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Da Mascara a Bobo Vieri: dai prati di Serie A ai rettangoli di sabbia

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Dai prati di Serie A ai rettangoli di sabbia: gli ex calciatori che giocano a Beach Soccer

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Per ogni calciatore giunto al capolinea della carriera professionistica, che decide di dire addio al rettangolo verde, si utilizza la fatidica frase ” ha appeso gli scarpini al chiodo”. Il termine “scarpini”, nella maggior parte dei casi, costituisce una metafora: sta ad indicare che quel giocatore ha smesso di esprimersi e parlare con i piedi, ha definitivamente deposto le armi. Ma attenzione: non sempre esso ha valenza metaforica. Ci sono quei calciatori che degli scarpini si spogliano sul serio, ma scelgono di continuare a giocare e incantare con i piedi. Magari su una bella superficie di sabbia.
Il Beach Soccer è uno sport che a gran parte dei calciofili seguaci dell’erba sintetica potrebbe dire ben poco. Ma che, associato a nomi come quelli di Vieri, Mascara e Baiocco, assume tutt’altro valore e significato. Il rettangolo di sabbia costituisce sempre più un vero e proprio “cimitero di elefanti”, un covo di ex-giocatori che, pervasi dalla brama e dalla sete di nuove esperienze e attratti dal gusto esotico dal calcio “di spiaggia”, come viene volgarizzato, decidono di rifarsi una vita sulla rena. Andiamo a scovarne qualcuno.

BEPPE MASCARA

Il suo nome non necessita alcun tipo di presentazione. Una riflessione sorge spontanea e quasi inevitabile: oggi per lui sarà più semplice segnare da centrocampo. L’ex fantasista rossazzurro, dopo una vita all’ombra dell’Etna, è ripartito dalla Chanche Bet Canalicchio, nella Serie A di Beach Soccer.

“Con Peppe è tutto diverso, ha una mentalità da straordinario professionista”.

Parole di Peppe Soria, che gioca a Beach Soccer dal 2003. È stato un perno della Nazionale e a calcio a 11 fa l’ala nel Val di Sangro. La ricetta, come le parole di Soria lasciano comprendere, è sempre la stessa: fantasia, mentalità e qualità. Il tutto abbinato a un pizzico di sale, visto il contesto.

DAVIDE BAIOCCO

Nello stesso club di Mascara, sempre provenienza Etna, un’altra vecchia conoscenza del campionato nostrano si destreggia e si fa largo tra i rettangoli beige del Bel Paese. Si tratta di Davide Baiocco, ex Catania e Juve, che in molti ricordano per la bellezza di 20 maglie cambiate in 25 anni di carriera professionistica.
Centrocampista di contenimento, un maestro dell’interdizione, rude ma efficace. Doti e virtù apprezzate anche in uno sport come il Beach Soccer. Magari con qualche piccola differenza, come lui stesso ha dichiarato:

“È un po’ diverso, si deve giocare al volo, c’è un po’ più di dominio palla quindi bisogna rispolverare qualche base calcistica. Si deve correre e giocare di squadra. Cambia un po’ il terreno e le modalità di gioco: è una sfida divertente”.

BOBO VIERI

Lui è uno che il calcio non l’ha mai dimenticato. Anche all’ombra delle palme di Miami, dove oggi dimora, il suo pensiero volge sempre alla sfera, sua ragione di vita. Bobo Vieri è uno che per il Beach Soccer sembra essere effettivamente fatto su misura. E non perchè sia una pratica da fenomeni da baraccone, nè tantomeno una vetrina adatta a sfoggiare gli addominali, sia chiaro. Più che altro, si tratta di uno sport che permette al Bobone nazionale, uomo dai mille eccessi e dalle mille virtù, di conciliare la passione per il calcio e una vita che definire “mondana” sarebbe usare un eufemismo. Attualmente, Vieri dà spettacolo nella squadra di Beach Soccer del Miami, in cui milita però solo occasionalmente. Ma non solo: l’ex bomber tra le tante di Inter, Lazio, Atletico Madrid e Milan attraverso il suo seguitissimo profilo Instagram, invita i suoi amici, ex “colleghi”, ma anche gli stessi fan e ammiratori a sfidarsi sul rettangolo di sabbia, per continuare a banchettare e dare prova di un talento e un estro mai realmente tramontato.

ANGELO DI LIVIO

Altra bandiera del calcio tricolore, Angelo “soldatino” di Livio. Soldatino, un soprannome che racconta tante cose: l’attitudine e la propensione ad abbassare la testa e a correre, correre, correre, una vocazione al sacrificio come pochi. Lo faceva con le maglie di Juventus Perugia e Padova, tra le altre, continua a farlo in riva al mare, dove le dimensioni ridotte dei campi di sabbia non frenano le sue inesorabili galoppate. Protagonista ed emblema da anni del Beach Soccer Tour, un evento sportivo articolato in 9 tappe, organizzato nella stagione estiva. Nella Nazionale Italiana di Beach Soccer, della quale è capitano, fanno parte anche altri nomi importanti e carichi di storia, come quelli di Di Michele, Pelizzoli e Paolo De Ceglie. Un raduno di campioni a tutti gli effetti.

MAURIZIO IORIO

Prolifico goleador con la maglia di Roma, Inter, Torino, Verona e Bari, prima di diventare un apprezzato interprete e promotore di questo sport. Maurizio Iorio pratica Beach Soccer dal 2000, subito dopo il suo ritiro dal calcio professionistico. Dopo aver incantato sulle spiaggie di Catanzaro e Lignano Sabbiadoro, l’ex punta della massima serie dal gol nel Dna, è diventato un vero e proprio ambasciatore del Beach Soccer, divenendo presidente della Italia Beach Soccer e selezionatore della nazionale italiana. Un impegno enorme e una costante dedizione, finalizzata a far emergere una pratica ombrata dal ben più blasonato calcio a 11, per rendere popolare uno sport che ora come ora costituisce nulla di più che una sorta di “periferia del calcio”. E quale modo migliore per farlo se non quello di contornarsi di ex-giocatori rinomati e apprezzati in tutto lo Stivale?

Palleggi sopraffini, colpi al volo, acrobazie, giocate strabilianti. Il pubblico, sempre numerosissimo e caloroso, vive ogni evento come una festa, gremisce le tribune del beach stadium, acclama i campioni ammirati sul prato verde, prima eternamente distanti e ora finalmente a “portata di mano”.
È questa l’essenza del Beach Soccer, uno sport ad alto contenuto agonistico che accomuna campioni e autentici sconosciuti con lo stesso obiettivo: divertirsi e divertire.
Uno sport che passa per i piedi dei grandi.

(Fonte immagine di copertina: Profilo Twitter di Christian Vieri)

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Champions League

0-0, ma ritmi alti e un’occasionissima per Lautaro: il resoconto dei primi 45′ di Inter-Atletico

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Lautaro Martinez, Rodrigo De Paul, giocatori di Inter e Atletico Madrid, Serie A, La Liga, Champions League, Coppa Italia

Terminato il primo tempo di Inter-Atletico Madrid, sfida valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. In un San Siro preparato alla perfezione per il grande evento, le due squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 0-0. L’incontro è indubbiamente piacevole, con ritmi alti in entrambe le metà campo. Lato Atletico registriamo poche occasioni, con la squadra più improntata ad attendere il gioco dell’Inter, seppur abbastanza impreciso negli ultimi 20 metri. Le maggiori chance da gol capitano proprio ai nerazzurri e la più eclatante è quella per Lautaro Martinez. Al 38′ l’argentino viene servito da Thuram al limite dell’area, ma il tiro esce strozzato e viene respinto dalla difesa. Peccato, perchè il capitano nerazzurro era posizionato perfettamente davanti allo specchio della porta.

Nel finale di primo tempo attimi di ansia per Thuram, che si è accasciato per un apparente problema muscolare. Dopo qualche secondo di medicazione in campo il francese ha ripreso a giocare, anche se la postura e la faccia non fanno presagire nulla di buono. Inzaghi ha già mandato Arnautovic a scaldarsi.

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Che primo tempo tra Monza e Milan! 2-0 brianzolo malgrado l’infortunio di Di Gregorio

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Monza

Primo tempo intenso, sotto il punto di vista delle emozioni, quello che va in scena all’U-Power Stadium tra Monza e Milan. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio, in una sorta di stallo tattico che complica la creazione di vere e proprie occasioni da gol.

Malgrado i favori del pronostico, i rossoneri si scagliano contro un Monza coriaceo che ha la prima occasione della gara quando Djuric gira verso la porta un cross di Carboni che scheggia il palo e finisce sul fondo. La gara cambia nel giro di due minuti: al 40′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Gregorio e Pablo Marì collidono su una palla alta. Il contrasto è durissimo e ad avere la peggio è il portiere brianzolo, che abbandona il campo stordito al 43esimo minuto di gioco.

Dopo una lunga pausa per consentire le medicazioni all’estremo di casa, il Milan viene sorpreso dalla ripartenza del Monza, che al 45′ si conquista un calcio di rigore con Dany Mota, bravo a sfruttare l’ingenuità di Thiaw. Dal dischetto Pessina è infallibile e spiazza Maignan per l’1-0. Al sesto degli otto di minuti di recupero concesso, poi, è ancora una volta Dany Mota a beffare il Milan. Grande azione di Colpani che scappa via sulla destra, pallone offerto al portoghese che apre il piattone e fa 2-0.

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La Roma c’è! Tris al Frosinone e Champions distante solo quattro punti

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Punti importanti per la Roma di Daniele De Rossi che vince la seconda trasferta di Serie A consecutiva (una cosa che non accadeva dall’ottobre 2022). A Frosinone finisce 0-3 per i capitolini, che si portano a -4 dal quarto posto occupato da Atalanta e Bologna.

HUIJSEN COME CRISTIANO

È vero, può sembrare una provocazione, ma il gol che Dean Huijsen realizza al 38′ ricorda, per preparazione, esecuzione e soprattutto esultanza, uno dei tanti realizzati da Cristiano Ronaldo. Il difensore di proprietà della Juventus è bravissimo a sganciarsi dalla linea difensiva, dribblare con facilità un avversario e a scagliare dal limite un tiro potente e preciso che si insacca alle spalle di Turati. Un gol bellissimo, che il classe 2005 decide di celebrare con la stessa esultanza di CR7. Oltre che bellissima, è una rete molto pesante, perché consente ai giallorossi di portarsi in vantaggio nel primo tempo più difficile della gestione De Rossi, nel quale la Roma si salva solo grazie alle parate di Svilar e all’imprecisione di Kaio Jorge.

TRIS GIALLOROSSO

Poche emozioni nel secondo tempo, dove la stanchezza domina per tutti i 45 minuti. Nell’imprecisione generale, la Roma raddoppia sull’asse Cristante-Azmoun. Il centrocampista italiano prova a sorprendere Turati dalla lunghissima distanza con un tiro molto violento, la respinta del portiere è corta e imprecisa, il più lesto ad arrivare sul pallone è Sardar Azmoun che ribadisce in porta. Chiude la partita Leandro Paredes, che come contro il Milan realizza dal dischetto.

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Dove vedere Monza-Milan in tv e streaming

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Dove vedere Monza-Milan

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – La venticinquesima giornata di Serie A sarà una delle più ghiotte sul cammino del Milan. Dopo il quarto passo falso consecutivo della Juventus, i rossoneri potrebbero infatti portarsi al secondo posto della classifica a -8 da un’Inter sempre più capolista. Dopo il pareggio bianconero a Verona, la squadra di Pioli si trova due punti sotto quella di Allegri e una vittoria significherebbe sorpasso.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo le due pesanti sconfitte contro Inter ed Empoli a inizio gennaio, il Monza di Palladino ha ritrovato equilibrio e solidità difensiva. Complice anche un solito grande Di Gregorio, i biancorossi vengono da tre clean sheet consecutivi – eguagliato il record raggiunto tra la sesta e l’ottava giornata di questo campionato – che hanno portato a una vittoria contro il Sassuolo e due pareggi contro Udinese e Hellas Verona. Ai brianzoli manca casomai qualcosa in zona offensiva, solo 21 gol in 24 giornate, ma chissà che con la zona retrocessione lontana 10 punti il Monza non possa giocare in maniera più offensiva.

Estremamente positivo il recente periodo di forma del Milan, che nelle nove gare del 2024 ha collezionato sette vittorie (cinque in campionato, una in Coppa Italia e una in Europa League), un pareggio (contro il Bologna in Serie A) e una sconfitta (in Coppa Italia contro l’Atalanta). Un rullino di marcia impressionante che, oltre a creare il vuoto dietro di loro (l’inseguitrice più vicina è proprio la Dea, distante 7 punti a parità di partite), ha consentito ai ragazzi di Pioli di avvicinarsi sensibilmente alla Juventus. Ad inizio gennaio il Milan inseguiva la Juventus proprio con 7 punti di ritardo, domani potrebbe superarla e provare a ripetere l’impresa con l’Inter. Tutto passerà, però, dall’U-Power Stadium di Monza.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – DOVE VEDERE LA PARTITA

In programma domani alle 20.45, la partita verrà trasmessa in diretta esclusiva da DAZN. Sarà dunque possibile vederla su tablet, smartphone, smart tv e console. In alternativa, è sempre attivo il canale Zona DAZN, messo a disposizione per gli abbonati alla piattaforma e a Sky, attivabile grazie ad un surplus sull’abbonamento alla piattaforma streaming. Potrete essere aggiornati sul risultato in diretta nella sezione dedicata presente sulla nostra app.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – LE PROBABILI FORMAZIONI

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo, Marì, A. Carboni; Birindelli, Bondo, Pessina, Zerbin; Colpani, Mota; Colombo. Allenatore: Palladino.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Adli, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Jovic. Allenatore: Pioli.

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