Continua il momento d’oro dell’Atalanta, la Dea ha inaugurato il 2020 con un netto 5-0 rifilato al malcapitato Parma, stesso risultato con cui aveva chiuso il 2019 ai danni del Milan. Il club di Gasperini, ormai non più meteora, ma solida realtà del nostro campionato lotterà in questa seconda parte di stagione per qualificarsi per il secondo anno di fila in Champions League, competizione nella quale si è qualificata agli ottavi dove incontrerà gli spagnoli del Valencia. Il processo di crescita della formazione bergamasca non è limitato strettamente al perimetro tecnico, ma si estende anche al profilo societario, con una politica basata sulla valorizzazione dei giovani e su investimenti mirati. L’ultimo in ordine di tempo il restyling totale dell’ex Atleti Azzurri d’Italia, oggi Gewiss Stadium, che consentirà di avere maggiori ricavi oltre che uno stadio assolutamente all’avanguardia. Il prezzo da pagare è stato dover migrare per alcune partite in campo neutro, ma il gioco è valso e varrà la candela. Il Gewiss Stadium subirà ancora interventi per completare la ristrutturazione, ma il diktat del club è chiaro: la Dea non dovrà più giocare lontano da Bergamo.

LE PAROLE DELLA SOCIETÀ

Sullo stato di avanzamento dei lavori e sui prossimi interventi ha parlato, tramite i canali ufficiali del club, il direttore operativo dell’Atalanta Roberto Spagnolo:

“Invertiremo gli interventi nella seconda e terza tranche di ristrutturazione dello stadio occupandoci prima della tribuna Ubi nel 2020 e lasciando al 2021 la ricostruzione della Curva Sud con parcheggio interrato, che prevede un intervento anche più lungo. L’ho sempre detto, su questo ho il supporto di tutta la società. Abbiamo visto che portare la squadra fuori da Bergamo in campionato diventa stressante e limitante. Non prevediamo di portare la squadra lontano da Bergamo alla fine di questo campionato nè all’inizio del prossimo perché sfrutteremo la sosta del campionato. Sui prossimi lavori: la Tribuna Ubi non verrà allungata né innalzata, per ora: l’iter burocratico per la variazione al Piano Attuativo porterebbe via un anno e mezzo. Sono interventi che stiamo valutando, sia innalzamento per poter ottenere posti in più, forse qualche posto in più dovremmo averlo. Un domani potrebbe essere previsto allungamento e innalzamento, è fattibile e ci stiamo lavorando. Per ora limiteremo alla demolizione degli attuali gradoni e alla loro ricostruzione a norma perdendo circa 800 posti. Verranno abbattuti quelli attuali, si manterrà la ristruttura portante che sarà rinforzata e verranno rifatti i gradoni portandoli a norma. La richiesta di biglietti è aumentata, potremmo aggiungere posti anche in Curva Nord. A fine febbraio faremo il punto della situazione decidendo come e dove intervenire”.

(Fonte immagine: profilo Instagram Atalanta)