Il primo storico punto dell’Atalanta in Champions League arriva contro la più forte, una delle candidate alla vittoria del torneo, ed è come una vittoria per i ragazzi di Gasperini. Un 1-1 firmato Sterling-Pasalic, per come si erano messe le cose nel primo tempo, è un risultato da tenere stretto. La non vittoria toglie ulteriormente speranze (non che ce ne fossero tante) di qualificazione agli ottavi alla Dea, che però può giocarsi ancora le sue chance negli ultimi due match contro Dinamo Zagabria e Shakhtar. La reazione ed il risultato portato a casa contro un top club è un segnale di maturazione a livello europeo dopo le batoste iniziali. Aver visto il Manchester City difendere il pareggio dopo l’espulsione di Bravo, questa può comunque considerarsi una vittoria per i tifosi atalantini ed il club bergamasco che, fino a qualche anno fa, non potevano immaginare serate come quella di ieri.

PRE PARTITA

La quarta giornata di Champions League vede arrivare al Meazza la miglior formazione del girone C, il Manchester City di Pep Guardiola. L’ex tecnico del Bayern conferma Fernandinho centrale di difesa al posto di Stones, affianco ad Otamendi. Non sorprende invece la panchina iniziale del Kün Aguero, rimpiazzato da Gabriel Jesus. Gasperini invece opta per l’attacco leggero, con Gomez e Pasalic dietro all’unica punta Ilicic.

PRIMA FRAZIONE

Inizio propositivo degli 11 di Gasperini, spinti da oltre 32.000 tifosi. La prima palla gol del match capita sui piedi di Hans Hateboer, che riceve un cross di Gomez da sinistra e svirgola fuori. Arriva però dopo neanche 7′ il vantaggio del Manchester City. Bernardo Silva trova Jesus all’interno dell’area, che serve Sterling: l’esterno inglese apre il destro e buca Gollini sul secondo palo, portando avanti i citizens. Al 27′ il bulgaro Kulbakov estrae il primo giallo dell’incontro nei confronti di Djimsiti, colpevole di aver strattonato per la maglia Mahrez. Alla mezz’ora, De Bruyne trova Sterling in area di rigore, ma sulla conclusione quasi a botta sicura, Hateboer in scivolata riesce ad opporsi concedendo un corner. Inglesi ancora pericolosi cinque minuti più tardi, con un insidioso rasoterra di Mahrez da fuori area che costringe Gollini alla deviazione in corner. Il direttore di gara concede un rigore in favore del City al 39′ per una trattenuta di Toloi (che si becca il giallo)su Sterling, che diventa poi punizione dopo la giusta comunicazione da parte della sala VAR. Sulla battuta del numero 7 inglese, Ilicic la devia col braccio, l’arbitro consulta il monitor ed assegna un rigore agli ospiti, ammonendo lo sloveno. Dal dischetto si presenta Gabriel Jesus, che strozza troppo il destro mandando ampiamente fuori alla destra di Gollini che comunque aveva intuito. La prima metà di gioco si chiude dunque sullo 0-1, parziale su cui la Dea ha davvero poco da recriminare.

Fonte immagine: profilo Instagram del Manchester City.

LA RIPRESA

Il gioco riprende con l’ingresso di Claudio Bravo, che rileva Ederson a causa di un problema muscolare del portiere brasiliano. Spreca un’interessante occasione Ilicic al 50′: pescato in area da un lancio di  Pasalic, è troppo lento nel girarsi e finisce per commettere fallo in attacco. Al 50′ arriva l’insperato pareggio dell’Atalanta: il Papu mette dalla sinistra un cross che trova Mario Pasalic all’interno dell’area di rigore. Il croato, tutto solo, trova la rete del pareggio facendo esplodere i supporters nerazzurri. Intorno all’ora di gioco, la Dea preme fortissimo sull’acceleratore e rischia di passare in vantaggio con un colpo di testa di Palomino su corner di Gomez, a lato di pochissimo. Al 70′ arriva il cartellino rosso per Fernandinho, colpevole di avere fermato Hateboer sulla fascia senza interessarsi del pallone. Sanzionato alla stessa maniera Castagne, che sgambetta da dietro Cancelo. Clamoroso quello che succede all’81’: Gomez lancia a rete Ilicic, che viene atterrato al limite dell’area da Bravo: l’arbitro non può che concedere la punizione ed espellere il portiere. Tra i pali va quindi Walker, che sostituisce Mahrez. Gasperini, invece, inserisce Malinovskyi per Freuler. L’ucraino batte la punizione che, però, Walker trattiene in due tempi. Sette di recupero, l’Atalanta crede nell’impresa. Entra Muriel per Castagne, per un’Atalanta ultra offensiva. Nulla accade, però, nei 7′ di recupero, finisce 1-1 un match ricco di emozioni.

Fonte immagine: profilo Instagram dell’Atalanta.

PAROLA AI MISTER

In sala stampa, Gian Piero Gasperini ha svelato cosa ha consigliato negli spogliatoi durante l’intervallo ai suoi ragazzi per contrastare l’avversario:

“Ho detto che la nostra bravura era un po’ più in là, loro facevano 10-15 passaggi. Devi portargli via la palla, altrimenti ti fanno una testa come un pallone. Devi andare più forte, se vai più piano non la prendi mai. Abbiamo alzato i giri, arrivando oltre il massimo, giocando là da loro. C’è il rischio che vadano in profondità e non li prendi più. Nel finale è uscita la malizia, i minuti sono stati veramente pochi rispetto a quanto è stato fermo in modo inspiegabile il gioco. Dovevamo essere un po’ più bravi. Non si è quasi più giocato, potevamo essere un po’ più furbi. La partita di questa sera aiuta”.

Pep Guardiola è sereno sul passaggio del turno, seppur rammaricato:

“È Champions League, ci sono 90 minuti. Abbiamo giocato un incredibile primo tempo, tutti sanno quanto è talentuosa l’Atalanta. Questa competizione va a momenti, bisogna prenderli come vengono. Non abbiamo chiuso la partita, ma al di là del rigore dovevamo chiudere la partita. Bisogna saper soffrire, difendere…”

LE PAGELLE

Atalanta: Gollini 6.5; Toloi 6, Djimsiti 6.5, Palomino 7; Hateboer 6, De Roon 6, Freuler 6.5 (84′ Malinovskyi s.v.), Castagne 6 (92′ Muriel s.v.); Pasalic 7.5, Gomez 7; Ilicic 6.5. All. Gasperini 6.5.

Manchester City: Ederson 6 (46′ Bravo 5); Cancelo 5.5, Otamendi 6, Fernandinho 5.5, Mendy 6; De Bruyne 5.5, Gundogan 5, Bernardo Silva 5.5; Mahrez 6 (87′ Walker s.v.), Jesus 5 (74′ Aguero 5.5), Sterling 7. All. Guardiola 5.5.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram dell’Atalanta.