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Bayern Monaco-Borussia Dortmund, stop ai trasferimenti

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Sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1963, la Bundesliga è dominata da una sola squadra: il Bayern Monaco. Il club bavarese ha collezionato ben 28 successi su 54 partecipazioni, una cifra davvero impressionante e che lascia intendere il divario che c’è sempre stato con le altre pretendenti al titolo. Se il Bayern è riuscito a creare una vera e propria egemonia nel calcio tedesco è soprattutto grazie agli acquisti mirati che sono stati messi a segno nel corso degli anni. Infatti, nell’ultimo decennio, sono stati diversi i casi di calciatori che hanno salutato una diretta concorrente per potersi accasare con i migliori.

Questa tendenza ha reso il Bayern la squadra più forte e competitiva di Germania, indebolendo sistematicamente le proprie avversarie. Basti pensare ai calciatori arrivati dal Borussia Dortmund solo negli ultimi anni: Robert Lewandowski, Mario Götze e Mats Hummels. I tre, in maglia giallo-nera, avevano sfiorato addirittura la vittoria dell’edizione 12/13 della Champions League, persa proprio per mano degli storici nemici del Bayern.

Il primo a fare le valigie in direzione Monaco fu Götze, proprio nell’estate successiva al fallimento europeo, per il quale venne pagata una clausola rescissoria pari a 39 milioni di euro. Poi, fu la volta di Lewandowski, che raggiunse l’amico Mario grazie ad un trasferimento a parametro zero. L’acquisto fece molto scalpore, sia per il passaggio in sé alla rivale di sempre sia per le modalità con cui tale affare si realizzò. Infatti, il ds dei bavaresi, Karl-Heinz Rummenigge, annunciò già nel mese di gennaio la buona riuscita delle trattative. Infine, Hummels, che di quella squadra era pure diventato capitano. Per lui il Bayern fu costretto a sborsare circa 35 milioni.

LA SOLUZIONE

Secondo quanto riportato dalla BILD, per sopperire a questo andamento distruttivo, i vertici del Borussia Dortmund hanno finalmente raggiunto uno storico accordo: in futuro nessun calciatore giallo-nero potrà essere ingaggiato dal Bayern. L’obiettivo comune è quello di dar vita ad un Borussia sempre più competitivo, sebbene in questa stagione siano proprio loro al comando della classifica. In questo modo, i giallo-neri eviteranno di rinforzare una diretta rivale e potranno continuare a realizzare le grandi plusvalenze – grazie a cui rimpolpano le casse – con società estere. Questa rivoluzione potrebbe dare il via a provvedimenti simili da parte delle altre società tedesche. Difatti, il problema non riguarda esclusivamente la squadra di Dortmund, bensì tutti i club della Bundes. Neuer, Kimmich, Goretzka, Süle e non ultimo Pavard, sono transitati da formazioni minori per rinforzare il Bayern.

Quando i bavaresi acquistano all’estero – lo fanno solo quando si tratta di presunti fenomeni – solitamente i risultati non sono entusiasmanti. In primis, perché difficilmente qualcuno lascia partire un campione a parametro zero o a cifre irrisorie; in secondo luogo, perché la maggior parte di questi trasferimenti si sono rivelati, chi più chi meno, non esattamente esaltanti. Tolisso, James Rodriguez, Sanches, Coman, non hanno certamente rispettato le attese e dimostrato di valere le ingenti somme di denaro investite per prelevarli dalle rispettive squadre. Per questo motivo, forse, il Bayern è orientato a svolgere un mercato perlopiù di matrice interna.

PARALLELISMI

Quello del Bayern Monaco non è un caso isolato ed eccezionale. Basta spostarsi di poche centinaia di chilometri in linea d’aria (per la precisione, 452 km) per trovare un club che riproponga il modello Bayern: la Juventus. Come in Germania, così in Italia i bianco-neri dominano in lungo e in largo la Serie A. Sono ben sette gli anni consecutivi che vedono la società torinese alzare lo Scudetto. Una supremazia nata dall’affievolimento della resistenza nemica. La grandezza della Juventus passa, così come per i bavaresi, attraverso un decennio di investimenti ben indirizzati, arrivati, peraltro, al momento giusto e nei reparti giusti.

Privare il Napoli di Higuaín, il capocannoniere in carica, e la Roma di Pjanic, un prototipo di centrocampista che davvero mancava nella rosa della Juve, sono state mosse più che indovinate. Allo stesso modo, il ritorno a casa del “figliol prodigo” Bonucci ha creato caos in casa Milan e ha rinforzato la difesa, con Bernardeschi ci si è assicurati uno dei migliori talenti del calcio italiano, con Dybala una stella pronta prendersi il palcoscenico nel giro di pochi anni. Le vittorie si costruiscono con l’attenzione ai dettagli, tramite strategie che renderanno poco simpatici. Alla fine della fiera, però, chi vince avrà sempre ragione.

 

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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