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Atalanta, Zapata parla del suo futuro

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Atalanta, Zapata parla del suo futuro

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Duván Zapata è sicuramente uno degli uomini simbolo di questa Atalanta. La scorsa stagione, la sua raffica di goal ha contribuito in maniera determinante al terzo posto dei nerazzurri e alla storica prima qualificazione in Champions. In estate si è parlato molto di un suo addio a Bergamo e molti tifosi temevano che il presidente Percassi potesse cedere ad un’offerta importante. Il colombiano invece è rimasto alla Dea e ora giura fedeltà alla maglia durante un’intervista a Tuttosport. 

“Io non ci penso assolutamente a lasciare Bergamo. Nel calcio, come nella vita, non sai mai qual è il futuro. Ma ora penso solo a fare il massimo con l’Atalanta”.

Un messaggio forte e chiaro che farà sicuramente piacere ai tifosi atalantini, già innamorati di lui. E a proposito di fare il massimo, Zapata si lascia andare anche sul difficile esordio in Champions contro la Dinamo Zagabria.

“Ancora mi chiedo cosa sia successo. Eravamo emozionati, sì. Ma anche motivati e preparati. Però siamo pronti a cancellare questa partita. Ne mancano cinque, ancora cinque di partite nel girone. E noi vogliamo qualificarci, assolutamente.

L’Atalanta si tiene stretta il suo bomber e spera che possa migliorare ancora i suoi straordinari numeri, sia in Italia che in Europa.

(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram di Duvan Zapata)

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Posch: “Vogliamo l’Europa con il Bologna, devo ringraziare Arnautovic e Nagelsmann”

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Posch

Il Bologna di Thiago Motta dopo tante stagioni di alti e bassi sembra aver trovato la propria identità, grazie anche agli acquisti della scorsa estate tra cui Stefan Posch si è rivelato uno degli innesti più preziosi. L’ex Hoffenheim ha raccontato la sua stagione al Corriere dello Sport, spaziando tra vari temi:

L’ARRIVO A BOLOGNA – “In estate si erano create alcune condizioni. Negli ultimi giorni si è presentata l’opportunità del Bologna. Sartori e Di Vaio hanno portato avanti la trattativa. Ho pensato che fosse il momento giusto di venire in Italia, fare un’esperienza in Serie A“.

IL SOGNO EUROPA – “C’è davvero tanta qualità nel Bologna. Se ognuno dentro la squadra gioca al massimo, al top delle sue possibilità, l’anno prossimo possiamo giocare a livello internazionale. Ma penso anche che sia presto per parlarne. Mancano ancora diciassette partite. Ci sono tanti punti in palio. E’ una strada difficile, ma abbiamo le qualità per riuscirci“.

DUE RINGRAZIAMENTI SPECIALI – “Prima di venire qui ho sentito Arnautovic, mi aveva detto: vieni al Bologna, ti troverai bene. L’ho ascoltato. L’allenatore più importante per me? Nagelsmann. Mi ha insegnato tanto. Mi ha voluto in Germania, mi ha fatto giocare in prima squadra. Ho imparato tanto da lui, gli sono riconoscente”.

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Quattro possibili scenari sul futuro di Ivan Juric

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Milan Torino

Il mercato del Torino si è chiuso con diverse operazioni sia in entrata che in uscita. Da segnalare l’acquisto di Ilic, pupillo di Juric, ma anche la partenza di Lukic che lo stesso allenatore non ha gradito. Ed ecco che si aprono gli scenari per il futuro del tecnico granata.

Va sottolineato che, nell’arco di un anno e mezzo i granata sono cresciuti molto, dalla rosa al gioco della squadra. Non a caso, ora il Toro è a un passo dall’obiettivo ancora possibile di una qualificazione ai preliminari di Conference League.

GLI SCENARI

Seppur il tecnico non abbia gradito l’addio di Lukic, Cairo e Vagnati non hanno alcuna intenzione di chiudere a fine stagione col tecnico. Per cui ecco i 4 scenari che si aprono: rinnovo di contratto dopo una stagione top; permanenza forzata fino al 2024; rescissione del contratto da parte del tecnico; addio anticipato a giugno per mano di Cairo. Solo il tempo ed i risultato ci diranno cosa ne sarà del futuro del Torino.

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Lukaku cerca la svolta per rimanere all’Inter, il derby può essere la chiave

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Lukaku Inter

La stagione di Romelu Lukaku all’Inter fino a questo momento non è andata come si attendeva, con il belga a lungo out per infortunio e praticamente mai a disposizione di Simone Inzaghi. Le aspettative erano diverse da entrambe le parti, con l’Inter che sperava di ricostituire la LuLa, il tandem Lukaku-Lautaro che tanto bene aveva fatto in passato. D’altra parte, l’ex Chelsea che sperava di ritrovare un ruolo da protagonista assoluto dopo la parentesi negativa a Londra.

La Gazzetta dello Sport fa sapere che chi è vicino a Lukaku assicura il massimo impegno da parte del numero 90. Il suo intento è guadagnarsi sul campo la permanenza a Milano e il prolungamento del prestito che l’Inter ha intavolato con il Chelsea. Il derby contro il Milan può rappresentare una di quelle chiavi per cui una stagione può svoltare, cancellando quanto di negativo c’è stato fino a prima del fischio d’inizio. Cinque reti segnate ai rossoneri in altrettante partite: Lukaku quando vede il Milan si scatena.

La condizione fisica va migliorando, e anche se viaggia verso una partenza dalla panchina, l’intenzione di Lukaku è quella di portare l’Inter alla vittoria grazie ai suoi gol che tanto mancano ai tifosi dell’Inter.

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Sassuolo, Laurentié spiazzato da Berardi: ”Pensava che meritassi di segnare”

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Sassuolo

Siamo tutti a conoscenza della roboante vittoria del Sassuolo contro il Milan a San siro: un sonoro 5-2 che ha distrutto psicologicamente la squadra di Pioli. E pensare che i neroverdi fino a quella partita avevano vinto solo 4 volte, collezionando ben 10 sconfitte. Durante la partita però, c’è stato uno strano evento.

Al primo minuto del secondo tempo. Siamo sul 3-1 per il Sassuolo. Armand Laurienté, ben servito dall’ormai ex compagno Traoré, brucia sullo scatto Calabria e viene steso. Rigore inevitabile. È quel che accade che spiazza tutti. Sul dischetto del rigore non va Domenico Berardi, il rigorista designato del Sassuolo, ma proprio Laurienté. Tiro, gol.

A spiegare il tutto è stato proprio lo stesso Laurentié in un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

”Il dribbling è la mia interpretazione del gioco. Ho iniziato così sin da piccolo e tutti parlavano di quelli. Rigore contro il Milan? Berardi pensava che mi meritassi di segnare e per lui è stato un grande gesto e non me lo aspettavo. Della partita contro i rossoneri ricorderò sempre il silenzio dopo ogni nostro gol, è stato incredibile. Periodo negativo? Capita a tutte le squadre e noi tra infortuni e poca condizione non abbiamo fatto bene. Dionisi? Ci ha sempre detto di credere in noi stessi. Lui è sempre stato convinto che le cose sarebbero cambiate. Io vorrei trovare continuità e i gol per aiutare la squadra”.

 

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