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C’è stato perfino un gol nell’avventura di Milan Badelj nel Mondiale russo: un tiro al volo che rimbalza davanti al portiere dell’Islanda Halldorson e si infila nella rete. Visto il risultato non è stato un gol decisivo nell’economia finale del match fra Islanda e Croazia, eppure ha la sua pointe di significato. Milan Badelj è sempre stato in quel gradino tecnico che sta più o meno a metà fra i grandi giocatori e “quelli che ce ne son tanti”; è precisamente quel calciatore neutrale, quasi invisibile, eppure importante. Il suo quadriennio fiorentino è stato molto significativo in termini di visibilità, esploso dopo due stagioni all’Amburgo in Germania in cui la Fiorentina lo era andato a pescare.

La decisione di non rinnovare il contratto dopo un’ammessa disponibilità di poter rimanere al Franchi di Firenze è un’opportunità alquanto interessante per molti club. In questo senso, il Milan di Gattuso, oltre la sentenza del TAS, pare aver messo le mani sull’ex centrocampista della Fiorentina. Ma su di lui già il Napoli di Sarri aveva espresso una certa attenzioni per le prestazioni del giocatore croato. Perchè in fondo, a prescindere dal livello, un po’ tutti vorrebbero Milan Badejl.

DUTTILITÀ

Badelj ha un senso della posizione molto importante, che lo aiuta a rendersi abbastanza presente in tutte le zone del centrocampo. Il ruolo di partenza è senza dubbio quello di mediano, praticamente incastrato tra la difesa e il centrocampo da Pioli nelle ventisette presenze stagionali dell’ultima annata fiorentina. Con Paulo Sosa invece, il centrocampista croato era stato spesso spostato un po’ più avanti, rimanendo comunque indissolubilmente ancorato al raggio d’azione della mediana. Perchè la gran capacità di Badelj di mettere una pezza dove serve, sposata con il gran lavoro di interdizione che da sempre ne contraddistingue la buona volontà, lo hanno reso nei quattro anni passati in Italia uno dei collanti migliori tra centrocampo e difesa.

Nelle 27 apparizioni in capmionato, Milan Badelj ha segnato pure due gol: uno alla seconda giornata contro la Sampdoria e un altro a febbraio contro l’Atalanta

In altri termini, a differenza di centrocampisti più eclettici e balisticamente precisi, Badelj ha una sporca eleganza nel lavoro di interdizione, come se fosse un nobile nella funzione di gestire la fase di non possesso e di saper amministrate la sfera una volta recuperata. Sono 2,6 in media i passaggi intercettati a partita nell’ultimo campionato, una bella cifra se si considerano le ampie difficoltà che ha riscontrato la Fiorentina in tutta la stagione, riprendendosi da un inizio altalenante solo dopo la drammatica tragedia di Astori. Come già approfondito da Matteo Marranci in un precedente articolo su Numero-Diez,  i due giocatori erano profondamente legati da una strenua amicizia, accomunata dal fatto che proprio nella Fiorentina 2017/2018 l’ex capitano e il centrocampista croato erano stati eletti senatori dello spogliatoio. 

ESPERIENZA

Attualmente Badelj ha ventinove anni e quarantuno presenze nella Nazionale della Croazia, con cui esordì il 23 maggio del 2010. Classe 1989, l’attuale considerazione dell’ex mediano della Fiorentina è di un giocatore utile e duttile, che nonostante l’età non varrebbe esclusivamente come una riserva. Perchè nei tanti centrocampi a cui è stato accostato – quello rossonero di Gattuso, quello laziale di Inzaghi e a suo tempo quello napoletano di Sarri – seppur Badejl non abbia propriamente il talento e il piede da numero dieci, è comunque una risorsa importante e rimane un giocatore moderno, con una grande applicazione al gioco difensivo quanto una spiccata qualità nel sapersi proporre in avanti.

Badelj è un centrocampista che ha alle spalle 78 presenze nelle competizioni europee, avendo militato sempre in squadre di medio alta classifica (sia in Italia che in Germania). Il suo ruolo nella Nazionale croata non sarà certamente in una posizione di lustro, ma dal 2016 l’ex Viola è praticamente una costante nelle convocazioni dei ct della Selezione di Zagabria.

La velocità non è il suo forte ma il già citato senso della posizione e la grande qualità nel saper leggere le situazioni lo rendono un partner perfetto per un centrocampo a due, o ancora, un’ottima mezzala. Ciò nonostante Badelj non ha mai giocato lontano dalla posizione centrale del centrocampo, e anche in fase di non possesso, la sua zona di preda rimane comunque lo spazio tra la difesa e il centrocampo, il cuore del gioco di ogni squadra. Per questo è da considerare ovunque, per tutti: sempre a disposizione, Badelj.

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Vanoli: “Orgoglioso dei ragazzi nonostante la sconfitta”

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Dove vedere Bari-Venezia in tv e streaming

È un Paolo Vanoli orgoglioso quello che ha commentato la sconfitta del Venezia nello scontro diretto contro il Como. I veneti sono usciti sconfitti dopo una grande prestazione fuori casa. Il mister dei lagunari è contento di quello che ha visto in campo. Soltanto Cutrone al 91’ ha mandato in frantumi i piani dei ragazzi di Vanoli di tornare a casa con punti.  Di seguito le parole di Paolo Vanoli, allenatore del Venezia.

VENEZIA, VANOLI: ORGOGLIOSO DEI RAGAZZI

SUL MATCH “Abbiamo giocato una grandissima partita e siamo stati sfortunati nelle occasioni più importanti. I ragazzi non devono abbattersi assolutamente”.

QUELLO CHE NON È ANDATO“Abbiamo sfruttato poco l’uno contro uno ed è mancata la qualità dell’ultimo passaggio. Dispiace uscire con zero punti da una partita dove abbiamo costruito bene”.

GAVETTA O TUTTO SUBITO“Il mondo del lavoro è fatto così. Ho sempre fatto la gavetta. I giovani vogliono tutto subito, ma con il sudore e il lavoro arrivano i risultati più belli. Sono contento per De Rossi e per Fabregas. Lo allenai al Chelsea ed era uno dei migliori centrocampisti che abbia mai visto. Io continuerò a lavorare”.

SU POHJANPALO – “Pohjanpalo è fortissimo e sono fortunato di averlo. Ce lo teniamo stretto e siamo molto fortunati”.

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FLASH – Vlahovic ammonito in Napoli-Juventus: era diffidato, salterà l’Atalanta

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Juventus

Ammonizione pesantissima per Dusan Vlahovic durante Napoli-Juventus di Serie A. L’attaccante serbo ha commesso un fallo su Kvaratskhelia e l’arbitro Mariani ha prontamente estratto il giallo, tra le proteste dei calciatori bianconeri (lamentavano che quello di Vlahovic fosse il primo fallo della partita).

Il cartellino rimediato, come detto, è pesante perchè Allegri perchè così il suo bomber per per la delicata sfida con l’Atalanta di domenica prossima. Vlahovic era diffidato e salterà la prossima partita.

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L’Atletico Madrid torna alla vittoria: battuto 2-1 il Real Betis

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Morata

Dopo la perentoria sconfitta per 3-0 contro l’Athletic Bilbao in Copa Del Rey, l’Atletico Madrid è tornato alla vittoria. Al Civitas Metropolitano, gli uomini del Cholo Simeone si sono infatti imposti per 2-1 nella gara de LaLiga contro il Real Betis. Tra i protagonisti del match, a spiccare è, nella fattispecie, Alvaro Morata. L’attaccante spagnolo ha sbagliato un calcio di rigore al 28′, riscattandosi però con la rete del momentaneo 2-0 al 44′. Per il calciatore, con un trascorso tra le fila della Juventus, si tratta del quattordicesimo centro stagionale in campionato.

Ad aprire le marcature, in favore dei Colchoneros, era stata l’autorete, al minuto otto, del portiere ospite Rui Silva. Inane, dunque, ai fini del punteggio finale, per i Verdiblancos il gol griffato, al 62′, da William Carvalho su assist di Johnny. Con il successo odierno, l’Atletico Madrid rimane in quarta posizione in classifica, a quota 55 punti.

Nella prossima settimana Griezmann e compagni sono attesi dalla coriacea trasferta di Cadiz. Mercoledì 13 marzo, invece, sarà la volta della gara di ritorno degli ottavi di Champions League contro l’Inter.

 

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Diez allo stadio

Modena-Cremonese 0-1, le pagelle: Gliozzi si fa male, Bianchetti la decide

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MODENA-CREMONESE PAGELLE – Nel primo tempo il Modena parte meglio e ha diverse occasioni per segnare. Gliozzi deve uscire per un presunto problema muscolare e viene sostituito da Manconi. Sul finale di prima frazione cresce la Cremonese, senza creare grandi pericoli.

Nella ripresa le occasioni sono praticamente zero e domina l’equilibrio. Nel finale la vince la Cremonese, grazie al colpo di testa di Bianchetti. Tre punti importanti per i grigiorossi, che mantengono il secondo posto.

Numero Diez era presente in tribuna stampa e vi fornisce le pagelle del match.

LE PAGELLE DEL MODENA

Seculin 6: non deve praticamente mai intervenire, se non nel primo tempo con un intervento plastico e sul gol non può nulla.

Zaro 6.5: contenere un attaccante del calibro di Coda non è il compito più facile, ma l’ex Sudtirol, insieme ai suoi compagni, riescono a farlo in modo egregio.

Cauz 6.5: come detto per i suoi colleghi di reparto, poco da aggiungere. Attenzione massima in fase difensiva e l’ex Reggiana risponde ancora una volta presente.

Ponsi 6.5: arretrato nei tre di difesa rispetto al solito, gioca una buona partita di copertura. Mancano le sue scorribande offensive a cui ha abituato, però in fase difensiva è esemplare.

Oukhadda 5: torna titolare dopo alcuni spezzoni e fatica moltissimo. Molte conclusioni da fuori, ma senza mai creare pericoli. (dal 46′ Santoro 5.5: mette ancora più quantità al centrocampo, ma è spesso imperfetto nell’ultimo passaggio).

Battistella 5.5: meno convincente rispetto alle ultime uscite positive e per questo motivo esce alla fine del primo tempo. (dal 46′ Magnino 6: prova a inserirsi in diverse circostanze, ma senza dare un impatto chiaro sulla partita).

Gerli 6.5: è sempre l’uomo in più di questo Modena. Ogni azione offensiva passa dai suoi piedi e detta i tempi di gioco in maniera perfetta. Tocca tantissimi palloni e difficilmente li sbaglia.

Palumbo 6: ennesima partita di grande sostanza dell’ex Ternana, che però si vede molto poco sulla trequarti avversaria. Buona l’intensità nei contrasti, ma ci ha abituato a prestazione decisamente migliori.

Corrado 6: va vicinissimo al gol del vantaggio sul finale di primo tempo, ma il suo tiro finisce fuori. Oggi copre bene anche in fase difensiva rispetto alle prime uscite in maglia Modena. (dal 90′ Bozhanaj sv).

Gliozzi 6: parte bene giocando spalle alla porta, anche se si divora un gol non impossibile. Lascia il campo per infortunio. (dal 24′ Manconi 5: spreca tantissimi palloni che potevano diventare pericolosi, dimostrando una condizione di forma tutt’altro che ottimale. Deve migliorare se vuole guadagnare posizioni nelle gerarchie).

Abiuso 5.5: la sua prestazione è difficile da definire. Lotta molto e arriva in molteplici circostanze nei pressi della porta, senza però mai rendersi pericoloso. Una partita complicata la sua.

All. Bianco 5.5: un Modena che gestisce il gioco e che ha le principali occasioni di fare male. Nel finale però una disattenzione costa cara ai canarini, che torna a perdere dopo cinque partite consecutive.

LE PAGELLE DELLA CREMONESE

Jungdal 6.5: gli interventi che deve compiere non sono pochi, ma sono tutti di ordinaria amministrazione.

Antov 6: parte subiti aggressivo e contribuisce ad accendere subito gli animi degli attaccanti avversari. Ottimo in fase difensiva e attento a non andare oltre il limite con le proteste.

Ravanelli 6: come tutto il pacchetto difensivo gioca una partita buona. Nessun intervento degno di nota, ma nessun errore da segnalare.

Bianchetti 7: se la Cremonese non corre particolari pericoli, gran parte del merito va a lui che finisce spesso contro Abiuso. Vince tanti contrasti ed è tra i migliori. Nel finale segna di testa, salvando i suoi.

Zanimacchia 6: prova qualche spunto dal suo lato e riesce a mettere diversi cross pericolosi che però non vengono sfruttati dai compagni. (dal 68′ Ghiglione 5.5: dal suo ingresso la Cremonese fa poco e l’ex Genoa non brilla).

Pickel 6: fisico fuori dal normale per il centrocampista grigiorosso, che domina nei duelli con i centrocampisti del Modena. Poco concreto in zona offensiva e molto acceso caratterialmente. (dal 68′ Abrego 6: poco da dire sul suo ingresso, che non dà nulla in più ai suoi).

Castagnetti 5.5: è lui a giocare principalmente davanti alla difesa, ma non dà la velocità sperata dal suo allenatore in fase di prima impostazione. Non entusiasmante la sua partita. (dall’80’ Majer sv).

Johnsen 5: agisce in posizione arretrata per evitare particolari rischi ai suoi e per questo motivo la sua prestazione è priva di acuti. Si fa espellere nel finale per una reazione scomposta.

Sernicola 5.5: poco presente nelle manovre offensive dei lombardi, che provano a creare le principali azioni dal lato opposto del campo. Più presente in difesa che in attacco quest’oggi.

Falletti 5.5: prova a venire spesso in contro per gestire il pallone ma le sua azioni oggi non creano pericoli alla retroguardia avversaria. (dal 62′ Vazquez 5.5: la fantasia del Mudo oggi rimane in panchina, visto i palloni toccati sono pochissimi dal suo ingresso in campo).

Coda 5: uno dei bomber chiave della Serie B non crea praticamente nulla per trovare la via della rete. Una partita negativa la sua, complice anche una super difesa modenese. (dall’80’ Ciofani sv).

All. Stroppa 6: una partita tutt’altro che positiva quella della sua Cremonese, ma alla fine la vince con la zampata di Bianchetti, che regala i tre punti.

Foto: profilo FaceBook Modena Fc

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