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Bayer Leverkusen, il prossimo avversario europeo della Dea

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Bayer Leverkusen, il prossimo avversario europeo della Dea

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Bayer Leverkusen

Ieri a mezzogiorno si sono svolti a Nyon i sorteggi per gli ottavi di finale di Europa League. La finale di questa competizione sarà a Siviglia e si sperava che ci arrivasse qualche italiana. Purtroppo però ne è rimasta solo una, l’Atalanta, e a marzo avrà un doppio confronto con il Bayer Leverkusen per guadagnarsi un posto tra i quarti di finale di Europa League.

CHI SONO LE ASPIRINE?

Il Bayer Leverkusen è una solida realtà tedesca che tanto dipende dalla società farmaceutica Bayer, come rivela il suo nome. Proprio per questo sono chiamate le aspirine. Ormai è da anni una costante della Bundesliga e arriva spesso nei piani alti del campionato, che però non è mai riuscito a vincere, nonostante nel 2000 e 2002 ci sia andato molto vicino ma entrambe le volte ha perso all’ultima giornata. Nel suo palmares non ci sono tanti trofei, anzi ha vinto solo una Coppa di Germania e una Coppa UEFA nel 1988. Ha perso diverse occasioni come squadra, una su tutte la sconfitta per 2-1 in finale di Champions League contro il Real Madrid nel 2002.

LA ROSA

Il Bayer Leverkusen ormai da anni gioca con un consolidato 4-2-3-1. L’allenatore è lo svizzero Gerardo Seoane che in territorio elvetico ha vinto tutto con lo Young Boys. In porta c’è Lukas Hradecky, capitano della squadra e idolo in Finlandia. È un portiere esperto, capace di grandi parate ma che fatica con i piedi.

La difesa è invece ricca di gioventù. Partendo dal terzino destro si trova Jeremie Frimpong, terzino olandese arrivato dal Celtic a gennaio 2021 e diventato ormai titolare inamovibile. È basso ma velocissimo, e lo sanno bene i giocatori di Fifa dato che è uscita recentemente la sua carta “Future Stars”, ovvero una versione con un forte upgrade riguardante i giovani più interessanti del panorama europeo. L’altro terzino doveva essere inizialmente Mitchel Bakker, anche lui olandese proveniente però dal PSG. Tuttavia, non ha ancora convinto e il più giovane Piero Hincapié gli ha rubato il posto. Si tratta di un 2002 equadoregno nato come difensore centrale, ma grazie alla sua velocità riesce a giocare benissimo anche da terzino.

La coppia di difensori centrali è formata da Jonathan Tah ed Edmond Tapsoba. Il primo è un classe 1996 che doveva essere il futuro dei difensori tedeschi ma ha avuto nel corso degli anni diverse difficoltà, anche se in questa stagione non sta sfigurando, totalizzando anche 2 gol e 3 assist. Tapsoba invece è il prospetto più interessante. Nato in Burkina Faso, è un classe 1999, ex Vitoria Guimares. È il prototipo del difensore moderno: roccioso, alto e veloce.

A centrocampo c’è un po’ meno qualità ma più sostanza. I titolari al momento sono Kerem Demirbay e Robert Andrich, ma dalla panchina possono subentrare Palacios e il cileno Aranguiz. Sono tutti giocatori esperti, soprattutto il tedesco e il cileno, e garantiscono sia una buona fase difensiva che una buona velocità di passaggi.

Molto interessante il reparto offensivo, dove il talento migliore è il trequartista Florian Wirtz. Se non lo conoscete non sapete cosa vi siete persi, ma non preoccupatevi che nel giro di poco tempo diventerà uno dei migliori trequartisti al mondo. È nato nel 2003 ma ha già presenziato quasi 60 volte con questa maglia. Tra Europa League e Bundesliga quest’anno ha segnato 10 gol e servito 13 assist: statistiche da capogiro.

Molto interessante è anche il ventiduenne Moussa Diaby, che quest’anno ha già segnato 13 reti, condite da 9 assist. È un giocatore davvero veloce, capace di saltare l’uomo e ha il vizio del gol, come si vede dalle sue statistiche.

L’ala destra invece è Amine Adli, francese ex Tolosa che sta sostituendo l’infortunato Karim Bellarabi, dotato di grande tecnica ma non è più quello di una volta. Adli invece è un 2000 che sta cominciando a far vedere cose buone, ma non è ancora ai livelli di Diaby o Wirtz, nemmeno lontanamente.

In attacco poi c’è Patrick Shick. Giocatore molto contrastante, perché in Italia così è stato. Un gioiello prezioso alla Sampdoria, ma anche una promessa mancata alla Roma. In Germania è cresciuto, prima al Lipsia ma ancor di più al Leverkusen. Da quando è in Bundesliga ha messo su massa muscolare e ora ha un fisico davvero importante, che unito alla sua velocità lo rende un attaccante pericoloso per i difensori avversari. In Europa League ha giocato solo 61 minuti, ma in campionato ha messo a segno ben 20 gol, ed è addirittura secondo nella classifica capocannonieri.

Attenzione però che al momento è infortunato e rischia di non giocare contro l’Atalanta. Per questo potrebbe giocare al suo posto Lucas Alario o l’iraniano Azmoun, forse ancora non inseritosi al meglio nei meccanismi della sua nuova squadra.

COME STA ANDANDO IL BAYER?

Il Bayer Leverkusen al momento è terzo in classifica in Bundesliga, a -8 dal Borussia Dortmund secondo ma a +4 dal gruppone di squadre che si contendono il quarto posto. Nell’ultima giornata ha perso contro il Mainz, nonostante fino al 83’ fosse avanti 2-1. Prima di questa sconfitta le aspirine avevano fatto un filone di 4 vittorie consecutive, in cui ha spiccato la vittoria esterna per 5-2 contro il Borussia Dortmund. In Europa League invece ha vinto il suo girone, nonostante le avversarie insidiose come Celtic e Betis. In virtù del primo posto, inoltre, si è automaticamente qualificata agli ottavi di Europa League.

Il Leverkusen è quindi una squadra che ha qualche giocatore esperto ma è principalmente fatta di talenti giovani. Pertanto è capace di fare ottime prestazioni in partite difficili, ma purtroppo per loro in altri match che sembrano facili vanno in difficoltà. C’è da dire che però quest’anno sono state di più le prestazioni positive, quindi i tedeschi saranno sicuramente un avversario pericoloso per l’Atalanta. Inoltre, così come la Dea, il Bayer ha un gioco molto veloce e offensivo.

Gian Piero Gasperini, quindi, può ritenersi avvisato.

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1 Comment

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  1. Gaetano

    Marzo 1, 2022 at 3:40 am

    In realta’ Hincapie non ha rubato il posto a nessuno, Bakker e’ stato infortunato ed e’ decisamente piu forte e prima scelta come terzino sinistro(infatti e’ tornato titolare). La posizione migliore per Hincapie e’ quella di centrale di difesa ma Tapsoba e’ il titolare inavomibile mentre Tah sta facendo una stagione sopra le aspettative.

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Coppa del Re, l’Athletic Bilbao schianta l’Atletico Madrid con un 3-0

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coppa del re

COPPA DEL RE – È l’Athletic Bilbao a raggiungere la finale di Coppa del Re. Al San Mames i Rojiblancos di Ernesto Valverde stendono l’Atletico Madrid con un netto 3-0, dopo lo 0-1 della gara di andata giocata il 7 febbraio al Civitas Metropolitano. Le reti nel primo tempo dei fratelli Williams, Inaki al 13′ e Nico al 42′, indirizzano la sfida, che poi viene chiusa al 61′ da Guruzeta. Un Atletico, l’unica big che era ancora in corsa nella competizione, totalmente sottotono e mai realmente in partita, soccombe sotto i colpi di un Athletic molto più vivo e grintoso. Che il 6 aprile, nella finalissima, se la vedrà con il Mallorca, che martedì ha superato ai calci di rigore la Real Sociedad.

ATLETICO, STAGIONE FLOP: FUORI DA TUTTO A FEBBRAIO?

Brutto ko, questo, per gli uomini del Cholo Simeone, che devono dire addio alla Coppa del Re e con ogni probabilità anche alle speranze di conquistare un trofeo in questa stagione. In campionato, infatti, i Colchoneros sono quarti con 52 punti all’attivo, distantissimi – a -13 – dai cugini del Real Madrid, primi in classifica con 65 lunghezze. In Champions League, invece, l’Atletico ha perso l’andata degli ottavi di finale in casa dell’Inter per 1-0. Un risultato assolutamente recuperabile, ma non per niente sarà facile prima eliminare la corazzata creata da Simone Inzaghi e poi, eventualmente, tentare di alzare al cielo di Wembley la Coppa dalle Grandi Orecchie.

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Mourinho: “Ho pianto solo una volta nella mia carriera dopo una sconfitta”

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Empoli-Roma

José Mourinho, esonerato la scorsa sessione di mercato dalla Roma dopo due stagioni e mezzo come allenatore giallorosso, ha rotto il silenzio ed è tornato a parlare della sua carriera. Il tecnico portoghese ha concesso un’intervista su Prime Video Sport, in cui ha parlato di un retroscena che risale ai tempi del Real Madrid. Si tratta di un momento molto doloroso, che fino ad oggi non era mai stato raccontato e che risale ai tempi del Real Madrid.

Dopo aver salutato il mondo Inter al termine di una straordinaria cavalcata conclusasi con la vittoria della Champions League e dello storico Triplete, il tecnico lusitano ha abbracciato una nuova avventura. Quindi ecco l’arrivo dello Special One nel campionato spagnolo, che lo ha dunque visto protagonista nelle stagioni a seguire con la regina del calcio europeo. Grandi momenti di gioia trascorsi a Madrid, ma anche episodi difficili da accettare ed emotivamente forti: le parole di José Mourinho.

LE PAROLE DI MOURINHO

SEMIFINALE DI CHAMPIONS CON IL BAYERN“C’è stata una sola notte nella mia carriera da allenatore in cui ho pianto dopo una sconfitta. Lo ricordo bene. Mi riferisco all’annata 2011/12 quando il Real Madrid venne eliminato a rigori dal Bayern Monaco in semifinale di Champions League.”

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De Laurentiis attacca: “La Juve non merita il Mondiale per Club!”

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De Laurentiis Napoli

DE LAURENTIIS – Aurelio De Laurentiis non le manda a dire nei confronti del sistema calcio internazionale. Il numero uno del Napoli ha inveito contro l’attuale organizzazione, sostenendo come l’attuale impalcatura che regge questo sport è da rivedere quantomeno da un punto di vista economico e finanziario. A suo modo di vedere il calcio dovrebbe tornare a essere più sostenibile. Attualmente, però, non esistono le condizioni perchè questo avvenga. Di seguito, proponiamo tutte le sue parole riferite ai microfoni del Financial Times:

Il calcio è malato. Ma perché è malato? Perché l’economia del calcio è malata. I campionati e le squadre non sono in grado di competere dal punto di vista finanziario. In questo modo, i campionati non hanno la facoltà di produrre abbastanza. Quindi, ad esempio, la Uefa può dire “okay, ora in Champions League stanziamo €2,4B, in Europa League più di 500M e nella Conference League più di €238M. Ma se tutte le squadre sono indebitate questo vuol dire che questa somma di denaro non è sufficiente. Quindi questo non è un calcio sostenibile. Non solo non è sostenibile, ma disputiamo anche tante gare. Quindi, quando questo accade, è come se buttassi tutto all’aria. Finisci per non accattivare più il pubblico“.

Il presidente del Napoli ha poi aperto una parentesi sulla Juventus e sulle problematiche che i bianconeri hanno riscontrato nelle ultime stagioni, a partire dalla esclusione alle coppe europee di questa stagione.

ADL SULLA JUVENTUS – “Mi spiace per loro, che sono stati punti dalla UEFA ed estromessi dalle coppe: se dovessimo battere il Barcellona e poi fare una vittoria o un pareggio, di diritto dovremmo andare noi al Mondiale per Club. Ma penso che il Napoli dovrebbe andarci comunque, perché se la Juve è fuori dalle coppe europee non dovrebbe essere ammessa al Mondiale per Club“.

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Lautaro si tiene dietro Mbappé e mette nel mirino Kane: El Toro sogna la Scarpa d’Oro!

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Lautaro Martinez, calciatore dell'Inter - Serie A, Coppa Italia, Supercoppa italiana, Champions League

LAUTARO SCARPA D’ORO – L’Inter procede spedita verso la conquista della seconda stella e il simbolo più importante della cavalcata in questa stagione è senz’altro Lautaro Martinez. Il Toro di Bahia Blanca sta letteralmente trascinando i suoi allo scudetto, tant’è vero che il 34% dei gol segnati dai nerazzurri portano la sua firma. Lautaro, infatti, è ora a quota ventitre reti, è al comando della classifica dei marcatori e ha ipotecato il titolo di capocannoniere: il secondo goleador della Serie A, che è Vlahovic insegue a quota quindici. Ma non è finita qui. Mai come quest’anno, infatti, Lautaro Martinez ha la chance concreta di aggiudicarsi anche la Scarpa d’Oro, premio che spetta al miglior realizzatore in Europa al termine della stagione.

A oggi, in testa alla classifica c’è, neanche a dirlo, Harry Kane, autore di ventisette gol. Lautaro, come ricordato prima, è a ventitré, ma deve guardarsi anche alle spalle, perché c’è un avversario molto pericoloso. Si tratta di Kylian Mbappe, che finora ha timbrato il cartellino in ben ventuno volte.

Insomma, al momento, Lautaro è diviso tra due fuochi e per superare Kane dovrà segnare più goal possibili e guadagnare più punti possibili. La classifica della Scarpa d’Oro, in effetti, viene stilata assegnando un coefficiente di difficoltà legato al campionato in cui vengono realizzati i gol. Nei primi cinque campionati continentali (Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1, ndr) le reti vengono moltiplicate per due, negli altri 1.5.

LAUTARO SCARPA D’ORO, LA CLASSIFICA FINORA

Questa la classifica della Scarpa d’Oro aggiornata ad oggi:

  1. Kane – 27 gol; 54 punti (moltiplicatore x2)
  2. Martinez – 23 gol; 46 punti (moltiplicatore x2)
  3. Mbappe – 21 gol; 42 punti (moltiplicatore x2)
  4. Adams – 23 gol; 36.5 punti (moltiplicatore x2)
  5. Guirassy – 18 gol; 36 punti (moltiplicatore x2) – Pellegrino – 22 gol; 36 punti (moltiplicatore x1.5)

 

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