Tedesco d’origine, italiano d’adozione: è la parabola di Oliver Bierhoff, nato a Karlsruhe ed emerso calcisticamente dalle nostre parti, prima all’Ascoli, poi all’Udinese ed infine nella Milano rossonera. Nessuno meglio di lui, dunque, per fare un confronto sulla ripartenza tra Germania ed Italia dopo il periodo di stallo causato dal Covid-19.

Intervistato sulle pagine del Corriere dello Sport, Bierhoff ha elogiato il modello tedesco:

Abbiamo fatto vedere un Paese che sa ribellarsi alle difficoltà e che nelle difficoltà è molto determinato, disciplinato ed estremamente fermo e deciso nel trovare le soluzioni per venirne a capo nel minor tempo possibile. 

Al contempo, non si è risparmiato le critiche al sistema calcistico che l’ha adottato tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del terzo millennio, quello italiano:

Nella storia l’italiano è più portato a pensare al suo piccolo microcosmo, al proprio orticello, e non fidandosi molto degli altri si fida soprattutto di se stesso. Noi tedeschi siamo diversi, essendo portati gli uni a dare qualcosa gli altri, e a fare sacrifici per un obiettivo e un interesse comuni per il bene dell’intero Paese, che mettiamo sempre davanti a tutto.

Fonte immagine: profilo Twitter @acmilan