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Barcellona, per i nuovi acquisti una particolare clausola “anti-Piqué”

Il Barcellona, almeno per ora, non ha effettuato operazioni in entrata in questa sessione di calciomercato invernale. Tuttavia, c’è un particolare retroscena, che ha svelato l’ABC, su delle clausole inserite dal club blaugrana nei contratti di nuovi acquisti. Si tratta di piccole postille inserite per gestire le regole comportamentali all’interno dello spogliatoio. In particolare, sono state ribattezzate, in modo metaforico, clausole Anti-Piqué“. Non perché il difensore spagnolo sia un cattivo esempio per i nuovi volti della squadra, ma perché spesso si è lasciato andare ad attività extra-calcistiche o al di fuori dell’universo Barcellona. Queste postille, infatti, prevedono l’impossibilità di avviare altre attività esterne al calcio, se non previamente autorizzate dalla società, e un uso limitato dei social network, in particolare in occasione di allenamenti, partite e ritiri. Il club, inoltre, invita, attraverso queste clausole, a omettere commenti tecnici in occasioni di apparizioni pubbliche o durante le varie interviste. È vietata, infine, anche la diffusione di immagini scattate in aree alle quali il pubblico non è autorizzato a entrare, come campi di allenamento e hotel in cui la squadra si prepara prima del match. Insomma, un diktat ferreo a cui la dirigenza del Barça tiene particolarmente, al fine di mantenere il più pulita possibile l’immagine del club.

Ma cosa avrà fatto Piqué di tanto grave da vedersi metaforicamente nominato in una specifica clausola contrattuale? Niente di trascendentale, ovviamente. È solo in parte uscito dal mondo Barcellona, diventando proprietario dell’Andorra FC, ed è uno degli imprenditori che ogni anno organizza la Coppa Davis, il noto torneo tennistico che mette a confronto le varie nazionali di tennis.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale di Gerard Piqué

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