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Benfica x4

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Benfica

Il Benfica si conferma, per la quarta volta di seguito, campione di Portogallo. 

ETERNI RIVALI

Riconfermarsi per la quarta volta di fila campioni di Portogallo non è affatto semplice. Non lo è, soprattutto, se si pensa che a cercare di mettere i bastoni tra le ruote delle Águias è un blasonato rivale denominato Porto, il quale, stanco di vedere i rivali trionfare ininterrottamente da tre anni, ha tentato in tutti i modi di arrestarne l’ascesa al titolo. I Dragões, tuttavia, hanno smesso di premere sull’acceleratore proprio nel momento più caldo della stagione, collezionando due inopportuni pareggi contro Marìtimo e CD Feirense, i quali gli sono costati un allontanamento precoce dallo scettro nazionale. Gli Encarnados, di contro, hanno trionfato in cinque degli ultimi sette incontri disputati, accontentandosi del bottino minore – il pareggio – solo contro lo Sporting Lisbona ed il Porto stesso. La conquista di tale titolo è avvenuta, matematicamente, con una giornata d’anticipo rispetto alla fine del campionato e sancisce il raggiungimento del 36° ‘Scudetto‘ della squadra in rosso residente a Lisbona, che conferma il trend positivo della società lusitana: il Benfica, infatti, è la squadra più titolata di Portogallo e vanta – tra titoli nazionali ed internazionali – ben 76 trofei; il Porto, che si aggiudica il secondo posto, può vantarne 70.

I NUOVI PROTAGONISTI

Il talento dei gioielli della formazione portoghese è sotto gli occhi di mezza Europa. Da tempo immemore, difatti, il Portogallo risulta possedere un bacino d’utenza di talenti non indifferente; a brillare con grande lucentezza, però, vi si sono aggiunte alcune gemme straniere: è il caso di Alejandro Grìmaldo e Victor Lindelöf

Il primo è un terzino dotato di classe cristallina e di un futuro assicurato tra i ‘big’ del calcio mondiale. Di nazionalità spagnola, il ragazzo è uno dei più grandi rimpianti del Barcellona, che se l’è lasciato scippare un anno e mezzo fa per la miserrima cifra di 2 milioni di euro. Il giovane classe ’95 ha disputato solo 20 presenze durante l’attuale annata, tuttavia, la sua assenza è stata giustificata da un pesante infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per numerose settimane. Possiede uno straordinario arsenale di qualità, tra cui un delizioso tocco palla ed un talento innato nel far gonfiare la rete sui calci piazzati.

Godetevelo.

https://www.youtube.com/watch?v=yhYCnW77m24

Victor Lindelöf è un centrale di difesa, autore di una stagione capolavoro che ha visto il valore del suo cartellino schizzare sino alle stelle. Sino a poco più di un anno fa Transfermarkt.it gli attribuiva un valore di appena 2.50 milioni; ora, di contro, esso ha raggiunto la vetta dei 18 milioni, i quali, sebbene siano una cifra di rilievo, comunque non basterebbero per assicurarsi le prestazioni del ragazzo. Lo svedese ha inoltre contribuito da protagonista –  con 2.880 minuti all’attivo – a rendere la difesa della sua squadra la più imbattuta di tutto il campionato, con appena 16 reti subite in 33 match ufficiali. Un autentico baby-fuoriclasse che ha scatenato l’interesse di top club del calibro di Manchester United, Inter e Barcellona.

Eccovi un assaggio delle sue qualità.

Osservando i talenti di nazionalità portoghese, invece, la reale sorpresa della stagione degli Encarnados è, indubbiamente, Nélson Semedo. Il ragazzo ricopre la fascia destra, agendo da terzino nello scacchiere tattico dei campioni di Portogallo ed è dotato di una straordinaria rapidità ed agilità che lo rendono temibilissimo in fase offensiva: Semedo, sino ad ora, vanta infatti uno score di 2 reti ed 11 assist all’attivo, che lo consacrano come autentico gioiello del club. Il suo valore di mercato, naturalmente, è cresciuto in maniera esponenziale di pari passo all’interesse dei top club sparsi per l’Europa. Manchester City, Inter, Manchester United e Barcellona sono le società maggiormente interessate al suo ingaggio.

https://www.youtube.com/watch?v=aLRdgjNguLg

I FESTEGGIAMENTI

Il calciomercato, comunque, verrà gestito con serenità e lungimiranza da parte della dirigenza del club che, per ora, è troppo impegnata a godersi lo strepitoso successo della squadra. La vittoria del 36esimo titolo nazionale è stata, di fatto, accompagnata dall’euforia generale e la società stessa ha caricato su Facebook – tramite il proprio profilo ufficiale – alcune foto ritraenti i festeggiamenti di tifosi, giocatori e vertici societari.

La squadra festeggia la vittoria del titolo

La festa dei tifosi

La festa coinvolge anche la società ed il presidente

CURIOSITÀ

Nonostante le due contendenti principali al titolo siano state – a conti fatti – solo Benfica e Porto, a sedere sul trono della classifica marcatori è un giocatore proveniente da un altro club: taluno è Bas Dost, centravanti olandese ex-Wolfsburg che ha stregato la Primeira Liga a suon di gol: ben 31. Il suo Sporting Lisbona, tuttavia, ha dovuto tristemente assistere al trionfo dei rivali concittadini senza potersi opporre allo stradominio delle Aquile.

I campioni di Portogallo sono la terza squadra con il maggior numero di stranieri in rosa; ricoprono il quarto posto a livello di età media (27,1): l’esperienza, a certi livelli, fa davvero la differenza.

Alla fine della 33esima giornata – quella attuale – emerge un dato tanto buffo quanto curioso: la prima in classifica (Benfica) e la seconda in graduatoria (Porto) hanno segnato – 70 – e subito – 16 – lo stesso numero di reti; una delle due squadre, evidentemente, ha distribuito meglio lo score cumulativo…

 

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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