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Gregari di lusso

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Bayern Monaco

La dura legge del Real Madrid, così si potrebbe riassumere l’andata del derby d’Europa in scena all’Allianz Arena. Il Bayern Monaco crea tanto ma si mostra troppo generoso a fronte di un Real Madrid brutto ma estremamente cinico. A prendersi la scena non sono stati i più quotati Ronaldo e Lewandowski, ma anzi a decidere sono stati i gregari extra-lusso delle rispettive squadre. Infatti sono andati a segno: Kimmich, poi Marcelo e Asensio per la rimonta, quest’ultimo entrato nella ripresa. 

SFORTUNATI

Per battere il Real in Champions ci vuole anche un pizzico di fortuna. In questo caso la dea bendata ha decisamente voltato le spalle ai bavaresi. Dopo soli 8 minuti Robben è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Paradossalmente l’olandese era in dubbio per motivi tattici. Il suo cambio porta a modificare il modulo, passando da un 4-2-3-1, con l’ex James Rodriguez ad accompagnare Javi Martinez in mediana, ad un 4-3-3 con il centrocampo rinforzato dall’ingresso di Thiago Alcantara. Il cambio ha ovviamente portato ad un vantaggio del Real che così ha trovato meno densità a centrocampo. Come se non bastasse al 34’ Boateng, il quale stava contenendo bene le flebili uscite offensive madrilene, deve abdicare e far posto a Süle, anche lui per problemi fisici. Il Bayern si è così trovato con una squadra dimezzata, data la mancanza di Neuer, Vidal, Alaba e Coman, ad affrontare i campioni d’Europa. La sfortuna colpisce anche sottoporta con troppe occasioni buttate al vento, alcune però anche per merito di Navas.

STOP

È fallito, per modo di dire, lo scontro tra i due bomber Lewandowski e Cristiano Ronaldo. CR7 si è preso una giornata di riposo, fermandosi a 11 partite di fila di Champions League in cui è andato a segno.. Il polacco invece non ha trovato la via del gol nonostante il suo pallino fisso sia proprio la Champions League. Dopo l’arrivo di Sandro Wagner, l’ex Borussia Dortmund si  è riposato proprio per arrivare pronto agli scontri decisivi in Champions League. Purtroppo non è riuscito a concretizzare, ma certamente proverà a ripetere al ritorno ciò che fece di buono proprio ai tempi del Borussia.

GREGARIO DECISIVO

Definire gregario Marcelo è un po’ riduttivo, ma almeno proviamo a prenderci questa licenza poetica. Il brasiliano è in forma smagliante in Europa, infatti è alla sua terza rete nella fase ad eliminazione diretta, avendo colpito anche Juve e Psg. Si divora la fascia ed è l’uomo aggiunto in fase offensiva, nonostante qualche volta lasci un buco dal suo lato, si osservi il gol di Kimmich, le sue sortite sono comunque necessarie per Zidane.

Inoltre ce n’è un altro di gregario che sta facendo le fortune di Florentino Perez. Marco Asensio entra e segna dopo 8 minuti, completa la rimonta e decide di far ipotecare la finale alla sua squadra. Sostituisce Ronaldo come decisore del match, una sorta di passaggio di consegna futuro.

Gregario decisivo, seppure in via negativa, lo è stato Rafinha. L’ex Genoa è stato preferito a Bernat per sostituire Alaba, scelta probabilmente dettata dalla voglia di avere maggiore esperienza in campo. Questo non ha assolutamente pagato poiché il brasiliano regala incredibilmente il pallone del 2-1 agli spagnoli. Male male.

BESTIA NERA

Il Bayern Monaco soffre infinitamente il Real Madrid, siamo ad ormai ben 6 sconfitte di fila contro CR7 e compagni. Guardando questi numeri sembra di non riferirsi a due delle squadre migliori del mondo, ma anzi a 2 squadre con un gap piuttosto marcato. Una maledizione che i bavaresi dovranno provare a sconfiggere per risorgere. La spinta del triplette può essere un fattore piuttosto incisivo per sperare in una rimonta incredibile. Guardando il precedente della Juventus, non c’è dunque da immaginarsi l’impossibile. Avesse un pizzico di fortuna e la capacità di riuscire a fare gioco anche al Bernabeu, allora il Bayern Monaco potrebbe veramente sognare il ribaltone, alla faccia dei grandi numeri.

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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Calcio Internazionale

Due anni dalla scomparsa di Diego: il ricordo di Infantino

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Fifa, Maradona sospeso dal videogioco

Due anni fa veniva a mancare il talento più grande e cristallino che il mondo del calcio abbia mai visto. La controversa figura di Diego Armando Maradona, in un modo o nell’altro, ha conciliato tifosi e appassionati di tutto il mondo,  elevandosi a tal punto da diventare una vera e propria leggenda di questa disciplina. In occasione del secondo anniversario della morte del Pibe de Oro si è allora espresso Gianni Infantino, presidente della FIFA.

IL RICORDO DI INFANTINO

L’ho sempre detto, lo ribadisco anche ora che sono più convinto che mai: ciò che Diego ha fatto per il calcio, facendoci innamorare di questo bellissimo gioco, è unico. Maradona è immenso e merita la nostra eterna gratitudine per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, anche per essere stato così unico a modo suo: per essere stato una leggenda, un eroe, un uomo. Per essere stato Maradona. La tua figura è in primo piano in tutte le favole del calcio, riposta in pace Diego”. 

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Calciomercato

La Fiorentina ci prova per Arnautovic: secco no del Bologna

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Arnautovic

L’inizio stagionale di Marko Arnautovic è stato sensazionale. L’attaccante austriaco, capace di insaccare la rete 8 volte in 13 partite, ha confermato in questo primo segmento di campionato la sua caratura.  A mettere gli occhi sul classe ‘89 è stata, tra le altre, la Fiorentina di Rocco Commisso.

LA PROPOSTA

Per fare proprie le prestazioni del centravanti del Bologna il board del Giglio avrebbe messo in tavola un ipotetico scambio tra attaccanti. Secondo la Gazzetta dello Sport, infatti, la proposta presentata al ds rossoblu Sartori prevedeva un ipotetico cambio di casacca tra Arthur Cabral e Arnautovic. In aggiunta alla suddetta formula (regolata formalmente da un doppio prestito dei due giocatori) la Viola avrebbe offerto al Bologna 12 milioni, da riscattare eventualmente  al termine del periodo “di prova”.

LA RISPOSTA

Giovanni Sartori, responsabile dell’area tecnica del club emiliano, ha spezzato sul nascere la trattativa. Il Bologna, come dimostrato nella finestra di calciomercato estiva, non intende infatti privarsi del proprio numero 9. Così come Juventus e Manchester United (le quali hanno dimostrato interesse nei confronti dell’austriaco), la Fiorentina dovrà tenere a freno il desiderio di avere il giocatore tra le proprie fila, e di formare la pesante coppia d’attacco Jovic – Arnautovic. 

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