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Barça, crisi senza fine: chiesta la riduzione dell'ingaggio a due top

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Barça, crisi senza fine: chiesta la riduzione dell’ingaggio a due top

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Xavi

I problemi finanziari del Barcellona sembrano non avere fine e adesso a farne le spese sono altri due giocatori.

La campagna acquisti molto dispendiosa si fa sentire nelle casse dei blaugrana: la riduzione del monte ingaggi sembra necessaria per evitare delle vendite importanti nelle prossime sessioni di calciomercato.

Secondo il Mundo Deportivo, sono Frenkie de Jong e Marc-Andrè Ter Stegen i giocatori a cui è stata chiesta la riduzione dello stipendio.

Ancora non è arrivata la risposta dei due giocatori in questione che certamente non saranno felici di dover rimediare a loro spese degli errori della gestione del club.

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Calcio Internazionale

Mbappé esce e va in tribuna: contro il Monaco fuori dopo 45′

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Mbappé PSG, il francese ha deciso di lasciare i parigini a zero

MBAPPÉ ESCE E VA IN TRIBUNA – Dopo un tiro e molla lungo 3 anni e passa, la platea del Santiago Bernabeu si prepara ad accogliere il giocatore più forte al mondo, Kylian Mbappé, di fatto separato in casa col pubblico del Parco dei Principi. E non solo con loro, poiché anche Luis Enrique, che da tempo sta lanciando segnali di vario tipo, sembra disposto a fare a meno di lui.

Ieri sera infatti, in occasione del match contro il Monaco, un avversario speciale, il tecnico spagnolo ha tolto dal campo Mbappé dopo appena 45 minuti, senza che egli avesse manifestato alcun problema fisico. Si tratta dunque di una scelta puramente tecnica quella dell’ex allenatore del Barcellona, che non è però riuscito a scardinare la difesa dei biancorossi, capaci di strappare uno 0-0 alla capolista della Ligue 1.

MBAPPÉ ESCE E VA IN TRIBUNA

A far discutere è stato però l’atteggiamento dell’attaccante parigino, inquadrato dalle telecamere nei corridoi dello Stadio Louis II mentre parlava al telefono nel bel mezzo del secondo tempo, da lui trascorso poi sugli spalti in compagnia di sua madre Fayza Lamari. Non è mancato inoltre il commento di Luis Enrique riguardo la propria scelta nel corso del postpartita.

ABITUARSI – “Ho trascorso abbastanza tempo nel mondo del calcio per capire che tutto è importante in questo tipo di club. Prima o poi dovremo giocare senza Mbappé, e ci tocca abituarci. Io devo prendere le mie decisioni pensando a ciò che è meglio per la squadra”.

 

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Infuria la polemica dopo Lazio-Milan: Pellegrini si sfoga su Instagram

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Lazio-Milan, in foto: Mattia Zaccagni, Alessio Romagnoli, Luca Pellegrini, Olivier Giroud, Matias Vecino, Di Bello, Serie A, Champions League, Europa League, Coppa Italia

SFOGO PELLEGRINI – Il match di ieri sera tra Lazio Milan, vinto dai rossoneri all’ultimo gong grazie al subentrato Okafor, è stato tutt’altro che tranquillo. I padroni di casa – che si sono visti sventolare in faccia ben 3 cartellini rossi – hanno iniziato a perdere la testa all’inizio della ripresa, quando Di Bello ha allontanato dal campo Luca Pellegrini per doppia ammonizione.

L’azione del secondo giallo all’indirizzo del terzino biancoceleste risulta però estremamente controversa: fermatosi a causa di un infortunio occorso a Castellanos, Pellegrini non ha però buttato fuori il pallone, soffiatogli da un Pulisic che stava dunque per involarsi verso la porta. Il difensore mancino a quel punto, visibilmente confuso, ha fermato l’americano con le cattive, strattonandolo e fermando definitivamente l’azione, che ha portato l’arbitro Di Bello ad ammonirlo per la seconda volta nel giro di 7 minuti.

SFOGO PELLEGRINI: IL POST SU INSTAGRAM

Alla Lazio iniziano dunque a saltare i nervi, che imploderanno definitivamente nei minuti di recupero, con le espulsioni di Marusic Guendouzi. Nel postpartita Pellegrini, sul proprio profilo Instagram, ha espresso il proprio parere (piuttosto netto) sulla vicenda, postando una foto della propria squadra accompagnata dalla seguente didascalia:

“Chiedo scusa alla squadra e i nostri tifosi, per il cartellino rosso. La prossima volta calcerò la palla fuori dallo stadio di sicuro, considerando che il sangue in faccia al mio compagno di squadra e il fatto che mi fermi non è stato sufficiente per l’arbitro. Ha vinto l’antisportività. Orgogliosi di questo gruppo, possiamo uscire a testa alta. Forza Lazio”. 

Poco dopo è arrivato anche il commento di Ciro Immobile:

Pure scusa chiedi????? Ma qui si può parlare? No perché in campo non si poteva c’era il vigile che te lo impediva“.

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Serie A, bilanci a confronto: come se la cavano Inter, Milan e Napoli?

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Serie A TIM - pallone

SERIE A INTER MILAN NAPOLI – Entrati nel mese di marzo, ogni squadra inizia ora la propria volata finale per portare a compimento i propri obiettivi. Che si tratti di scudetto, qualificazione alla prossima Champions League o vittoria della Coppa Italia. Tolta quest’ultima, Inter, Milan e Napoli sono ancora in corsa per i loro scopi.

I nerazzurri volano più che mai, forti di un vantaggio di dodici lunghezze sulla Juventus seconda, con in programma una sfida cruciale in Champions contro l’Atletico dopo l’1-0 dell’andata. Da non dimenticare, inoltre, la vittoria della Supercoppa Italiana, la quinta per Simone Inzaghi da allenatore (record assoluto). Le altre due compagini, invece, hanno fin qui vissuto alti e basi a intermittenza. Il Milan, dal canto suo, vanta comunque 56 punti in classifica, oltre ad un ottavo di finale contro lo Slavia Praga e ottime chance di fare un percorso di spessore in Europa League. Meno fortunata la stagione del Napoli, che da campione d’Italia è al terzo allenatore stagionale e lontano 8 lunghezze dall’Atalanta quarta. La goleada di Reggio Emilia, però, può portare serenità a un ambiente fin troppo in subbuglio, soprattutto in vista del ritorno, cruciale in ottica Mondiale per Club 2025, contro il Barcellona.

A fine anno, naturale conseguenza dei risultati sportivi saranno ricavi economici e finanziari, che porteranno nuova linfa nelle casse dei vari club. Inoltre, in questo senso sarà importante tenere d’occhio anche la sessione di mercato. Ma ad oggi come sono messe le squadre in termini di bilancio e salute economica?

BILANCI IN SERIE A: INTER

Come ben noto, la situazione economica dei nerazzurri è tutt’altro che rosea. Lo certificano, negli anni, alcune cessioni remunerative di peso (Lukaku, Hakimi e Onana su tutti) e operazioni in entrata studiate al millimetro.

L’Inter ha chiuso il 2023 con un bilancio in rosso per 85,8 milioni di euro, con un fatturato pari a 425,5 milioni di euro, a fronte dei 439,6 milioni di euro relativi al 30 giugno 2022. Inoltre, nella stagione 2022-23 è riuscita a registrare 425,4 milioni di euro di ricavi. Un apporto fondamentale arriva direttamente dai diritti tv, grazie a 196,5 milioni di euro, forniti in buona parte dal raggiungimento della finale di Champions League. Al 30 giugno 2023, quindi, il patrimonio netto dei nerazzurri è risultato in negativo per circa 162 milioni di euro (terza in Europa per Net Equity più bassa dopo Roma e Porto).

Per risanare i conti, però, l’Inter sfrutterà uno dei decreti relativi all’emergenza COVID, grazie al quale potrà spalmare le pratiche di ripianamento entro il quinto esercizio successivo: così facendo, i nerazzurri avranno tempo fino al 30 giugno 2027 per risanare rinviando il ripianamento all’esercizio in chiusura al 30 giugno 2027: complessivamente, entro il 2027 la perdita da ripianare sarà pari a 342 milioni di euro (dati Calcio e Finanza).

BILANCI IN SERIE A: MILAN

Situazione diversa per il Milan, che naviga in acque decisamente più tranquille. I rossoneri hanno chiuso il loro bilancio del 2023 con un un utile di 6,1 milioni di euro e un fatturato di 404,5 milioni di euro. 

Netto miglioramento rispetto ai 297,6 milioni del bilancio precedente. Stessa cifra anche per quanto riguarda i ricavi e, come nel caso dell’Inter, particolarmente corposo il dato relativo ai diritti tv, dove si contano 175 milioni di euro grazie alla semifinale di Champions. Differenza totale in termini di patrimonio netto, con una positività pari al 177,219 milioni, in aumento rispetto ai 131,230 milioni del 30 giugno 2022, e di debiti, visto il saldo in positivo di 10,8 milioni di euro (dati Calcio e Finanza).

BILANCI IN SERIE A: NAPOLI

Per il Napoli, d’altro canto, il 2023 è stato un anno da record. Una stagione disputata su livelli altissimi, con performance di gioco estasianti e traguardi storici. Lo scudetto vinto dopo 33 anni, il terzo della propria storia, e i quarti di finale di Champions League su tutti.

In ambito economico, di certo non mancano i sorrisi. Record per la società partenopea in termini di bilancio, chiuso con un utile di 79,7 milioni. Basti pensare che nel 2022, il bilancio di fine stagione recitava un rosso di 51,9 milioni. In crescita anche il fatturato, visti 359,2 mln del 2023 rispetto ai quasi 176 del 2022.

Neanche a dirlo, ricavi ottimi anche per il Napoli, grazie ai 359,2 milioni di ricavi. Tra questi, spiccano i 160 milioni derivanti dai diritti tv e i 76 milioni dalle plusvalenze, su tutte quelle di Koulibaly (41,9 milioni) e Fabian Ruiz (22,5 milioni). Il patrimonio netto si è più che raddoppiato, passando da 68,8 milioni a 143,5 milioni. I debiti, infine, ammontano a 264,4 milioni di euro (dati Calcio e Finanza).

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Calabria difende Pulisic: “Non si era accorto dell’uomo a terra”

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Calabria

Davide Calabria è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo Lazio-Milan, anticipo del venerdì sera della 27ª giornata di Serie A deciso da Okafor, con lo svizzero che ha replicato il sigillo dell’andata. Con questa vittoria i rossoneri salgono a quota 56 punti, a meno 1 dalla Juventus, che giocherà domenica alle 20:45 contro il Napoli, in casa dei campioni d’Italia. Di seguito le parole di Calabria.

DAVIDE CALABRIA POST LAZIO-MILAN – LE PAROLE

SULLA PARTITA – “Partita sofferta, ma quello che ci interessava era portare a casa i 3 punti. Non è bello che gli episodi che ci sono stati siano successi, ma noi parliamo di calcio, e quello non è calcio“.

SUGLI ANIMI CALDI – “L’adrenalina sul momento c’è e sicuramente non è uno bello spettacolo. Speriamo non capiti più“.

SU PULISIC – “Lui non si era reso conto ci fosse l’uomo a terra. Pensava che Pellegrini proteggesse palla, ha provato l’anticipo e ce l’ha fatta. L’arbitro a quel punto doveva ammonire. Lui è uno dei ragazzi più bravi che abbia mai conosciuto, non era sicuramente sua intenzione fare quella cosa, che purtroppo è successa ed è stata importante per la gara“.

SULLA SUA CONDIZIONE FISICA – “Io ho un piccolo infortunio, ma sto recuperando la forma migliore e abbiamo qualche giorno in più adesso per riposare, che quando si gioca di media ogni tre giorni è fondamentale“.

SULL’INTER“Sta facendo un campionato incredibile, ogni tanto è giusto fare i complimenti. Stanno facendo un calcio propositivo, facendo tanti gol e subendone pochissimi. Il nostro obiettivo è tornare lì su con loro. La storia del Milan che dice che dobbiamo lottare per ogni campionato“.

SU OKAFOR – “Un ragazzo che si è inserito alla grande, ma è timido. Un lavoratore che se sta bene può aiutarci parecchio. Un valore aggiunto che anche quando entra in panchina sa fare cose importanti“.

SU IBRA – “Zlatan è sempre Zlatan. Sta imparando un ruolo diverso, sono i primi mesi con noi, il rapporto è un po’ più da dirigente rispetto prima, ma sa sempre dire le cose come faceva prima“.

SULLE PAROLE DI CARDINALE – “Noi siamo concentrati sul campo. Quello che arriva da fuori lo prendiamo con relativa importanza. Finché ci sarà questo gruppo e questa squadra remeremo sempre tutti dalla stessa parte“.

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