Dove trovarci

Bellerin: 5 curiosità sul terzino spagnolo

Hector Bellerin è in uscita dall’Arsenal e diversi club italiani stanno pensando a lui come motore per la fascia destra. L’inter su tutte, dopo la probabile perdita di Hakimi sembra intenzionata a fare sul serio per il difensore spagnolo, che viene valutato circa 20 milioni di euro dal suo club. Ad alimentare l’asta ci sono Roma e Juventus, entrambe alla ricerca di un terzino destro dal profilo simile al ventiseienne. E nell’attesa che l’asta entri nel vivo e che Bellerin trovi una nuova squadra, vi proponiamo 5 curiosità sul giovane difensore.

ATTIVISMO POLITICO

Nel variegato mondo di Bellerin, non poteva mancare di certo la politica. Anche su questo fronte, il terzino spagnolo si impegna attivamente su temi sociali importanti. Ha partecipato attivamente a diversi dibattiti ad Oxford, per la prima volta nel 2018, ed è stato il primo calciatore della Premier League della storia ad averne l’onore.

Hector Bellerin tells the Oxford Union Arsenal training is more professional than at Barcelona

fonte immagine: telegraph

Ma non finisce qui, il terzino spagnolo è molto attivo anche su Twitter, dove condivide ed esprime il suo pensiero. In un’intervista ha affermato come Twitter sia un modo utilissimo per formarsi ed informarsi e che egli lo utilizza quotidianamente. Il suo tweet più famoso è sicuramente un tweet del maggio 2019, dove criticava Boris Johnson e Donald Trump, rispettivamente per la brexit e per la legge anti aborto in  Alabama. Tutto ciò senza paura di perdere consenso o di essere criticato per le sue idee. In patria è molto conosciuta la sua fama di repubblicano, anche se egli non appoggia l’indipendenza della Catalogna.

LA SCELTA DELLA DIETA

Si è definito così Hector Bellerin dopo l’inizio della sua dieta vegana:

Sono diventato un uomo nuovo. Dovevo disintossicare il mio corpo. Ne avevo bisogno, dovevo buttare fuori le tossine che avevo dentro di me. Inoltre dopo le partite avevo bisogno di tanto tempo per riuscire a recuperare la forma al cento per cento, io sono uno che fa della velocità la sua impronta e quindi necessito di recuperi rapidi“.

Questi sono i motivi che hanno spinto il terzino a cambiare radicalmente la sua alimentazione ed a sposare la causa del veganismo. Egli ha dichiarato che superati i primi giorni, durante i quali potresti sentirti un po’ stanco, la tua vita cambia completamente. Da quando è vegano Hector si sveglia pieno di energie, più rilassato e meno stanco rispetto a prima.

A suo dire, la dieta vegana gli è stata molto utile anche per il recupero dagli infortuni. Hector ha sempre sofferto di problemi ed infiammazioni alle caviglie ma, da quando ha eliminato carne e pesce, il calciatore non ha più di questi problemi. Insomma, una vittoria su tutti i fronti per il terzino dei gunners, che grazie alla scelta della sua dieta è riuscito ad aumentare il suo benessere fisico e mentale.

LA SUA OPINIONE SULL’OMOFOBIA NEL CALCIO

L’argomento dell’omosessualità nel calcio è diventato argomento di discussione negli ultimi tempi. Soprattutto dopo che Lahm, storico difensore tedesco, ha affermato nel suo libro che ad un calciatore non convenga dichiararsi omosessuale, a causa di insulti e pregiudizi che potresti ricevere. In tanti si sono scagliati contro la bandiera della Germania affermando il contrario, ma Hector Bellerin, intervistato dal Times, ha dichiarato a riguardo:

Non credo che il calcio sia pronto. Negli spogliatoi se ne parla, ma non ho mai sentito nessuno che abbia detto di essere gay. E se qualcuno lo facesse, i compagni di squadra non direbbero nulla e lo farebbero per proteggerlo”.

Bellerin si è espresso in quanto conosce molto bene i pregiudizi ed gli insulti che un ragazzo può ricevere per queste ragioni. Hector è stato infatti discriminato a causa dei suoi capelli lunghi. Qualche anno fa il giovane terzino dell’Arsenal portava i capelli raccolti in un codino e questo è stato motivo di insulti e bullismo sui social.

L'inferno di Bellerin all'Arsenal: "I tifosi mi chiamano lesbica... " | Goal.com

fonte immagine: goal.com

È stato lo stesso Bellerin a raccontare di quando i tifosi gli diedero nomignoli discriminatori come ‘’lesbica’’ o ‘’gay’’ solamente a causa dei suoi capelli. Figuriamoci se un calciatore dovesse dichiararsi apertamente omosessuale. Ognuno è libero di esprimersi nel modo che lo rende più felice, ha affermato il calciatore, ma in questo momento il mondo del calcio non è pronto e sensibilizzato abbastanza per affrontare un tema socialmente importante come l’omosessualità e l’omofobia.

”MORE THAN” IL SUO PODCAST

Tra le lodevoli iniziative del calciatore spagnolo, troviamo anche la creazione di un podcast. Il suo spazio personale, chiamato ‘more than’, racconta la storia e le persone che si nascondono dietro la figura di un calciatore. Il primo ospite del podcast è stato Serge Gnabry, atleta col quale Bellerin ha condiviso gli inizi della sua carriera.

L’obiettivo del podcast è quello di dare l’opportunità a suoi colleghi di mostrare la parte più umana di se stessi e raccontare storie di vita non inerenti al calcio.  Gli ospiti successivi a Gnabry sono stati DeAndre Yedlin, Alex Scott, Mathieu Flamini e Morten Thorsby. Nel corso delle puntate, Hector si è permesso di toccare temi scottanti come l’omofobia o il razzismo, ma anche argomenti leggeri come aneddoti o vicende divertenti legate alla loro vita.

IMPEGNO ECOLOGISTA

Hector Bellerin si è impegnato anche sul fronte ambientale. Il terzino dell’Arsenal ha infatti dato vita ad una iniziativa ambientalista a giugno dello scorso anno. Dopo il blocco dei campionati a causa del Covid, egli ha promesso di piantare 3000 alberi per ogni vittoria dell’Arsenal durante la scorsa stagione. L’iniziativa ha preso vita a giugno 2020 (non appena sono riprese le attività) ed ha contribuito alla piantagione di  moltissimi alberi grazie alle 7 vittorie dell’Arsenal avvenute a giugno e luglio 2020. Alla campagna si è unita, forse in maniera provocatoria, anche l’azienda Paddy Power che ha deciso di contribuire piantando 6000 alberi per ogni sconfitta della squadra. Il bottino finale, tra vittorie e sconfitte dei Gunners, ammonta a 58 000 alberi piantati, tutti nella foresta amazzonica.

Il motivo per cui egli sia così fortemente legato all’ambiente va ricercato nella sua infanzia. Il terzino dell’Arsenal ha infatti dichiarato:

Da bambino crescendo a Barcellona, ​​ho trascorso molto tempo con mio nonno nel suo giardino a piantare alberi e giocare nei boschi, quindi è un problema che mi sta molto a cuore“.

(fonte immagine in evidenza: outpump.com)

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Calcio Internazionale