Il suo problema è che fa la punta e non è per nulla pericoloso. (Dal 72′ Livaja 5.5: Tra lui e Kramaric non cambia molto, dato che nemmeno lui riesce a portare speranze alla sua squadra. Ben contenuto dagli avversari).

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Calciomercato

Marotta punta un parametro zero per giugno

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D'Ambrosio

Roberto Pereyra, centrocampista 32enne dell’Udinese, andrà in scadenza di contratto a giugno 2023. Il capitano dei friulani non ha ancora raggiunto l’accordo con il proprio club, motivazione per la quale l’Inter si è attivata per ottenere il giocatore a parametro zero. L’argentino ex Juventus potrebbe essere convinto dal dirigente nerazzurro Beppe Marotta, che ha concretizzato colpi importanti a parametro zero tra la Vecchia Signora e la Beneamata, come Pogba Mkhitaryan .
Secondo quanto riportato da TMW, la dirigenza interista ha già allacciato i contatti con l’entourage del classe ’91, che potrebbe rappresentare un colpo low cost ma necessario, considerando la sua duttilità. L’addio probabile di Denzel Dumfries permetterebbe al Tucumano di trovare spazio sulla fascia presieduta da Darmian oppure come mezzala al posto di Barella Calhanoglu.

Si attendono sviluppi importanti nella vicenda, con Marotta Pereyra che si riunirebbero dopo l’esperienza ultra-vincente a Torino sotto la presidenza di Andrea Agnelli.

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Flash News

Altri problemi per Gotti: Kovalenko esce infortunato dopo 18′

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Kovalenko

Dopo lo spavento iniziale per Ampadu, rimasto a terra al 2′ in seguito ad uno scontro di gioco ma poi ristabilitosi, Gotti perde per infortunio Kovalenko. Al 18′ di Bologna-Spezia l’ucraino è stato costretto ad abbandonare in campo per un problema muscolare.

Il centrocampista, schierato in attacco per l’emergenza, ha provato a rimanere in campo dopo essersi accasciato a terra, ma ha dovuto alzare bandiera bianca dopo pochi secondi. Al suo posto è entrato Daniel Maldini, nonostante, come riportato da DAZN, il tecnico dei liguri avesse pensato anche al nuovo acquisto Cipot.

Altro problema dunque per Gotti, dopo gli infortuni di Nzola, Zurkowski, Ekdal e Simone Bastoni. Inoltre, Daniele Verde, rimasto in panchina per ora, non è al top della condizione avendo recuperato da poco da un problema fisico.

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Flash News

I convocati dell’Atalanta per il match contro la Sampdoria: rientra Zapata

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Viti

L’Atalanta ha appena diramato attraverso un comunicato i convocati che faranno parte del match tra gli orobici e la Sampdoria di mister Stankovic. Il primo match del girone di ritorno di Serie A si disputerà alle 20.45 di sabato presso il Gewiss Stadium di Bergamo, con i padroni di casa che vorranno prolungare la striscia di risultati utili consecutivi, di cui l’ultimo il pareggio 3-3 contro la Juventus. Da segnalare il ritorno di Duvan Zapata, a disposizione di mister Gasperini dopo un infortunio, che potrebbe essere con ogni probabilità una carta a gara in corso. Non recuperano, invece, Zappacosta Palomino, i quali non hanno ancora smaltito i propri problemi fisici.

I CONVOCATI

PORTIERI: Musso, Rossi, Sportiello

DIFENSORI: Demiral, Djimsiti, Okoli, Ruggeri, Scalvini, Soppy, Toloi, Zortea

CENTROCAMPISTI: De Roon, Ederson, Hateboer, Koopmeiners, Maehle, Pasalic,

ATTACCANTI: Boga, Hojlund, Lookman, Muriel, Vorlicky, Zapata

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Calciomercato

Ci sono anche Napoli e Bologna su Bamba: i dettagli

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Ibrahima Bamba

Secondo quanto riportato da Sportitalia, Napoli Bologna hanno messo gli occhi su Ibrahima Bamba. Si tratta di un centrocampista classe 2002, di proprietà del Vitoria Guimaraes, club della Liga Portugal.  Il 20enne italiano con cittadinanza ivoriana è un giocatore molto duttile, tanto da poter essere schierato anche al centro della retroguardia, caratteristica che aumenta l’interesse dei vari club. Nonostante si tratti solo di interesse, la fila per accaparrarsi le prestazioni del ragazzo di Vercelli è molto alta, considerando che il nome di Bamba risulta anche sul taccuino di club come Arsenal Atalanta.

Reduce da ben 16 presenze in campionato, il giocatore potrebbe tornare in patria dopo l’esperienza con i portoghesi, club con cui è cresciuto anche nel settore giovanile, tentando l’exploit in Serie A.

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