La Juventus supera l’Atalanta per due reti a una e si aggiudica la sua quattordicesima Coppa Italia.

Gli uomini di Gianpiero Gasperini si sono approcciati alla super sfida con il consueto 3-4-1-2, utilizzato per gran parte della stagione. Davanti alla porta difesa da Gollini, Toloi, Romero e Palomino hanno guidato la retroguardia della Dea, con Hateboer e Gosens ad agire sulle corsie laterali. Intoccabile la coppia in mezzo al campo Freuler-De Roon, oramai cuore della formazione bergamasca. Sulla trequarti confermati Malinoskyi e Pessina a supporto dell’unica punta, vale a dire Duvan Zapata.

Per quanto riguarda la Juventus, il modulo proposto per arginare l’Atalanta è stato il 4-4-2. Scelto Kulusevski come compagno di reparto per Cristiano Ronaldo, mentre sulle fasce spazio a Mckennie da una parte e Chiesa dall’altra. A guidare il centrocampo bianconero presenti Rabiot e Bentancur. Preservato Bonucci per via dei problemi fisici accusati negli ultimi giorni, sulla linea difensiva a quattro confermati De Ligt e Bonucci insieme a Cuadrado e Danilo sugli esterni. In porta Buffon.

IL MATCH

Avvio molto deciso da parte dell’Atalanta che sfiora un paio di volte il gol del vantaggio. La Juventus appare inizialmente distratta ma non Gigi Buffon: autore di due interventi fondamentali dopo pochi minuti di gioco. Per buona parte del primo tempo è la formazione neroazzurra a condurre il gioco, costringendo spesso i ragazzi di Andrea Pirlo a forzare la giocata e dunque perdere la sfera. Alla mezz’ora di gioco sono, però, i bianconeri a passare in vantaggio grazie ad un morbido sinistro a giro da parte di Kulusevski, arrivato in seguito ad un micidiale contropiede guidato da CR7. Appena dieci minuti, ed è il solito Ruslan Malinovskyi a stabilire nuovamente la parità al Mapei Stadium di Reggio Emilia. L’Atalanta recupera palla e sviluppa da destra con Hateboer che mette in mezzo per l’ucraino, tiro abbastanza centrale ma potente che batte Buffon.

Nella seconda frazione di gioco la Vecchia Signora scende in campo con un piglio diverso rispetto a quanto fatto precedentemente, e dimostra di poter far male agli avversari. Federico Chiesa mette in moto quelle che sono le sue potenzialità e le occasioni non mancano. Infatti, dopo un quarto d’ora della ripresa, l’ex Fiorentina stampa sul palo il possibile gol del vantaggio per i suoi, arrivato solo dopo pochi giri d’orologio grazie allo stesso talento italiano. Il susseguirsi del match vedrà l’Atalanta tentare il tutto per tutto spingendo in avanti tutti i suoi uomini ma la Juventus fa buona guardia.

Una vittoria per Pirlo & Co che, di certo, rende meno amara la deludente stagione vista fin qui.

(Fonte immagine in evidenza: Instagram @tal