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Calcio Internazionale

Austria, il prossimo avversario dell’Italia a Euro 2020

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Stasera alle ore 21, a Wembley, si giocherà l’ottavo di finale di Euro 2020 che vedrà contrapposte Italia e Austria. Sulla carta i favoriti sono gli Azzurri, ma non bisogna abbassare la guardia. L’Austria ha giocatori di caratura internazionale, molti di questi sono calciatori affermati in Bundesliga. Sono arrivati secondi nel loro girone, dietro solo all’Olanda, battendo sia la Macedonia del Nord sia l’Ucraina.

LA ROSA DELL’AUSTRIA

L’Austria è alla terza partecipazione nella fase finale degli Europei. La prima è stata nel 2008, quando ha ospitato la manifestazione insieme alla Svizzera, mentre la seconda è stata nel 2016. Proprio in quell’anno gli austriaci sono riusciti a pareggiare contro i campioni di quel torneo, il Portogallo, ma sono stati comunque eliminati ai gironi a causa delle sconfitte contro l’Ungheria e la sorprendente Islanda.

Quest’anno però è andata diversamente. È arrivato il risultato storico per l’Austria, la qualificazione alla fase a eliminazione diretta, e la squadra è di tutto rispetto. Dei titolari l’unico che gioca in patria è il 35enne Andreas Ulmer, laterale di sinistra e capitano del Salisburgo.

Il punto debole di questa squadra è sicuramente il portiere, Daniel Bachmann, portiere di riserva del Watford. Quest’anno nella squadra della famiglia Pozzo ha giocato solo 3 gare. Infatti, dopo la partita di stasera, si potrà dire che Bachmann avrà giocato più partite agli Europei che in Championship in questa stagione. Inoltre ha dimostrato le sue difficoltà nella partita contro la Macedonia del Nord, quando Pandev ha segnato con l’aiuto di una “papera” del portiere austriaco.

Dalla difesa in su però è un’altra storia. L’Austria può giocare sia con un 3-5-2, sia con un 4-2-3-1. I giocatori cambiano posizione continuamente, e il calciatore che si muove di più è sicuramente David Alaba. Il difensore che sta per lasciare Monaco di Baviera è indubbiamente la stella degli austriaci e in Nazionale gioca da centrale, in mezzo alla difesa a 3, oppure da terzino sinistro di spinta. Ad Euro 2020 ha già servito 2 assist, uno contro la Macedonia con un cross da sinistra, e uno da calcio d’angolo contro l’Ucraina.

Gli altri due centrali invece sono Dragovic e Hinteregger, difensori del Bayer Leverkusen ed Eintracht Francoforte. Entrambi sono difensori esperti, ma nessuno dei due supera i 186 centimetri.

Austria

Fonte immagine: Profilo Instagram @oefb_1904

A destra invece c’è Stefan Lainer, del Borussia Monchengladbach, uno di quei laterali tutta fascia col vizio del gol, e si è visto contro la Macedonia; sua infatti è stata la prima rete dell’Austria a Euro 2020.

A centrocampo, davanti alla difesa, c’è il regista Xavier Schlager, che tanto bene ha fatto quest’anno col Wolfsburg. Da lui passa il gioco della squadra, ma è anche uno che recupera molti palloni e ha un buon tiro dalla distanza.

I due centrocampisti centrali sono due figure chiave dell’Austria: Konrad Laimer e Marcel Sabitzer, entrambi prodotti del Red Bull Salisburgo, ora in forza al Lipsia. Il primo è rimasto fuori tutta la stagione per infortunio, ma è tornato verso fine aprile proprio per ritrovare la forma migliore in vista dell’Europeo. Non è molto offensivo, ma fa tanta legna in mezzo al campo.

Sabitzer invece è un giocatore diverso, dal centrocampo all’attacco sa ricoprire ogni ruolo, ma ha caratteristiche molto offensive. È capitano del Lipsia, e quest’anno in Bundesliga ha fatto 8 gol e 3 assist. Non dovesse giocare uno di questi 3 centrocampisti, ci sarà Julian Baumgartlinger, in forza al Bayer Leverkusen e capitano della nazionale austriaca.

Austria

Fonte immagine: Profilo Instagram @oefb_1904

Per quanto riguarda l’attacco, la seconda punta sarà Baumgartner, trequartista molto offensivo che gioca all’Hoffenheim. Suo è stato il gol vittoria contro l’Ucraina, ma pochi minuti dopo la rete è dovuto uscire per un lieve infortunio. Non dovesse farcela, è pronto Michael Gregoristch dell’Augsburg. Si tratta di un vero e proprio jolly, perché anche lui è capace di giocare in qualsiasi zona dal centrocampo in su.

La punta centrale invece dovrebbe essere l’ex Inter Marco Arnautovic. Dopo l’esperienza in Cina sembra pronto a tornare in Italia, probabilmente al Bologna. Giocatore pazzo, da cui ci si può aspettare di tutto, infatti ha segnato il gol del 3-1 contro la Macedonia ma è stato squalificato per insulti razzisti rivolti ad Alioski durante l’esultanza della rete. Bisognerà prestargli molta attenzione, prima di tornare nel Belpaese potrebbe riservare uno scherzetto per l’Italia.

Occhio però anche a Sasa Kalajdzic. Non ha ancora segnato in questa competizione, ma in Bundesliga ha terminato la stagione a 16 reti segnate, condite con 5 assist. Gigante alto ben 2 metri, è in forza allo Stoccarda e piace molto alla Roma come erede di Edin Dzeko.

IL MISTER: FRANCO FODA

L’allenatore dell’Austria è Franco Foda. Nato a Mainz, ma come suggerisce il nome ha origini italiane. Ironia della sorte vuole che suo padre era di Vittorio Veneto, città tra il Piave e il Monte Grappa che è stato teatro della battaglia in cui gli italiani sconfissero definitivamente gli austriaci nella Prima Guerra Mondiale, ponendo fine al mastodontico impero austro-ungarico. Storia a parte, sarà comunque una partita molto sentita per Franco Foda.

Dopo una carriera da calciatore in Germania, dal 2001 al 2017 ha ricoperto vari ruoli allo Sturm Graz, prima come allenatore della seconda squadra, poi come assistente e infine come allenatore. In questi 16 anni ce n’è stato solo uno in cui non è stato a Graz, ovvero nel 2012 quando ha allenato il Kaiserlautern. La squadra tedesca quell’anno era appena retrocessa in Zweite Liga e con Franco Foda è arrivata allo spareggio per la promozione, senza ottenere successo. Non riconfermato, lo Sturm Graz lo richiamò sulla propria panchina. In Austria ha trovato la sua dimensione e ha dato il meglio di sé nella sua carriera da allenatore, per questo la nazionale austriaca nel 2018 gli propone il salto di qualità.

Austria, Franco Foda

Fonte immagine: Profilo Instagram @oefb_1904

L’Austria allenata da Franco Foda è quindi una squadra insidiosa, probabilmente più pericolosa di quelle che finora l’Italia ha affrontato ai gironi di Euro 2020, ma comunque rimane inferiore agli azzurri. Giocando come ha fatto finora l’Italia di Mancini può arrivare ai quarti di finale, dove affronterà una tra Belgio o Portogallo, ma guai ad abbassare la guardia contro gli austriaci.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram oefb_1904)

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Il gol del Giappone era regolare: la FIFA pubblica le prove

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Giapppone

Nella serata  di ieri ha fatto molto discutere il gol di Ao Tanaka contro la Spagna, valido per il 2-1 dei nipponici e che ha di fatto condannato la Germania all’eliminazione e gli uomini di Luis Henrique al secondo posto nel girone. Dal replay mostrato in tv – infatti – sembrava che il pallone messo in mezzo all’area da Mitoma avesse completamente oltrepassato la linea di fondocampo.

La FIFA ha fugato ogni dubbio nella giornata di oggi, mostrando le immagini che – con la giusta prospettiva – dimostrano come uno spicchio di sfera fosse ancora in linea con il terreno di gioco e quindi regolarmente giocabile.

 

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Argentina, Di Maria si allena a parte: in dubbio per gli ottavi?

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Argentina

Brutte notizie per la Seleccion Argentina di Scaloni alla vigilia degli ottavi di finale di Qatar 2022 contro l’Australia. Come riportato da Gaston Edul, infatti, nella giornata di oggi Angel Di Maria ha svolto lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo.

Sarebbe quindi in dubbio la presenza del giocatore della Juventus, almeno dal primo minuto, nel tridente d’attacco della Scaloneta. Potrebbe essere la prima chance da titolare per un Paulo Dybala fino ad ora relegato in panchina? Lo scopriremo nelle prossime ore. Domani, alle 20, sarà dentro o fuori.

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Il presidente della Liga Tebas ancora contro la Juventus e Agnelli

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Juventus

Il presidente della Liga spagnola Tebas, dopo il comunicato pubblicato nei giorni scorsi immediatamente dopo lo scioglimento del cda della Juventus, ha rincarato la dose scagliandosi ancora contro Andrea Agnelli. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Gianluca Di Marzio:

LA JUVENTUS NON CI DIA LEZIONI

La Liga parla di sostenibilità finanziaria dal 2020, ma non ho mai sentito nessuno dei promotori della Superlega, dal Real alla Juventus, parlare di questa cosa in nessuna delle riunioni UEFA, né ad alta e né a bassa voce. Non ci possono dare lezioni i leader della Superlega. La Juventus soprattutto con le notizie di questa settimana“.

AGNELLI? NON CREDO SIA UN LEADER

Non credo che sia un leader per parlare al calcio europeo di sostenibilità finanziaria quando il suo CdA è indagato per aver falsificato i bilanci con dati alla mano e anche con intercettazioni telefoniche“.

LA SUPERLEGA È UNA SCUSA

Non è un formato di competizione. È una scusa, è un concetto ideologico che si è creato in quel gruppo di club nato con Florentino Perez. La base è che i club più ricchi, con ricavi maggiori, comandino il calcio“.

 

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Niente ottavi per Neymar, il padre: “Tornerà in finale”

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Brasile-Serbia

Il padre di Neymar ha rilasciato un’intervista ad una radio inglese facendo preoccupare i tifosi brasiliani, i quali attendono la guarigione dall’infortunio del fenomeno del PSG. Ecco le sue parole: “La cosa più importante è che possa tornare in campo al suo massimo livello“.

O Ney ha rimediato nel match contro la Serbia una distorsione alla caviglia destra con lesione legamentosa. Impossibile pensare ad un suo ritorno in campo già agli ottavi, dato che dopo il trauma distorsivo il brasiliano non si è ancora allenato con la squadra. Quando ritornerà in gruppo, allora potrà definirsi guarito. Attualmente il calciatore sta ricevendo le cure in albergo a Doha, dove alloggia la nazionale verdeoro.

Il padre ha inoltre dichiarato a TalkSport: “Credo che Neymar ritornerà in campo per la finale e farà del suo meglio per aiutare i suoi compagni a vincere la competizione. Tutti sanno che mio figlio ha una grande influenza sul gruppo. È il numero uno“. Infine un messaggio per Pelé: “È il giocatore più iconico al mondo, tuti lo amano. Mio figlio spera che si rimetta in salute e gli augura il meglio“.

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