Connect with us

Generico

Aurora Galli, il calcio nel sangue

Pubblicato

:

“Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.” Recita così una frase di un famosissimo film, la stessa ricerca della felicità che Aurora Galli ha trovato nel mondo del pallone, consacrandosi dopo tante situazioni spiacevoli, dubbi di chi vede il calcio ancora prettamente maschile e cieco dinanzi alla passione di uno sport che non ha sesso.

La strada è stata dura e tortuosa, tra le incombenze iniziali dettate da un mondo regnato dai pregiudizi più beceri, la difesa e il supporto della famiglia, colonna portante della crescita umana e calcistica di Aurora, fino ai primi scouting, le prime considerazioni che ad oggi l’hanno trascinata nel confrontarsi con le più grandi calciatrici del mondo, direttamente al Mondiale.

                                           L’IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA E GLI ESORDI

La passione della giovane Aurora nasce e si consolida in famiglia: nata a Milano ma cresciuta nella provincia di Pavia, come ha recentemente affermato la stessa giocatrice in un post su Instagram è stato essenziale l’apporto dei parenti più stretti, in particolare dei fratelli.

“Ricordo da piccolina quando ti guardavo giocare con i tuoi amici e io volevo unirmi a voi anche se eravate più grandi e tutti maschietti; puntualmente tu fermavi il gioco prendevi le mie difese e dicevi a tutti che dovevano trattarmi come una di voi e mi facevi entrare con te in campo.’’

Il post dedicato ai fratelli dopo la vittoria contro la Cina (Fonte: profilo ufficiale Instagram Aurora Galli)

La vicinanza parentale, a proposito della sua importanza nel percorso di crescita dal punto di vista umano e calcistico: dopo aver calcato i primi campi da calcio fin da bambina nelle giovanili della Pro Vigevano e del Garlasco, nonostante il tesseramento ufficiale in Serie A2 nella formazione femminile dell’Inter Milano, l’esordio vero e proprio in Serie A si concretizza in prestito lontano da casa, più precisamente in Sardegna presso la Sassari Torres.

Il 2013 è un anno importante: in terra sarda al di là dell’esordio, all’età di 17 anni ancora da compiere gioca 21 partite su 30 disputate, coronando tra l’altro la soddisfazione di esordire nella Uefa Women’s Champions League in occasione dell’andata degli ottavi di finale contro le russe del Rossijanka.

Prima di approdare nel nuovo progetto della Juventus gioca rispettivamente nel Mozzanica (20 presenze) e nell’AGSM Verona (con 22 presenze e 2 gol all’attivo). Dall’estate del 2017 (nonostante la dichiarata fede interista) è colonna portante del centrocampo bianconero guidato da Rita Guarino.

Il trionfo a Torino nella primissima stagione è sia collettivo per via dello scudetto al termine dello spareggio contro le rivali del Brescia, ma anche personale: sono 7 le reti tra Serie A e Coppa. Le aspettative vengono rispettate anche nella seconda stagione in maglia bianconera, aggiungendo al proprio palmarès il secondo scudetto della storia della neonata Juventus Women e la Coppa Italia 2018/19.

Il percorso in Nazionale prende piede dalle prime convocazioni nella rappresentativa lombarda nel Trofeo delle Regioni e prosegue inizialmente nell’Under 17 e 19 fino all’approdo nella Nazionale maggiore.

L’attuale ct della selezione italiana Milena Bertolini apprezza immediatamente le doti tecniche di Aurora, che saranno essenziali per la qualificazione al Mondiale francese in corso grazie a 7 presenze su 8 match disputati. Inevitabile di fatto anche la convocazione alla massima competizione, un’esperienza che ad oggi ha già fruttato gol e prestazioni convincenti, anche partendo dalla panchina.

DOTI TECNICHE E FASE OFFENSIVA

Aurora è chiamata amorevolmente da amici e parenti col soprannome di Yaya. Esattamente come l’ex giocatore del Manchester City e Barcellona Yaya Tourè condivide instancabilmente il ruolo di mezz’ala.

Abbina vivacità e dinamismo smistando il pallone alle compagne senza sottrarsi ai vari ruoli di interdizione nonché di recupero palla attraverso il tackle deciso. Un connubio di doti che apre la mente a paragoni diversi: dalla versatilità di Andrea Pirlo alla grinta di un Rino Gattuso.

Sempre costante: sia in fase di appoggio che di copertura. Fonte immagine: video ufficiale pagina FIGC femminile

Incursione personale sulla trequarti avversaria e palla a premiare l’inserimento della compagna di squadra.

Le qualità di gioco sono ibride, sia nella Nazionale italiana che nella Juventus in Serie A è meno statica rispetto alle colleghe del centrocampo. Per esempio, la Juventus di Rita Guarino parte generalmente con un 4-3-3 che in fase di non possesso si converte in un 4-5-1 grazie agli esterni alti (quasi sempre Valentina Cernoia e Barbara Bonansea che si stringono a difesa delle fasce lasciando in solitaria la punta d’attacco).

In questa accezione di gioco la Galli offre diverse alternative: è in grado di staccarsi come appoggio della regista di turno (garantendo una possibilità d’uscita dall’azione in fase di possesso e allo stesso tempo coprendo la linea di passaggio avversaria attraverso una diagonale difensiva nella fase di non possesso).

A tutto ciò si accompagna la fase di interdizione e recupero del pallone sfruttando una invidiabile visione tattica della situazione di gioco che, a stretto contatto con la tecnica della giocatrice in questione, spalanca l’opportunità di cercare la compagna più vicina o di lasciar spazio alla giocata personale (con un’apertura sugli esterni o tramite una verticalizzazione sull’attaccante di riferimento).

Uscita di gioco e transizione offensiva per Eniola Aluko (la quale verticalizzerà per il gol di Barbara Bonansea).

Altra peculiarità non indifferente è la capacità di contribuire al gol, anche in questo caso possiamo ramificare il discorso in due visioni. Come abbiamo avuto modo di vedere recentemente Aurora possiede un meraviglioso tiro della distanza, grazie al quale sono arrivati i 3 gol al Mondiale francese (devastante il primo contro la Giamaica per potenza e precisione, ammirabile l’ultimo per coordinazione negli ottavi di finale contro la Cina).

Ma se prima abbiamo parlato di abilità di staccarsi rispetto alle colleghe del centrocampo in una definizione più difensiva, la completezza che la contraddistingue la porta a esprimersi anche come goleador: attraverso l’inserimento a partire dalle retrovie fino alla zona trequarti o direttamente all’interno dell’area di rigore.

Un modo di proporsi che nella dimensione bianconera è facilmente accomunabile alle azioni d’attacco del primissimo Claudio Marchisio, allo stesso modo Aurora Galli non disdegna l’accompagnamento a rete.

Primo esempio di pericolosità offensiva della Galli: il meraviglioso tiro sotto l’incrocio contro la Giamaica. Sarà doppietta nel 5-0 finale.

Altro esempio: Aurora sfrutta lo spazio lasciato dalla difesa in minoranza numerica e va al gol

Aurora Galli ha solo 22 anni, è esempio lampante della freschezza di un nuovo movimento calcistico che avanza concretamente, è degna interprete e promotrice del calcio italiano che vuole abbattere i confini dell’ignoranza e del pregiudizio. Tutto ciò è possibile attraverso un gioco personalmente convincente che invita un’intera Nazione a seguire la squadra proiettandosi al futuro, ma anche attraverso un sorriso radioso che ogni tanto ricorda ai tifosi che il calcio è uno sport soprattutto di divertimento.

Il futuro è brillante, al di là di come andrà il Mondiale francese sono state poste le basi del professionismo anche all’interno del mondo calcistico femminile italiano, scardinando piano piano gli ostacoli che vengono ancora inutilmente accostati.

 

Fonte immagine in evidenza: profilo ufficiale Instagram Aurora Galli

 

 

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

Pubblicato

:

Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

Continua a leggere

ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

Pubblicato

:

Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

Pubblicato

:

Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

Pubblicato

:

Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969