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Barcellona, buona la prima: 4-2 al Sociedad, anche senza Messi |

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Barcellona, buona la prima: 4-2 al Sociedad, anche senza Messi

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15 agosto 2021. Al Camp Nou si gioca Barcellona-Real Sociedad, prima giornata della Liga 2021/2022. E’ un giorno storico, la prima partita dei catalani dopo l’addio del giocatore più importante della storia del club: Leo Messi, passato al Psg. Quella tra il Barcellona e Messi è stata senz’altro una delle storie d’amore più belle del calcio europeo: una relazione di ormai 18 anni che sembrava dovesse durare per sempre, uno dei capitoli più romantici che il futbol abbia mai regalato ai propri appassionati. Messi è stato il cuore pulsante della squadra, la miglior rappresentazione di cosa sia lo spirito blaugrana. I tifosi presenti allo stadio hanno manifestato una certa nostalgia, ma come potrebbe essere altrimenti? Messi ha nutrito per anni i sogni di bambini, ragazzi e adulti, che dopo 18 stagioni si sono visti strappare via l’idolo di una vita.

L’ATMOSFERA DEL CAMP NOU

Gli attimi che hanno preceduto il match sono stati carichi di tensione: i tifosi blaugrana hanno esposto diversi striscioni di contestazione al Presidente Laporta, bollato come “traditore” e “amico di Florentino Perez”. Dei 20.000 tifosi presenti allo stadio, la maggior parte aveva con sé la maglietta della Pulce, a cui è stato riservato un tributo al minuto 10 del primo tempo: tutto lo stadio in piedi, con il coro “Messi, Messi” che riecheggiava tra le tribune del Camp Nou creando un clima da brividi.

LA PARTITA

Il Barcellona si è presentato alla sfida con il Sociedad in piena crisi infortuni: Koeman ha dovuto rinunciare a giocatori come Ter Stegen, Aguero, Mingueza, Fati e Dembélé. Non sono stati convocati per la sfida Philippe Coutinho e Miralem Pjanic, ormai ai margini del progetto blaugrana e destinati a lasciare presto la Catalogna. Il Barcellona parte forte, tenendo il baricentro alto e costringendo i baschi a chiudersi nella propria metà campo: la squadra costruisce, con un’intesa e una coesione difficilmente pronosticabili dopo l’uragano che ha coinvolto il club nei giorni scorsi. Griezmann al 12′ prende la traversa, sette minuti più tardi Gerard Piqué stacca di testa su cross di Depay e insacca il gol del vantaggio, esultando con un bacio rivolto verso lo stemma. Nei primi trenta minuti di gioco, il Barça tira 8 volte in porta, dato significativo dell’assoluto dominio catalano nel primo tempo.

SECONDO TEMPO

Poco prima del duplice fischio, il Barcellona trova il raddoppio con Braithwaite, che raccoglie di testa un cross sul secondo palo e trafigge il portiere basco. Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo, con il pallino del gioco tra i piedi della squadra di Koeman, che dimostra la propria superiorità trovando la rete del 3-0 al 6′ della ripresa: ancora una volta Braithwaite si fa trovare al posto giusto al momento giusto, e mette dentro il gol che chiude virtualmente l’incontro. Ma non è finita, perché in modo clamoroso il Real Sociedad riesce a tenere vivo il match: nel giro di tre minuti segnano Lobete e Oyarzabal. Al Camp Nou si inizia a respirare un clima di paura, che si trasforma in gioia al 91′, quando Sergi Roberto finalizza al meglio un’azione di contropiede ben condotta da Griezmann e Braithwaite.

IMPRESSIONI POST-PARTITA

Un Barça rabbioso, ferito, che quasi non sembri aver accusato il colpo dalla cessione di Messi. Quasi 70 minuti scintillanti, un crollo preoccupante nel finale, poi la festa. Il tema della discontinuità in casa blaugrana non è certamente nuovo, e non è da escludere che possa ripresentarsi nel corso della stagione. Intanto, la squadra di Koeman riparte dalla sua spina dorsale, il Barcelonismo. Sergi Roberto e Gerard Piqué, gli uomini del bacio della maglia, prendono per mano la squadra nel momento più difficile. Gesti sicuramente non scontati, se si considera la situazione finanziaria quasi drammatica che il club sta vivendo, oggi approfondita da Laporta: 

“Nel dettaglio il monte ingaggio in ambito sportivo è di 617 milioni, 462 di salari e 165 di ammortamento. Queste cifre sono superiori del 25-30% rispetto ai nostri rivali. Il City ha una massa salariale pari a 365 milioni, il Madrid è a 342 milioni. Il debito reale del club è di 1482 milioni, il fondo di manovra negativo per 563 milioni, il debito bancario è salito a 673 milioni”

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Big d’Europa sulle tracce di De Zerbi: la posizione del Brighton

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi rappresenta senza troppi dubbi uno degli allenatori più promettenti di tutto il panorama europeo. Il tecnico italiano sta raggiungendo risultati e traguardi incredibili con il Brighton. La compagine inglese ha infatti raggiunto, nella scorsa stagione, per la prima volta nella propria storia la qualificazione in Europa League. Una competizione che la squadra sta affrontando alla grande, avendo chiuso il proprio girone al primo posto.

Lo stile di gioco di De Zerbi sta riscuotendo sempre più successo. Difatti, l’allenatore sarebbe finito da diverso tempo nel mirino di diverse big europee. La prossima estate delle panchine di primissimo livello vivranno vere e proprie rivoluzioni. Basti pensare a Liverpool e Barcellona che vedranno lasciare rispettivamente Klopp e Xavi. Ecco dunque che un profilo giovane e preparato come quello di De Zerbi potrebbe diventare un obiettivo concreto.

D’altro canto il Brighton non vuole assolutamente privarsi del proprio manager. Come riportato da talkSPORT, la compagine inglese avrebbe già parlato con De Zerbi riguardo un possibile rinnovo di contratto. Il tecnico non avrebbe dato ai Seagulls segnali di voler cambiare aria in quanto la volontà del club è perfettamente in linea con quella dell’allenatore ovvero sia crescere ancora nel panorama europeo senza privarsi dei giocatori migliori. Dunque le grandi squadre europee sono avvisate: portare via Roberto De Zerbi da Brighton sarà affare assai complesso. 

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“NAPOLI C’È” – La Rassegna del Diez

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La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali per la giornata di oggi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Kouamé contrae la malaria, infortunio per Politano – La Rassegna Social del Diez

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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FLASH – Lewandowski gela il Maradona: 0-1 Barcellona al 60′

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Juan Jesus e Lewandowski, giocatori di Napoli e Barcellona, Serie A, La Liga, Coppa Italia, Champions League, EURO2024

Ecco il gol del vantaggio del Barcellona al Maradona. 0-1 più che meritato per gli uomini di Xavi e a segnare è il solito Robert Lewandowski. Difesa del Napoli non perfetta nelle letture difensive, con Pedri che serve tra le linee al limite dell’area il bomber polacco, poi abilissimo a girarsi, ad aspettare l’intervento di Di Lorenzo e a tirare con estrema precisione all’angolino basso alla destra di Meret, incolpevole.

Ora necessari dei cambi per Calzona, per provare ad abbozzare una reazione e non rendere totalmente arrendevole la prestazione del suo Napoli questa sera.

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