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Arthur Cabral come Vlahovic? La scommessa della Fiorentina

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I tifosi della Fiorentina hanno subito l’ennesimo screzio di mercato da parte della Juventus, dopo che negli ultimi anni la società di Agnelli ha acquistato Federico Bernardeschi nel 2017, Chiesa nel 2020 e ora l’attaccante Dusan Vlahovic. Dopo l’arrivo di Piątek a metà gennaio qualcosa si poteva prevedere in ottica mercato estivo, ma la partenza anticipata dell’attaccante serbo ha cambiato i piani della società viola. Adesso il nuovo nove della società di Rocco Commisso è il brasiliano Arthur Cabral, acquistato dal Basilea per 15 milioni. Classe 1998, avrà la grande responsabilità di non far rimpiangere Vlahovic.

I NUMERI

Ma quali sono i numeri del neo attaccante viola del Brasile? Cresciuto in Brasile nel Ceará, non ha trovato molta gloria nella prima squadra (11 gol in 46 presenze ) ne tantomeno nell’avventura al Palmeiras. Così, nel 2019 è stato ceduto al Basilea. Non è assolutamente facile pensare che un giocatore già con delle difficoltà nel proprio paese possa ambientarsi facilmente in un campionato europeo non al top, ma con un calcio comunque differente. Inoltre per cercare la conferma e il riscatto della società svizzera ha dovuto meritarsi con buone prestazioni un ruolo da protagonista nella squadra.

Nella prima stagione subito si è messo in mostra con 14 gol ed è stato riscattato per 6 milioni dal Palmeiras. Nella stagione 2020-2021 ha migliorato ulteriormente il suo score risultando, con 18 gol, il vice-capocannoniere della competizione alle spalle di Jean-Pierre Nsame (nuovo acquisto del Venezia dallo Young Boys). I molti cambi di allenatore e una visione non chiara della società non hanno permesso al Basilea di conquistare il titolo. Nonostante questo, Cabral ha comunque mostrato di essere uno dei talenti più promettenti del campionato come dichiarato dal suo ex allenatore Patrick Rahmen:

“Durante le ultime nove partite della scorsa stagione ho cercato di costruire un rapporto di fiducia con lui e ho discusso con lui, dimostrandogli anche che doveva prendere una strada diversa, altrimenti sarebbe finito in un vicolo cieco. Quando è tornato dalle vacanze, aveva perso peso ed era in forma. Questo lo ha aiutato molto all’inizio della stagione a trovare il suo passo”.

Il frutto del lavoro chiesto dall’allenatore si è visto in campo in questa stagione e solamente a metà campionato ha realizzato ben 14 gol in 18 partite, quasi quanto il suo record. Queste prestazioni hanno fatto interessare tanti club europei, tra cui anche la Fiorentina che lo ha voluto acquistare con forza.

IL MOMENTO DELLA VERITA’

A partire dal presidente, dal tecnico e dai tifosi del Basilea, nessuno avrebbe voluto privarsi del talento di Cabral. Ma arrivati a questo punto, la società ha preferito lasciar partire il giocatore per motivi economici e per una sua crescita personale. Come ha anche evidenziato il responsabile della rosa del Basilea Philipp Kauffman:

“Arthur negli ultimi due anni e mezzo è stato fondamentale per la crescita della società. Nella stagione in corso nel campo ha dimostrato quello di cui è capace come attaccante e ha fatto conoscere se stesso e il club a livello internazionale, con le sue prestazioni e i suoi gol. Siamo molto felici per lui e siamo orgogliosi di poter dare un altro giocatore che noi abbiamo lanciato ad uno dei cinque campionati europei più importanti.”

Il giocatore è arrivato con tanto entusiasmo a Firenze e ha promessi ai tifosi viola che non farà rimpiangere l’addio di Vlahovic. Nonostante questo, dovrà giocarsela con un altro calciatore acquistato a gennaio dal club, ovvero Krzysztof Piątek. La punta che ha entusiasmato i tifosi del Genoa e del Milan nel 2018/2019 non vuole farsi perdere l’opportunità di un nuovo rilancio. Spetterà anche alla volontà del mister Vincenzo Italiano quale giocatore potrà rendere di più nel suo schema tattico. Parlando di tecnica, il giocatore brasiliano sembra avere qualche punto in più, ma l’esperienza del polacco potrà fare la differenza.

“Sono molto contento di essere qui a Firenze e di vestire la maglia della Fiorentina. Per me è una grande opportunità, di stare in una grande città. Ho obiettivi molto grandi e voglio restare a lungo per raggiungerli. Molti mi chiamano King Arthur, è una cosa molto carina e affettuosa. Ma i tifosi possono chiamarmi Cabral, Arthur, per me è lo stesso. Sono pronto ad indossare questa maglia e voglio rappresentare la Fiorentina al massimo delle mie potenzialità. Affinché i tifosi possano dire di avere in squadra un grande giocatore, che si merita di stare qui e di vestire questa maglia”.

Ora Arthur dovrà dimostrare a tutti che i gol realizzati in Basilea non sono un miraggio e che il suo talento lo porterà ad essere uno degli attaccanti più promettenti in circolazione.

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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