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Blackout Piątek, occhio ai giochi di Preziosi

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Blackout Piątek, occhio ai giochi di Preziosi

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Un cavallo dirompente, libero di correre per le praterie e ostentare tutta la sua potenza, a cui hanno improvvisamente fermato la corsa. Una metafora che si addice al momento dell’attaccante del Genoa, Krzysztof Piątek, che si è presentato al nostro campionato come un bomber infallibile e ora è a secco dal 7 Ottobre, giorno dell’ultima gara di Davide Ballardini sulla panchina del grifone.

Con l’esonero del tecnico di Ravenna è coinciso il momento nero per il polacco che da quando è arrivato mister Juric non è ancora riuscito ad andare a segno. Pura coincidenza? Probabilmente no.

SCELTA AZZARDATA

Il dato più allarmante è che il Genoa senza i goal di Piątek non vince. Dalla sconfitta interna col Parma sono arrivati due pareggi (Juve e Udinese) e tre sconfitte (Milan, Inter, Napoli) che hanno lasciato interdetto il patron dei rossoblù, Enrico Preziosi.

L’inaspettato e improvviso esonero di Ballardini ha creato una situazione davvero scomoda all’interno della società. Il rapporto fra allenatore e presidente, però, non è mai stato idilliaco, come lo stesso Preziosi ha confermato a poche ore dall’allontanamento del mister:

”È  scarso, in carriera ha collezionato 13 esoneri in 14 anni. Sa gestire situazioni complicate, ma non fa fare il salto di qualità e non sa mettere i giocatori in campo. Ho sbagliato a confermarlo, ha subito 14 gol e perso col Parma. Con Juric faremo tanti punti.”

Parole al veleno per un allenatore che l’anno scorso ha salvato il Genoa da una malaugurata retrocessione e che all’inizio di questa stagione aveva trovato la quadra per far esprimere al meglio i suoi giocatori. Il suo 3-5-2 aveva fruttato 12 punti in 7 partite, proiettando il Genoa nelle zone alte della classifica e incoronando Piątekcome capocannoniere momentaneo della Serie A.

QUESTIONE DI POLITICHE

Dunque, perchè esonerarlo? Ballardini stava per regalare una dimensione europea al Genoa e soprattutto vantava il miglior score dai tempi d’oro di Gasperini. La risposta è tanto cruda quanto semplice: Preziosi ha imposto una nuova politica. L’idea è quella di prendere giocatori poco conosciuti per farli esplodere immediatamente e rivenderli nel minor tempo possibile.

Il momento straordinario di Piątek era l’occasione perfetta per metterlo sul mercato a cifre esorbitanti, già a partire dalla finestra di Gennaio, ma con un Grifone tra le zone nobili della classifica, la cessione di un top player come lui avrebbe fatto infuriare e non poco la piazza.

Quasi un rischio calcolato quello di richiamare Juric, un allenatore con poca esperienza a cui affidare la squadra per mantenerla fra le posizioni più tranquille. Il repentino cambio in panchina ha però invertito il trend fino a quel momento positivo del Genoa, soprattutto delle prestazioni di Piątek che è passato dal segnare in ogni partita al rimanere a secco per troppo tempo; ad un certo punto, inoltre, gli è persino toccato accomodarsi tra le riserve.

La gestione Ballardini si sta dunque rivelando dannosa sia dal punto di vista economico che sportivo. Inoltre, riapre una questione importante: Piątek è un potenziale top player o un semplice fuoco di paglia?

PRO E CONTRO

Sul fatto che il giocatore abbia delle effettive qualità non ci sono dubbi. Piątek è un centravanti completo, dal grande senso del goal in area di rigore al cinismo spietato quando calcia dalla distanza. Un vero spauracchio per i difensori avversari che si intimidisce vistosamente quando gli appuntamenti si fanno decisamente importanti. Tra le grandi squadre del nostro campionato è riuscito a far male solo alla Lazio, quasi mai pericoloso invece con Napoli, Milan, Juve e Inter.

Il suo straripante avvio ha sicuramente fatto alzare le aspettative del pubblico, forse troppo frettoloso nel fare valutazioni su un ragazzo di soli 23 anni che si è appena affacciato ad uno dei palcoscenici europei più importanti. Qualcosa di più però, se lo aspettavano un po’ tutti. Quello che è mancato in queste ultime partite è sembrato il graffio che nel periodo con Ballardini si era visto, come se alle prime difficoltà questo giocatore mollasse subito il colpo.

Tatticamente non è cambiato molto, Juric non ha stravolto gli schemi del suo predecessore ed i fatti lo confermano: Kouamè, compagno di reparto di Piatek, seppur meno efficace in zona goal si sta confermando in modo costante tra i migliori della squadra. Dunque, al polacco serve ritrovare la fiducia dopo questo brusco stop e l’aver riportato le aspettative al giusto livello potrebbe essere un toccasana per tornare a giocare con la mente sgombra e ritrovare la via della rete.

PLUSVALENZA D’ORO

Se i tifosi sono giustamente preoccupati per la crisi del loro bomber, a rassicurare tutti ci ha pensato il patron del Grifone a margine della gara con il Napoli:

“Piątek non mi preoccupa, tornerà a fare gol molto presto. Abbiamo anche Kouamé che ci darà soddisfazioni quest’anno e nella prossima stagione”. 

Nonostante le dichiarazioni di facciata, però, Preziosi spera con ansia che Piątek torni a segnare con regolarità per scatenare un’asta già da Gennaio. Già nelle scorse settimane, alcune sue uscite avevano lo scopo di far capire chi facesse il prezzo sul giocatore, evitando che altre società si avventassero come avvoltoi su di lui con la possibilità di far l’affare a basso prezzo:

“È essenziale per il Genoa e io devo pensare al mio club. Non ci prendiamo in giro, so che me lo porteranno via con un ingaggio moltiplicato per dieci. Ci guadagnerà lui, ma ci guadagnerà anche il Genoa che poi punterà su Favilli. Piątek non ha clausola, chi lo vuole dovrà parlare con me ed essere serio. Ne ho parlato con De Laurentiis? Lo ha detto lui, io non dico mai con chi parlo o chi è interessato a un mio calciatore. Non so quale sia il suo prezzo, è un problema che non mi pongo”.

Parole molto importanti che sicuramente hanno messo sul giocatore una grande pressione, contribuendo alle scialbe prestazioni a cui abbiamo assistito in questi ultimi turni di campionato. Quando la testa dei calciatori viene riempita da tutte queste voci di mercato è sempre un grosso problema: la Lazio ad esempio, vive la stessa situazione con Milinkovic e Luis Alberto, entrambi molto spenti in questo avvio di stagione a causa dei continui rumors.

Un calendario poco agevole non ha sicuramente aiutato, il giocatore però ha le carte in regola per lasciare il segno già dal derby post-sosta. Il suo destino passa anche dalle mani del presidente: sarà essenziale tutelare al massimo il giocatore, riportandolo alla dimensione calcistica e allontanandolo dalle voci di mercato di cui si potrà discutere meglio in futuro. Come sempre la verità sta nel mezzo: la strada per diventare un top player è ancora lunga ma Piątekè un diamante grezzo e bisogna attendere con pazienza la sua definitiva consacrazione.

 

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Editoriale

Graffio Napoli, ruggito del Bologna – l’editoriale di Elio Arienti

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Napoli Juventus resoconto

Inter a parte, torna al proscenio il Milan che, al termine di una partita spigolosa e tutt’altro che priva di episodi da vivisezionare con estrema pignoleria e puntualità, mette sotto una Lazio determinata e caparbia con il gol-partita di Okafor a tempo praticamente scaduto. Non certo una gara, quella tra rossoneri e biancazzurri capitolini, da tramandare ai posteri per spettacolarità di gioco ed eleganza di comportamento (tanto, troppo il nervosismo sul rettangolo verde dell’Olimpico con tre espulsi e ben undici, in totale, gli ammoniti, messi a referto dall’indecoroso arbitro Di Bello, fermato dall’AIA per un mese), ma tre punti importantissimi per mister Pioli e i suoi ragazzi, nella corsa al secondo posto in classifica soprattutto ora ad una sola distanza di lunghezza da Madama, sconfitta a Napoli nel posticipo domenicale.

Continua, invece, la marcia pressoché inarrestabile di una Roma rivitalizzata dal gioco e dalle idee tattiche di Daniele De Rossi che, anche in quel di Monza ha dato dimostrazione di forza, ritrovata concretezza e baldanza guardando, ora, all’Europa non più dallo spioncino della porta di servizio ma da quella principale. Una Roma bellicosa ma anche elegante nel suo incedere al pari di un Bologna che, nella supersfida d’alta classifica, s’è preso la briga di andare ad espugnare il Gewiss Stadium, l’impianto di Bergamo, dove l’Atalanta spesso la fa da incontrastata padrona.

Seppur lentamente prova a riavvicinarsi alle posizioni che contano in chiave continentale anche la Fiorentina con il pareggio di Torino contro l’undici di Ivan Juric: match non certo irresistibile sotto il profilo estetico, ma di straordinario temperamento e grande agonismo.

Non c’è, comunque, solo la lotta per le posizioni di vertice da tenere in considerazione perchè pure sul fondo-classifica servono riflessioni. Ad esempio ci sarebbe molto da dire del Sassuolo in totale caduta libera (quarta sconfitta consecutiva, 17 in totale) superato, nel testa a testa, anche dall’Hellas Verona e con il suo uomo-faro, Domenico Berardi, alle prese con l’ennesimo lungo stop per infortunio che lo costringerà inoltre a saltare i prossimi Europei con la nazionale. Un “brodino caldo” invece, per il Cagliari che, col gol di Jankto, fa tornare il fiatone all’Empoli mentre Frosinone e Udinese si dividono la posta in palio rispettivamente con Lecce e Salernitana.

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Pronostico Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita

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Aaron Martin, calciatore del Genoa e della Spagna, e Hakan Calhanoglu, giocatore dell'Inter e della Turchia - Serie A, Champions League

PRONOSTICO INTER-GENOA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – La 27ª giornata di Serie A si chiude a San Siro, dove nel monday night va in scena Inter-Genoa. Sfida importante soprattutto per i nerazzurri, che hanno la possibilità di portarsi addirittura a +15 sulla Juventus seconda in classifica. Ecco il nostro pronostico per Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita.

PRONOSTICO INTER-GENOA: COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Inter vola sulle onde dell’entusiasmo. La squadra di Inzaghi, considerando tutte lo competizioni, proviene da una striscia di 11 vittorie consecutive. Un momento di forma straordinario, come testimoniano i tre 4-0 rifilati in Serie A rispettivamente a Salernitana, Lecce e Atalanta. Con una vittoria, i nerazzurri potrebbero virtualmente chiudere il discorso scudetto approfittando della sconfitta della Juventus e portandosi addirittura a +15 sul secondo posto.

Buon momento anche per il Genoa, reduce dalla vittoria casalinga per 2-0 contro l’Udinese. Nelle ultime 11 partite, la squadra di Gilardino ha incassato una sola sconfitta, contro l’Atalanta. Classifica al momento assolutamente non preoccupante quella del Grifone, tredicesimo in classifica e con un distacco di almeno 8 punti sulla zona calda della classifica. Un’impresa a San Siro, potrebbe addirittura proiettarlo nella parte sinistra della classifica.

PRONOSTICO INTER-GENOA: PRECEDENTI

Gli ultimi 5 precedenti a San Siro tra Inter e Genoa vedono un netto dominio da parte dei nerazzurri, sempre vincenti e senza subire gol. Per altro anche con risultati abbastanza netti, come il 4-0 della prima giornata della Serie A 2021/22. L’ultima vittoria rossoblù a San Siro contro l’Inter risale addirittura al 1994. In questa stagione, nella gara di andata del Ferraris il risultato è stato 1-1 con le reti di Arnautovic e Dragusin.

PRONOSTICO INTER-GENOA

I favori del pronostico da parte dei bookmakers pendono ovviamente dalla parte dell’Inter. La vittoria dei nerazzurri e dunque il segno 1 la troviamo a quota 1.25. Decisamente meno probabile una vittoria del Genoa, quotata a 12.00. Il segno X invece lo troviamo a quota 6.00. Il nostro pronostico è la combinazione 1+OVER 2.5 a quota 1.80.

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ULTIM’ORA – Ansia Sassuolo: Berardi esce per infortunio contro il Verona

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Sassuolo berardi

Sfortunatissimo Domenico Berardi in Hellas Verona-Sassuolo. Il fuoriclasse neroverde è rientrato oggi da un lungo infortunio che gli aveva fatto saltare sei gare, ma è stato costretto al cambio per un nuovo infortunio. Dopo un rilancio errato di Montipò, Berardi ha controllato il pallone con il petto, ma ha poggiato male il piede al terreno e ha subito chiesto il cambio. La paura più grande è che si tratti di un problema al tendine d’Achille. Chiaramente serviranno accertamenti.

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Le parole di Baroni e Carnevali prima di Verona-Sassuolo

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Marco Baroni, allenatore dell'Hellas Verona - Serie A

Tra le partite più delicate di questo 27° turno di Serie A c’è indubbiamente il lunch match tra Verona Sassuolo, appaiate in classifica, ma con stati d’animo profondamente differenti. Nel pre-gara, ai microfoni di Sky Sport, si sono espressi al riguardo Marco Baroni, allenatore dei gialloblù, e Giovanni Carnevali, amministratore delegato dei neroverdi.

LE PAROLE DI BARONI

MASSIMA ATTENZIONE – “Dovremo affrontare tutti insieme questa partita, sia coloro che partono titolari, sia quelli che entreranno a gara in corso. Servirà un’attenzione massima per cento e passa minuti, il Sassuolo è conscio del momento che sta vivendo, ma rimane una squadra con grandi possibilità tecniche”.

TUTTE FINALI – “Da qui a maggio tutte le nostre partite saranno delle finali, e la squadra dovrà essere capace di restare sempre dentro la gara, mostrando compattezza anche mentale. Match come questi si risolvono spesso per le piccole cose, e dovremo essere in grado di curare anche i minimi dettagli”.

RESTARE IN PIEDI E CORRERE – “La squadra ha creato le condizioni per restare in piedi in un momento non facile. Adesso dobbiamo iniziare a correre per raggiungere ciò che sembrava impossibile”.

LE PAROLE DI CARNEVALI

BALLARDINI – “In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, Ballardini è il profilo adatto per dare la scossa giusta. La squadra ha dei valori, ma indubbiamente ha anche delle carenze; siamo fiduciosi nel fatto che il nuovo allenatore riuscirà a portarci ciò che è mancato prima”.

SERENITÀ – “Continuerò a presenziare agli allenamenti senza stravolgere nulla. Dobbiamo mantenere la serenità e l’equilibrio che non devono mancare in momenti come questo”.

BERARDI – “In undici stagioni di Serie A ci era già capitato un momento come questo, e chiamando Iachini quest’ultimo riuscì a portarci qualcosa di importante. Il ritorno in campo di Berardi può darci tanto anche all’interno dello spogliatoio, è il nostro campione ed è con lui che abbiamo portato a casa risultati e punti. Speriamo rientri in condizione nel miglior modo possibile”.

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