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Bas Dost: da sconosciuto a possibile Scarpa d’oro

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Il centravanti olandese – arrivato in estate dal Wolfsburg – sta disputando la sua miglior stagione in carriera. In quest’annata, infatti, sta dimostrando a tutti il suo incredibile senso del gol, avendo già segnato 31 gol in sole 28 partite di campionato, guadagnandosi una maglia da titolare nella nazionale oranje.

INIZI OLANDESI

Dost nasce a Deventer il 31 maggio 1989. Centravanti molto dotato fisicamente – 1.96m -,  e letale nei pressi dell’area di rigore grazie alle doti aeree e il tempismo negli inserimenti. Cresce nelle giovanili dell’ FC Emmen – squadra di seconda divisione olandese – con il quale esordisce, a 18 anni, in Eerste Divisie nel 2007. Dopo solamente 23 presenze e 6 gol si trasferisce all’ Heracles Almelo club di Eredivisie. Con gli “erculei” compie la sua prima grande evoluzione, migliorando sensibilmente le sue prestazioni sotto porta, e catturando le attenzioni dei top club olandesi come l’Ajax. Ma non ci saranno i lancieri nel suo destino, bensì l’ Heerenveen, club con il quale trova più possibilità di giocare regolarmente.

KING IN THE NORTH

Viene acquistato dai biancoblu per 4.5 milioni di euro con la promessa di una maglia da titolare. Il primo anno in Fresia è, tuttavia, un trauma; il tecnico Ron Jans non lo vede di buon occhio – in molte occasioni gli viene preferito Viktor Elm, un centrocampista – e il ragazzone olandese è spesso costretto alla panchina. Come se non bastasse, la dirigenza gli nega anche la possibilità di lasciare il club per andare a sostituire Suarez all’Ajax. In estate, però, la sua carriera svolta; durante un incontro con la dirigenza, stufa della situazione, viene trovato un accordo tra i due “nemici” Dost e Jans. Così, Bas, conquista finalmente il suo posto al centro dell’attacco e segna addirittura 32 gol in 34 partite, trascinando così l’Heerenveen fino al 5° posto ed ottenendo il titolo di capocannoniere, il primo olandese a riuscirci dal 2007-2008 (l’ultimo fu Klaas Jan Huntelaar, ndr).

NELLA TANA DEI LUPI

In estate arriva la chiamata di Felix Magath – tecnico del Wolfsburg -, che porta il centravanti olandese in Germania per 7 milioni di euro. Il suo primo anno tra le file dei “Wölfe”, però, non va affatto come lui avrebbe sperato. Le sue prestazioni sotto porta sono distanti da quelle offerte in patria ed un problema alle caviglie lo condiziona non poco. Dopo diverse settimane di dolori, Dost decise di rivolgersi ad uno specialista del settore. Curiosamente il dottor Muller-Wohlfahrt – medico al quale si rivolse – faceva parte dello staff dei rivali del Bayern Monaco. La visita portò ad un operazione e, Dost, per qualche tempo dovette giocare con delle solette rinforzate, tanto da meritarsi il soprannome di “bomber dai piedi piatti”.  Insomma tutto stava andando al contrario delle sue aspettative.

ANGELO CUSTODE

Il punto di svolta della sua carriera arriva nel Gennaio 2015, in un’ occasione molto particolare; da pochi giorni, infatti, Junior Malanda -centrocampista classe 1994 in forza al Wolfsburg – aveva perso la vita in un incidente stradale e alla Volkswagen Arena i “Lupi” ospitavano il Bayern. Tutti quanti volevano vincere per lui, Bas più di tutti. I padroni di casa vinsero 4-1, dominando la partita, con due gol proprio dell’olandese. Da quel momento in poi il suo rendimento sarà eccezionale; segnerà infatti la bellezza di 16 gol nel solo girone di ritorno, portando il Wolfsburg al 5° posto. A chi gli chiedeva cosa fosse successo, quale fosse il segreto di questa trasformazione, rispose sempre con ironia:

“Semplice, mi hanno fatto giocare”

DAI LUPI AI LEONI

In estate ha cambiato di nuovo squadra e paese. Questa volta ha scelto di ripartire da Lisbona e dallo Sporting, che ha investito su di lui 10 milioni di euro per prelevarlo dal club della Volkswagen. Il suo impatto con il campionato portoghese è stato semplicemente devastante. Arrivato per sostituire Slimani – partito in direzione Leicester – si è dovuto confrontare con la pesante eredità dell’algerino, autore di 26 gol nella passata stagione, senza però lasciarsi intimidire. Dost ha difatti preso stabilmente in mano le chiavi dell’attacco dei biancoverdi, trasformando in oro tutto ciò che poteva. Fino ad ora il suo bottino è di 34 reti in 40 partite stagionali. Nella Liga NOS la sua media è sensazionale con 31 gol in sole 28 partite, ossia una ogni 79 minuti! La sua marcia inarrestabile sembra avere un obiettivo ben chiaro: la Scarpa d’Oro. In questo momento solo Messi ha fatto meglio di lui in fase realizzativa con 33 gol – uno ogni 78 minuti -; se l’olandese dovesse continuare a segnare con questa regolarità, però, nulla è impossibile.

Per ciò che concerne la conquista del campionato, invece, Dost dovrà attendere la prossima stagione: a battagliarsi per il primato vi sono già Benfica (75 pts) e Porto (72 pts). E poco importa se la coppia d’attacco delle Aguias – Jonas e Mitroglou – ha segnato meno del solo olandese; il titolo, per il quarto anno consecutivo, rimarrà probabilmente nell’altra sponda di Lisbona.

 

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Bellingham su Rashford: “Felice per lui, dobbiamo continuare così”

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Inghilterra

Dopo la vittoria sul Galles per 3-0 Jude Bellingham è stato intervistato ai microfoni della Bbc, il centrocampista ha espresso la sua felicità per la prestazione di Marcus Rashford e per la sua prima doppietta in Nazionale: “Sono molto felice per Rashford, in partite così la pressione è alta anche per battere una punizione, ma lui l’ha calciata in modo fantastico. Lui è un grande giocatore, quando punta l’uomo mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. Come altri giocatori che abbiamo in attacco lui fa la differenza, questa sera ci ha messo in un’ottima situazione ed ha meritato il premio come man of the match“.

Il Mondiale dell’Inghilterra proseguirà contro il Senegal agli ottavi di finale, gli africani non sono gli stessi senza Sadio Manè e l’Inghilterra partirà sicuramente favorita, ma Koulibaly e i suoi Leoni d’Africa venderanno cara la pelle.

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De Zerbi sul calcio inglese: “In Inghilterra c’è più voglia di attaccare”

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Skakthar, parla De Zerbi a Sportitalia

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton è intervenuto su Rai Sport ospite della trasmissione “Il Circolo dei Mondiali” anche e soprattutto per parlare dell’esperienza che sta vivendo in Inghilterra: “Quello inglese è un calcio un po’ diverso rispetto a quello italiano, in alcune cose è meglio e in altre peggio. Di sicuro la passione che c’è negli stadi, sia nel nostro che negli altri, è maggiore rispetto a quella che c’è oggi in Italia. I calciatori vivono le partite con meno pressione, c’è più gusto nel giocare e c’è tanta voglia di attaccare, in questo c’è un po’ differenza tra noi e loro”.

Dopo un inizio non buono la squadra di De Zerbi si è ripresa e al momento occupa la settima posizione in classifica.

Il tecnico ex Shaktar e Sassuolo sta portando e adattando la sua filosofia al metodo inglese e del Brighton, in un periodo non molto lontano potremmo ammirare De Zerbi come uno degli allenatori migliori in Europa e come eccellenza italiana.

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Stephanie Frappart dirigerà Costa Rica-Germania: prima arbitro donna nella storia dei Mondiali

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Tunisia-Australia

Costa Rica-Germania passerà alla storia già prima di essere giocata. La partita, che sarà valida per la terza giornata del girone E della Coppa del Mondo in Qatar, sarà infatti la prima ad essere arbitrata da una donna: Stephanie Frappart.

ASCESA FULMINEA

Per la 38enne francese ,Qatar 2022 è solo l’ultimo di un importante traguardo. Dopo aver diretto varie finali in territorio transalpino, Frappart è stata nel 2020 anche il primo arbitro donna designata per una partita di Champions League.

La Frappart aveva in realtà già debuttato in questa edizione della Coppa, come quarto ufficiale di gara in Messico-Polonia e adesso per la francese si prospetta un altro passo importante, che non sarà di certo l’ultimo.

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Il giornalista terrorizza la Juventus: “Situazione pericolosa come quella del 2006”

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Juventus

Il terremoto in casa Juventus ha destabilizzato il mondo bianconero. A seguito di un rapidissimo Cda straordinario, tutte le cariche più importanti della dirigenza si sono dimesse dai propri ruoli. La motivazione è ancora sconosciuta ufficialmente, anche se alcune voci ipotizzano dei guai seri a bilancio. In molti, quindi, si stanno chiedendo i reali motivi che si celano dietro la vicenda e diversi tifosi cercano risposte sui social.

“COME NEL 2006”

In questo senso, le risposte provenienti dal web non sono rassicuranti, anzi. Farà scalpore un Tweet del noto giornalista Tancredi Palmieri che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. In poche righe, Palmieri terrorizza il tifo Juventino con le seguenti parole.

Secondo il direttore di Sky Italia, la situazione della Juventus potrebbe essere pericolosa come quella del 2006, qualcosa di enorme sta per scoppiare”.

Ricordiamo che nel 2006 la compagine bianconera venne retrocessa in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

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