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Azzurri, anni '90 e la maledizione dei rigori - Francia '98

Calcio Internazionale

Azzurri, anni ’90 e la maledizione dei rigori – Francia ’98

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Italia

Il 2021 è agli sgoccioli e il nuovo anno è pronto a prenderne il posto. Il 2022 porta in dote con sé il mondiale in Qatar, uno dei più controversi della storia del calcio. La prossima rassegna iridata, infatti, si giocherà per la prima volta nella storia in inverno. Gli azzurri, freschi campioni d’Europa, non hanno staccato ancora il pass per il Qatar, la squadra di Mancini si giocherà il dentro o fuori nei playoff di marzo.

Dopo gli ultimi mondiali non esaltanti e la grande delusione del 2018, una nazione intera spera di vedere la nazionale azzurra ancora protagonista. Protagonista come lo è stata negli anni ’90 quando partiva, quasi sempre, come una delle favorite del torneo. Le coppe del mondo di quegli anni, però, sono legate da un unico filo conduttore: i calci di rigore.

LA COPA DE LA VIDA – FRANCIA ’98

La finale persa nel 1994 lascia ingenti strascichi nella gestione Sacchi, che nel ’96 giunge al termine. A lui subentra l’allenatore dell’under 21, Cesare Maldini. Con la selezione giovanile è diventato per tre volte consecutive campione d’Europa di categoria. Tanti giovani esordiscono con lui, tanti dei quali già fatti esplodere in under 21. La squadra selezionata per i modernissimi mondiali di Francia è molto giovane e tecnica, ma che si fonda sulle chiocce Baggio, Costacurta, Pagliuca ad accompagnare gli esordienti Del Piero, Cannavaro, Buffon. Gli azzurri vengono sorteggiati nel gruppo B con Austria, Camerun e Cile e si affacciano alla competizione ricchi di speranze.

IL CAMMINO

L’esordio del girone è contro l’avversario più temibile, a Bordeaux va in scena Italia-Cile. Gli andini schierano la coppia d’attacco Salas-Zamorano, l’Italia risponde con Baggio-Vieri. Proprio Bobo sigla il gol vantaggio, sbloccandosi subito in questa avventura mondiale. Una doppietta del neolaziale Salas ribalta, però, il risultato; gli azzurri ci provano e a cinque minuti dal termine agguantano il pari con un rigore di Baggio.

Poco meno di una settimana dopo, a Montpellier, la squadra di Cesare Maldini affronta il Camerun. Gli africani erano stati raggiunti sul pari dall’Austria in pieno recupero nel match d’esordio, uno spauracchio che si frappone alla necessità di vittoria degli azzurri. La squadra parte bene e dopo meno di dieci minuti Di Biagio la sblocca di testa. I leoni d’Africa rimangono anche in 10, ma solo nel finale di gara lo score aumenta con una doppietta dell’ispirato Vieri.

Il parteggio tra Cile e Austria facilita la vita all’Italia che adesso si ritrova prima nel girone. Anche l’ultima partita del raggruppamento è sotto il segno dell’attaccante dell’Atletico Madrid che segna il suo quarto gol in tre partite. Baggio, subentrato a Del Piero, raddoppia nel finale prima del rigore di Herzog, che fissa il punteggio sul 2-1. L’Italia vince il girone e passa agli ottavi.

GLI OTTAVI, I QUARTI E LA TRAVERSA

Agli ottavi di finale l’Italia pesca la Norvegia del gigante Tore André Flo. La partita è molto fisica, gli azzurri la sbloccano prima dei venti con il solito Vieri. Le occasioni, da entrambe le parti, non sono moltissime; grazie ad una buona tenuta difensiva dell’Italia il risultato non cambia e con l’1-0 accede ai quarti dove affronterà i padroni di casa.

I blues agli ottavi avevano faticato parecchio contro il sorprendente Paraguay, portandola a casa solo ai tempi supplementari, segnando il primo golden goal della storia con Blanc. A Saint-Denis la partita si conferma difficilissima per la formazione di Maldini che va vicina al gol con Vieri e Baggio, ma che passa gran parte dei 120 minuti di gioco a difendere contro i galletti, ispirati dal fuoriclasse Zidane.

Il risultato non si sblocca e per scoprire la prima semifinalista bisogna passare dai calci di rigore. Dagli undici metri la Francia sbaglia al secondo tiro con Lizarazu, ma anche gli azzurri sbagliano con Albertini. I successivi tiri dal dischetto vanno tutti a segno e tocca a Gigi Di Biagio calciare l’ultimo. In caso di gol la batteria andrebbe ad oltranza. Di Biagio guarda Barthez, prende una breve rincorsa e calcia deciso, forse troppo. La palla sbatte forte sulla traversa e vola via, Gigi la guarda e crolla all’indietro. Su quella traversa sbattono tutte le speranze dell’Italia pallonara; è la fine dell’avventura di una squadra molto bella, fermata però da un’altra squadra altrettanto bella. Per la terza edizione consecutiva il destino dell’Italia veniva deciso ai calci di rigore, per la terza edizione consecutiva è andata male.

Il mondiale in Francia verrà ricordato come uno dei più belli e pieni di talento, l‘Italia lo ricorderà forse per l’ennesima delusione dal dischetto. Il destino porterà, però, gli azzurri a rifarsi otto anni più tatti, proprio ai danni dei blues, dal dischetto.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)

 

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FLASH – Lewandowski gela il Maradona: 0-1 Barcellona al 60′

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Juan Jesus e Lewandowski, giocatori di Napoli e Barcellona, Serie A, La Liga, Coppa Italia, Champions League, EURO2024

Ecco il gol del vantaggio del Barcellona al Maradona. 0-1 più che meritato per gli uomini di Xavi e a segnare è il solito Robert Lewandowski. Difesa del Napoli non perfetta nelle letture difensive, con Pedri che serve tra le linee al limite dell’area il bomber polacco, poi abilissimo a girarsi, ad aspettare l’intervento di Di Lorenzo e a tirare con estrema precisione all’angolino basso alla destra di Meret, incolpevole.

Ora necessari dei cambi per Calzona, per provare ad abbozzare una reazione e non rendere totalmente arrendevole la prestazione del suo Napoli questa sera.

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La DFL fa un passo indietro: annullato l’accordo per il passaggio dei diritti televisivi dopo le proteste

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Colonia

È un bel giorno per i tifosi tedeschi” ha detto Thomas Kessen, portavoce dell’Unser Kurve,

Mentre il Bayer Leverkusen allunga e consolida il primo posto con 8 punti di vantaggio e il Bayern Monaco sprofonda in una crisi, in Germania tiene banco anche la questione extra-campo che riguarda i diritti televisivi. Come riporta Eurosport, nelle ultime settimane si era raggiunto un accordo tra la Bundesliga e i fondi di private equity per i diritti televisivi del massimo campionato tedesco.

A maggio si è svolta una prima votazione, fallita, in merito alla questione, ma, in quella di dicembre, 24 dei 36 club di Bundesliga e Bundesliga 2 hanno votato a favore per il passaggio dei diritti televisivi a CVC, che avrebbe portato un indotto di circa un miliardo di dollari. La manovra prevedeva la cessione del 6-8% delle azioni, esternalizzando i diritti televisivi. Questo ha però scatenato l’ira dei tifosi, che hanno protestato a lungo, e, probabilmente, la DFL li ha ascoltati.

Oggi, infatti, la Lega Calcio Tedesca ha dichiarato l’annullamento dell’accordo con CVC per l’assegnazione dei diritti televisivi a partire dalla stagione 2025/2026. Hans-Joachim Watzke, portavoce della DFL, ha parlato e ha detto: “Considerando gli sviluppi attuali non è più possibile portare avanti con successo il processo”. 

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Formazioni ufficiali Napoli-Barcellona: riecco Osimhen dal 1′, titolare anche Cajuste

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Osimhen, Rrahmani e Natan, giocatori del Napoli, Serie A, Coppa Italia, Champions League

La prima del Napoli di Calzona è subito una sfida delicatissima di Champions. Al Maradona arriva il Barcellona di Xavi per l’andata degli ottavi di finale. Gli azzurri sperano di avere una scossa con il terzo cambio in panchina in stagione e quale occasione migliore per dimostrarlo contro una delle migliori squadre in Europa. Dall’altra parte, infatti, ci sarà un Barcellona determinatissimo a sfruttare il momento di disorientamento degli italiani.

Vediamo insieme le formazioni ufficiali di Napoli-Barcellona:

FORMAZIONI UFFICIALI NAPOLI-BARCELLONA

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesús, Rrahmani, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Calzona

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Koundé, Araujo, Iñigo Martínez, Cancelo; Frenkie De Jong, Christensen, Gündogan; Lamine Yamal, Lewandowski, Pedri. All. Xavi

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Pioli in conferenza pre Rennes: “Qualificazione non ancora raggiunta, anche domani turnover”

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Milan

Le parole di Stefano Pioli, tecnico del Milan, in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei playoff di Europa League contro il Rennes. I rossoneri voleranno in Francia forti del 3-0 maturato a San Siro settimana scorsa.

DISCORSO AI RAGAZZI – “La partita l’abbiamo analizzato lunedì. Alla squadra ho detto che ci siamo presi un vantaggio, ma che la qualificazione non è ancora raggiunta. Il Rennes è una buona squadra“.

TURNOVER – “Non mi piace il termine turnover, è sola gestione della squadra. Dovremo giocare cinque partite in quindici giorni. Le scelte di domenica erano dovute alle condizioni dei giocatori e così farò anche domani e contro l’Atalanta”.

CONDIZIONE DEI GIOCATORI – “Stanno tutti bene, rispetto a domenica abbiamo avuto un giorno di riposo. Sono tutti in condizione di poter giocare“.

DIFFICOLTÀ MAGGIORE – “Il Rennes proverà a fare qualcosa di diverso rispetto a mercoledì, almeno nell’atteggiamento. Ci proverà a mettere in difficoltà e quindi dobbiamo prepararla bene“.

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