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Atalanta-Salernitana 8-2, le pagelle: festival del gol per la Dea

Le pagelle del Diez

Atalanta-Salernitana 8-2, le pagelle: festival del gol per la Dea

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Atalanta

Al Gewiss Stadium di Bergamo, l’Atalanta ospita la Salernitana con la consapevolezza che entrambe le squadre sono affamate di punti. L’Atalanta per rialzarsi e tallonare le prime della classe in zona-Champions. La Salernitana per scongiurare lo spauracchio della zona retrocessione e sperare di tornare alla vittoria.

Ad avere la meglio, sin dai primi minuti del primo tempo, è l’Atalanta. La Dea annienta sotto tutti i fronti una Salernitana compassata e totalmente succube degli orobici. La scena se la prende indubbiamente Hojlund, attaccante 2003 dei bergamaschi, che non sta facendo rimpiangere le assenze per infortunio di Zapata e Muriel. Tra i granata quelli che ne vengono fuori bene si contano sulle dita di una mano. Al triplice fischio, il risultato recita 8-2, con ben 9 marcatori diversi: solo Lookman gioisce due volte.

PAGELLE ATALANTA

Musso 6: Poteva fare di più sul primo gol, mentre il secondo è una fiammata improvvisa. Tuttavia, seppur mai chiamato in causa, senza dubbio non merita un voto sotto la sufficienza.

Toloi 6: Stringe i denti e tiene botta nonostante non sia al 100% fisicamente, tanto da avere una buona percentuale di colpa sul gol di Nicolussi Caviglia. (dal 58′ Demiral 6: Entra in campo a risultato già ampiamente blindato, quindi non deve fare niente di eccezionale. Mezz’ora di gioco solo per rimettere minuti nelle gambe, dopo l’infortunio).

Palomino 6.5: Una partita in cui non ha particolari problemi o compiti da portare a termine. Si fa superare con troppa facilità in occasione della prima rete, poi diventa invalicabile.

Scalvini 7: Ad una prestazione difensiva ai limiti dell’impeccabile aggiunge un colpo di testa stilisticamente perfetto, che vale il fondamentale 3-1.

Zappacosta 6.5: Tanta presenza sulla fascia sinistra, dove è il migliore sostegno per l’energia dirompente di Lookman. (dal 58′ Zortea 7: Cerca di imboccare le fughe di Lookman per i 20 minuti che gioccano insieme, poi si mette in proprio e timbra l’8-1)

De Roon 6: Mette il fisico e la consueta calma agonistica davanti alla difesa, riducendo le offensive della Salernitana. Ma non è al massimo e Gasp lo sa, quindi lo richiama dopo solo un tempo (dal 46′ Ederson 7: Entra e incide dopo poco più di un quarto d’ora, apparecchiando la palla del settimo gol…sotto al sette).

Koopmeiners 6.5: Partita dai due volti, con un gol e un assist da un lato, ma anche un rigore sbagliato, il giallo che lo fermerà per squalifica la prossima giornata e qualche errore di troppo dall’altro.

Ruggeri 6: In una squadra spettacolare e scoppiettante, lui che si limita a fare il gregario di lusso e suggerire per gli attaccanti, risulta essere il peggiore dei suoi.

Lookman 8: Una dinamite che espolde a più riprese: un rigore calciato non proprio bene, ma segnato ed una partita detonante. La coppia Bradaric-Pirola stanotte avrà degli incubi con le sue fattezze (dall’81’ Mæhle s.v.).

Hojlund 8: Una partita semplicemente dominante. Fa il bello e il cattivo tempo in attacco, scardinando sempre più la retroguardia granata e lasciando il campo da eroe (dal 64′ Zapata 6.5: Non segna, ma inventa un assist pauroso per la rete di Zortea, che vale il riassunto della sua gara).

Boga 6.5: Doveva essere la sua partita della rinascita e della riconferma, dopo una serie di buone prestazioni e lo è. Suo il gol che apre le danze, dopo solo 5′.

All. Gasperini 7: Disegna la sua squadra in campo con un 3-4-3 che ha come unico obiettivo segnare e vincere. Obiettivo portato a termine in maniera perfetta, a quanto pare.

PAGELLE SALERNITANA

Ochoa 4.5: Il rigore parato resta l’unica nota buona in un primo tempo in cui anche le sue colpe sono molto evidenti. Nel secondo tempo è anche peggio, in linea col crollo verticale dei suoi.

Lovato 5: Poco cinico negli interventi e molto impreciso nelle scelte di gioco. Poteva, e forse avrebbe anche dovuto, fare molto di più (dal 46′ Gyomber 5: Cambiano gli uomini, ma non il risultato. Si perde Lookman in occasione della rete del 6-1, che gli passeggia davanti e conclude in rete senza problemi).

Fazio 4: Due falli di rigore che pesano tantissimo sull’esito della partita. Di solito è la roccia affidabile del trio. Oggi, invece, veste i panni dell’anello debole (dal 72′ Radovanovic 6: Il fatto che Nicola sia costretto a mettere in campo un giocatore che, sulla carta, è un centrocampista nel ruolo di difensore centrale la dice lunga su quello che era il suo compito).

Pirola 4.5: Non inizia malissimo, chiudendo spesso su Lookman e Zappacosta, ma tra il gol di Scalvini e quello di Kopmeiners, sparisce anche lui come i suoi compagni di reparto e nella ripresa è ancora peggio, quando perde Ederson e Zortea, nei rispettivi gol (dall’86’ Sambia s.v.).

Candreva 5.5: Ne viene fuori come uno dei meno peggio della sua squadra, visto che si propone e crea qualcosa. Ma anche per lui, troppo poco per ricevere un voto più alto.

Nicolussi Caviglia 6: Una partita molto sottotono, leggermente migliorata dal gran gol che vale il momentaneo 6-2.

Vilhena 5: In attacco è nullo, in fase di interdizione è molto meno utile di quanto ci si aspetta, ma il fatto che sia uno dei più cercati, gli permette di creare qualcosa in più rispetto agli altri (dal 71′ Kastanos 6: Risponde alla chiamata con tanta grinta e voglia di fare, che lo spingono a proporsi in zona-gol, anche in situazioni in cui sarebbe sconsigliabile farlo).

Coulibaly 5: Tanti errori che francamente da lui non ci si aspettano, anche nelle cose più semplici.

Bradaric 4.5: Quando le azioni dell’Atalanta partono dalla sua fascia, con la coppia Lookman-Zappacosta, arrivano a destinazione con facilità fin troppo disarmante.

Piatek 5.5: Il gol di Dia è per metà il suo, grazie alla buona giocata per lanciare il senegalese. Poi, complice anche un’Atalanta sempre più asfissiante, sparisce dal campo.

Dia 6.5: Timbra un pareggio pesantissimo, perchè dimostrava una pronta reazione della Salernitana: resterà l’unica del match (dal 72′ Bonazzoli 6: Cerca di proporsi con l’entusiasmo e la voglia di chi vuole ritagliarsi un piccolo momento di gioia e guadagnarsi il posto da titolare, ma i palloni giocabili sono pochissimi. Forse, addirittura nessuno).

All. Nicola 5: In una squadra che sbaglia tutto quello che può sbagliare, la colpa non può che essere anche la sua. Il centrocampo viene annichilito sotto tutti gli aspetti, la palla fa fatica a superare la metacampo avversaria e in difesa la Salernitana balla ad ogni attacco della Dea.

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Sassuolo-Atalanta 1-0, le pagelle: l’ingenuità di Maehle costa caro alla Dea

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Il Sassuolo batte l’Atalanta 1-0 e sale a 23 punti in classifica. Dopo il trionfo di “San Siro”, dunque, i neroverdi battono un’altra big e prendono le distanze dalle zone calde della classifica. A decidere la gara è Laurienté, autore del gol-vittoria con un pregevole destro a giro imprendibile per Musso. Da segnalare l’espulsione diretta di Maehle al 30′, decretata da Marcenaro dopo un consulto al VAR, per un pericoloso fallo su Berardi: in inferiorità numerica i nerazzurri faticano a creare occasioni pericolose. Il Sassuolo regge bene e, anzi, in un paio di circostanze va anche vicino alla rete del raddoppio: il castello neroverde regge anche nei minuti di recupero, all’ultimo arrembraggio dell’Atalanta. Con questa vittoria la squadra di Dionisi sale a 23 punti in classifica, i bergamaschi restano a 38.

LE PAGELLE DEL SASSUOLO

Consigli 6: nel primo tempo non viene mai interpellato dal reparto offensivo dell’Atalanta. Rischia su due retropassaggi horror di Rogerio, rimediando in fallo laterale. Nella seconda frazione risponde presente sul tentativo di Koopmeiners da palla inattiva.

Zortea 6: dal suo piede nasce l’occasione di Defrel dopo pochi minuti. Attento in fase difensiva, potrebbe spingere di più sul suo lato.

Erlic 6: contiene alla grande gli spunti nello stretto di Lookman. Quando Hojlund ha campo diventa difficile fermarlo: talvolta l’ex Spezia rimedia con interventi rudi, ma efficaci.

Tressoldi 6: il duello con Hojlund è intrigante: il difensore nonostante le difficoltà non molla mai la presa.

Rogerio 5.5: rischia di combinare due pasticci nel giro di pochi minuti, con due palloni velenosi verso Consigli che Hojlund per poco non intercetta. Prende un giallo evitabile per un ingenuo fallo di mano. Sostituito da Dionisi all’intervallo. (dal 46′ Marchizza 6: tocca pochissimi palloni. In fase di non possesso, argina bene l’ex di turno Boga.

Frattesi 6.5: in mezzo al campo De Roon e Koopmeiners faticano a contenerlo. Va vicino al gol nel secondo tempo, ma Djimsiti si immola sul suo tiro.

Obiang 6: si sente la sua presenza in mezzo al campo. Fa valere il suo fisico nei duelli (dall’87’ Harroui s.V.).

Berardi 6.5: dai suoi piedi passano tutte le azioni del Sassuolo. Il 10 neroverde inventa e crea: va vicino al gol in più situazioni. Ispirato.

Henrique 6: l’intesa con Berardi sembra buona. Da uno scambio tra i due arriva il tiro del brasiliano, che però non sorprende Musso sul suo palo. Si muove molto, svariando da un fronte all’altro. (dal 67′ Bajrami 5.5: va vicino al gol al 73′ ma Scalvini gli nega la prima gioia in neroverde. All’82’ potrebbe chiudere la partita, ma si fa ipnotizzare da Musso).

Laurienté 7: isolato per buona parte di gara, si accende in un attimo nel secondo tempo. Al 55′ riceve da posizione defilata, punta Hateboer e fa partire un destro imprendibile per Musso. In contropiede serve a Bajrami un palloone delizioso sulla corsa, che l’ex Empoli spreca (dall’87’ Thorstvedt s.V.).

Defrel 6: cerca di disorientare Toloi e Djimsiti muovendosi su tutto il fronte d’attacco. Spende intelligentemente un cartellino giallo, fermando Boga in ripartenza. (dal 77′ Alvarez s.V.)

Dionisi 6.5: dopo aver sbancato “San Siro” con 5 gol realizzati, la sua squadra batte un’altra big ottenendo tre punti fondamentali per la classifica. I cambi del tecnico sono giusti: l’Atalanta, complice l’inferiorità numerica, fatica a fare male alla porta di Consigli.

LE PAGELLE DELL’ATALANTA

Musso 6.5: nel primo tempo si fa trovare pronto sui tentativi di Defrel ed Henrique. Non può nulla sul gol di Laurienté, reattivo nell’uno contro uno con Bajrami. Tiene in vita la Dea fino all’ultimo.

Toloi 6: ruvido nei duelli corpo a corpo, il difensore respinge di testa vari cross di Berardi.

Djimsiti 6: suo il compito di marcare Defrel. Il centravanti non è particolarmente pericoloso e l’albanese copre bene gli spazi.

Scalvini 6: oggi Berardi è in formissima, e il classe 2003 ne risente. In fase di possesso palla è sempre pulito e ordinato. Ha il merito di salvare quasi sulla linea un tiro a botta sicura di Bajrami.

Hateboer 5.5: la sua spinta sul lato destro è del tutto assente o quasi, anche prima dell’espulsione di Maehle. Concede il tiro di destro a Laurienté: l’esterno ringrazia e colpisce la Dea. (dal 66′ Pasalic 6: aumenta la velocità della manovra dell’Atalanta).

De Roon 6: combatte contro il reparto offensivo del Sassuolo. Dopo il cartellino rosso è, di fatto, un difensore aggiunto.

Ederson 6: la sua presezna in mezzo al campo dà respiro alla manovra nerazzurra. Viene sostituito al 30′ dopo l’espulsione di Maehle. (dal 31′ Ruggeri 5.5: ingresso difficile per l’ex Salernitana. Riceve pochissimi palloni che non sempre gestisce bene. Gasperini lo sostituisce a 10 minuti dalla fine. Dall’80’ Muriel s.V.)

Maehle 5: si fa espellere alla mezz’ora, lasciando i suoi in dieci uomini. L’intervento su Berardi è in ritardo e pericoloso: giusta la decisione di Marcenaro di estrarre il cartellino rosso.

Koopmeiners 5.5: il centrocampista olandese va in affanno sugli inserimenti di Frattesi. Impegna Consigli da calcio di punizione.

Lookman 5.5: oggi fa fatica a ingranare. I difensori del Sassuolo riescono spesso ad anticiparlo, negandogli gli spazi per attaccare la profondità. Gasperini lo sostituisce dopo 45′. (dal 46′ Boga 5.5: le azioni dell’Atalanta si sviluppano spesso da sinistra, mentre lui da subentrato copre l’altro lato del campo. Sbaglia qualche scelta di troppo).

Hojlund 6: partita di sacrificio dell’attaccante danese. Si abbassa per ricevere il pallone, specialmente dopo l’espulsione di Maehle. (dal 66′ Zapata 6: fa a sportellate con i due difensori del Sassuolo, portando a casa qualche palla inattiva).

Gasperini 5.5: costretto a cambiare modulo in corsa, opta per Ruggeri al posto di Ederson. Ma a dieci minuti dalla fine, torna sui suoi passi e sostituisce il terzino. Oggi la sua Dea paga caro l’intervento scellerato di Maehle: l’inferiorità numerica mette i nerazzurri in seria difficoltà. Prova a riequilibrarla con i cambi, che però non danno la giusta scossa al resto della squadra: l’Atalanta perde a Reggio Emilia dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia.

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Roma-Empoli 2-0, le pagelle: funziona la coppia Dybala-Abraham, difesa dell’Empoli da rivedere

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Roma

All’Olimpico la Roma conquista tre punti importanti per la corsa alla Champions League, battendo l’Empoli per 2-0. Una partita che si mette subito sui binari giusti per i giallorossi che, dopo 2 minuti, passano subito in vantaggio con il colpo di testa di Ibanez. Pochi minuti dopo arriva anche il raddoppio, ancora da calcio d’angolo, stavolta con la deviazione vincente di Abraham. Mourinho e la Roma si mettono subito alle spalle la delusione di Coppa Italia. All’Empoli di Zanetti invece, non riesce la seconda impresa dopo quella di poche settimane fa a San Siro.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Rui Patricio 6: Non subisce una grande quantità di tiri ma deve mantenere sempre alto il grado di concentrazione. Riesce a cavarsela portando a casa il clean sheet.

Mancini 6.5: Prestazione importante la sua. Sbarra la strada a qualsiasi avversario provi a superarlo e, nel primo tempo, compie uno straordinario intervento su Caputo che vale quanto un gol.

Smalling 6: Ordinaria amministrazione per l’inglese, che limita bene le iniziative degli attaccanti dell’Empoli.

Ibanez 7: Attento in difesa e, come spesso accaduto in stagione, letale sulle palle inattive. Dopo soli due minuti svetta nell’area avversaria e mette in discesa la gara per i giallorossi.

Zalewski 5.5: In una Roma quasi perfetta, lui può essere considerata l’unica nota stonata della serata. Frettoloso e spesso impreciso, riesce a combinare poco sull’out di destra. (Dal 94′ Llorente s.v.)

Cristante 6: Anche per lui una sufficienza meritata. Copre bene e verticalizza spesso, tutto in modo estremamente efficace.

Matic 6: Resta lui il metronomo del centrocampo di Mourinho. Oggi meno appariscente ma comunque prezioso in entrambe le fasi.

El Shaarawy 6: Subendo poco a livello difensivo, ha libertà di sgasare sulla fascia. Nonostante non riesca ad incidere negli ultimi metri, la sua resta comunque una prova positiva. (Dall’83’ Celik s.v.)

Dybala 7: Sempre più l’uomo chiave di questa Roma. Delizia l’Olimpico con giocate di gran classe e pennella dalla bandierina gli assist per i due gol. Nella ripresa cala, probabilmente a causa del un problema fisico già evidenziato sul finale del primo tempo. (Dal 70′ Bove 6: Un buon impatto sul match, macchiato da un giallo che si poteva evitare.)

Pellegrini 6: Periodo non di grande forma per il capitano della Roma, forse appannato da un po’ di stanchezza. Contro l’Empoli però riesce comunque a dare il suo contributo. (Dal 94′ Belotti s.v.)

Abraham 7: Il gol ritrovato in casa gli dà una marcia in più. Segna il gol del raddoppio e lotta con voglia su ogni pallone, tenendo in costante apprensione la coppia di centrali avversaria.

LE PAGELLE DELL’EMPOLI

Vicario 6.5: Il piazzamento della difesa non lo aiuta sui due gol incassati da palla inattiva. Nella ripresa si esalta con un triplo intervento da fenomeno.

Ebuehi 5: Totalmente in serata no. Sbaglia tutto il possibile, compreso un tap-in a due passi dalla linea di porta. (Dall’82’ Stojanovic s.v.)

De Winter 5: Da rivedere il piazzamento in occasione dei entrambi i gol. Soffre, soprattutto nel primo tempo le iniziative degli attaccanti romanisti.

Luperto 5: Vale lo stesso discorso fatto per il suo collega di reparto. Poteva fare meglio sui gol subiti e in affanno totale sulle giocate di Abraham e Dybala.

Parisi 6: L’unico a salvarsi in una catena difensiva da rivedere. Tiene a bada Zalewski ed ha anche la lucidità per qualche sortita offensiva.

Akpa Akpro 6: Uno dei migliori in casa Empoli. Gestisce bene quando in possesso, aiutando lo sviluppo della manovra, e prezioso con il suo lavoro in fase di copertura. (Dal 74′ Henderson s.v.)

Marin 6: Il centrocampista moldavo ripaga Zanetti con una prova comunque positiva, in crescita nel secondo tempo.

Bandinelli 6: Sufficienza anche per il capitano dell’Empoli, autore di una buona prestazione in un centrocampo che nel complesso ha funzionato bene. (Dall’82’ Pjaca s.v.)

Baldanzi 6.5: Insieme a Vicario è decisamente il migliore tra le fila dei toscani. Si muove bene tra le linee, offrendo spunti e giocate davvero interessanti.

Satriano 5: Partita da dimenticare la sua. Fa fatica ad imporsi nell’area avversaria e sbaglia qualche appoggio di troppo. (Dal 62′ Cambiaghi 6: Prova a dare la scossa muovendosi su tutto il fronte offensivo. Impreciso in qualche occasione ma un ingresso sicuramente positivo il suo. )

Caputo 5.5: Anche per lui una serata difficile. Prova a cavarsela con esperienza, ma si vede negare il gol da uno straordinario intervento di Mancini. (Dal 62′ Piccoli 5.5: Si vede poco e niente dal momento del suo ingresso in campo.)

 

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Cremonese-Lecce 0-2, le pagelle del match: Baschirotto man of the match

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Lecce

Il Lecce parte bene e con un Strefezza molto pimpante prova subito ad impensierire la Cremonese. Dopo pochi minuti è Colombo con un girata fuori di poco a spaventare la squadra di casa. I grigiorossi escono dal guscio arrivando a fatica nell’area avversaria con Vasquez e Ciofani che impegnano con Falcone con dei colpi di testi deboli.

Il secondo tempo inizia con una vivacità diversa. Sempre Vasquez con una scorribanda sulla destra riesce a chiudere l’azione con un tiro violentissimo che termina a fil di palo. Colombo risponde con un colpo di testa da posizione favorevole ma si mangia un gol semplice. Al 59′ il Lecce passa in vantaggio: pennellata di Hjulmand e colpo di testa perentorio di Baschirotto che schiaccia in rete. La Cremonese non reagisce e il Lecce raddoppia: Gonzalez strappa palla a Meite con Strefezza che la recupera e dal limite segna con un bellissimo sinistro a giro. Nel finale i grigiorossi mostrano solo rassegnazione ed è Banda ad andare vicino al 3-0 ma Carnesecchi lo evita con un prodezza.

LE PAGELLE DELLA CREMONESE

Carnesecchi 6: molto sicuro nelle uscite, riesce anche a disimpegnarsi bene con i piedi. Non può nulla sui gol del Lecce e anzi compie un autentico miracolo su Banda per evitare il 3-0.

Ferrari 5: guidato dall’esperienza di Chiriches compie una buona prova e riesce a tenere a bada Di Francesco. Rovina tutto perdendosi Baschirotto alle sue palle nel gol del vantaggio leccese.

Chiriches 6: Colombo si muove ma bene ma il difensore rumeno si comporta bene contenendolo egregiamente anche dal punto di vista fisico. (dal 73′ Aiwu 6: entra a risultato già compromesso e non deve compiere particolari interventi).

Vasquez 6: meno preciso dei compagni di reparto ma compensa con grinta e una buona garra che gli permettono di vincere anche palloni complessi.

Sernicola 5,5: scende una sola volta sulla sua fascia creando il panico. Per il resto la squadra non punta sulla sua fascia per offendere e lui non preoccupa più di tanto il Lecce.

Pickel 5,5: combatte in mezzo al campo cercando di proporsi anche in avanti e dialogare con le punte e Valeri per cercare la via del gol. Tanto impegno ma poca sostanza. (dal 46′ Castagnetti 5,5: non si mette come al solito in cabina di regia a centrocampo e si vede che è un po’ disorientato).

Benassi 6: la sua qualità è quello che serviva a rendere più sciolta la manovra della Cremonese e anche se con qualche defezioni si vede che il contributo è fondamentale. (dal 66′ Tsadjout 5,5: non incide il suo ingresso e ancora una volta sembra troppo acerbo per la Serie A).

Meite 5: il francese è stato piazzato in mediana cercando di recuperare quanti più palloni possibile. Fatica però parecchio nella prima impostazione e perde un pallone sanguinoso che regala il raddoppio al Lecce.

Valeri 6: spinge molto sulla fascia vista gli attacchi della Cremonese arrivano quasi solo da sinistra ma si trova davanti un Gendrey combattivo. (dal 59′ Galdames 5: dovrebbe piazzarsi sulla trequarti ma non riceve palloni giocabili per mostrare la sua qualità).

Ciofani 5,5: lavora di sponda contro i potenti difensori leccesi ma non ha palloni puliti da poter lavorare e mettere al servizio della squadra. (dal 59′ Afena-Gyan 5,5: entra per dare velocità e imprevedibilità ma è troppo impreciso e frenetico. Suo l’unico tiro in porta nel recupero).

Dessers 4,5: il nigeriano non prosegue sull’onda del gol contro la Roma e soffre troppo lo strapotere fisico di Baschirotto. In generale sbaglia troppo e non si rende mai pericoloso.

All. Ballardini 5: questa doveva essere la partita della svolta anche in campionato dopo l’impresa in Coppa Italia. Un atteggiamento inspiegabile della sua squadra, forse stanca. I cambi non svoltano la situazione e ora la salvezza sembra sempre meno probabile.

LE PAGELLE DEL LECCE

Falcone 6: deve compiere qualche intervento di ordinaria amministrazione su un paio di colpi di testa deboli ma nulla più l’ex estremo difensore della Samp.

Gendrey 6: un duello ad alta velocità quello contro Valeri con continui interventi e contropiedi che fanno tenere alto l’agonismo nel match.

Baschirotto 7,5: l’ex Ascoli continua a mantenere un rendimento alto e si impone vincendo nettamente la sfida con Dessers. Sblocca il risultato con un colpo di testa magistrale e poi chiude la partita giganteggiando in difesa.

Umtiti 6: partita senza patemi per l’ex difensore del Barcellona. Si limita a schermare Ciofani lasciandolo lavorare di sponda ma senza subire infilate da eventuali inserimenti.

Gallo 6,5: col passare dei minuti aumenta la sua propensione ad attaccare e arriva spesso sul fondo mettendo palloni interessanti. Sernicola è così costretto a concentrarsi esclusivamente della fase difensiva.

Blin 6: da mezz’ala dimostra di aver anche buone propensioni ad attaccare nonostante le sue caratteristiche prettamente difensive. Deve uscire anzitempo a causa di un infortunio. (dal 39’ Askildsen 6: entra a freddo ma riesce ad abituarsi a ritmi sostenuti del match contribuendo bene alla gestione del pallone).

Hjulmand 7: solita grande prova da capitano del danese. In fase di interdizione è assolutamente insuperabile e partecipa con discreto successo anche all’impostazione. Grande assist per il vantaggio di Baschirotto.

Gonzalez 6: deve lottare e lasciare stare le finezze per questa partita. Ci riesce a fasi alterne risultando il meno costante del centrocampo giallorosso. Suo il pallone recuperato nell’azione del 2-0. (dal 86′ Helgason s.v.).

Di Francesco 5,5: troppo incostante nell’arco della partita e non ha possibilità di incidere in alcun modo. Aiuta i compagni nella manovra ma trascina come ci si aspetterebbe. (dal 73′ Banda 5,5: con la sua velocità fa respirare la squadra nei pochi frangenti di pressione degli avversari. Si fa ipnotizzare mancando clamorosamente il 3-0).

Colombo 5,5: ha le sue opportunità ma non è preciso oppure non legge in anticipo i cross e le giocate dei compagni, nello specifico di Strefezza. (dal 86′ Voelkerling Persson s.v.).

Strefezza 7: molto vivace riesce con i suoi dribbling a creare spazi e superiorità nelle azioni offensive dei salentini. Nel secondo tempo chiude la partita con una gol pazzesco. (dal 73′ Oudin 6: il franco-algerino entra bene e mette al servizio della squadra la sua qualità. Gioca in gestione gli ultimi minuti).

All. Baroni 6,5: torna a vincere il suo Lecce nonostante una prova di pazienza e fatica. Prova di maturità e di spessore questa del Lecce di Baroni che azzecca i cambi per tenere il rendimento costante.

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Coppa Italia

Juventus-Lazio 1-0, le pagelle: male Maximiano, top Bremer

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JUVENTUS-LAZIO, LE PAGELLE – Juventus e Lazio, dopo aver eliminato rispettivamente Monza e Bologna, si affrontano ai quarti di Coppa Italia. I bianconeri giocano in casa, anche se la sfida si preannuncia decisamente equilibrata. 

Il primo tempo inizia con ritmi bassi. La partita si accende poco alla volta e la prima vera occasione capita sulla testa di Rabiot al 28’. Da quel momento, i bianconeri provano più volte la conclusione, senza particolare fortuna. La svolta arriva al 44′, con Bremer che anticipa di testa Patric e Maximiano e porta avanti la Juve grazie a uno stacco davvero notevole.

Nel secondo tempo, i bianconeri si affidano più che altro alle ripartenze di Chiesa, mentre la Lazio prende fiducia e si spinge in avanti più spesso, pur senza creare grandi palle gol. La gara poco alla volta scivola sui binari dell’equilibrio, con la Juventus che amministra il vantaggio senza particolari problemi.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Perin 6: Praticamente nessun intervento per il secondo della Juve, che deve solo accompagnare fuori con lo sguardo due tentativi potenzialmente pericolosi di Zaccagni e Marusic.

Alex Sandro 6: Prestazione solida del brasiliano, che tiene sempre il suo attaccante di riferimento in modo che non possa creare pericoli.

Bremer 7: Prova non particolarmente impegnativa dal punto di vista difensivo per lui. Ha il merito di segnare il gol che decide la partita, con uno stacco davvero importante.

Danilo 6.5: Vero leader della difesa e della squadra. Trasmette tranquillità, grazie a giocate sempre intelligenti e mai forzate. Trova alcune imbucate interessanti in verticale.

Cuadrado 5.5: Uno dei pochi non particolarmente in palla nella Juve. Prova alcuni dribbling per sbloccarsi, ma difficilmente gli riescono. Si perde Zaccagni in un’azione pericolosa ed è costretto a spendere il giallo. (Dal 88′ De Sciglio sv)

Fagioli 6.5: Tanta fantasia e altrettanta concretezza per il classe 2001. Molto dinamismo ed elettricità, caratteristiche che mettono in particolare difficoltà i marcatori quando ha la palla tra i piedi. (Dal 63′ Miretti 6: Da quando entra, tocca davvero pochi palloni. Sempre bravo a portare pressione e mettere in difficoltà gli avversari nel primo palleggio).

Locatelli 7: Ordinatore e regolatore. Importantissimo in fase di recupero della sfera, ma è molto più importante quando si tratta di far uscire dalla zona rossa il pallone che scotta. Ogni tanto riesce anche a proporsi in fase offensiva.

Rabiot 6.5: Grandi strappi e importanti movimenti, soprattutto con la palla tra i piedi. Anche lui, come Fagioli, è fondamentale soprattutto nel primo tempo per annullare i centrocampisti avversari.

Kostic 6.5: Prova tanti cross ed è bravo a dare una mano in fase difensiva quando c’è bisogno. Ha il merito di trovare l’assist per il gol della vittoria.

Chiesa 6.5: In qualche modo, mette lo zampino nell’azione dell’1-0. Quando ha il pallone tra i piedi o quando si inserisce senza palla, diventa un pericolo enorme per gli avversari. (Dal 78′ Di Maria 6.5: Ogni volta che tocca palla, potrebbe succedere di tutto. Ha l’imprevedibilità che sarebbe servita agli avversari).

Vlahovic 5.5: Poco alla volta sta ritrovando la sua forma ideale. Manca ancora qualche step, ma oggi gioca molto con e per la squadra, creando gioco e facendo sponde interessanti. Non riesce, però, a rendersi pericoloso. (Dal 63′ Kean 6: Scappa via a Patric pericolosamente, ma non sfrutta l’occasione. I suoi sanno di poter contare su di lui con palloni lunghi).

All. Allegri 6.5: Partita ordinata e intelligente per la sua squadra. Quando c’è bisogno di accelerare, aiuta i suoi ragazzi a mettere il turno per trovare il gol del vantaggio. Bravo anche nella gestione dei cambi e della partita dopo l’1-0.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Maximiano 4.5: Inizia bene, con un paio di interventi importanti per prendere fiducia. L’uscita sul gol di Bremer, però, è disastrosa e condiziona troppo la sua prova.

Lazzari 6.5: Presente in fase difensiva, ma l’unico che, insieme a Felipe Anderson, riesce a proporsi anche davanti. I suoi cross, però, sono inutili per mancanza di presenza in area.

Patric 4.5: Discorso molto simile a quello del suo portiere. Apre bene e in fiducia la gara, ma non riesce a tenere Bremer sullo stacco decisivo. Ha certamente meno colpe di Maximiano, ma anche lui sbaglia. Si perde anche pericolosamente Kean al 70′.

Romagnoli 6.5: Prestazione solida, nonostante le difficoltà dei suoi compagni. Sempre pulito negli interventi e si fa sentire quando serve. (Dal 78′ Casale sv)

Marusic 6: Bravo a contenere Cuadrado e chi capita sulla sua corsia. Non una prova indimenticabile, ma nessuna particolare sbavatura per il terzino montenegrino.

Vecino 5.5: La sua prova rappresenta quella di tutta la sua squadra. Pochi palloni giocabili nella zona offensiva e, spesso, in balia del centrocampo avversario. (Dal 59′ Milinkovic-Savic 5: Dovrebbe dare l’imprevedibilità e il lavoro offensivo che non è nelle corde di Vecino, però riesce a giocare pochi palloni).

Cataldi 6: L’unico tra i centrocampisti in grado di non soccombere sotto gli assedi avversari nel primo tempo. Sempre fondamentale in fase di recupero e di ripartenza. (Dal 75′ Marcos Antonio 6: Sempre molto attivo, cerca spesso la palla anche se i compagni non lo servono).

Luis Alberto 5.5: Il fantasista della Lazio inventa qualche giocata interessante e sfoggia il suo patrimonio tecnico, ma soprattutto per azioni fini a loro stesse. (Dal 75′ Basic 6: Molto più partecipe dello spagnolo, ma non riesce comunque a creare trame offensive pericolose).

F. Anderson 6: L’unico dei tre attaccanti titolari in grado di creare qualche pericolo alla difesa avversaria. Nel secondo tempo accelera e diventa difficile da contenere.

Immobile 5: Prestazione deludente per il capitano, che fatica a trovare palloni giocabili e non riesce a dare una mano ai suoi compagni di reparto. (Dal 46′ Pedro 5: Entra per legare di più il gioco rispetto a Immobile partendo dall’esterno, ma non riesce nell’intento perché scompare dal campo).

Zaccagni 6: Ogni tanto cerca uno spunto, ma difficilmente gli riesce. Ha un’importante occasione sullo 0-0, che non riesce a sfruttare. Bravo poi nel secondo tempo a riprendersi, procurandosi alcuni falli.

All. Sarri 5: La sua Lazio è prevedibile e non riesce a produrre il solito gioco. I cambi, inoltre, non danno l’effetto sperato. Oggi partita spenta anche per l’allenatore toscano.

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