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Andrea Barberis, un diez di mare

Alla Ricerca del Diez

Andrea Barberis, un diez di mare

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Il calcio molto spesso ti regala storie curiose quanto inaspettate. Storicamente il numero 10 viene dato al giocatore più talentuoso della squadra, il più estroso, molto spesso al simbolo di una città, di un popolo. Ovviamente tutto ciò deriva dall’antica numerazione, quella classica che ai titolari offriva le maglie dalla 1 alla 11, mentre alle 7 riserve rimanevano quelle dalla 12 alla 18. Oggi il calcio è cambiato, si va dal numero 1 fino al 99, e addirittura le riserve in Serie A sono diventate 12.

Cambia il calcio, cambiano le regole, cambiano anche gli stereotipi. Oggi molto spesso la numero 10 non è obbligatoriamente data al più forte della squadra, ma la responsabilità nell’indossare una casacca tanto importante può tirar fuori da un giocatore quel qualcosa in più.

Un esempio è quello che stanno vivendo nell’isola felice di Crotone: una delle pagine più dolci e splendenti del nostro calcio, nato tutto da una promozione inaspettata, seguita da una salvezza al cardiopalma ed emozionante, e che sta proseguendo oggi con alcuni nuovi protagonisti ed altri che già erano presenti nelle scorse stagioni. Ed uno di questi è proprio il numero 10 che non t’aspetti, Andrea Barberis.

DAL MARE LIGURE ALLA SICILIA

Nato a Genova l’11 dicembre del 1993, Andrea Barberis non è certo uno di quei ragazzi predestinati che fin dalla tenera età si fanno vedere dalle società del calcio che conta: è uno di quelli che fa la gavetta, che gioca inizalmente con gli amici e che col tempo si mette in luce grazie al suo modo di giocare intelligente e moderno. Si forma nelle giovanili del Finale Ligure, squadra della provincia di Savona nella quale poi riuscirà ad esordire anche in prima squadra. Infatti a soli 17 anni collezionerà qualche presenza nel campionato di Promozione.

Poco o niente direte voi. Ma sapete benissimo che ormai ogni società ha dei talent scout che girano nelle squadre di tutta Italia e non solo: ci si aspetterebbe l’interesse di qualche squadra ligure, ma né la Samp, né il Genoa e nemmeno società meno blasonate come Spezia o Virtus Entella si interessano al giovane centrocampista. Lo acquista il Varese, squadra che però è inizialmente più interessata all’occasione da cogliere al volo che alla vera e propria utilità sull’immediato, ed infatti lo cederà in prestito ad un’altra squadra di mare, ma molto lontana sia dalla sua Liguria che dalla Lombardia: il Palermo.

Il primo in basso a sinistra è un giovanissimo Barberis

Verrà aggregato alla Primavera, dove per la prima volta si metterà a confronto con una realtà professionistica: allenamenti quotidiani, la monitorazione continua, gli occhi attenti di osservatori e dello staff della prima squadra. Un impatto non semplice con un tipo di calcio Barberis ancora non conosce. Forse proprio per questo motivo la sua annata in rosanero non porta ad una conferma. Il giovane genovese torna a Varese che in quegli anni ha dimostrato di non aver paura di crescere e modellare i piccoli talenti.

PROFESSIONISMO: DALLA REPUBBLICA MARINARA AL LAGO DI VARESE

Il Varese è una solida realtà di Serie B, qualcosa di troppo grande per un giovane ragazzo che viene da una sola stagione in Primavera (e peraltro senza brillare): meglio un altro prestito per Barberis, e possibilmente tra i professionisti. Ed ecco che arriva l’occasione in Serie C, in una città che non si affaccia più sul mare ma che tutt’oggi è ricordata per il suo passato da Repubblica Marinara: Pisa.

Sotto la guida di Alessandro Pane – oggi collaboratore di Luciano SpallettiBarberis si mette subito in luce, dimostrando di essere all’altezza del contesto del professionismo. Alla prima giornata va già a segno, e per gran parte della stagione è titolare inamovibile in mezzo al campo. Ritmo, piede educato e visione di gioco di alto livello gli permettono di trascinare insieme a Buscé, Sepe e Scappini il Pisa fino ai playoff, dove i nerazzurri riusciranno prima a battere il Perugia in una semifinale al cardiopalma, mentre la finale avrà un esito drammatico: dopo l’andata all’Arena Garibaldi – finita 0-0 – ci si gioca tutto al Francioni di Latina, dove i padroni di casa avranno la meglio per 3-1 soltanto ai supplementari. Quel gol inutile lo segnerà proprio Andrea Barberis, su calcio di punizione. E ci torneremo.

Non raggiunge con il Pisa la promozione, ma i meriti personali ci sono, ed ovviamente il Varese se ne accorge e lo richiama dal prestito. I lombardi ci credono e lo confermano nella sua rosa per la stagione successiva. Stavolta niente mare, ma c’è pur sempre un bel lago a mantenergli l’abitudine alla vita sulla riva. Sarà un periodo travagliato, dove il genovese si alternerà tra la titolarità e la panchina a causa anche dei tanti cambi in panchina. Il primo a sedersi in panchina è stato Sottili, poi Gautieri, poi ritorna Sottili ed infine arriva Bettinelli. È una stagione di fatica e di paura, che però si conclude con la prima esplosione di un giovane Leonardo Pavoletti ed una salvezza raccolta all’ultimo respiro con i playout contro il Novara. Stavolta Barberis, con un assist decisivo nel match di ritorno, ottiene una gioia dagli spareggi di fine stagione.

La seconda stagione in biancorosso invece sarà drammatica per il Varese, perché la società versa in difficoltà economiche enormi. Ci saranno le prime cessioni illustri, i primi punti di penalizzazione ed infine la matematica retrocessione in Lega Pro. E se tutto questo non è bastato, nessun investitore si fa avanti per risollevare la società varesina, che andrà incontro al fallimento ed al conseguente svincolo di tutti i suoi tesserati. Barberis ha giocato tutto l’anno da titolare facendosi le ossa: è acquistabile a costo zero ed è pronto per prendere le redini di un qualsiasi centrocampo di B.

UN PESCE TRA GLI SQUALI

Arriva la chiamata a casa Barberis, ed è ancora una volta un prefisso di mare. Crotone, Calabria, si torna al sud dopo la parentesi di Palermo. La chiamata è arrivata da un certo Ivan Juric, il croato allievo di Gasperini. Il suo obiettivo è quello di portare Barberis nel suo centrocampo a 4 fatto di piedi buoni, corsa e inserimenti. Accanto a lui ritroverà un altro giovane promettente, quel Capezzi che gli aveva fatto compagnia nella travagliata stagione di Varese.

Il Crotone, come tutti sappiamo, è una delle candidate alla retrocessione, a tal punto che dopo la prima sconfitta a Cagliari per 4-0, Juric chiese ad amici fidati di Cagliari se realmente avesse chances di salvare gli squali. Non sappiamo che risposta abbiano dato, ma quel che è certo è che il Crotone è stata la sorpresa di quella stagione. I calabresi conquistano incredibilmente un secondo posto ad un solo punto da quel Cagliari che li umiliò ad inizio stagione. Arriva così la prima storica stagione in Serie A sia per il Crotone che per Barberis.

Il ragazzo gioca con discreta continuità e, nonostante non sia un titolare inamovibile, risulta come uno degli interpreti principali del centrocampo rossoblu, nel quale si alterna proprio con Capezzi, Salzano e Sabbione. La Serie A è finalmente diventata realtà per il centrocampista numero 18 del Crotone, che viene confermato in rosa anche dal nuovo mister Davide Nicola. Vi abbiamo già raccontato della clamorosa salvezza degli squali nel campionato dello scorso anno, e vi abbiamo detto anche che il calcio regala emozioni che non ti aspetteresti mai. Lo stesso Barberis probabilmente non avrebbe mai immaginato di fare in soli 6/7 anni un salto dalla Promozione col Finale Ligure alla Serie A, addirittura con una società che come lui era all’esordio nella massima serie.

Ma anche questo è il bello del calcio. 

Oggi Barberis sta diventando un po’ uno squalo bianco, il più lucente e grande nella vasca dello Scida. Zenga, da quando ha sostituito Nicola, lo ha reso protagonista insieme con Mandragora e Benali del suo centrocampo a 3. Se il libico ex Pescara è stato acquistato a gennaio per fornire quella capacità di strappo che mancava alla mediana rossoblu, Mandragora e Barberis si alternano nel ruolo di doppio regista. Entrambi sono due ottimi registi ma, grazie alla loro capacità di “todocampisti” riescono ad intercambiarsi anche nel compito di rottura del gioco avversario. Mandragora è il più propenso a fare legna in mezzo al campo lasciando grande libertà tattica ma anche tecnica a Barberis.

Il processo di crescita è notevole: la visione di gioco è andata via via a migliorarsi, come la capacità di inserimento grazie soprattutto con Zenga. Basta ritornare a qualche giorno fa per vedere il gol contro l’Inter. La rete del pareggio è nata da un inserimento da dietro che si è concluso con la palla alle spalle di Handanovic. Anche il piede si è affinato molto, senza dimenticare le qualità balistiche dimostrate nel passato: se già a Pisa – come detto – aveva messo in mostra una certa confidenza con i calci di punizione, a Varese ha avuto come insegnante quello Zecchin che i più esperti ricorderanno come una sentenza quando si ripartiva da una punizione. A Crotone si è preso la licenza di sparare dalla distanza e forse anche per quella numero 10 che indossa.

Un numero 10 atipico, che si è preso soltanto in questa stagione. Un numero 10 che forse disonora la lunga stirpe di talentuosi che l’hanno indossato, ma forse un ragazzo come Barberis se l’è giustamente conquistato. Probabilmente l’ha indossato in Promozione, dove non ci sono certo le numerazioni alte dei campionati professionistici. Tra una nuotata e l’altra nelle varie acque incontrate nella sua carriera, forse si è meritato questo numero. E finché calcia così, ha ragione lui. 

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I 5 migliori marcatori U21 della Serie A nel 2023

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zirkzee

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – Il 2023 è stato un altro anno in cui la Serie A ha scoperto nuovi talenti, che si sono messi in mostra nel nostro campionato. I nomi sono tanti: dall’MVP Khvicha Kvaratskhelia, passando per tutta la leggiadria mostrata da Joshua Zirkzee, senza dimenticare Rasmus Højlund, ora al Manchester United. Se dovessimo tirare le somme dell’anno 2023 in Italia, chi sarebbero i migliori marcatori under 21 della Serie A nell’anno solare?

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – KHVICHA KVARATSKHELIA

L’MVP dell’ultima Serie A ha avuto un impatto straripante sul nostro campionato, contribuendo attivamente alla stagione strepitosa del Napoli di Spalletti. Bisogna considerare che nella seconda parte della scorsa annata ha fatto fatica, e i numeri sono calati notevolmente, ma nonostante questo il georgiano è l’U21 (nato a febbraio 2001) che ha segnato di più nel 2023 in Serie A. Sono ben 11 le reti messe a segno da gennaio fino a questo momento, cinque solo nella stagione attuale. Kvaratskhelia è stato un colpo di mercato incredibile da parte del Napoli, che in estate ha deciso di tenerlo per provare il back-to-back, traguardo che al momento appare abbastanza lontano.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – RASMUS HØJLUND

Parliamo adesso di chi ha lasciato la Serie A, ovvero Rasmus Højlund. Il centravanti danese si è trasferito a Manchester, sponda United, per una cifra che supera i 70 milioni di euro. I Red Devils hanno deciso di puntare su di lui dopo una seconda parte di stagione stellare con la maglia dell’Atalanta. Nel 2023 con la Dea, Højlund ha segnato 8 reti in A, un ottimo dato se si considera i sei mesi giocati in maglia nerazzurra. In questa stagione ha segnato appena una rete in Premier League, nel Boxing Day, ma è attualmente il capocannoniere della Champions League, nonostante lo United sia già fuori dalla competizione. L’Atalanta è comunque riuscita a sostituirlo con diversi acquisti, ma il giocatore ammirato nella prima parte di 2023 è senza dubbio un calciatore già di livello mondiale, ma con ampi margini di miglioramento.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – JOSHUA ZIRKZEE

Zirkzee è un giocatore che ha sorpreso un po’ tutti. Nella passata stagione aveva mostrato diversi lampi del suo talento, ma il dato sui gol messi a segno nel 2023 mostrava una sola rete. Nella seconda parte del 2023, ovvero nella stagione attuale, sono già 7 i gol del gigante olandese. Nell’anno solare sono dunque 8 in tutto, ma per capire l’impatto di Zirkzee è necessario andare anche oltre i gol. Parliamo di un centravanti di oltre 1,90 m, che gioca il pallone come un trequartista e che delizia il Dall’Ara con giocate fuori dal comune per un calciatore di questa stazza. I gol messi a referto in questo anno solare sono senza dubbio destinati ad aumentare già in vista della fine di questo campionato, che vede il Bologna nei primi quattro posti della classifica.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – MATIAS SOULÉ

Classe 2003, argentino, mancino, non ha ormai più bisogno di presentazioni. Dopo aver trovato la sua prima rete in Serie A il 12 marzo contro la Sampdoria, Matias Soulé è stato mandato in prestito dalla Juventus al Frosinone. L’esplosione del ragazzo di Mar del Plata è sotto gli occhi di tutti, dato che in questa stagione sono già 7 le reti messe a segno. Un talento cristallino che con tutta probabilità la Juventus riporterà a casa già nella prossima stagione, sperando magari che possa continuare a offrire prestazioni di questo livello anche all’inizio del 2024.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – LORENZO COLOMBO

Meno considerato magari rispetto agli altri citati in questa lista, Lorenzo Colombo si è ritagliato uno spazio importante in questa classifica. L’attaccante di proprietà del Milan ha giocato con due squadre diverse (Lecce e Monza), ma con entrambe è riuscito a incidere. Sono 5 i gol di Colombo nell’anno solare 2023 (3 con il Lecce e 2 con i brianzoli), ma i tifosi salentini se ne ricorderanno bene uno in particolare. Il 28 maggio Colombo ha segnato il gol decisivo per la salvezza del Lecce, proprio sul campo del Monza, trasformando un rigore al 101′. Una rete che è rimasta ancora oggi nel cuore dei tifosi giallorossi, che ha permesso all’attaccante classe 2002 di scrivere una piccola pagina di storia del club.

 

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10 giovani da tenere d’occhio in Bundesliga nel 2024

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Chi è Bynoe-Gittens

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA NEL 2024 – La Bundesliga è da sempre un campionato che sforna talenti cristallini per il calcio europeo e anche in questa stagione sono diversi i calciatori che si sono messi in mostra. Oggi andremo a vedere quali sono i 10 giovani principali su cui porre la propria attenzione in vista del 2024, con alcune sorprese.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – JAMIE BYNOE-GITTENS

L’esterno inglese del Borussia Dortmund è probabilmente tra i talenti più puri del calcio tedesco e sta progressivamente trovando continuità con la maglia giallonera. Bynoe-Gittens è il sostituto naturale di Sancho, ora in enorme difficoltà al Manchester United, e sta provando a seguire le sue orme in Germania. Esterno d’attacco classe 2004 dotato di ottimo dribbling e grande velocità. Un gol e un assist in questo inizio di Bundesliga, ma anche una rete, la prima della sua carriera, in Champions League.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FARÈS CHAÏBI

Parliamo di un trequartista classe 2002 nato in Francia ma di nazionalità algerina, cresciuto nel settore giovanile del Tolosa. Ora Chaïbi gioca all’Eintracht Francoforte ed è diventato un punto fermo della squadra. Un gol in campionato, contro il Borussia Dortmund, e uno anche in Conference League, decisivo contro l’HJK Helsinki. Quello che stupisce però è la capacità di servire i compagni: parliamo di un giocatore che ha già raggiunto quota 8 assist tra Bundesliga e Conference League, un dato che dimostra tutto il suo potenziale.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – GRANT-LEON RANOS

Il Borussia Mönchengladbach l’ha prelevato dalle giovanili del Bayern Monaco in estate e Ranos sta piano piano guadagnando minuti in Bundesliga. Punta centrale di 1,80 m dall’ottimo potenziale, destinato ad una seconda parte di stagione importante. Il 2003 armeno ha segnato due reti con la seconda squadra del Borussia Mönchengladbach e con la prima squadra ha trovato il suo primo gol in DFB Pokal contro il TuS Bersenbrück.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FABIO CHIARODIA

Un altro giocatore del Borussia Mönchengladbach, ma questa volta parliamo di un difensore centrale italiano. Chiarodia è ancora giovanissimo (2005) ma sta macinando minuti con la maglia della prima squadra e il 2024 potrebbe veramente essere il suo anno. Centrale di 1,86 m che può giocare anche da terzino o da mediano, che è diventato già un punto fermo della Nazionale Under 19. Chiarodia va tenuto d’occhio, e potrebbe diventare titolare anche nel Borussia Mönchengladbach entro la fine della stagione.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – TOM BISCHOF

Tom Bischof è un trequartista tedesco del 2005 che si sta mettendo in mostra con la maglia dell’Hoffenheim. 8 presenze in Bundesliga da inizio stagione e un assist messo a referto. Per dimostrare la sua leadership, Bischof è già il capitano della Germania Under 19, con la quale ha segnato 5 gol in 7 presenze. Un potenziale altissimo per il centrocampista offensivo tedesco, che si prepara a prendere in mano l’Hoffenheim e provare a portarlo in Europa, dato che si trova al settimo posto in classifica in questo momento.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – NOAH MBAMBA

In questo caso parliamo di una scommessa, perché Noah Mbamba gioca nella squadra che sta sorprendendo un po’ tutti. Il Bayer Leverkusen è probabilmente una delle squadre che gioca meglio in Europa e per questo motivo farà fatica a trovare minutaggio nella seconda parte di stagione, quando si entrerà nel vivo. Mbamba ha giocato appena due spezzoni in Bundesliga, ma ha segnato anche la sua prima rete con la prima squadra in Europa League, contro il Molde. Il mediano classe 2005 proverà a convincere Xabi Alonso in allenamento, e magari mettendosi in mostra nelle giovanili, dato che ha tutte le carte in regola per giocare nel Leverkusen.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – CASTELLO LUKEBA

Castello Lukeba è già una certezza di una delle squadre più forti di Germania, il Lipsia. Il club Red Bull l’ha acquistato dal Lione in estate e da quel momento è sempre stato titolare. Un gol contro il Bayern Monaco e prestazioni di livello altissimo per il roccioso centrale francese. Il 2024 dovrà essere l’anno della conferma, e poi magari potrebbe arrivare l’occasione in un club ancora più grande. Il percorso potrebbe ricordare quello di un altro grande difensore francese come Upamecano e magari se le sue prestazioni dovessero mantenersi su questo livello, una big europea potrebbe bussare alla porta del Lipsia.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – UMUT TOHUMCU

Il secondo centrocampista dell’Hoffenheim in questo approfondimento, ma questa volta parliamo di un 2004 di origini turche. Tohumcu ha saltato la preparazione estiva a causa di un problema alla caviglia, ma sta tornando in condizione e nelle ultime settimane sta ritrovando la continuità che sperava. Nell’anno nuovo ci si aspetta che diventi un punto fermo del centrocampo dell’Hoffenheim, che in questa stagione ha anche ambizioni europee.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – EREN DINKÇI

Una delle sorprese di questa prima parte di stagione è senza dubbio Eren Dinkçi, ala offensiva dell’Heidenheim. Un impatto sorprendente sul campionato tedesco, con 6 gol in 15 presenze con la maglia rossoblù. Parliamo di un 2001, arrivato in prestito dal Werder Brema, che sta dimostrando tutto il suo talento in un club che ha senza dubbio meno pressioni. Il prossimo anno tornerà alla base e bisognerà capire se resterà o se una squadra più importante farà un tentativo. Intanto però l’Heidenheim se lo gode, come dimostra la posizione di classifica (nono posto).

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – MENZIONE D’ONORE – XAVI SIMONS

Per chiudere, una certezza, ma che ne ha dovuta fare di strada per arrivare fino a qui. Xavi Simons è sotto i riflettori di tutto il mondo fin da quando è bambino, e dopo l’arrivo al PSG il suo nome sembrava destinato a scomparire progressivamente dal mondo del calcio. L’anno in prestito al PSV ha però cambiato le carte in tavola: una stagione straripante, in cui è esploso definitivamente. In estate era tornato a Parigi, ma il desiderio di giocare l’ha portato in Germania, al Lipsia. C’erano molti dubbi sul suo rendimento in un campionato molto più complesso, ma il fantasista olandese ha risposto ancora una volta presente. 4 gol e 7 assist in Bundesliga, con anche due reti in Champions League. Questo è il bottino di Xavi Simons dopo la prima parte di stagione, e nella seconda parte è lecito aspettarsi un ulteriore miglioramento, perché stiamo parlando di un giocatore di appena 20 anni.

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Chi è Lewis Miley, il 2006 che ha segnato con il Newcastle

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CHI È LEWIS MILEY, IL 2006 CHE HA SEGNATO CON IL NEWCASTLE – La settimana scorsa, Jack Hinshelwood è diventato il marcatore più giovane nella stagione attuale di Premier League. Dopo appena dieci giorni, il record è stato battuto: ci ha pensato Lewis Miley del Newcastle. Il centrocampista classe 2006 ha trovato la sua prima rete in carriera in Premier League nella partita contro il Fulham, diventando il più giovane marcatore nella storia del campionato inglese da Federico Macheda.

CHI È LEWIS MILEY – LE CARATTERISTICHE TECNICHE E LA CARRIERA

Lewis Miley è un centrocampista classe 2006, alto 1,88, che si prepara a diventare un pilastro del Newcastle già in questa stagione. Miley ha esordito in Premier League nell’ultima giornata dello scorso campionato contro il Chelsea, e da quel momento è entrato nel giro della prima squadra. Quella contro il Fulham è stata la prima rete in Premier League e sicuramente non sarà l’ultima. La squalifica di Tonali ha permesso a Howe di promuoverlo sempre di più in prima squadra, e non la lascerà più. Cinque partite da titolare nelle ultime sei di Premier League, con un gol e un assist a referto per lui dovrebbero farci capire tutte le sue potenzialità. Al Newcastle da quando ha appena sette anni, Miley ha anche già esordito in Champions League nella sfida del 7 novembre contro il Borussia Dortmund.

CHI È LEWIS MILEY – LA PARTITA CONTRO IL MILAN

Lewis Miley è stato tra i protagonisti della partita contro il Milan. Il giovane centrocampista ha infatti messo a referto un assist, per la rete di Joelinton. Con il passaggio vincente, Miley è diventato il più giovane assistman inglese nella storia della Champions League. Una vera e propria rivelazione quella del 2006, di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro ma anche nel presente.

 

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Chi è Jusef Erabi, l’attaccante classe 2003 seguito dal Genoa

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Chi è Jusef Erabi

CHI È JUSEF ERABI, IL RAGAZZO SEGUITO DAL GENOA – Il Genoa è pronta a continuare sulla via della linea verde. Proprio in quest’ottica va visto l’interessamento del Grifone per Jusef Erabi, giovane attaccante classe 2003.

CHI È JUSEF ERABI: CARRIERA

Nato a Stoccolma l’8 giugno 2003, Jusuf Erabi è un attaccante svedese classe 2003. Attualmente milita in Allsvenskan con la maglia dell’Hammarby. Questa è stata anche la squadra in cui è cresciuto sin dalle giovanili. Prima di arrivare in prima squadra infatti ha fatto tutta la trafila delle giovanili riuscendo a mostrare a tutti il suo talento.

L’esordio nella massima serie del calcio svedese è arrivato nel 2021, all’età di 18 anni, nel match contro l’Elfsborg. L’exploit, invece, c’è stato nella scorsa stagione, quando ha realizzato 11 reti e un assist tra campionato e coppa in 29 presenze. Al momento, invece, il campionato svedese ancora non è iniziato ma in questa stagione Erabi ha già segnato una rete nel secondo turno dei preliminari di Conference League contro il Twente.

CHI È JUSEF ERABI: NAZIONALE

In nazionale, invece, ha militato fino all’Under 21. L’esordio in questa categoria è arrivato lo scorso 19 giugno contro Gibilterra, match in cui ha realizzato anche la sua prima e unica rete finora. Ultimamente non è stato convocato dalla Svezia a causa di un infortunio al piede che lo terrà fuori fino a fine anno.

CHI È JUSEF ERABI: CARATTERISTICHE TECNICHE

Alto 183 cm, Erabi gode di buone doti tecniche, caratteristica essenziale per una prima punta come lui, che grazie a quanto fatto finora ha attirato su di sé i riflettori di vari club.

CHI È JUSEF ERABI: L’INTERESSAMENTO DEL GENOA

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Genoa ha aperto i colloqui con l’Hammarby per Jusef Erabi. Al momento la sua valutazione si aggira intorno ai due milioni di euro e ciò lo rende un profilo molto appetibile. Infatti, è seguito anche da altri club come Reims, Nantes e Slavia Praga.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Jusef Erabi

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