In una giornata primaverile del lontano 23 marzo 2003, nella città di Poggibonsi, nasceva il piccolo Tommaso Baldanzi. Nello stesso giorno, pochi chilometri più a sud, l’Empoli di mister Silvio Baldini sfidava il Brescia di Roberto Baggio e Guardiola, quando negli ultimi minuti del match Antonio Buscé sostituisce Totò Di Natale.

Sedici anni dopo Tommaso Baldanzi e Filippo, il figlio di Totò, giocano nella formazione Under 16 dell’Empoli allenata da Antonio Buscé. Potrebbe essere una coincidenza o un semplice aneddoto, ma il legame che si crea tra le parti rende il tutto più affascinante, a tratti magico, come se quel percorso, culminato poi nella vittoria del campionato, fosse stato designato dal fato.

TALENTO

Tommaso Baldanzi è un trequartista che ormai da dieci anni gioca nelle formazioni giovanili dell’Empoli. Per i toscani il settore giovanile ha sempre avuto un’importanza particolare, in quanto il principale obiettivo è quello di forgiare giocatori dotati di grandi qualità tecniche. Tommaso Baldanzi di tecnica ne ha da vendere.

Non occorre essere grandi esperti di calcio per percepire quanto sia un calciatore speciale, destinato a lasciare il segno e diventare uno dei più forti. Sarebbe riduttivo soffermarsi solamente sugli enormi margini di miglioramento, attualmente il toscano fornisce costantemente prestazioni di spessore dalle quali si evince la sua immensa qualità ma anche la mentalità e la determinazione di un calciatore che ha tutte le stimmate del predestinato.

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Le sue giocate combinano estetica ed efficacia: ha lo smalto dei calciatori che incidono e l’intelligenza di quelli che lo insegnano. I suoi filtranti chirurgici, calcolati al millimetro, dimostrano che è capace di vedere calcio laddove gli altri vedono uno spazio chiuso o una difesa schierata.

TECNICA E LIBERTÀ

Tommaso Baldanzi da bambino ha giocato nella scuola calcio di Castelfiorentino e di Monteboro. A 8 anni alcuni osservatori lo notarono, venne quindi selezionato per un’amichevole dopo la quale venne prelevato dall’Empoli.

L’academy azzurra coltiva minuziosamente il talento del baby prodigio, la sua statura non eccelsa è compensata da colpi di prima scelta. Il ragazzino calcia con entrambi i piedi abbinando potenza e precisione; ama dribblare gli avversari e prendere il pallone in ogni zona del campo sviluppando una spiccata dote sia da costruttore che da rifinitore.

La sua intelligente gestione della palla gli permette di plasmare calcio. La fantasia, la libertà e l’istinto caratterizzano i suoi colpi che sfociano puntualmente in efficacia e utilità. Impressionante è la velocità di calcolo fra il rischio e l’eventuale produttività della decisione presa. Il merito dei suoi allenatori è stato quello di non bloccarlo in rigidi tatticismi lasciandolo libero di mostrare il suo talento.

TRA VITTORIE E MIGLIORAMENTI

La stagione 2018-19 è quella della sua consacrazione a livello giovanile. Con l’Under 16 di mister Buscé vince il campionato siglando il gol decisivo nella finale contro l’Inter. Tra l’ex centrocampista campano ed il giovane trequartista si è instaurato un rapporto viscerale: il primo ha continuamente elogiato le qualità del ragazzo mentre il secondo ha sottolineato più volte l’importanza che il tecnico ha avuto nella sua formazione.

 

Nella stagione 2019-20 è il trascinatore e il fulcro del gioco dell’Under 17: sviluppa la sua abilità nel trovare autonomamente lo spazio dove collocarsi in campo, svariando sia sugli esterni sia tra le linee. Mister Cesare Beggi sfrutta il suo estro per rompere gli schemi delle squadre avversarie.

La sua capacità di destreggiarsi sapientemente nello stretto e in campo aperto è un’arma che può diventare devastante in ogni situazione. Nonostante abbia ricoperto diversi ruoli lontano dalla porta avversaria ha dimostrato anche di essere un’eccellente finalizzatore: in 17 presenze ha segnato ben 10 gol. Nell’ottobre 2019 mister Daniele Zoratto lo convoca per la prima volta in Nazionale Under 19.

LA STRADA CHE CONDUCE AL SUCCESSO

All’inizio dell’attuale stagione ha riabbracciato Antonio Buscé in Under 19. Il suo impatto con il Campionato Primavera è stato devastante; per il momento ha collezionato 24 presenze, 12 gol e 9 assist. Il 28 ottobre 2020 ha esordito in prima squadra nel match di Coppa Italia contro il Benevento. Nei 14 minuti giocati mostra sprazzi di alta qualità, e da una sua giocata di tacco è nato l’ultimo dei quattro gol rifilati alle Streghe.

Alessio Dionisi l’ha portato più volte in panchina nel corso della stagione, concedendogli un’altra manciata di minuti sempre in Coppa Italia, contro il Napoli. Tutto il mondo Empoli si gode il suo talento che è pronto ad esplodere anche nel calcio dei “grandi”.

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Il presidente Fabrizio Corsi stravede per lui e l’ha anche paragonato al “Papu” Gomez. Baldanzi ha invece dichiarato di ispirarsi al suo idolo, Paulo Dybala, dal quale studia le movenze e le giocate. Ragazzo umile e determinato, ha espresso il suo sogno di giocare in attacco con Lewandowski e di essere allenato da Klopp.

La mia passione per il calcio è nata all’età di 5 anni, quando ho iniziato questo meraviglioso sport, e posso dire che questa passione me l’ha trasmessa mio nonno: con lui passavo giornate a guardare tutti i tipi di partite. Questo sport rappresenta la mia più grande passione

Fonte dell’immagine in evidenza: profilo Twitter dell’Empoli