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Chi riuscirà a trionfare?

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Atalanta – Lazio. Due compagini che in Italia hanno portato un tipo di calcio che da troppo mancava al nostro Paese. Un’unione perfetta fra un fraseggio esteticamente piacevole ed una funzionalità di gioco difficile da riscontrare in squadre simili. Questa sera si daranno battaglia per decretare la vincitrice della Coppa Italia 2018/2019. Da un lato Gian Piero Gasperini, tecnico che grazie al lungimirante progetto apportato con la Dea è riuscito a regalare alla società posizioni che non gli competevano da almeno 30 anni. Dall’altro Simone Inzaghi, allenatore arrivato nell’indifferenza generale ma che ha portato la squadra a sfiorare una qualificazione in Champions League nell’arco della scorsa stagione. Stasera, alle 20.45, chi sarà in grado di prevalere, regalando ai propri tifosi una coppa che da troppo tempo attendono?

L’ATALANTA

Risultati immagini per atalantaLa formazione orobica arriva al match probabilmente con i favori del pronostico, complice uno stato di forma esaltante da parte dell’intera rosa. La squadra non perde in campionato da ben 11 partite e, ad oggi, si ritrova al quarto posto con un vantaggio rispetto a Milan e Roma, rispettivamente quinta e sesta, di ben 3 punti. Fautrice del proprio destino, l’Atalanta ha tutte le carte in regola per disputare la massima competizione europea il prossimo anno.

Gasperini, attraverso un lavoro periodico ed estremamente minuzioso, ha portato a Bergamo non solamente una tipologia di gioco ma bensì una vera e propria filosofia di calcio. Molto abile a lavorare con i giovani, anno dopo anno è riuscito a far definitivamente sbocciare talenti ritenuti sino a quel momento in erba. Inoltre la Dea è probabilmente l’unica squadra in Italia ad offrire un calcio estremamente moderno, in linea con le big europee: verticalizzazioni veloci, pressing forsennato, contro-pressing periodico e tanta, tanta corsa. In quelle posizioni di classifica non si può giungere casualmente e l’Atalanta ne è la chiara dimostrazione.

CHI PUÒ DECIDERLA PER LA DEA?

Risultati immagini per zapata e gomezPer superare l’arduo scoglio laziale, bisognerà che l’Atalanta giochi di squadra, senza intestardirsi eccessivamente con azioni individuali. Sino a questo momento la società di Percassi ha raggiunto determinati obiettivi solamente perché ogni singolo interprete della rosa è pienamente consapevole di ciò che gli spetta fare. Di conseguenza qualsivoglia giocatore potrebbe decidere il match di questa sera. Nonostante ciò è molto probabile che la formazione si affidi al proprio trio offensivo. In questa stagione Zapata ha decisamente alzato il proprio target di rendimento, mentre Ilicic ha sempre più limato la propria discontinuità, diventando un giocatore di sicuro affidamento. Gomez, invece, è il vero leader della compagine bergamasca, sia a livello sportivo che emotivo. Tutte le azioni passano per i suoi piedi e tanto del risultato si deciderà in base ai suoi spunti di gioco. Tuttavia anche la difesa dovrà garantire un rendimento che durante l’anno non è mai faticato ad arrivare. Automatismi difensivi sui quali Gasperini ha lavorato a lungo e che, partita dopo partita, sono sempre più evidenti.

LA LAZIO

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La Lazio si appresta a disputare la sua quinta finale di Coppa Italia in dieci anni. Numeri importanti che attestano quanto la società bianco-celeste abbia una grossa stima della competizione e cerchi di onorarla annualmente nel migliore dei modi. Apparsi in netta involuzione rispetto alla scorsa stagione, un’ipotetica vittoria del torneo rappresenterebbe quasi la salvezza di un’annata non entusiasmante per le aquile.  Ad oggi la società di Lotito stanzia all’ottavo posto, con l’Europa League distante 2 lunghezze). Europa League che comunque la squadra potrebbe ottenere vincendo lo scontro di questa sera.

Simone Inzaghi ha attuato un ottimo lavoro da quando è a capo della rosa, valorizzando giocatori in maniera non indifferente quali Ciro Immobile, Luis Alberto e Sergej Milinkovic-Savic. Il fratello di Filippo ha costruito un gioco che punta tanto sulle individualità tecniche, in grado di regalare strappi improvvisi alla squadra. Tuttavia una ristrettezza negli investimenti sta comportando man mano una saturazione della formazione, oramai assai prevedibile nel tipo di calcio portato. All’infuori di Joaquín Correa, pagato circa 15 milioni, l’acquisto più oneroso della società è stato Francesco Acerbi, acquistato solamente per 10,5 milioni. Soldi che comunque provenivano dall’ingente cessione di Felipe Anderson al West Ham, pari a 38 milioni di euro.

SU CHI SI FARÀ MAGGIOR AFFIDAMENTO?

Risultati immagini per IMMOBILE E CORREANel probabile 3-5-1-1 disegnato da Simone Inzaghi per l’occasione tanto del gioco laziale passerà per Joaquín Correa. Vera rivelazione laziale di questa stagione, il calciatore argentino ha testimoniato di avere una qualità tecnica fuori dal comune. Sempre abile nel saltare l’uomo, Correa crea una superiorità numerica che nessuno è in grado di apportare nella rosa di Inzaghi. Mancherà inoltre dal primo minuto Milinkovic-Savic, tenuto in panchina in via precauzionale. Anche il giocatore serbo, agendo da subentrante, potrebbe fare la differenza. Le qualità sono indiscusse e potrebbero ulteriormente esaltarsi a fronte di una difesa stanca sia fisicamente, che soprattutto mentalmente. Inutile negare che il protagonista più atteso resta comunque Ciro Immobile. L’attaccante campano è il giocatore in più della formazione laziale. Ciò nonostante in questa stagione ha decisamente abbassato la sua media realizzativa, complice anche un gioco di minor successo da parte di tutti i propri compagni.

I PRECEDENTI IN QUESTA STAGIONE

Risultati immagini per lazio atalanta 1-3

I precedenti, nell’arco di questa stagione, sembrano assumere una direzione chiara. La Lazio, difatti, ha perso entrambe le partite disputate contro la formazione bergamasca. Nel girone di andata, difatti, era stato Duvan Zapata ad assicurare i tre punti alla propria squadra, portando la partita sul risultato di 1-0, risultato rimasto inalterato sino al fischio finale. L’Atalanta era apparsa in controllo totale della gara e la Lazio, seppur resasi pericolosa ed avendo impegnato in 2/3 occasioni Gollini, non era riuscita a buttare la palla in rete. Molto più sintomatico dello strapotere atalantino è però il match di ritorno, terminato con il risultato di 3 a 1 a favore della Dea. Dopo il perentorio vantaggio di Marco Parolo; Zapata, Castagne e l’autorete di Wallace hanno condannato i ragazzi di Inzaghi ad una reboante sconfitta. In quell’occasione, all’infuori del gol, la Lazio è apparsa come una squadra scarica, non in grado di opporre una resistenza solida. Nonostante ciò, crogiolarsi sulla superiorità nei risultati potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio per i bergamaschi. La partita è pur sempre una finale ed ogni discorso, in una partita secca, va comunque a svilirsi.

IL NOSTRO PRONOSTICO

Risultati immagini per ATALANTATutto il contesto che sta gravitando attorno alla partita fa presagire una vittoria atalantina. La squadra appare estremamente in fiducia e difficilmente qualcuno riuscirebbe ad anteporsi dinnanzi al loro cammino di gloria. Questa sembra essere a tutti gli effetti la stagione della Dea. Nonostante ciò non bisogna vedere la formazione allenata da Simone Inzaghi come il classico agnello sacrificale. Sicuramente le due squadre regaleranno spettacolo ai tifosi presenti all’Olimpico. La vocazione delle due compagini è marcatamente offensiva e quindi è facile prevedere almeno una rete da ambo le parti. Nei novanta minuti è difficile che l’Atalanta perda, al massimo la partita si protrarrà ai tempi supplementari. Se la partita non dovesse comunque terminare in pareggio, allora sarà probabilmente la società bergamasca a vincere di misura. Probabili quindi sia l’1-1 che il 2-1 a favore della Dea.

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Calciomercato

Spezia, la pista Lasagna sembra solo una suggestione

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Lasagna

Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

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Olanda-Argentina 6-5 d.c.r. , le pagelle: Messi infinito, Gakpo non incide

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Olanda-Argentina

Olanda-Argentina è storia. Al termine di una partita pazza è l’albiceleste ad ottenere il pass per le semifinali della Coppa del Mondo dopo la lotteria dei rigori. Prestazione monstre da parte di Messi, autore di un assist meraviglioso per Molina al 35′ e di un rigore realizzato al 73′. Illude gli Orange uno straripante Weghorst, autore di una doppietta con le realizzazioni all’83’ ed al 100′.

Grande delusione per i ragazzi allenati da Van Gaal, in grado di effettuare una rimonta sensazionale. L’Argentina ottiene dunque la qualificazione alle semifinali della competizione, dove martedì prossimo affronterà la Croazia. Cruyff e Maradona hanno potuto assistere dall’alto un grandissimo spettacolo, spot per lo sport più bello del mondo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 5.5: si prende troppi rischi giocando il pallone con i piedi da dietro, incolpevole sui gol subito.

Timber 5.5: poco lucido nelle scelte, difficoltà evidenti nel giocare il pallone nella fase di manovra.

Van Dijk 6.5: leader indiscusso, non cambia il giudizio positivo nonostante il rigore sbagliato.

Aké 6.5: il migliore della retroguardia difensiva, una sicurezza nei contrasti aerei.

Dumfries 6: prestazione senza infamia e senza lode.

De Jong 6: muove bene il pallone, tradito dai pochi movimenti senza palla dei suoi compagni di squadra.

De Roon 5: 45′ nell’ombra del centrocampo argentino. Troppo poco per una partita di questa portata. (Dal 46′ Koopmeiners 6.5: geniale intuizione sulla rete del 2-2, geniale).

Blind 5: troppo lento nel fare la diagonale alle spalle di Aké in occasione del gol di Molina. Errore da matita rossa. (Dal 64′ De Jong 6: molto efficace nel gioco aereo, gestisce palloni importanti).

Depay 6: cerca di inventare qualcosa senza grandi risultati, rimane il migliore dell’attacco orange. (Dal 78′ Weghorst 7.5: leggendaria doppietta che entrerà nella storia, grande soddisfazione personale).

Bergwijn 5: nullo. Non prova mai l’1vs1 non creando mai problemi alla retroguardia albiceleste. (Dal 46′ Berghuis 6.5: ottimo ingresso in campo, fornisce qualità e visione di gioco. Sfiora il gol del 2-2).

Gakpo 5.5: non riesce ad incidere nella partita più importante. Il suo rimane un Mondiale super positivo. (Dal 113′ Lang sv).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 7.5: l’eroe della serata, para due rigori alla lotteria.

Romero 6.5: cattivo agonisticamente e grandi anticipi sugli attaccanti olandesi (Dal 78′ Pezzella 5.5: distratto).

Otamendi 5.5: prestazione da leader macchiata dalla punizione concessa a pochi istanti dal termine dell’incontro dove si è sviluppata la rete del 2-2.

L. Martinez 6: paga la scelta di Scaloni di lanciarlo dal 1′. Perfetto in fase d’impostazione, difesa a 3 promossa. Si perde Weghorst al centro dell’area. (Dal 106′ Montiel sv). (Dal 111′ Di Maria sv).

Molina 7: attacca uno spazio dove solo Messi è in grado di far arrivare il pallone. Lucido nell’insaccare il pallone di fronte a Noppert, si perde Weghorst sul 2-2).

De Paul 6.5: poco appariscente ma essenziale. Lavoro senza palla da top del ruolo, giocatore insostituibile per Scaloni. (Dal 66′ Paredes 5: nervoso e impreciso, prestazione da dimenticare).

E. Fernandez 6.5: performance meno appariscente rispetto alla media ma comunque sufficiente, non sbaglia una scelta. Sfiora il gol al 120′.

Mac Allister 6: sempre posizionato nella zona corretta del campo. Una spina nel fianco con i suoi movimenti tra centrocampo e difesa.

Acuna 6.5: rimedia un’ammonizione sciocca che gli costerà l’assenza nella semifinale. Rimane la sua prestazione migliore in questa competizione. (Dal 78′ Tagliafico 6: buone incursioni sulla fascia sinistra).

Messi 8: vede cose in campo che nessun essere umano è in grado di vedere, dipinge un’opera d’arte da esporre al Louvre con l’assist a Molina. Finisce pure a referto nel tabellino come marcatore con la realizzazione del calcio di rigore: Messi è il volto di una nazione intera.

Alvarez 5: insufficiente. Si sacrifica tanto senza risultare mai incisivo. (Dall’82’ Lautaro Martinez 6: qualche spunto interessante, entra con la voglia giusta. Suo il rigore decisivo).

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Flash News

Emiliano Martinez para due rigori: in semifinale ci va l’Argentina!

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Argentina

Ai calci di rigore, l’Argentina conquista la semifinale contro la Croazia battendo l’Olanda 6-5. L’Albiceleste, in vantaggio di due reti grazie a Molina e Messi, si era fatta raggiungere nel finale dei tempi regolamentari dagli Oranje, a segno due volte con Weghorst, che ha mandato la gara ai supplementari.

Nulla è cambiato nella mezz’ora di extra-time e per decidere la seconda semifinalista di Qatar 2022 sono serviti i tiri dagli undici metri. Emiliano Martinez ha neutralizzato i primi due tentativi olandesi di van Dijk e Berghuis, Enzo Fernandez ha spaventato i tifosi della Seleccion sbagliando il penultimo rigore, ma Lautaro Martinez non ha fallito.

Martedì 13 dicembre sarà Croazia-Argentina per decidere la prima finalista che si giocherà la Coppa del Mondo.

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Flash News

Turris, Leonetti avvisa la Viterbese: “Faremo una grande partita”

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Turris

Domenica la Turris è attesa dalla trasferta sul campo della Viterbese in occasione della 17ª giornata di Serie C – Girone C. Gli uomini di Di Michele si stanno preparando in vista di questa sfida cruciale, dove i Corallini sono chiamati a cercare di ottenere la vittoria.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida tra le due squadre, ma non ha presenziato Di Michele per cause sconosciute. Al suo posto ha risposto alle domande dei giornalisti l’attaccante della Turris, Vito Leonetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI LEONETTI PRE VITERBESE-TURRIS

L’attaccante dei Corallini h sostituito mister Di Michele in conferenza stampa quest’oggi. Queste le parole di Leonetti in conferenza stampa:

Che Turris dobbiamo aspettarci a Viterbo? Cosa ha lasciato la partita contro l’Avellino?

“Contro l’Avellino ci è mancato l’approccio giusto. Il gran gol di Tito ci ha fatto cedere mentalmente. Contro la Viterbese faremo una grande partita, sappiamo tutti la nostra posizione in classifica e dobbiamo far di tutto per portare a casa la vittoria”.

Il tridente offensivo è stato il punto di forza della scorsa stagione, ma nonostante il rafforzamento con l’arrivo di Maniero sembra esserci una regressione. Come si spiegano i tanti errori sotto porta e i tanti gol su palla inattiva?

“Penso che in questo momento ci sta mancando qualcosa davanti, ma penso sia solo un momento no”.

Cosa manca a questa Turris? Equilibrio, serenità o qualità?

“Manca un po’ di serenità vedendo la classifica. Dobbiamo risalire in classifica per ritrovare la giusta serenità”.

Nonostante tre allenatori differenti le difficoltà sono persistenti. C’è stata una presa di coscienza dello spogliatoio oltre il cambio della guida tecnica?

“Nello spogliatoio siamo sempre uniti sotto ogni punto di vista, anche su ogni cambio allenatore. Ci diamo tanta forza tra noi, ma in questo momento non ci sta dicendo bene. Speriamo di superare questo momento a partire già da domenica”.

Sei in scadenza di contratto, la Turris ha avanzato una proposta di rinnovo?

“Ad oggi sono un calciatore della Turris a tutti gli effetti, e penso di concludere la stagione qui. Del rinnovo ne parleremo più avanti perché ora sono concentrato sul campionato e a provare ad uscire da questa brutta situazione di classifica”.

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