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Barzagli non ha dubbi: “Pogba e Di Maria faranno ritornare grande la Juventus”

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DAZN

L’ex giocatore della Juventus, Andrea Barzagli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Tuttosport:

Pogba? Se penso a Paul, con cui ho sempre avuto un ottimo rapporto, mi vengono in mente i primi allenamenti. Aveva 18-19 anni e vedevi un ragazzo con qualità incredibili, che poi è migliorato divertendosi. Aveva tutto: tecnica, fisico, passaggio, corsa. Rivederlo alla Juve? È bello e affascinante, anche per i tifosi, riabbracciare Paul. Torna dopo sei anni al Manchester United. È un qualcosa in più per la squadra e anche per tutto l’ambiente: Pogba porterà entusiasmo. Pogba è un giocatore di spessore internazionale e ha già giocato nella Juventus. Paul sa cosa vuol dire indossare questa maglia e sa cosa vuol dire vincere. E soprattutto porta personalità, qualità, gol e assist. Ma quello che conta di più è quel mix di personalità e qualità che negli ultimi anni è venuto un po’ a calare. A Manchester ha patito il peso di dover dimostrare di valere i 105 milioni investiti dallo United. Da fuori non si percepisce la pressione che deve sopportare un ragazzo, comunque giovane, quando le aspettative sono altissime. O sei un giocatore che segna 60 gol all’anno, altrimenti è dura far vedere di valere 105 milioni. Quello ha pesato moltissimo. Il giocatore, però, non si discute: è ancora giovane ed è uno che sposta gli equilibri. Avrà una gran voglia di rimettersi in pista. E vincere. Per la Juventus è un grandissimo colpo“.

Di Maria? L’ho affrontato quando era al Real Madrid. È un giocatore dotato di una qualità incredibile. Sono curioso di vederlo nel campionato italiano. È un super acquisto per la Juventus. Può inventare una giocata decisiva da un momento all’altro. Questa è una dote che nel calcio moderno hanno in pochi. Se non il migliore, uno dei migliori in Serie A. A 34 anni non sarà al massimo del suo livello fisico, però ha esperienza e una tecnica eccezionale. Lo ha dimostrato anche nella Finalissima Italia-Argentina di poche settimane fa. Certi giocatori, e Di Maria è uno di questi, sono facili da allenare. Basta una parola e loro capiscono tutto al volo. Anzi, aggiungono pure qualcosa di più“.

“Spostano di più Pogba e Di Maria perché sono due. Lukaku ha dimostrato di fare la differenza in Serie A, però i due acquisti della Juventus portano quella personalità e quella qualità che un po’ mancava. Pogba e Di Maria faranno ritornare grande la Juventus. Io non faccio i giochini di strategia come fanno gli allenatori nelle dichiarazioni. Metto Juventus e Inter alla pari, con alle spalle il Milan. E poi il Napoli“.

Zaniolo? Non lo so. Non so inquadrare bene Zaniolo in questa Juventus. E non lo dico per le qualità, perché quelle le vedono tutti. È normale, però, che il club stia puntando a prendere i migliori giovani italiani per creare una nuova base. Zaniolo può dare imprevedibilità in certi momenti, sarei curioso di vederlo in una squadra che gioca per la Champions”.

De Ligt? Matthijs non ha fatto vedere il suo massimo potenziale nonostante l’ottimo campionato dello scorso anno, nel quale ha cominciato a prendersi la responsabilità di guidare la difesa e la squadra. È un po’ il discorso di Pogba al Manchester United, ma con un aspetto in più. De Ligt è arrivato alla Juventus giovane con la pressione di essere stato pagato tantissimo e con due grandi difensori davanti come Chiellini e Bonucci. Non è facile quando vieni pagato così e ci sono aspettative. È difficile trovare continuità e avere la fiducia giusta con due mostri del genere davanti. Se dovesse davvero andare via, sarebbe una grande perdita per la Juventus e anche per il campionato italiano. È normale che poi, nel caso, andrà sostituito con un difensore di spessore. I centrali top sono rari”.

Gatti? Sono onesto: quando fai un salto del genere è perché hai potenziale e te lo sei meritato. Per cui eviterei discorsi del tipo: goditi il momento. No, Federico deve andare lì e giocarsela. E credo che lo farà: quando parti da certe categorie e arrivi in alto, significa che hai fame e voglia di affermarti. In Nazionale mi ha trasmesso buone sensazioni, fisicamente è forte. Lo valuteranno bene in ritiro, ma se lo hanno scelto è perché ha qualità“.

Dybala? No. E mi fa strano vedere Paulo senza squadra al 10 luglio. Strano è tutto il mercato, con giocatori importanti in scadenza e a spasso. Sono curioso di vedere dove potrà andare la Joya. A me piacerebbe vederlo all’estero, in un campionato con maggiori spazi per lui. Sarebbe anche una esperienza nuova. Ma Dybala è Dybala: lo vedrei bene ovunque”.

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Pelè aggiorna sulle sue condizioni: solo visita di routine

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Negli ultimi giorni la notizia del ricovero di Pelè aveva fatto preoccupare gli appassionati di calcio di tutto il mondo. Come è risaputo, O’Rey da anni sta combattendo con dolori e in stato confusionario a San Paolo.

”Amici sono in ospedale a fare la visita mensile È sempre bello ricevere messaggi positivi come questo. Grazie al Qatar per questo tributo e a tutti quelli che mi mandano buone vibrazioni”. Con queste parole affidate ai social, Pelè ha tranquillizzato i tifosi di tutto il mondo, la leggenda brasiliana sta bene, così come è stato confermato dai familiari.

“Tutti noi vogliamo in salute Pelé, la nostra più grande icona, l’extraterrestre diventato terrestre, ha detto l’allenatore Tite in una conferenza stampa tenuta a Doha. Basti pensare che è l’unico calciatore al mondo ad aver vinto tre edizioni del campionato mondiale di calcio, evento avvenuto con la nazionale brasiliana nel 1958, 1962 e 1970. Leggenda.

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Zielinski sugli ottavi: “Atteggiamento da cambiare, contro Mbappé serve più coraggio”

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Napoli

La Polonia di Piotr Zielinski si è qualificata agli ottavi di finale del Mondiale, nel girone che li vedeva al fianco dell’Argentina di Messi. Proprio della partita contro l’albiceleste Zielinski ha criticato l’atteggiamento, che contro la Francia agli ottavi dovrà essere diverso. Troppo passivi i polacchi contro l’Argentina secondo il centrocampista del Napoli, che chiede di avere più personalità ai suoi compagni per una partita di protagonismo. Ecco le parole di Zielinski alla Gazzetta dello Sport:

Contro l’Argentina forse abbiamo patito il fatto di sfidare una delle favorite del Mondiale in una gara determinante per la qualificazione. Giocare contro Messi complica le cose perché lui è un genio, fa sembrare tutto semplice. Di sicuro non potremo affrontare la Francia con quest’atteggiamento: serviranno più carattere, più coraggio, più voglia di far male all’avversario che è fortissimo. Dietro a Mbappé sulla sinistra c’è Theo Hernandez: dobbiamo preparare molto bene la gara, magari cambiando il modulo rispetto alla partita con l’Argentina. La Francia è campione del mondo: può succedere di tutto, a patto che ognuno di noi abbia un rendimento migliore“.

Zielinski manda poi un messaggio di vicinanza al popolo di Ischia, per chiudere con una chiosa sul Napoli: “Nel club succede l’opposto di quanto spesso accade in nazionale, vale a dire che la palla la teniamo noi e creiamo tante opzioni di tiro. Voglio mandare anche io come Koulibaly un messaggio a Ischia: auguro a tutte le persone coinvolte di trovare la forza per reagire a quanto accaduto, quell’isola è un luogo meraviglioso. Lo Scudetto? Alla ripresa avremo partite difficili, ma possiamo scrivere la storia”.

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Lukaku ora pensa all’Inter: nessuna vacanza per il belga

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Lukaku

Dopo la pessima prestazione offerta ieri da parte di Lukaku, che ha portato all’uscita del Belgio contro la Croazia con molte occasioni sprecate da Romelu, il belga deve tornare nel mondo Inter. Per lui non ci sarà nessuna vacanza. è infatti atteso a Milano per la preparazione alla seconda parte di stagione.

IL RIENTRO DI LUKAKU

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Lukaku tornerà immediatamente a Milano per allenarsi, non è il momento di fermarsi per il belga. Lukaku è reduce da un brutto infortunio e deve evitare pause che potrebbero rallentare il suo rientro in condizioni ottimali. Ieri Big Rom ha dimostrato la sua scarsa condizione, viste le cinque occasioni sprecate, tra le quali svetta l’ultima a porta sguarnita, dove si nota la scarsa reattività di un calciatore reduce da infortunio.

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Belgio, incidenti in strada causati dai festeggiamenti marocchini

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Marocco

Come è ormai noto, il Marocco ha battuto il Canada nell’ultimo turno del Gruppo F e si è qualificato come primo agli ottavi di finale di Qatar 2022. All’Al Thumama Stadium di Doha è terminata 2-1 per i nordafricani, grazie alle reti di Ziyech ed En-Nesyri. Con questo risultato la squadra di Regragui chiude a 7 punti in classifica, lasciandosi alle spalle Croazia e Belgio.

È risaputo che in Belgio ci sia una grande percentuale di marocchini, causa emigrazione. E ieri, dopo la la vittoria contro il Canada non hanno potuto fare a meno di scendere a festeggiare per le strade, in particolare quelle di Bruxelles. Come riporta Michele Criscitiello di Sportitalia, nel centro cittadino della capitale belga, sono stati segnalati alcuni piccoli incidenti causati da diverse centinaia di tifosi marocchini che si sono radunati dopo la vittoria contro il Canada.

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