Ormai si sa, l’Atalanta, sia per merito di Gasperini, sia per merito dei singoli giocatori, è ormai considerata una vera e propria big del campionato italiano di Serie A, ma andiamo con ordine.

Nella stagione 2015-2016 l’Atalanta si salva dalla serie cadetta veramente per pochissimo, concludendo tredicesima a solamente +7 da quel Carpi che tornò in Serie B. In estate poi un cambio allenatore in quel di Bergamo, che fece veramente la storia del club. Gianpiero Gasperini, ex tecnico del Genoa, si trasferisce all’Atalanta in una mossa che si rivelerà la più intelligente che potesse fare il club di Percassi.

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Dal 2016 il club bergamasco iniziò a stupire con ottimi risultati, soprattutto in fase offensiva, meriti che in gran parte vanno al “Papu” Gomez (attualmente al Siviglia). Ha merito poi anche e soprattutto Gian Piero Gasperini, il quale “lancia” tanti giovani che cresceranno tanto, quali Franck Kessiè (centrocampista acquistato dal Cesena, attualmente perno della mediana milanista), Spinazzola (ora alla Roma), Toloi e Hateboer. Tutti giocatori che, adesso, all’Atalanta o in altri club stanno facendo la differenza. Non dimentichiamoci poi che il tecnico dell’Atalanta ha scoperto anche giocatori come Andrea Conti (che causa infortuni non ha trovato tanta continuità al Milan prima, e al Parma poi), Bryan Cristante, Pierluigi Gollini (attuale portiere titolare dell’Atalanta), Alessandro Bastoni (attuale pilastro difensivo dell’Inter di Antonio Conte), Petagna e Berat Djimsiti (“muro” difensivo dell’Atalanta di quest’oggi).

La stagione 2016-2017 l’Atalanta la conclude sorprendentemente al quarto posto. Si cominciano già a notare tantissimi miglioramenti, quali gli exploit di Kessiè, Gomez e Petagna citandone 3. Sulla fase difensiva c’è ancora da rivedere, ma è un’Atalanta che esprime un ottimo calcio, un calcio che a Bergamo non si è mai visto. E’ l’inizio di un’era. Tanti giocatori durante il calciomercato estivo del 2017 vengono ceduti, tra tutti Kessiè e Conti ad un Milan scatenato in quella sessione di mercato. In compenso il club lombardo compra tantissimi giocatori per sostituire i partenti. L’Atalanta acquista infatti Robin Gosens, Timothy Castagne, Marten De Roon, Remo Freuler, Palomino e Josip Ilicic. Inoltre promuove in prima squadra Musa Barrow, Dejan Kulusevski e Gianluca Mancini.

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Durante la stagione 2017-2018 subito si fa sentire la mancanza dei giocatori partiti, infatti l’Atalanta conclude il campionato al settimo posto. Nell’ultima parte “esplode” Musa Barrow, autore di numerose reti nel finale di stagione bergamasco. Accumula tante presenze anche Gianluca Mancini, mentre viene data pochissima fiducia a Dejan Kulusevski. La “Dea” finisce il campionato avendo segnato 57 reti e subendone solamente 37. Ma il meglio deve ancora venire.

Calciomercato estivo: l’Atalanta non si muove particolarmente, ma promuove i giocatori acquistati lo scorso anno. Acquista solamente Duvan Zapata dalla Sampdoria in prestito (14 milioni) con obbligo di riscatto (12 milioni). Scelta azzeccatissima, e squadra che promette bene non si cambia. Ebbene sì, aveva ragione “Gasp”. Arriva l’exploit definitivo di tanti giocatori come Gosens, Castagne, Hateboer, Mancini, Spinazzola e dello stesso Zapata appena acquistato. L’Atalanta conclude in terza posizione nella stagione 2018-2019, andando quindi l’anno dopo a giocarsi una competizione che 3 anni prima i tifosi della “Dea” avrebbero solamente sognato: la tanto agognata Champions League. In quella stagione, la società bergamasca fece anche numerose reti: 77! Tra i tanti “exploit” ricordiamo anche quello di un certo Josip Ilicic: attaccante che può agire da trequartista appena arrivato dalla Fiorentina, per solamente 5 milioni di euro.

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Nella stagione 2018-2019 l’Atalanta è anche arrivata in finale di Coppa Italia, perdendo poi contro la Lazio. Durante i match di quest’ultima competizione ricordiamo dei picchi come la vittoria sulla Juventus per 3-0, grazie ad un devastante Duvan Zapata; e anche la vittoria sulla Fiorentina con grande fatica. Osservato speciale in quel match era proprio un altro colombiano, attaccante della formazione viola: Luis Fernando Muriel Fruto, meglio conosciuto come Luis Muriel, che segnò proprio il 3-3 di quel match. Al tecnico bergamasco durante il post-partita del match di andata contro la Fiorentina venne proprio fatta questa domanda da parte di un giornalista di Sky Sport:

Buonasera Gasperini. Se ti dovessero dire di scegliere tra il tuo Zapata e “questo” Muriel chi sceglieresti?

Il tecnico atalantino, con molta serenità, rispose esattamente con queste parole:

Buonasera. Guardate, per ora tengo il mio Zapata che sta facendo molto bene.

Le ultime parole famose! La Fiorentina a fine stagione cambia proprietà e fe in tempo ad esercitare il riscatto (12 milioni) sul colombiano. Si interessa l’Atalanta, che offre la cifra corrispondente al riscatto: 12 milioni. Gli andalusi accettano, Muriel gradisce Bergamo ed ecco che tutto è fatto! Il colombiano saluta Firenze e si trasferisce all’Atalanta.

L’ATALANTA E’ UNA BIG

La stagione successiva (2019-2020) la squadra bergamasca si conferma ormai come una big consolidata: conclude terza in campionato per la terza volta consecutiva in 3 anni ed esegue anche una stagione fantastica in Champions league, uscendo ai quarti di finale contro un infermabile PSG (due gol dei francesi nel recupero), sconfitto poi solamente in finale dal Bayern Monaco. La “Dea” quell’anno fu anche il miglior attacco di tutta la Serie A, segnando la bellezza di ben 98 reti e subendone 48. Il “calcio champagne” di Gasperini sta facendo impazzire la piazza e attorno a Bergamo c’è un clima stupendo. Un autentico sogno per i tifosi bergamaschi che vedono il proprio club dare filo da torcere alle regine del calcio italiano come Milan, Inter e Juventus.

IL RAMMARICO DELLA CHAMPIONS

L’Atalanta quell’anno ebbe un solo “rammarico” quell’anno: la Champions League. Può sembrare un grande controsenso, ma ripercorriamo il percorso dei nerazzurri.

Il girone dell’Atalanta in Champions nella stagione 2019-2020 era questo. Atalanta, Dinamo Zagabria, Shakhtar Donetsk, Manchester City. La “Dea” parte molto male subendo un 4-0 pesantissimo a Bergamo contro la Dinamo Zagabria, e un 1-2 contro lo Shakhtar Donetsk; successivamente perde 5-1 contro il Manchester City. Zero punti  per l’Atalanta nel girone d’andata. Dopo queste tre sconfitte pesantissime, i bergamaschi pareggiano con il City 1-1, e successivamente vincono due partite importantissime contro Shakhtar Donetsk e Dinamo Zagabria (rispettivamente 2-0 e 0-3). L’Atalanta, nonostante le 3 sconfitte iniziali, supera il girone di Champions League: Bergamo in festa!

Arrivano i tanto temuti sorteggi: l’Atalanta incontrerà il Valencia, squadra da non sottovalutare. La “Dea” senza troppi problemi affronti gli spagnoli a testa alta e passa il turno vincendo 4-1 a Bergamo, e battendo il Valencia in casa loro per 4-3! Sembra essere il loro anno. Arrivano i quarti: i nerazzurri pescano il PSG. Sfida difficilissima, quasi impossibile dato che sarà uno scontro diretto: dentro o fuori.

A Bergamo cresce l’attesa, tutta Italia tifa Atalanta. La sblocca Pasalic, il tempo passa, e più il cronometro scorre, più l’Atalanta è vicina all’impresa, ma negli ultimi minuti accade l’impensabile. A 15 minuti dal 90′ entrano Neymar e Choupo-Moting, e proprio grazie a questi due a Bergamo sparisce il sorriso. Al 90′ Neymar serve Marquinhos che segna l’1-1; ora l’Atalanta spera nei supplementari, ma nemmeno quelli vi saranno, Choupo-Moting appena entrato insacca il pallone del 2-1 e l’Atalanta è eliminata dalla Champions League.

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UNA STAGIONE PARTICOLARE

Eccoci infine arrivati al presente. Quest’anno sia i tifosi, che i calciatori stanno vivendo una stagione particolare a causa della pandemia. Ma per “stagione particolare”, si intende soprattutto quella dell’Atalanta. Un girone d’andata inaspettato, caratterizzato dal caso Gomez. Una lite nata dopo la partita di Champions contro il Midtyjlland. Il Papu sembra non essersi adattato ai dettami del tecnico e così vi è nato uno screzio, che ha poi portato alla cessione dell’argentino. Questo unito ad un periodo sottotono ha fatto pensare al peggio per Gasperini e i suoi.

Ma l’Atalanta senza il “Papu” si è ripresa benissimo e ha cominciato a collezionare vittorie su vittorie, punti su punti. Attualmente la squadra allenata da Gasperini sta lottando per un posto in Champions League, che sembra molto più probabile ogni giornata che passa.

La Dea si è ripresa ed è pronta a farsi valere, ed è quello che sperano tutti, perchè una squadra del genere fa divertire, e non poco…

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