L’inizio stagione dell’Arsenal sembra essere un caos totale. A 15 giornate da inizio campionato i Gunners hanno 19 punti e sono decimi in classifica: è il peggior inizio da 42 anni, da quando nel 1977 sono rimasti senza vittoria per dieci partite. La squadra sta infatti subendo gol da 11 match e quello di ieri sera contro un non irresistibile Brighton è il nono risultato negativo consecutivo tra campionato e coppa. Nemmeno l’esonero di Unai Emery ha quindi smosso le sorti del club, che dopo aver allontanato il tecnico in seguito alla sconfitta in EL contro L’Eintracht, ha affidato la panchina a Freddie Ljungberg.

Durante la partita di Premier di ieri sera tuttavia, oltre alla non brillante prestazione dei giocatori, sconfitti per 1-2, ci sono stati due ulteriori episodi che di fatto portano a parlare di una vera a propria crisi. Il primo è l’abbandono dal campo di Aubameyang. Scomparso dalla partita mentre la sua squadra cercava di strappare un pareggio agli avversari, sembra infatti essere andato in bagno, per un’urgenza imminente. I tifosi sono scoppiati di rabbia e critiche, e l’allenatore nel post partita ha difeso l’attaccante:

Quando devi andare, devi andare. In realtà non ci avevo fatto caso, l’ho visto ritornare in campo dopo che era sparito per un paio di minuti“.

Ljungberg tuttavia ha dovuto fare i conti anche con un altro caso della buia serata da dimenticare. A fine partita infatti Ozil ha discusso con Mertesacker, connazionale e vice allenatore dell’Arsenal. I gesti di insofferenza di Ozil però, non hanno ricevuto nessuna risposta violenta: il trequartista anzi, ha trovato con il nuovo staff tecnico più spazio in campo, rispetto a quello che gli riconosceva Emery. La sua rabbia e insoddisfazione sono però lo sfogo di un periodo nero, in qualche modo, da sbloccare.

Fonte immagine in evidenza: profilo IG Aubameyang.