Se stiamo attenti, contiamo che nel primo quarto d’ora di Barcellona Siviglia Lionel Messi tocca quattro palloni: tre di prima a smarcare rispettivamente Sergi Roberto, Suarez e Arthur, e il quarto in controllo orientato per superare il primo avversario e servire sulla sinistra Semedo. Il resto del tempo lo ha passato occupando lo spazio in campo in maniera non umana, facendo terminare virtualmente qui il racconto della partita. 

UN BARÇA FINALMENTE VERO 

Senza Griezmann, Rakitic, Busquets e Jordi Alba Valverde affronta il luccicante Siviglia di Lopetegui in un Camp Nou gremito a festa. Si stanno avvicinando giorni importanti per la Spagna e per la Catalunya a livello politico e il pubblico del Camp Nou non perde occasione per far sapere al mondo cosa ne pensa della sentenza che sarà emessa dal tribunale centrale il 22 ottobre. Ma tralasciando gli spalti e i novanta Mila del Camp Nou e parlando di Barcellona, la squadra di Valverde scende in campo offensiva e sfrontata come non si vedeva da tempo. Un po’ come se il suo allenatore non ci avesse messo mano, De Jong, Messi, Suarez, Semedo e Sergi Roberto – straordinario questa sera – guidano la squadra per un primo tempo pirotecnico in cui il Siviglia è sembrato non esistere. Due sgroppate, una all’inizio e una alla fine della prima frazione, hanno fornito l’encefalogramma altrimenti piatto di un Siviglia non pervenuto per manifesta superiorità di un Barcellona venuto da un altro pianeta. Al ventisettesimo Suarez fa esplodere il tifo blaugrana con una rovesciata da pochi passi, subito dopo Vidal raddoppia in spaccata e Dembelé cala il tris nel giro di otto minuti. Un massacro in piena regola che rispecchia però ciò che in campo e sugli spalti si subodorava dall’inizio del match. 

Fonte immagine: profilo IG @FCBarcelona

MESSI, MESSI, MESSI 

Occupare il campo in modo non umano: questo fa Leo Messi, che per quanto complesso da descrivere viene raccontato da una partita in cui fa tutto ciò che vuole e lo fa talmente bene da non poter far altro che cercare di capire il come riesca a fare tutto quello che fa con tempi, modi e distanze che più corretti non potrebbero essere. Se il Messi del primo tempo è stato eccezionale per modo di trattare la palla e lo spazio intorno a se, rendendo il Barcellona pericoloso solamente spostandosi da una zona all’altra del campo, quello del secondo tempo è stato cannibale. Un goal in punizione magistrale che, dopo i due tentativi del primo tempo, è sembrata una naturale conclusione della partita: ha segnato Messi? Bene, si può chiudere il sipario. Il secondo tempo è appannaggio del Barça, di Messi e del quarto goal che chiude i giochi prima di vedere Ter Stegen rispondere presente alle fiammate di orgoglio andaluso e l’arbitro scendere in campo da protagonista cacciando prima Araujo e poi Dembelé costringendo il Barcellona a chiudere in nove la passerella finale. 

SPAZIO – TEMPO

Da tempo non si vedeva un Barcellona così dominante contro una grande di Spagna, e da tempo non si vedeva dalle parti del Camp Nou una convinzione così grande nei propri mezzi da giocatori che, nonostante non titolari, si sentono coinvolti nel progetto al punto da giocare una partita del genere. Dall’altra parte il Siviglia non ha avuto tempo di fare il Siviglia. Lo spazio è stato occupato tutto e subito dal Barcellona – che al minuto diciotto aveva già il 62 per cento di possesso palla – e il tempo è finito letteralmente nelle mani – o nei piedi – di Messi. Sta tutto nel primo quarto d’ora: il Barça ha tenuto il pallone a ritmi compassati, gestendo e cercando imbucate che il Siviglia non permetteva. Quando poi la palla, per quattro volte, passava da Messi ecco che il tempo si restringeva di colpo, facendo aumentare d’un tratto la velocità di azione blaugrana e rendendo lo spazio un’effimera concezione per mortali. Il Siviglia è perito sotto i colpi del Barcellona di Messi, tornato in sé dopo mesi di vagabondaggio. La Liga è avvisata. 

PAGELLE 

Barcellona:
Ter Stegen: 7,5; Sergi Roberto: 7,5; Todibo: 6(Araujo 5); Pique: 6; Semedo: 7; De Jong: 7; Arthur: 5,5 (Busquets: 6,5); Vidal: 6; Messi: 7,5; Suarez: 7; Demblé: 6.
Valverde: 6

Siviglia:
Vaclik 5; Jesús Navas 5,5; Diego Carlos 5,5; Carriço 5; Reguilón 6,5; Banega 6; Fernando 5; Óliver Torres 5 – (Jordán 5,5 ); Ocampos 6; de Jong 6 (Chicharito 6); Nolito 5 (Munir 5)
Lopetegui: 4,5 

Fonte immagine di copertina: Profilo IG @FCBarcelona