Connect with us
Belgio Marocco 0-2, le pagelle: spettacolo Ziyech, Courtois è un disastro

Le pagelle del Diez

Belgio Marocco 0-2, le pagelle: spettacolo Ziyech, Courtois è un disastro

Pubblicato

:

Zurkowski

Dopo la sorprendente vittoria della Costa Rica, l’altra rivelazione del giorno diventa il Marocco. Con una super prestazione, la compagine africana batte con merito il Belgio e aggancia proprio i Diavoli Rossi in testa al Gruppo F. Decisive le reti del doriano Sabiri e di Aboukhlal.

LE PAGELLE DEL BELGIO

Courtois 4.5: Errare è umano, perseverare è diabolico. Al quarantacinquesimo si addormenta ed è decisamente poco reattivo sulla punizione di Ziyech che si insacca alle sue spalle. Per sua fortuna il VAR lo grazia nell’occasione; nel secondo tempo, però, compie esattamente lo stesso errore. La punizione laterale di Sabiri viene letta in ritardo, e stavolta nessuno lo salva.

Meunier 4.5: Sbaglia tutto lo sbagliabile. Entra in partita con un liscio di testa che spalanca la via della porta a Boufal, la prosegue con un paio di cross sbagliati sia nelle intenzioni che nelle esecuzioni. Mette la ciliegina sulla torta con il fallo ingenuo che porta alla punizione del vantaggio del Marocco. “Rivedibile” è un complimento. (Dal 81′ Lukaku s.v.).

Alderweireld 5.5: Terzino nel disperato tentativo del Belgio di riportare la partita sui binari giusti, si vede poco e nulla.

Vertonghen 6: Negli highlights finirà il suo colpo di testa di poco fuori, ma è l’unico sussulto di un match opaco.

Castagne 5: Vittima sacrificale della super giocata di Zyech che vale il 2-0 marocchino. Mai incisivo in attacco, male in difesa.

Onana 6.5: Il migliore dei suoi fino a quando rimane in campo. Diversi recuperi lo rendono il padrone del centrocampo nel secondo tempo, esce solo perché ammonito, ma forse si poteva pensare di tenerlo ugualmente in campo. (Dal 60′ Tielemans 6: Un suo recupero porta all’occasione di Mertens, la più pericolosa del Belgio).

Witsel 5: Si addormenta e regala a Ziyech il pallone del 2-0. Onana lo mette in ombra fino a quando rimane in campo, quando esce l’ex Zenit sfigura di fronte al centrocampo marocchino.

De Bruyne 5.5: Sicuramente meglio rispetto all’ultima uscita contro il Canada ma ugualmente insufficiente. Se nel primo tempo riesce a prodursi in un paio di ottime giocate, scompare clamorosamente nella seconda frazione di gioco.

E. Hazard 5: Commovente che ci si punti ancora tanto, ma la forma fisica è lontanissima da quella migliore. Per sessanta minuti punta raramente il suo diretto avversario e di fatto i palloni giocati con qualità sono pochi. (Dal 60′ Mertens 6: Con un tiro in porta che spaventa il Marocco, diventa il più pericoloso dei suoi).

T. Hazard 5: Se per il fratello la scusa potrebbe essere la forma fisica, per lui non si può dire nemmeno questo. Settantaquattro minuti senz’arte né parte, serviva una prestazione differente. (Dal 74′ Trossard 6: Porta brio con un paio di buone giocate, ma i suoi non lo aiutano).

Batshuayi 5.5: Inizia la gara con un tiro che Munir è bravo a neutralizzare con il ginocchio. Il problema è che questa è l’unica conclusione verso la porta della sua partita, e per diversi minuti rimane anche l’unica del Belgio. (Dal 75′ De Ketelaere 5.5: Entra per svoltare, riesce solo a perdere palloni).

LE PAGELLE DEL MAROCCO

Munir 6.5: Scopre di dover giocare a una manciata di secondi dal fischio di inizio. Anche considerate le premesse, la gara è ottima. Bravo su Batshuayi ad inizio gara, attento su Mertens al sessantacinquesimo, i pericoli del Belgio finiscono lì.

Hakimi 6: Non al massimo delle forze, stringe i denti e scende ugualmente in campo. Meno offensivo del solito, riesce ugualmente a concludere verso la porta al trentacinquesimo. Il sei è il voto minimo, ma anche quello massimo. (Dal 68′ Sabiri 7: Entra e fa 1-0, si sono visti approcci alla gara decisamente peggiori).

Aguerd 6.5: Una gran chiusura in scivolata su imbucata di De Bruyne vale al centrale marocchino un mezzo voto in più. Insieme a capitan Saiss è il padrone dei cieli nella sua area di rigore.

Saiss 6.5: È vero che la sua posizione (irregolare) fa annullare il gol di Ziyech, ma che partita! Domina in difesa, da capitano guida i suoi con un paio di urlacci.

Mazraoui 6: Si vede poco e resiste alla tentazione di un paio di scorribande offensive. Bene in marcatura su Meunier, si sposta a destra dopo l’uscita dal campo di Hakimi.

Ounahi 6: Spesso terzino quando Mazraoui parte, aiuta i suoi compagni con buoni recuperi. Esce esausto. (Dal 78′ El Yamiq 6: Non fa prigionieri, un paio di calcioni al pallone non saranno bellissimi esteticamente, ma fanno respirare i suoi).

Amrabat 6.5: Se l’avvio di stagione con la Fiorentina lo aveva fatto presagire, dopo questa gara si può annunciare ufficialmente: è tornato il vero Amrabat. Nella gara in cui tutti aspettano i fenomeni del Belgio, il padrone del centrocampo è lui.

Amallah 6: Ordinato, bada più alla sostanza che alle geometrie. Scherma bene Witsel e, aiutato dal lavoro dei suoi compagni, recupera un paio di palloni su De Bruyne. (Dal 68′ Attiyat Allah 6: Pressa tutti e recupera due buoni possessi).

Ziyech 7: Il suo assist per Aboukhlal vale un gol. Con personalità si prende più volte la responsabilità del dribbling e negli occhi rimangono un paio di sue grandi aperture. Chi lo acquisterà a gennaio farà un affare.

En-Nesyri 5: La sua partita sta tutta nello stop di gola che getta alle ortiche una ottima palla gol. Il lavoro c’è, ma quando il pallone arriva questo viene vanificato da elementari errori tecnici. Poteva fare di più. (Dal 73′ Hamdallah s.v.).

Boufal 6.5: Timido nel primo tempo, diventa l’uomo in più dei suoi nel corso della seconda metà di gioco. Ondeggiando tra le maglie della difesa avversaria, dribbla qualsiasi cosa abbia due gambe. La sua sostituzione sorprende tutti, compreso lui. (Dal 73′ Aboukhlal 6.5: Suo il gol che chiude il match, considerando che è anche l’unico pallone toccato, mica male).

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Coppa Italia

Juventus-Lazio 1-0, le pagelle: male Maximiano, top Bremer

Pubblicato

:

JUVENTUS-LAZIO, LE PAGELLE – Juventus e Lazio, dopo aver eliminato rispettivamente Monza e Bologna, si affrontano ai quarti di Coppa Italia. I bianconeri giocano in casa, anche se la sfida si preannuncia decisamente equilibrata. 

Il primo tempo inizia con ritmi bassi. La partita si accende poco alla volta e la prima vera occasione capita sulla testa di Rabiot al 28’. Da quel momento, i bianconeri provano più volte la conclusione, senza particolare fortuna. La svolta arriva al 44′, con Bremer che anticipa di testa Patric e Maximiano e porta avanti la Juve grazie a uno stacco davvero notevole.

Nel secondo tempo, i bianconeri si affidano più che altro alle ripartenze di Chiesa, mentre la Lazio prende fiducia e si spinge in avanti più spesso, pur senza creare grandi palle gol. La gara poco alla volta scivola sui binari dell’equilibrio, con la Juventus che amministra il vantaggio senza particolari problemi.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Perin 6: Praticamente nessun intervento per il secondo della Juve, che deve solo accompagnare fuori con lo sguardo due tentativi potenzialmente pericolosi di Zaccagni e Marusic.

Alex Sandro 6: Prestazione solida del brasiliano, che tiene sempre il suo attaccante di riferimento in modo che non possa creare pericoli.

Bremer 7: Prova non particolarmente impegnativa dal punto di vista difensivo per lui. Ha il merito di segnare il gol che decide la partita, con uno stacco davvero importante.

Danilo 6.5: Vero leader della difesa e della squadra. Trasmette tranquillità, grazie a giocate sempre intelligenti e mai forzate. Trova alcune imbucate interessanti in verticale.

Cuadrado 5.5: Uno dei pochi non particolarmente in palla nella Juve. Prova alcuni dribbling per sbloccarsi, ma difficilmente gli riescono. Si perde Zaccagni in un’azione pericolosa ed è costretto a spendere il giallo. (Dal 88′ De Sciglio sv)

Fagioli 6.5: Tanta fantasia e altrettanta concretezza per il classe 2001. Molto dinamismo ed elettricità, caratteristiche che mettono in particolare difficoltà i marcatori quando ha la palla tra i piedi. (Dal 63′ Miretti 6: Da quando entra, tocca davvero pochi palloni. Sempre bravo a portare pressione e mettere in difficoltà gli avversari nel primo palleggio).

Locatelli 7: Ordinatore e regolatore. Importantissimo in fase di recupero della sfera, ma è molto più importante quando si tratta di far uscire dalla zona rossa il pallone che scotta. Ogni tanto riesce anche a proporsi in fase offensiva.

Rabiot 6.5: Grandi strappi e importanti movimenti, soprattutto con la palla tra i piedi. Anche lui, come Fagioli, è fondamentale soprattutto nel primo tempo per annullare i centrocampisti avversari.

Kostic 6.5: Prova tanti cross ed è bravo a dare una mano in fase difensiva quando c’è bisogno. Ha il merito di trovare l’assist per il gol della vittoria.

Chiesa 6.5: In qualche modo, mette lo zampino nell’azione dell’1-0. Quando ha il pallone tra i piedi o quando si inserisce senza palla, diventa un pericolo enorme per gli avversari. (Dal 78′ Di Maria 6.5: Ogni volta che tocca palla, potrebbe succedere di tutto. Ha l’imprevedibilità che sarebbe servita agli avversari).

Vlahovic 5.5: Poco alla volta sta ritrovando la sua forma ideale. Manca ancora qualche step, ma oggi gioca molto con e per la squadra, creando gioco e facendo sponde interessanti. Non riesce, però, a rendersi pericoloso. (Dal 63′ Kean 6: Scappa via a Patric pericolosamente, ma non sfrutta l’occasione. I suoi sanno di poter contare su di lui con palloni lunghi).

All. Allegri 6.5: Partita ordinata e intelligente per la sua squadra. Quando c’è bisogno di accelerare, aiuta i suoi ragazzi a mettere il turno per trovare il gol del vantaggio. Bravo anche nella gestione dei cambi e della partita dopo l’1-0.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Maximiano 4.5: Inizia bene, con un paio di interventi importanti per prendere fiducia. L’uscita sul gol di Bremer, però, è disastrosa e condiziona troppo la sua prova.

Lazzari 6.5: Presente in fase difensiva, ma l’unico che, insieme a Felipe Anderson, riesce a proporsi anche davanti. I suoi cross, però, sono inutili per mancanza di presenza in area.

Patric 4.5: Discorso molto simile a quello del suo portiere. Apre bene e in fiducia la gara, ma non riesce a tenere Bremer sullo stacco decisivo. Ha certamente meno colpe di Maximiano, ma anche lui sbaglia. Si perde anche pericolosamente Kean al 70′.

Romagnoli 6.5: Prestazione solida, nonostante le difficoltà dei suoi compagni. Sempre pulito negli interventi e si fa sentire quando serve. (Dal 78′ Casale sv)

Marusic 6: Bravo a contenere Cuadrado e chi capita sulla sua corsia. Non una prova indimenticabile, ma nessuna particolare sbavatura per il terzino montenegrino.

Vecino 5.5: La sua prova rappresenta quella di tutta la sua squadra. Pochi palloni giocabili nella zona offensiva e, spesso, in balia del centrocampo avversario. (Dal 59′ Milinkovic-Savic 5: Dovrebbe dare l’imprevedibilità e il lavoro offensivo che non è nelle corde di Vecino, però riesce a giocare pochi palloni).

Cataldi 6: L’unico tra i centrocampisti in grado di non soccombere sotto gli assedi avversari nel primo tempo. Sempre fondamentale in fase di recupero e di ripartenza. (Dal 75′ Marcos Antonio 6: Sempre molto attivo, cerca spesso la palla anche se i compagni non lo servono).

Luis Alberto 5.5: Il fantasista della Lazio inventa qualche giocata interessante e sfoggia il suo patrimonio tecnico, ma soprattutto per azioni fini a loro stesse. (Dal 75′ Basic 6: Molto più partecipe dello spagnolo, ma non riesce comunque a creare trame offensive pericolose).

F. Anderson 6: L’unico dei tre attaccanti titolari in grado di creare qualche pericolo alla difesa avversaria. Nel secondo tempo accelera e diventa difficile da contenere.

Immobile 5: Prestazione deludente per il capitano, che fatica a trovare palloni giocabili e non riesce a dare una mano ai suoi compagni di reparto. (Dal 46′ Pedro 5: Entra per legare di più il gioco rispetto a Immobile partendo dall’esterno, ma non riesce nell’intento perché scompare dal campo).

Zaccagni 6: Ogni tanto cerca uno spunto, ma difficilmente gli riesce. Ha un’importante occasione sullo 0-0, che non riesce a sfruttare. Bravo poi nel secondo tempo a riprendersi, procurandosi alcuni falli.

All. Sarri 5: La sua Lazio è prevedibile e non riesce a produrre il solito gioco. I cambi, inoltre, non danno l’effetto sperato. Oggi partita spenta anche per l’allenatore toscano.

Continua a leggere

Coppa Italia

Roma-Cremonese 1-2 , le pagelle: Impresa dei grigiorossi, disastro giallorosso

Pubblicato

:

Mourinho

Ecco le pagelle di Roma-Cremonese 1-2, la sfida di Coppa Italia che ha visto l’inaspettata vittoria dei grigiorossi. Dopo aver eliminato il Napoli capolista in campionato, gli uomini di Ballardini fanno un’altra vittima illustre. E adesso per loro, la storica semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina.

Primo tempo da incubo per i giallorossi, che non riescono a trovare la quadra contro la difesa messa in campo da Ballardini. Difficoltà che si traducono nel gol del vantaggio della Cremonese. Un erroraccio di Kumbulla al 28′ permette la ripartenza in campo aperto di Dessers, che viene steso in area da Rui Patricio. Il rigore è trasformato dallo stesso numero 90 per il gol del vantaggio dei grigiorossi.

Per la Roma l’incubo continua nel secondo tempo. Nonostante i quattro cambi di José Mourinho durante l’intervallo, la Cremonese trova addirittura il raddoppio. Scivolone di Ibanez che provoca il cross di Okereke, sul quale si avventa lo sfortunato Celik, che insacca nella propria porta per lo 0-2 al 49′ minuto. Gli uomini di Mou attaccano alla disperata ma non riescono  a scalfire una solidissima difesa grigiorossa. il gol di Belotti sul finale serve solo a dare una vana speranza. Termina 1-2 per la Cremonese. Ecco le pagelle di Roma-Cremonese.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Rui Patricio 5,5: Si fa beffare da Dessers, provocando così il rigore dell0 0-1. Tanto basta per essere al di sotto della sufficienza.

Mancini 5,5: Uno dei quattro sostituiti dopo i primi 45 minuti da Mourinho. Molto nervoso durante la prima frazione e con un’ammonizione per lui, il cambio era inevitabile per evitare l’inferiorità numerica dei suoi (Dal ’46 Smalling 6: Cerca di sfruttare le palle alte dai calci d’angolo, ma stavolta la specialità della casa non funziona).

Kumbulla 4,5: Il suo errore velenoso permette il rigore trasformato da Dessers al ’28. Per lui una sicura tirata d’orecchie da parte di Mourinho. (Dal ’46 Zalewski 6: Mette tanto impegno e corsa sulla fascia, ma non basta per ribaltare la situazione).

Ibanez 5: Ripreso più volte dal suo allenatore, sintomo che qualcosa nella sua prestazione è andato decisamente storto. Scivola malamente, permettendo il gol del raddoppio della Cremonese.

Celik 5,5: Non spinge abbastanza nel primo tempo e a inizio ripresa scivola banalmente permettendo l’autogol di Celik per il raddoppio della Cremonese.

Tahirovic 5,5: Cerca di impostare e dare il via alle ripartenze romaniste, ma con scarsi risultati. Per il giovane centrocampista ci sarà sicuramente modo di rifarsi in futuro (Dal ’57 Abraham 6: Il palo preso nel secondo tempo è il riassunto della serata no della Roma).

Cristante 5,5: Molti errori in fase di impostazione per il mediano giallorossi. Una brutta prestazione che costringe Mourinho a sostituirlo nel primo tempo. (Dal 46′ Matic 5,5: Non dà molte soluzioni alla manovra, brutta prestazione per l’ex Manchester United).

Pellegrini 5: Il capitano dei giallorossi è irriconoscibile. Non entra quasi mai nel vivo del gioco e quando lo fa è sempre impreciso, anche negli appoggi più semplici.

Volpato 6: Il classe 2003 sembra l’unico a cercare di trovare una soluzione dei suoi. Si muove bene e cerca di creare linee di passaggio, ma non è ben servito dai compagni. Sacrificato da Mou per inserire Dybala. (Dal 46′ Dybala 6: La Joya mette tutto quello che nei secondi 45 minuti. Purtroppo, anche per colpa di una tripla marcatura su di lui, non riesce a incidere come suo solito).

El Shaarawy 6: Non gioca una brutta gara, ma il Faraone affonda con tutta la squadra. Da esterno è troppo lontano dalla porta per incidere, ma cerca comunque di farsi dare il pallone per inventare qualcosa.

Belotti 6: Certo, essere innescato da soli lanci lunghi contro tre difensori non è certo il massimo per le caratteristiche del Gallo. Per il resto cerca di muoversi per cercare soluzioni diverse, risultando il migliore dei suoi. Suo il gol della speranza nel finale, che purtroppo per i suoi rimane tale.

All. Mourinho 4.5: Malissimo nel primo tempo. Rivoluziona la squadra nel secondo tempo ma è tutto inutile. Una sconfitta casalinga contro l’ultima della classe è ingiustificabile per uno come lui.

LE PAGELLE DELLA CREMONESE

Sarr 7: Un paio di parate decisive per mantenere la porta inviolata. Se la Cremonese è in semifinale è soprattutto merito suo.

Aiwu 6: Attento, soprattutto nel secondo tempo quando la Roma schiera tutti i suoi uomini offensivi.

Ferrari 6.5: Come uno stopper vecchio stampo, pressa gli attaccanti avversari anche in zone avanzate della difesa.

Bianchetti 6.5: Il capitano grigiorosso è il centro della solidissima difesa di stasera. Amministra con attenzione tutta la retroguardia e la Roma non riesce a batterlo.

Ghiglione 6.5: Tanta corsa e tanti cross per l’esterno. Ma anche anche recuperi e una strepitosa attenzione difensiva.

Pickel 6.5: Buona prestazione del centrocampista svizzero, fatta di tanto pressing e sacrificio. Per lui anche il merito di aver provocato col suo tiro-cross l’autogol di Celik. (Dal 69′ Benassi 6: Attento e disponibile, come tutti i giocatori dei grigiorossi stasera).

Castagnetti 6.5: Mette ordine nel centrocampo della Cremo, alternando con sapienza chiusure difensive e sgroppate offensive. (Dal 83′ Galdames sv).

Meité 7: Prestazione totale stasera per l’ex Milan e Torino. Nella Cremonese non c’è qualcuno che stasera abbia giocato male, ma lui, forse è stato quello che ha dato qualcosa in più in mediana.

Afena-Gyan 5.5: Non molto coinvolto dai compagni, il giovane di proprietà proprio della Roma viene sostituito dopo 45 minuti al di sotto della sufficienza (Dal 46′ Valeri 6: Messo per la sua maggiore attitudine difensiva rispetto ad Afena, fa il suo ed è molto attento dietro).

Tsadjout 6: Si muove molto bene da seconda punta e tiene col fiato sospeso la difesa avversaria. (Dal 67′ Ciofani 6: Gioca di sponda e prende tempo come l’attaccante navigato qual è).

Dessers 6.5: Abile a sfruttare l’errore di Kumbulla e a procurarsi il rigore. Il suo gol del vantaggio è meritato. (Dal 46′ Okereke 6.5: Nelle ripartenze in campo aperto fa paura e sfiora addirittura il terzo gol per i suoi).

All. Ballardini 7: Vittoria storica per lui e per la Cremonese, che vola in semifinale di Coppa Italia. Abile nel chiudersi in difesa e ripartire velocemente. Dopo il raddoppio i suoi si chiudono a riccio, portando a casa la vittoria.

Continua a leggere

Coppa Italia

Fiorentina-Torino 2-1, le pagelle: Jovic torna al gol, Vlasic in difficoltà

Pubblicato

:

Fiorentina

Dopo la vittoria dell’Inter contro l’Atalanta di ieri sera, la Coppa Italia prosegue con l’interessante quarto di finale tra la Fiorentina e il Torino. Match insidioso per entrambe le squadre che, dopo aver eliminato rispettivamente Sampdoria e Milan, cercano di strappare il pass per la doppia sfida in semifinale. Al termine di una gara dai ritmi piuttosto intensi a spuntarla è la formazione di mister Italiano, che, grazie ai gol di JovicIkoné, trova la vittoria e il passaggio del turno. Nulla da fare per i piemontesi, costretti a tornare a casa nonostante il gol di Karamoh e l’illusione rimonta nel recupero.

Sarà dunque una giornata di festa per la Fiorentina, che potrà comodamente aspettare di scoprire il nome della sua prossima sfidante dalla sfida di stasera tra RomaCremonese.

LE PAGELLE DELLA FIORENTINA

Terracciano 7.5: viene subito chiamato in causa, prima da Ricci dopo poco più di un minuto dal fischio iniziale, poi da Sanabria su colpo di testa. Da lì arrivano una serie di occasioni granata, ma il numero 1 della formazione gigliata riesce a sventare ogni rischio. Può ben poco in caso del gol di Karamoh, giuntogli faccia a faccia indisturbato.

Dodò 6.5: prezioso nella doppia fase, riesce a dire la sua durante le azioni d’attacco del Torino. Ma è in fase offensiva che brilla: sempre presente nello sviluppo delle azioni, che spesso passano lungo la sua fascia di competenza, cerca spesso la linea di fondo per servire i compagni dentro l’area di rigore.

Milenkovic 6: è sempre presente sulle occasioni da palla inattiva, prevalendo sulle marcature granata e cercando la conclusione aerea. Prova due volte a portare i suoi in vantaggio sugli sviluppi da corner, dimostrando una particolare pericolosità in attacco. In fase di copertura sbaglia poco, apparendo sempre piuttosto sicuro.

Igor 6: gara solida e concreta quella dell’ex SPAL, divenuto uno dei perni nel gioco di mister Italiano. Attento e sicuro nella maggior parte dei duelli con i calciatori del Torino.

Terzic 6.5: spesso presente nelle azioni d’attacco della sua squadra, trova un grande assist pennellando un cross al bacio per Jovic. Non può nulla sul gol di Karamoh, troppo più veloce e soprattutto più fresco.

Barak 6: ha una grande occasione a tu per tu sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il portiere granata è reattivo e neutralizza. Fa sentire la sua costante presenza durante la fase di costruzione offensiva.

Mandragora 6.5: sfiora il vantaggio dopo 20′ con una conclusione al volo che si stampa sul palo alla destra di Milinkovic-Savic. Ricopre un ruolo prezioso all’interno dello scacchiere di Italiano, facendosi trovare pronto nelle azioni d’attacco viola. (dal 74′ Amrabat 6: difficile il suo ritorno in campo nel giorno successivo al flirt con il Barcellona, ma la sua risposta sul campo appare nel complesso soddisfacente nonostante i pochi minuti di oggi.)

Bonaventura 6.5: è il cuore e il cervello di questa Fiorentina. Fa un lavoro silenzioso ma prezioso, lotta su ogni pallone e cerca di creare spazi anche sfruttando le proprie doti tecniche e le giocate individuali. (dall’86’ Duncan s.v.)

Nico Gonzalez 6.5: cerca di aiutare i compagni di reparto, fungendo da boa e servendo passaggi potenzialmente decisivi. Prova anche a dire la sua tentando la conclusione da fuori area allo scadere della prima frazione, trovando però i guantoni del portiere granata.

Jovic 7: accende la luce dopo poco più di un’ora di gioco, sfruttando al meglio il cross perfetto di Terzic e tornando al gol con un gran colpo di testa. Quel che basta alla Viola per gettare le basi per una vittoria poi confermata dalla successiva rete del 2-0. (dal 74′ Cabral 7: entra nel migliore dei modi: con un grandissimo lavoro fisico trova lo spazio per servire Ikoné per il momentaneo 2-0 e poco dopo trova una traversa. Da un suo errore arriva tuttavia la ripartenza granata e la conseguente rete di Karamoh.)

Kouame 5: spreca clamorosamente su un tentativo solitario davanti al portiere avversario, calciando parecchio a lato. Per il resto, la sua gara non è particolamente esaltante, soprattutto grazie all’ottimo lavoro di copertura di Buongiorno che ha limitato il raggio d’azione del calciatore viola. (dal 62′ Ikoné 7: più acceso del calciatore che è andato a sostituire. Prova a far valere le sue doti in costruzione e la sua intelligenza tattica per mettere i compagni davanti la porta granata. Trova anche la gioia personale, grazie all’asse vincente combinata con l’altro subentrato viola Cabral.)

All. Italiano 7: la sua Fiorentina sta tornando a riprendere la forma esplicitata nella passata stagione. I cambi risultano azzeccatissimi, così come la gestione del caso Amrabat.

 

LE PAGELLE DEL TORINO

Milinkovic-Savic 6: dimostra grande coraggio ed attenzione sul tentativo di Barak, rischiando anche l’infortunio. Reattivo anche in occasione del tentativo di Terzic. Gara nel complesso sufficiente, nonostante i due gol subiti.

Schuurs 6: vigile in fase difensiva, ringhiando alle spalle degli attaccanti viola. Prova ad anticipare i movimenti avversari, il più delle volte riuscendoci. Risulta pericoloso anche in avanti, mettendo il suo zampino nel possibile gol a dieci minuti dalla fine.

Buongiorno 6: ottimo lavoro in fase di copertura con la marcatura stretta su Kouame e Jovic. La sua prestazione è encomiabile fino al minuto 90, dove viene fisicamente sovrastato da Cabral in occasione del raddoppio della Fiorentina.

Rodriguez 5.5: nel primo tempo viene chiamato poche volte in causa, grazie anche all’ottimo lavoro compiuto dai compagni di reparto. Nella ripresa è protagonista in negativo in occasione dell’1-0 della Fiorentina, dove perde la marcatura su Jovic autore del gol.

Singo 6: spinge a mille sulla fascia, facendo prevalere il suo strapotere fisico nella costruzione rapida di diverse folate granata. Talvolta risulta essere un po’ troppo remissivo in fase difensiva, ma il ruolo ritagliatogli da Ivan Juric lo vede in azione soprattutto negli ultimi metri di campo. (dal 62′ Ola Aina 5.5: meno efficace di Singo, riesce comunque ad entrare nei meccanismi del Toro a gara in corso.)

Ricci 6: si rende subito pericolosissimo con una botta prontamente respinta da Terracciano. Sufficiente anche il suo contributo difensivo, con i raddoppi sugli offendenti viola.

Linetty 5.5: match poco appariscente quello del centrocampista polacco. Dà una mano di aiuto in fase di possesso, poco presente in ripiegamento. (dal 62′ Ilic 5.5: esordio senza particolari fiammate per l’ex Hellas Verona, lanciato in campo in un momento particolarmente complicato per il Toro.)

Vojvoda 6: in fase difensiva non brilla particolarmente, come testimoniato dal suo errore nel primo tempo che rischia di costare caro ai granata. In attacco si rende invece parecchio utile, con diverse verticalizzazioni in direzione degli attaccanti e con diverse galoppate sulla fascia. (dal 76′ Karamoh 6.5: gettato nella mischia nella speranza di riacciuffare la partita, ridona la speranza al Torino sfruttando gli errori degli avversari e trafiggendo Terracciano dopo una ripartenza efficace.)

Miranchuk 5.5: cerca di trasformarsi in uomo-assist servendo in diverse occasioni i compagni. Dal suo cross per Sanabria il Torino sfiora in vantaggio, ma Terracciano riesce ad allontanare. Prova a dire la sua a cinque minuti dalla fine, con una botta al volo che dà l’illusione del gol. Gara nel complesso complicata, con pochi acuti e poco spazio.

Vlasic 5: nella prima metà guida il pressing altissimo del Toro, rendendosi spesso velenoso nei duelli con i difensori avversari. Nel secondo tempo la squadra si abbassa e diminuiscono anche le occasioni per lui. Nel complesso non è di certo la sua miglior gara da quando è arrivato all’ombra della Mole.

Sanabria 6: dopo un avvio opaco prova ad accendersi sfruttando una pennellata di Miranchuk e cercando la rete su colpo di testa, trovando la respinta di un pronto Terracciano. Nel secondo tempo si vede un po’ di più, sfiorando anche il gol del pareggio in spaccata: soltanto un grande Terracciano gli nega la gioia personale.

All. Juric 5.5: l’approccio alla gara dei suoi ragazzi è stato piuttosto positivo, ma la tenuta mentale della formazione granata non è stata sempre al 100%. Paga per gli errori in difesa e per la poca concretezza di alcuni calciatori impiegati quest’oggi.

Continua a leggere

Calciomercato

Il pagellone del mercato di Serie A dalla sedicesima alla ventesima in classifica

Pubblicato

:

Spezia

La fine del calciomercato invernale coincide con il tempo dei bilanci e dei voti. Per Numero Diez ho redatto il pagellone del mercato di ogni squadra di Serie A.

SASSUOLO 5.5

Qualche anno fa avrei dato 9 al calciomercato dei neroverdi, perché come al solito riescono a gestire alla perfezione il calciomercato in entrata e uscita, con intelligenza e caparbietà. E anche stavolta, sono riusciti ad incassare ben 30 milioni da Traorè, spendendone appena 7-8 per sostituirlo ottimamente con Bajrami. E allora perché cinque e mezzo? Perché il Sassuolo non aveva bisogno di ricostruirsi ancora. L’era Dionisi rischia di volgere al termine prima del previsto e gli emiliani sono a malapena in zona salvezza. Magari la bellissima vittoria contro il Milan vi annebbierà la vista, ma questa è una squadra che ha perso in due anni o poco più Locatelli, Scamacca, Raspadori, Traorè e Boga. E ha risentito di ogni cessione. Forse stavolta bisognava osare.

SPEZIA 7.5

Ci hanno provato, andando all-in. La cessione di Kiwior a quelle cifre è un capolavoro, sopratutto perché avevano già preso il suo gemello, Wisniewski. Hanno capito quanto fosse importante provare a salvarsi, per non svendere tutte le probabili plusvalenze dell’anno prossimo e hanno così scelto di investire 2.5 a perdere per Shomurodov dopo l’infortunio di Nzola, che per la squadra spezzina potrebbe essere oro. È arrivato anche l’ottimo Esposito della Spal, Joao Moutinho ma soprattutto Zurkowski in mezzo al campo. La salvezza è assolutamente fattibile.

VERONA 5

Mi dispiace ma il calciomercato degli scaligeri è quello di una squadra che ha capitato che sarebbe stato il caso di far plusvalenza subito, senza rischiare di non riuscire a venderli poi a prezzi alti a giugno, nel caso arrivasse la retrocessione. Tutti gli acquisti sono interessanti. Da Gaich in attacco a Braaf largo e Duda in mezzo al campo, ma poca concretezza e tanta speranza. Come se non bastasse, parte Gunter, uno dei pochi forti dietro, e Ilic al primo offerente, il miglior calciatore in rosa. Dispiace dirlo, ma mi sembra quasi una rinuncia a lottare. Come se avessero capito che ormai non c’è più nulla da fare.

SAMPDORIA 6

Era tutto perfetto.
Mi lamentavo una decina di giorni fa di come la Samp stesse rischiando di scendere e non facesse nulla, giocando col fuoco. Non comprendo ancora come abbiano fatto a lasciare andare così tanto a cuor leggero Bereszynski in prestito (direzione Napoli) ma l’arrivo di Zanoli può esser una valida pedina. La difesa è stata completamente ristrutturata, con gli arrivi di Nuytinck e Gunter. Davanti arriva Lammers in aiuto di Gabbiadini, per migliorare la fase realizzativa di una squadra che finora ha semplicemente fatto il contrario rispetto che bene. Manca ancora qualcosa, ma almeno ci avevano provato: poi è arrivata la cessione di Sabiri.

CREMONESE 6.5

Non è certo che sarà abbastanza quello che è stato fatto dalla Cremonese per salvarsi, visto che la compagine ancora aspetta la prima vittoria in stagione, ma qualche movimento è arrivato. Benassi in mezzo al campo porta la giusta esperienza, ormai avvezzo a lottare per salvarsi.. Bene anche l’arrivo di Ferrari della Samp che potrebbe dare una mano. Forse serviva ancora qualcosa, ma vista l’immobilità generale ci siamo.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969