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ATP Pechino, vince ancora Nadal

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Si è aperta la stagione sul veloce indoor con il torneo 500 di Pechino. Una serie di tornei che porterà fino alle Finals di Londra di metà novembre passando per i due 1000 di Shanghai, iniziato oggi, e di Parigi Bercy con altri tornei minori. Giorni fondamentali per decretare l’accesso alle Finals che sono aperte solo ai primi 8 della Race. In questo momento sono sicuri di andare a Londra solo Nadal, Federer e Zverev quindi rimangono ancora 5 posti disponibili e molti tennisti che possono ancora rientrare in lotta per un posto.

La finale del torneo si è disputata tra il solito Rafa Nadal e la sorpresa Nick Kyrgios. A trionfare è stato lo spagnolo al sesto titolo nell’anno.

NADAL PIU’ DIFFICILE DEL PREVISTO

Rafael è arrivato in finale al 500 di Pechino come da pronostico, ma sul suo cammino ha dovuto faticare molto più di quanto ci si sarebbe aspettato. Lo spagnolo ha dovuto affrontare una serie di avversari difficili, soprattutto se pensiamo che si trattava solo di un Master 500.

Fin dal primo turno il numero uno del mondo ha dovuto mantenere alto il suo livello di gioco quando ha affrontato il francese Pouille rischiando di uscire dal torneo subito. Rafa ha dovuto annullare due match point all’avversario nel tie-break del secondo set vincendo poi al terzo set. Più facile è stato l’ottavo di finale contro il russo Khachanov. La giovane promessa della nextgen non è stata in grado di fare partita pari contro Nadal che l’ha battuto agevolmente. Doveva essere un match duro quello del quarto di finale contro Isner soprattutto viste le condizioni favorevoli per l’americano dal grande servizio e invece ancora una volta Rafa si è dimostrato più lucido degli avversari nei momenti chiave del match vincendo il tie-break a 0. Isner tra l’altro aveva battuto lo spagnolo due settimane fa nel loro match di Laver Cup. In match ufficiali invece lo statunitense rimane a 0 match vinti contro Nadal.

Prometteva grande spettacolo la prima semifinale di questo torneo di Pechino e così è stato. Di fronte a Rafa c’era il bulgaro Dimitrov, uno che in quanto a classe e talento non è secondo a nessuno. Negli occhi di tutti c’era ancora la loro semifinale agli Australian Open finita al quinto set con Nadal che era riuscito a fatica a vincere la partita. Anche questa volta il loro match è stato altamente spettacolare con molti colpi sublimi da una parte e dall’altra. Lo spagnolo ha avuto un piccolo passaggio a vuoto nel secondo set che ha perso, salvo poi riprendersi e vincere 6-1 il terzo.

IL GRANDE ACUTO DI KYRGIOS

Più facile il cammino di Nick Kyrgios che è arrivato fino alla finale risparmiando molte energie proprio in vista della sfida decisiva con Nadal. Sul suo cammino ha sconfitto Basilashvili ed ha approfittato del ritiro del belga Darcis. Successivamente ha sconfitto agli ottavi e in semifinale i due fratelli Zverev, prima Misha e poi Alexander in un match che prometteva scintille.

Nel match delle giovani promesse a spuntarla è stato proprio l’australiano a seguito di un match molto combattuto. Sappiamo che se Kyrgios è in giornata può battere chiunque, come spesso ha dimostrato. Così è stato ieri nella seconda semifinale del torneo di Pechino. Il giovane tedesco non si è dato per vinto e fino alla fine ha provato a combattere e a resistere ad un Kyrgios molto solido e centrato sia con il servizio che con i colpi a rimbalzo.

Il limite dell’australiano è sempre quello della continuità di rendimento. In certe situazioni, con certi avversari si esalta mentre in altre non vuole neanche scendere in campo letteralmente, come è successo quest’estate. Durante tutto il torneo è parso molto concentrato e determinato in ogni partita il che poneva le basi per una finale di alto livello.

UNA FINALE “BUTTATA”

Le premesse per vedere una grandissima finale c’erano tutte. Da una parte Nadal non ha bisogno di presentazioni, è una sicurezza in quanto a rendimento che si tratti di un primo turno o di una finale poco importa. Dall’altra Kyrgios tira fuori sempre il meglio di sé contro questo tipo di avversari ed ha giocato un grande torneo. I precedenti erano 2 pari con l’australiano che aveva vinto l’ultimo precedente, l’unico sul veloce, a Cincinnati quest’anno.

Purtroppo così non è stato ancora una volta per “colpa” di Kyrgios. L’australiano è partito carico per questo match già dal riscaldamento, forse anche troppo carico perché nel primo game su una palla break a suo favore, una chiamata sbagliata di un giudice di linea lo fa impazzire e da quel momento in poi non si è più ripreso. Questo è stato il punto di svolta della partita. Kyrgios ancora una volta mostra i suoi limiti a livello di tenuta mentale, una partita che doveva essere uno show tecnico è diventato uno show di imprecazioni e gesti contro tutti. L’australiano ha molto da imparare da Nadal in quanto a tenuta mentale, lo spagnolo è il migliore in questo. Mai una parola o un gesto fuori posto.

C’è poco da raccontare dal punto di vista tennistico di questa finale. Nadal si è limitato a contenere le accelerazioni dell’avversario e ad approfittare dei suoi numerosi errori, sempre pronto a pungere non appena se ne presentava l’occasione. Il numero uno al mondo si aggiudica così il suo secondo titolo a Pechino su 5 finali disputate e si candida come primo favorito alla vittoria anche per i prossimi tornei. Che sia l’anno buono per vincere le Finals?

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Avellino-Andria a porte chiuse: ricorso respinto

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La Corte D’Appello Nazionale ha respinto il ricorso dell’Us Avellino. Il match contro l’Andria si giocherà a porte chiuse.

Nulla da fare per i tifosi biancoverdi; la gara, in programma domenica alle 17:30, si disputerà in assenza di pubblico. Un fattore non da poco, come dichiarato da bTito nel post partita contro la Turris. L’Avellino ha già giocato senza l’apporto dei propri tifosi nel corso di questa stagione: in quell’occasione il Giugliano vinse 0-1 al Partenio Lombardi.

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Gzira 1-6 Inter, vittoria schiacciante per i nerazzurri

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Durante la sosta per il Mondiale in Qatar, l’Inter ne ha approfittato per tenere il ritmo partita, e si è concessa un’amichevole contro lo Gzira United, club che milita nella prima divisione del campionato maltese. La gara è terminata con il risultato di 1-6 per la squadra di Simone Inzaghi. I nerazzurri si sono portati subito in vantaggio di due gol nella prima mezz’ora, con le reti di Bellanova e Kristjan Asllani. Il club di Malta ha poi accorciato le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Jefferson. L’Inter ha dilagato e chiuso il match con le reti di Hakan Calhanoglu, Robin Gosens, Dimarco e Mkhitaryan.

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Tito post Turris-Avellino: “Dedico la doppietta a mia figlia”

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Nel post partita di Turris-Avellino, Fabio Tito, autore di una doppietta, ha analizzato la gara vinta 1-3 e il momento di forma della squadra, reduce da tre risultati utili consecutivi.

Il difensore biancoverde, visibilmente emozionato, ha dichiarato:

“Mi conoscete da un bel pò. Ho sempre messo la squadra al primo posto, anche quando segnavo a raffica e sfornavo assist. È la prima volta che provo un’emozione del genere, in una gara così importante, in un derby così sentito, realizzare due gol è un qualcosa di stupendo. Sono 3 punti pesanti, che ci consentono di allontanarci dalla zona calda. Dedico la doppietta a mia figlia che domani compie un anno. È il miglior regalo che potessi farle”.

Poi, sull’atteggiamento messo in campo:

“Se capiamo che dobbiamo scendere in campo con questa grinta, possiamo toglierci enormi soddisfazioni e raggiungere il quarto posto. Se la cattiveria viene meno, possiamo far fatica con tutti. Prepariamo la gara con l’Andria con maggiore spensieratezza ma sappiamo che non sarà facile senza i nostri tifosi. Sappiamo bene ciò che è successo a Foggia ma stanno penalizzando entrambe le società. Sarà una gara anomala senza l’apporto del pubblico, dobbiamo vincere soprattutto per loro“.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

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Brasile-Corea del Sud, le formazioni ufficiali

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Alle 20:00 si disputerà l’ottavo di finale tra Brasile Corea del Sud, per il passaggio ai quarti, dove la vincente affronterà la Croazia. L’ago della bilancia sembrerebbe pendere tutto dalla parte della squadra di Tite, che vuole assolutamente cancellare il ricordo della sconfitta contro il Camerun. Dall’altra parte, Paulo Bento vuole continuare a far sognare una nazione, portando la Corea ai quarti di finale, dopo aver compiuto una vera e propria impresa contro il Portogallo. Arrivati nella fase a eliminazione diretta, ora più di prima, nessuno vuole rinunciare a sognare di alzare l’ambita coppa, chi per la prima volta nella sua storia, chi per la sesta, aumentando ancora di più il margine di distacco su Italia e Germania.

LE UFFICIALI

BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Marquinos, Thiago Silva, Alex Sandro; Casemiro, Lucas Paqueta; Raphinha, Neymar, Vinicius Junior; Richarlison. Commissario Tecnico: Tite.

COREA DEL SUD (4-3-3): Seung Gyu; Moon-hwan, Kim Min-jae, Young-gwon, Kim Jin-su; In-beom, Woo-young, Jae-sung Lee; Hee-chan, Gue-sung, Son Heung-Min. Commissario Tecnico: Paulo Bento.

 

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